Il collare dell'Ordine Costantiniano di San Giorgio

Per discutere sugli ordini cavallereschi e le onorificenze/ Discussions on orders of chivalry and honours

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Il collare dell'Ordine Costantiniano di San Giorgio

Messaggioda Alessio Bruno Bedini » giovedì 26 febbraio 2015, 21:12

Riprendendo la discussione "Una carrellata di Collari" nel Messaggio di Mario Volpe » 23 settembre 2007, 13:52 viewtopic.php?f=21&t=5181

Mario Volpe ha scritto:Il Collare, o collana, rappresenta la prima vera “decorazione” utilizzata dagli ordini cavallereschi. Anzi, più precisamente direi dagli ordini dinastici.
Sorti a partire dal XIV secolo, dopo l’amara conclusione delle Crociate e dopo la crisi attraversata dai primi ordini religioso-militari costretti al ritiro dalla Terra Santa, i primi ordini dinastici rappresentano la seconda grande fase della cavalleria cristiana europea.
Questi particolari sodalizi di fedelissimi, furono infatti creati dai sovrani europei per costituire dei selezionati corpi cavallereschi, scelti tra i nobili del regno e destinati a rappresentare l’elite aristocratica e militare della corte.
Il simbolo distintivo di questi ordini, generalmente limitati ad un circoscritto numero di cavalieri, era il Collare, che veniva “imposto” al prescelto direttamente dal sovrano ed era uguale per tutti i componenti dell’ordine (questi sodalizi vengono infatti comunemente definiti come “ordini di collana”).


Sul collare costantiniano:
http://www.constantinianorder.org/magaz ... liano.html

