Caro Roberto
grazie per gli apprezzamenti simpatici e la tua ironia.
Mi chiedevo poi chi mi avrebbe fatto la domanda sulle
mie ricerche genealogiche personali sulle quali, come forse avete notato, non ho mai parlato (anche per non annoiare..).
Ad ogni modo vi dirò che nella mia famiglia vi è sempre stata una memoria orale che tramandava di antiche storie e remote origini. La maggioranza dei documenti familiari, a causa di processi legali (per patrimoni), fu invece smarrita con la morte dell'avvocato che curava gli interessi familiari in tali liti.
Il bisnonno poi, per tali cause familiari, ruppe i contatti con i parenti.
Ma è stato mio padre a trasmettermi l'amore per la genealogia e siccome non ho mai conosciuto il nonno, suo padre, egli mi ha sempre narrato della famiglia, degli avi, delle genealogie e dei legami familiari.
Ma quando mi narrò tutto quello che ricordava la mia curiosità invece di essere stata appagata era aumentata. Volevo sapere, volevo capire.
A questo punto rispondo alle mie stesse domande:
1) E' stato usato rigore metologico e documentario come base per ogni genealogia studiata ex novo? In che modo?
- All'inizio delle mie ricerche (nel 1987 ca.) iniziai a raccogliere in un quaderno le varie genealogie familiari, ma non riuscivo ad andare indietro nel tempo. Semplicemente non sapevo come. Gironzolavo fra enciclopedie, libri di storia, ma senza ben capire e sapere cosa cercare. Provai perfino all'archivio di stato e mi fecero vedere (anche se un pò sospettosi) i Manoscritti Serra di Gerace (all'epoca si poteva). Insomma giravo a vuoto, finchè, qualche anno dopo, trovai il libro del Dott. Degli Uberti! Senza piaggeria fu come una illuminazione! Da allora capii come procedere, approfondii e lessi molti altri libri (i volumi importantissimi di Caratti di Valfrei, Sarzi Amadè, Forst Battaglia ecc.).
Ricostruii così, con rigore e metodologia (controllando e raccogliendo tutti i documenti probanti, generazione per generazione e incrociandone i dati), tutta la mia linea genealogica ascendente diretta (ed estesi anche la ricerca per quarti), prima a Napoli, poi nel territorio Nocerino e quindi a Roccapiemonte, etc. A questo punto furono confermate le storie ed i racconti familiari. Ebbi poi la fortuna di poter confermare che la mia linea era una ramificazione di quella dei Grimaldi cosiddetti di Roccapiemonte (SA) il cui materiale storico, genealogico, documentario e bibliografico, fu raccolto dal Cav. SMOM Colonnello Ugo Grimaldi nell'
Archivio di Stato di Napoli. L'anno scorso ho avuto poi il piacere di essere accolto a Roma a casa del cav. SMOM Dott. Sergio Grimaldi, nipote del citato Ugo, che, dopo aver visionato tutti i miei documenti e l'albero da essi tratto, si è complimentato con me, confermando la mia genealogia ed ha voluto donarmi per ciò una copia dattiloscritta della relazione dello zio presentata negli anni '50 al SMOM (e lui ne aveva solo due copie). Insomma fu per me una grande gioia che solo un appassionato può capire.
2) E' stata applicata una critica severa alle genealogie già conosciute e genericamente accettate (soprattutto quelle nobiliari) al fine di accertarne se rientrano nei criteri esposti al punto 1?
- Le genealogie da me non ricostruite ma create a suo tempo dai vari Cavalieri di famiglia entrati nell'Ordine di Malta o confermati nobili in varie occasioni (fra sec. XVI e XIX) sono in corso di controllo da parte mia, con molto rigore e metodologia. Trattandosi di varie linee e di archivi a me lontani in termini di distanza i controlli procedono a rilento.
3) Credete anche voi nel concetto di "democraticità" della genealogia? Ovvero che tutti hanno diritto alla propria genealogia? O ritenete che solo le genealogie nobiliari o di alti ceti meritano di essere studiate?
- Credo che tutti abbiano il diritto alla propria genealogia, che addirittuta esso debba essere tutelato, quale estensione del diritto al nome di ogni persona.
4) Come sono state trattate e distinte le vostre varie genealogie?
Ovvero quelle attualmente note, quelle studiate criticamente, quelle ricostruite ex novo.
- Ho distinto la linea da me studiata e ricostruita (sec. XVIII-sec. XXI) dalle linee note e desunte da processi SMOM; processi nobiliari (fino al processo di epoca sabauda e conseguente iscrizione nell'Elenco Nobiliare Italiano e LIbri d'Oro). Sto controllando tutte le genealogie e tutte le informazioni note al fine di fugare dubbi e punti oscuri.
Quando avrò completato il mio lavoro lo sottoporrò all'attenzione di istituzioni qualificate (come l'IAGI) al fine di ottenerne l'eventuale attestazione della veridicità e del valore dello stesso.
Insomma il lavoro continua...
Cordiali saluti
Giovanni