Questione ecclesiastica (XVI-XVII)

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Questione ecclesiastica (XVI-XVII)

Messaggioda RFVS » venerdì 28 novembre 2014, 21:02

Mi rivolgo ai colleghi con esperienza di questioni ecclesiastiche.

Secondo la vostra esperienza, se un persona - indicativamente tra XVI e XVII secolo - avesse voluto erigere su un proprio terreno (nel mio caso di fronte alla propria casa e confinante con una via pubblica) un oratorio privato avrebbe dovuto chiedere qualche tipo di autorizzazione all'autorità ecclesiastica (nel mio caso il Vescovo di Lucca)?

Tutto ciò per chiedere: secondo voi all'Archivio Diocesano è possibile rintracciare (a parte le visite pastorali e le collazioni, già controllate con esito positivo) qualche documento sull'erezione di un oratorio privato?
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Re: Questione ecclesiastica (XVI-XVII)

Messaggioda MAX08 » venerdì 28 novembre 2014, 23:21

Ho fatto una ricerca identica alla sua un paio di anni fa.
Per mia fortuna nell'archivio diocesano era conservata la richiesta, inoltrata dal privato al Vescovo. Quest'ultimo inviò il prevosto-parroco sotto cui cadeva la giurisdizione del terreno su cui il richiedente voleva costruire l'oratorio al fine di valutare la decenza del luogo. L'atto è datato 1710.
Credo che questa fosse la prassi.
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Re: Questione ecclesiastica (XVI-XVII)

Messaggioda RFVS » sabato 29 novembre 2014, 13:02

MAX08 ha scritto:Ho fatto una ricerca identica alla sua un paio di anni fa.
Per mia fortuna nell'archivio diocesano era conservata la richiesta, inoltrata dal privato al Vescovo. Quest'ultimo inviò il prevosto-parroco sotto cui cadeva la giurisdizione del terreno su cui il richiedente voleva costruire l'oratorio al fine di valutare la decenza del luogo. L'atto è datato 1710.
Credo che questa fosse la prassi.


Mi dai una buona notizia.

L'oratorio sul quale sto indagando si trova (e si trovava) in Versilia, nei domini della Repubblica di Lucca.
La priva volta che viene visitato nelle Visite Pastorali è nel 1710 poiché, pur di proprietà privata (famiglia Trenta, Patrizia Lucchese), tra il 1691 ed il 1710 era stato parzialmente adibito al pubblico culto, tant'è che nella Visita è definito Oratorio Pubblico.
E' però accertata la sua esistenza prima del 1690 (data del testamento di Francesco Trenta, che al tempo ne era possessore) ed un'indagine in loco ha permesso di ipotizzare che l'oratorio sia sorto su una preesistente marginetta.
L'ultima di casa Trenta (Giulia Eugenia) che ne ebbe il possesso vi istituì un beneficio di cappellania con suo testamento del 1738; beneficio che poi, dopo una lunga lite con gli eredi della Trenta, venne definitivamente eretto nel 1764.

Posso chiederti in che tipo di sezione archivistica del Diocesano l'hai trovato?
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Re: Questione ecclesiastica (XVI-XVII)

Messaggioda Alessio Bruno Bedini » sabato 29 novembre 2014, 13:16

Dalla mia esperienza il vescovo non concedeva nulla senza qualcosa in cambio
Nella concessione dell'oratorio privato spesso ho trovato atti notarili in cui il concessionario si impegnava ad istituire un legato a favore della Mensa Vescovile ;)
Dunque si potrebbe cercare anche tra i protocolli..
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Re: Questione ecclesiastica (XVI-XVII)

Messaggioda MAX08 » lunedì 1 dicembre 2014, 13:06

RFVS ha scritto:Posso chiederti in che tipo di sezione archivistica del Diocesano l'hai trovato?


Non credo di poter esserle utile. Il nostro archivio diocesano è stato riordinato secondo gli ordinamenti archivistici austriaci durante il Lombardo-Veneto. Pertanto è diviso in buste, refereati, e rubriche ma nessuna di esse ha un titolo definito [confused.gif] .
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