Il Collare Costantiniano (Italiano)
di Alfonso Marini Dettina

La più alta decorazione dell Ordine Costantiniano ha origini leggendarie, realizzata completamente in oro, diede origine all appellativo di Miliazia Aurata
Tra i segni esteriori che mostrano l antichità e le radici romane del Sacro Militare Ordine Costantiniano di San Giorgio, oltre al motivo della Croce gigliata ed al mantello [1], vi è il Collare Costantiniano, legato alla natura militare dell Ordine ed alla dignità imperiale dei suoi Gran Maestri.
Concesso alle più alte dignità dell Ordine, il Collare Costantiniano è una pesante catena d oro composta da monogrammi di Cristo (le lettere greche X e P sovrapposte) con appesa l effigie di San Giorgio a cavallo nell atto di trafiggere il drago, rappresentazione che compendia i caratteri essenziali Sacro e Militare insiti nel nome stesso dell Ordine Costantiniano.
Trattasi dell unica decorazione in metallo indossata sul mantello dell Ordine Costantiniano durante le cerimonie religiose.
Il Collare Costantiniano identificò il primo nucleo di Cavalieri dell Ordine, originariamente denominati Cavalieri Torquati per l essere essi ornati del Torquis (o Torques) d oro.
Gli Statuti dell Ordine più antichi, datati 1190 [2], annoverano al primo grado i Cavalieri Torquati, scelti tra i cavalieri meritevoli, tra i Principi imperiali e tra i consanguinei del Gran Maestro, in numero non superiore a cinquanta, tanti quanti furono i Cavalieri ai quali, secondo la leggenda, l Imperatore Costantino affidò il Labaro con il monogramma di Cristo apparsogli in sogno prima della battaglia di Saxa Rubra nel 312.
I Cavalieri Torquati godevano il privilegio di indossare la Collana d oro con appesa l immagine di San Giorgio ("primos Torque majori imagine Sancti Georgii pendente aurea ornari") fabbricata con il monogramma di Cristo, cioè con lo stesso segno usato dall Imperatore Costantino il Grande ("Torquis autem magisterium esse volumus fabrefactum salutari illo Signo, quo Constantino Institutor usus est").
Nei diplomi di concessione della seconda metà del secolo XVI il Torquis d oro figura come ornamento concesso eccezionalmente ai Cavalieri Costantiniani per grazia particolare del Gran Maestro, del quale viene ricordata la stirpe imperiale [3].
Gli Statuti dell Ordine Costantiniano emanati nel 1703 confermarono al grado più elevato i Cavalieri Torquati, detti anche di Gran Croce, in numero chiuso di cinquanta in ricordo dei custodi del Labaro, scelti tra i Cavalieri di Giustizia (con prove di nobiltà) e tra i Cavalieri di Grazia (accolti per loro eccellenti virtù o per grazia speciale).
Gli Statuti del 1910 riservano le cinquanta Gran Croci ai Principi della R. Famiglia Borbone delle Due Sicilie, ai Sovrani e Principi Esteri (poi, nel 1920, "ai Sovrani e Principi Reali"), ai rappresentanti delle più cospicue famiglie nobili, ed a coloro che fossero rivestiti di altissime dignità o avessero specialissime benemerenze.
Secondo gli Statuti del 1703 solo il Gran Maestro dell Ordine ed i Cavalieri di Gran Croce potevano indossare per le grandi cerimonie, sull abito capitolare ed al posto delle normali insegne del loro grado, la Gran Collana d oro, formata dal monogramma di Cristo replicato quattordici volte attorno alla Croce purpurea e gigliata dell Ordine, caricata del monogramma di Cristo tra le lettere greche Alfa e Omega (l inizio e la fine) e delle lettere iniziali delle parole udite da Costantino: "In Hoc Signo Vinces". La Croce era circondata da due rami smaltati di verde, uno di olivo, simboleggiante la Pace, e l altro di quercia, simboleggiante la Forza, e da essa pendeva l immagine scolpita d oro di San Giorgio a cavallo in atto di abbattere il drago.
Gli stessi Statuti prevedevano anche una Collana più piccola, composta di soli quattro monogrammi, destinata all uso quotidiano "a fin di distinguersi dagli altri Cavalieri, secondo ch è stata sempre l antica costumanza" [4].
Successivamente scomparve la prescrizione relativa al numero di monogrammi d oro componente la Collana; gli Statuti del 1910 descrivevano "una collana d oro formata da monogrammi costantiniani, aventi al centro il S. Giorgio a cavallo" ad uso esclusivo dei Cavalieri di Gran Croce.
Gli Statuti emanati nel 1934 introdussero, prima del grado di Cavaliere di Gran Croce, il nuovo massimo grado di Balì Cavaliere di Gran Croce di Giustizia, dispensato a non più di cinquanta Cavalieri in memoria dei prescelti custodi del Labaro, riservato ai Sovrani e Principi Reali ed ai rappresentanti delle più illustri famiglie nobili, mentre la collana d oro, chiamata per la prima volta "Collare Costantiniano", diventa decorazione conferita solo eventualmente in aggiunta al massimo grado dell Ordine: Ai Balì Cavalieri di Gran Croce di Giustizia, se di sangue reale, o di elevatissimo grado sociale, ed aventi alte cariche nell Ordine, gli Statuti del 1934 prevedevano, come gli attuali Statuti, la possibilità di "essere autorizzati, per speciale personale concessione scritta del Gran Maestro, a fare uso del Collare Costantiniano".
Il Torquis è un segno di distinzione risalente all Età del Bronzo (I-II millennio a.C.) avente in origine la forma di un collare intrecciato.
Tra i Celti il torquis d oro o di bronzo simboleggiava la protezione divina, il valore guerriero e l alto rango di colui che lo indossava. Il torquis era in uso anche presso gli Egiziani, gli Etruschi e presso i popoli dell Asia minore.
Virgilio, nel Libro V dell Eneide, parla dei torquis in oro ritorto che girando sul collo cadono fino al sommo del petto, utilizzati come premi delle gare celebrate in onore di Anchise.
Nell antica Roma i cavalieri ricevevano la collana d oro quale emblema del loro stato [5]. Il torquis era, inoltre, una ricompensa militare.
Si fregiavano del torquis i membri delle famiglie imperiali d Oriente. Gli imperatori bizantini, a loro volta, concedevano un torquis d oro e pietre preziose ai più importanti funzionari di corte, ed il torquis, in greco detto maniàkis, era una decorazione militare in uso nell esercito bizantino.
Un famoso mosaico della Basilica di San Vitale a Ravenna ritrae l Imperatore Giustiniano e i soldati della sua corte con al collo il pesante collare d oro.
A Roma, nelle Corsie Sistine dell Ospedale Santo Spirito in Sassia, in atto di omaggiare Papa Sisto IV (nel 1472) sono raffigurati Principi imperiali bizantini con manto celeste e con lunghe catene d oro. E il Sanuto ricorda di aver visto a Venezia nel 1501, ornato di una pesante catena d oro, il Principe di Macedonia Costantino Aranite Comneno, parente degli Angelo di Drivasto Gran Maestri dell Ordine Costantiniano, i quali ne rivendicarono i titoli nobiliari dopo l estinzione della sua linea maschile, avvenuta nel 1551.
Se è vero che la collana d oro era emblema della cavalleria romana, è anche vero che gli Imperatori romani ricevevano e concedevano la collana d oro come decorazione nobiliare e militare, e che essa divenne poi la massima distinzione cavalleresca attribuita dai Principi imperiali divenuti Gran Maestri dell Ordine Costantiniano.
Così, l essere il Collare Costantiniano nato come ornamento solo eventualmente aggiunto al cavalierato e simboleggiante l altissima dignità dell insignito, a cominciare dal Gran Maestro dell Ordine che lo indossava, dimostra che il suo archetipo, più che nella collana d oro concessa ai cavalieri romani, alla quale pare ispirata la simbologia degli Ordini Cavallereschi detti dal Sansovino (sec. XVI) "di Collana", va ricercato nella collana d oro ricevuta e concessa dagli Imperatori romani.
Altro richiamo simbolico del Collare Costantiniano è la cerimonia solenne con la quale venivano proclamati gli imperatori romani, il cui rito venne ripreso per le proclamazioni degli imperatori romani d Oriente.
La proclamazione degli imperatori aveva un carattere essenzialmente militare, e solo a partire dal VII secolo prevalse l aspetto religioso, pur mantenendo inalterate le simbologie. Ebbene il rito militare di proclamazione degli imperatori romani prevedeva la sollevazione del neo eletto sullo scudo da parte dei soldati e la consegna del torquis, che gli veniva posto in capo da un sottufficiale. Tale rito
simbolizzava la delega dell autorità di comando all imperatore, riconosciuto come proprio capo dall esercito [6].
Gli Statuti dell Ordine Costantiniano emanati nel 1703 concessero ai Cavalieri di Gran Croce (dunque insigniti della "Gran Collana") una prerogativa ispirata manifestamente al modo di proclamazione degli imperatori romani mediante l imposizione del torquis: trattasi del privilegio di eleggere tra loro stessi il nuovo Gran Maestro qualora l ultimo della discendenza farnesiana fosse morto senza aver eletto il proprio successore con l approvazione del Sommo Pontefice.
Soltanto gli Statuti del 1934, che previdero il Collare Costantiniano come ornamento eventualmente aggiunto al nuovo massimo grado dei Balì Cavalieri Gran Croce di Giustizia, riservarono il diritto di elezione del Gran Maestro a questi ultimi, fregiati o meno del Collare Costantiniano.

