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T.G.Cravarezza ha scritto:Perché anche nel secondo caso, finché l'Autorità locale (sia essa il Sovrano o il consiglio nobiliare) non fanno un atto sovrano in cui dichiarano che tu sei nobile, tu puoi vivere more nobilium quanto vuoi, puoi avere tutti i requisiti del mondo, ma non sei nobile.
difficilmente ... la Repubblica il cavalierato del lavoro a chi non possiede dei requisiti

nicolad72 ha scritto:T.G.Cravarezza ha scritto:Perché anche nel secondo caso, finché l'Autorità locale (sia essa il Sovrano o il consiglio nobiliare) non fanno un atto sovrano in cui dichiarano che tu sei nobile, tu puoi vivere more nobilium quanto vuoi, puoi avere tutti i requisiti del mondo, ma non sei nobile.
E qua ti sbagli Tom... e sei indotto in errore dalla tua ossessione smodata per la carta bollata che ti fa dare "valore" ad una realtà solo se quella realtà viene costituita come tale dall'autorità costituita...
Se un panorama è bello (realtà) questo è e resta bello.... non serve che l'autorità deliberi che quel panorama sia bello magari mettendo un cartello "bel panorama" con autorizzazione alla "lecita sospirazione". Allo stesso modo uno è nobile se gode di una certa serie di requisiti di cui abbiamo parlato fino alla nausea. L'atto sovrano non è un atto costitutivo ma è un atto ricognitivo/dichiarativo, che accerta una realtà e la sanziona dando rilievo pubblicistico a quella realtà che è già pubblica perché è sotto gli occhi di tutti la sussistenza di quello status.



Alessio Bruno Bedini ha scritto:Il punto centrale secondo me è il concetto stesso di nobiltà.
Se la limitiamo al solo aspetto giuridico ha ragione Tomaso.
Siccome invece la nobiltà non era il solo aspetto giuridico allora la questione è più complessa.
La Nobiltà intesa come tradizione e patrimonio storico di famiglia certamente non la creava un atto sovrano e certamente non veniva distrutta da questo.
Per me invece la nobiltà era obbligatoriamente un fatto pubblico
ma anche dalla volontà dell'Autorità locale





T.G.Cravarezza ha scritto: ...Quindi io ammetto che la nobiltà si acquisisca anche senza un documento ufficiale, ma proprio per la notabilità e attività di quella famiglia in quel luogo. Ma come la si acquisisce per tali motivi, così la si può perdere per i medesimi motivi: è uno semplice STATUS e come tale lo si acquisisce e lo si può perdere in base a ciò che i singoli e la famiglia fanno, non per chissà quali divini motiviPoi è ovvio che all'inizio di una formazione sociale non ci fossero precise regole e quindi il tutto fosse in qualche motivo "automatico", mentre in seguito, con la formazione di una legislazione locale e la sua definizione, anche tale status non fosse più per "acclamazione popolare", ma per decisione di pochi e su specifiche basi.
T.G.Cravarezza ha scritto:Bene, allora possiamo concordare tutti che una famiglia notabile, ricca, che svolge attività pubblica, influente da generazioni è nobile. Se non è stata mai riconosciuta tale da un'Autorità, ma come una mela è una mela anche senza un certificato statale, così per quanto ci siamo più volte scritti sul forum, la famiglia di cui sopra è nobile indiscutibilmente.
Ma... a proposito, io ho dei dettagli specifici per sostanziare che una mela è tale (so che può avere specifiche colorazioni, che ha una specifica forma geometrica, che ha specifici gusti, consistenze...), ma chi mi specifica cos'è la nobiltà? Tu Nicola? Qualche studioso a tavolino dell'800? Sergio? Servono 3 generazioni di more nobilium o 2 e mezzo sono sufficienti?
Se è qualcosa che c'è a prescindere dal riconoscimento, mi devi dare dei dati ben specifici per poterla riconoscere e che siano anche generali, perché la nobiltà è diritto naturale, quindi come la mela è tale in Africa come in Svezia, così lo sarà la nobiltà. Mi aiutate a dettagliare queste specificità?
nicolad72 ha scritto:Tu hai l'incredibile capacità di burocratizzare anche una mela!
Ti rendi conto della sciocchezza che hai scritto... oppure ti sembra tutto logico il tuo ragionamento!
(scusami Sergio, so che l'avevi scritto in modo serio e ho anche capito cosa intendevi, ma la battuta mi è proprio scappata Torna a Piazza Principale / Main Square
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