da GENS VALERIA » sabato 11 ottobre 2014, 10:16
Non conosco a fondo gli statuti del Costantiniano ( Ra.) ma per lo S.M.O.C.S.G. ( Alf. ) si usa la dizione “Jure Sanguinis” a posto di “Grazia”, nobile per almeno un quarto ( primo ) e di Giustizia , per tutti i quattro quarti.
Mi premeva aggiungere che i membri meritevoli delle famiglie appartenenti a famiglia distinta o notabile ma non in grado di provare la nobiltà di una o quattro quarti , possono esssere accolti nelle categorie nobiliari dal Gran Maestro per Motu Proprio ( M.P. ) e come tale risulta scritto sul diploma . In questo caso non viene riconosciuta la nobiltà della famiglia ma premiato il valore cavalleresco della persona.
Invece, per i cavalieri di Jure Sanguinis ( Grazia ) e di Giustizia che , con la presentazione delle prove nobiliari della ed il relativo processo di ammissione , vengono accolti sicut et simpliciter ( senza Motu Proprio gran magistrale ) viene indubbiamente riconosciuta la nobiltà familiare .
Genitore , fratelli, figli, nipoti del cavaliere, nel caso vengano cooptati nelle due categorie nobiliari omettono la superflua presentazione di prove.
Un'ultima chiosa:
E' diffusa opinione che quella del riconoscimento nobiliare all'interno di un ordine cavalleresco, che abbia categorie dedicate e sia avvallato da almeno una nazione che possieda una legislazione nobiliare, rappresenti, attualmente in Italia , l'unica fonte ricognitiva della nobiltà , ciò in accordo con i principi di validità cavalleresca dell' I.C.O.C.
Cordialità
Chi è ... è , chi non è ... non può essere.Sergio de Mitri Valier 