Delehaye ha scritto:questa LITANIA... diventa irritante!...
questo atto di fede... credere o credere...
incontestabile... che si basa su sensazioni più che su documentazione e sulla Storia!
Io ho portato esempi di storia.
Tu parli sempre per teorie.
Porta anche tu un esempio pratico.
Delehaye ha scritto:allora TUTTI i sovrani sono delle marionette!
la fons honorum una barzelletta!
il riconoscimento tra 4 feudatarucoli locali, che tuttalpiù potevano avere potere di vita e di morte su qualche centinaio di bifolchi e qualche pecora, più pregnante di una concessione imperiale...
Nessuno dice questo.
Il sovrano poteva concedere il titolo nobiliare, il brevetto.
La nobiltà era un'altra cosa, era il riconoscimento sociale che il sovrano non ha mai potuto dare.
Il sovrano non poteva obbligare i nobili a riconoscere come loro simile un cavallo o un caprone!
Delehaye ha scritto:tutto questo poi perchè? non certo per leggere come è andata la Storia, ma per dare l'assist a chi oggi vuole dirsi ancor nobile? ma suuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuu
Sbagli!
Se noti (e non è difficile notarlo) nei miei interventi uso sempre il verbo passato.
Almeno cerco di farlo.
Questo perché oggi le cose sono diverse rispetto al passato e in Italia non c'è più il re o un'autorità che possa concedere un brevetto.
Di certo esiste ancora un gruppo di persone che si autodefinisce nobili ma è cosa diversa rispetto al passato.
Il discorso comunque sarebbe lungo e ci porterebbe fuori tema.
Di fatto comunque non mi interessa l'oggi.
Io parlo per il passato.
Delehaye ha scritto:vorrei sapere allora perchè TUTTI i sovrani in tutte le epoche in tutti i luoghi hanno dettagliatamente descritto i modi e le forme della nobiltà.
quali erano i requisiti, come ottenere nobiltà, come mantenerla, come perderla...
elenchi stilati maniacalmente di nobili...
l'avversione allergica alla legislazione savoiarda... eppure facendo i conti... non è durata solo qualche annetto come sempre in litania...
non va bene quella savoiarda? e non va bene quella borbonica? e non va bene quella murattiana? e non va bene quella napoleonica? e neppure quella asburgica, o spagnola, o aragonese, o angioina o normanna???
tutte legislazioni che ricalcavano l'accentramento della nobiltà, nobiltà che tentava sperava miseramente decadeva.
qui in 1/3 del territorio italiano, per oltre la metà della popolazione valeva questo! dal XII secolo!!!
altrove ogni dinastia legiferava... in tal senso... se era solo finzione inconcludente perchè mai rendersi ridicoli con leggi che nessuno rispettava? e perchè il successivo non avrebbe dovuto mai ed in nessun luogo imparare la lezione (se ci fosse stata da impararla)?
Su questo non ci piove.
E' innegabile che i re hanno sempre cercato di normare la nobiltà.
E' altrettanto innegabile che mai ci siano riusciti.
Ne abbiamo già discusso: nel regno di Napoli ancora a metà Settecento le università hanno fatto come hanno voluto nel riconoscere i nobili!
Facevano pagare le tasse a chi volevano loro, cioè solo ai poveracci!
Ancora una volta se ne infischiavano del re e ciò che contava era il riconoscimento sociale!
Alla faccia di chi oggi pensa che le leggi erano rispettate!
Questa è storia!
Delehaye ha scritto:concessione o riconoscimento da un sovrano che sia imperatore, re, principe o duca, che sia consiglio degli anziani i decurioni... senza quell'ATTO si era conti di scaletta!bel sogno per annansire le proprie frustrazioni! ai voglia a dire io ho vissuto, son ricco e di modi affettati... senza QUELLA concessione/riconoscimento nobili non si è mai stati!
poi gli impostori ci sono oggi nella repubblica... c'erano nei regni!
quanti s'inventavano nobili? quanti con trastule più o meno evidenti cercavano d'esserlo?
cosa cambia tra quelli e chi oggi cerca un appiglio per perpetrarsi nobile???
La concessione del brevetto da parte dell'autorità era importante certamente.
Non voglio sostenere il contrario!
Quello che vorrei sottolineare però è che essere riconosciuti nobili dal gruppo dei pari era una cosa indipendente dal brevetto.
Il nobile non titolato indubbiamente aspirava al titolo ma se riconosciuto dai nobili titolati era pari a loro.
I nobili non titolati avevano anche stemma, storia, soldi, terre. In nobiltà non mancava davvero nulla a loro.