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"d'azzurro allo scaglione piegato alzato d'ermellino, caricato nel 1° di un libro aperto al naturale, nel 2° di un'ape volante d'oro, nel 3° di un caduceo d'oro"





Art. 25
L’elmo delle persone che non essendo nobili, abbiano diritto di portare una stemma gentilizio, è d’acciaio liscio chiuso, posto in pieno profilo verso destra.

marcello semeraro ha scritto:Per quanto riguarda il colore dell'elmo, acciaio brunito, non si potrebbe sbrunire un pò? Cioè, secondo me un elmo di acciaio liscio e chiuso andrebbe molto meglio, soprattutto perchè si adatterebbe di più ai colori del cercine e degli svolazzi. Dico questo in forza della "Deliberazione della Consulta Araldica del Regno d’Italia con cui si determina quali debbano essere gli ornamenti esteriori degli stemmi (4 maggio 1870)".Art. 25
L’elmo delle persone che non essendo nobili, abbiano diritto di portare una stemma gentilizio, è d’acciaio liscio chiuso, posto in pieno profilo verso destra.
R.D. n° 234 del 13 aprile 1905 "Regolamento tecnico araldico illustrato e coordinato con il R.D. n° 652 del 7 giugno 1943"
Art.13
Gli elmi delle famiglie di cittadinanza sono abbrunati senza collana, colla visiera chiusa e collocati di pieno profilo a destra.
* Regio Decreto n° 234 del 13 aprile 1905 "Regolamento Tecnico della Regia Consulta Araldica", pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale del Regno d'Italia n° 141 del 15 giugno 1905
** Regio Decreto n° 652 del 7 giugno 1943 "Regolamento per la Consulta Araldica del Regno", pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale del Regno d'Italia n° 170 - Supplemento Ordinario del 24 luglio 1943




Delehaye ha scritto:non è una questione di "de gustibus"dal 1870 al 1905 NON era abbrunato, dal 1905 fino al 1946 lo era. Ma i RR.DD. del 1905/1943 sono stati anche gli ultimi... e tecnicamente quelli, volente o nolente, da seguire.
Perchè, motivazione, quei regolamenti "sono stati gli ultimi"

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