Note
[1] Sulla derivazione romana della Croce Costantiniana cf. Alfonso Marini Dettina, Il legittimo esercizio del Gran Magistero del Sacro Militare Ordine Costantiniano di San Giorgio, Libreria Editrice Vaticana, Città del Vaticano 2003, pp. 39-40. Testimonia l origine romana dell Ordine Costantiniano anche l uso del mantello, simbolo regale legato agli imperatori bizantini, che ne venivano vestiti durante la cerimonia di proclamazione, divenuto poi simbolo della Cavalleria in generale, e dell Ordine Costantiniano in particolare.
[2] I primi Statuti dell Ordine Costantiniano, datati 1190 e pubblicati nel secolo XVIII (in Filippo Musenga, Dissertazioni critiche su i passi più controversi che s incontrano nella vita di Costantino il Grande, Vincenzo Flauto, Napoli 1770) ritenuti autentici dalla maggior parte degli studiosi, ma da altri ritenuti posteriori, sono probabilmente solo una versione aggiornata del testo originario risalente al secolo XII, poiché vi figura Valencia come sede dell Ordine in Spagna, mentre la città fu occupata dai musulmani dal 1172 al 1238.
[3] Marini Dettina, cit., pp. 22-23, 27.
[4] Filippo Musenga, Regole e Statuti del Sacro Angelico Ordine Costantiniano di San Giorgio, Vincenzo Flauto, Napoli 1770.
[5] Gaspare Cannizzo, Cavalleria e Cavalieri, estratto da Vie della Tradizione, anno XXVI (1996), Vol. XXVI, nn. 103 e 104.
[6] Cf. Giorgio Ravegnani, Imperatori di Bisanzio, Il Mulino, Bologna 2008, pp. 73, 78.


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Sapete quanti erano i collari in passato e quanti sono oggi?
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Re: Il collare dell'Ordine Costantiniano di San Giorgio

Messaggioda Tilius » venerdì 27 febbraio 2015, 11:04

Marini Dettina é più apprezzabile come giurista che non come archeologo o storico dell'arte.

Trovare un nesso fra il torquis dell'antichità, divenuto un vezzo modaiolo maschile (vieppiù di origine barbarica!) nel tardo mondo romano, e i collari cavallereschi - ma non un nesso generico: addirittura specifico et diretto col collare costantiniano - é un volo pindarico notevolmente acrobatico.

Sull'originalità degli statuti "del 1190" caliamo un velo pietoso.
La "Donazione di Costantino", per dire, era un falso assai meglio confezionato.

L'ordine costantiniano non ha MAI avuto una effettiva centralità sui collari come lo ebbe in primis l'Annunziata (con Grandi Collari ufficiali e numerati e scrupolosoamente gestiti dalla cancelleria degli ordini sabaudi) e gli altri grandi ordini "di collana" come furono ad esempio la Giarrettiera e il Toson d'Oro, per i quali i collari costituivano, dagli inizi e per lungo tempo, la sola insegna/decorazione ufficiale, rimanendo le insegne ridotte un semplice segno per il porto quotidiano.

Quanti collari costantiniani esistono oggi?
Impossibile dirlo: temo infatti che nemmeno il gran magistero ti saprebbe rispondere, non trattandosi di una insegna che abbia velleità di continuità e che debba quindi essere restituita e tramandata.
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Re: Il collare dell'Ordine Costantiniano di San Giorgio

Messaggioda GENS VALERIA » venerdì 27 febbraio 2015, 15:24

Sull'originalità degli statuti "del 1190" caliamo un velo pietoso.
La "Donazione di Costantino", per dire, era un falso assai meglio confezionato.

Mah... io userei il tempo condizionale.
Pubblicati nel secolo XVII sono stati considerati autentici dalla maggior parte degli studiosi, che vorrebbero l'Ordine esistente solo da quel momento. Solo Maffei e Nasalli-Rocca nutrirono dubbi sull'autenticità, basandosi sullo stile della stesura degli stessi.


Quanti collari costantiniani esistono oggi?


Ho potuto ammirare da vicino quello che ritengo l'unico esemplare in Italia, quello che indossa Presidente emerito della Real Commissione per l'Italia dell' Ordine ( Alf.), S.E. don Vincenzo Capasso Torre delle Pástene, Balì Gran Croce di Giustizia.
Chi è ... è , chi non è ... non può essere.

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Re: Il collare dell'Ordine Costantiniano di San Giorgio

Messaggioda Tilius » venerdì 27 febbraio 2015, 16:32

GENS VALERIA ha scritto:Solo Maffei e Nasalli-Rocca nutrirono dubbi sull'autenticità, basandosi sullo stile della stesura degli stessi.

...e insieme con loro ogni studente di Filologia del primo anno... vabbuò.
Intanto consoliamoci che c'é un giudice (anzi due!) in Danimarca. [cheers.gif]

Ho potuto ammirare da vicino quello che ritengo l'unico esemplare in Italia, quello che indossa Presidente emerito della Real Commissione per l'Italia dell' Ordine ( Alf.), S.E. don Vincenzo Capasso Torre delle Pástene, Balì Gran Croce di Giustizia.

Fatto quando?
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Re: Il collare dell'Ordine Costantiniano di San Giorgio

Messaggioda GENS VALERIA » venerdì 27 febbraio 2015, 17:49

Tilius ha scritto:

Fatto quando?


Azzardo 2005 (?) ma non ho certezza.
Chi è ... è , chi non è ... non può essere.

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Re: Il collare dell'Ordine Costantiniano di San Giorgio

Messaggioda Tilius » venerdì 27 febbraio 2015, 18:09

GENS VALERIA ha scritto:Azzardo 2005 (?)

Ecco. Appunto. Non oso immaginarne la qualità ché sennò stanotte ho gli incubi. [crybaby.gif]
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Re: Il collare dell'Ordine Costantiniano di San Giorgio

Messaggioda GENS VALERIA » venerdì 27 febbraio 2015, 18:58

S.E. il Balì era accanto a me, l'anno scorso, quando ci addobbavamo nel locale attiguo alla Basilica di S.Croce al Flaminio prima dell' ingresso processionale per il solenne pontificale di S. Giorgio.
Il collare è estremamente accurato, pesante ma non massiccio...una meraviglia.
Chi è ... è , chi non è ... non può essere.

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Re: Il collare dell'Ordine Costantiniano di San Giorgio

Messaggioda Elmar Lang » sabato 28 febbraio 2015, 0:02

Devo dire, sinceramente, che di collari costantiniani, in Italia ne esistono ben più d'uno, tra antichi, meno antichi e moderni. In mani private, intendo; quali collezionisti e studiosi.

E.L.
Non fidatevi mai delle statistiche, se non siete stati voi a falsificarle. (P. Kalpholz)
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