Wiki-castronerie

Per discutere sugli ordini cavallereschi e le onorificenze/ Discussions on orders of chivalry and honours

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Re: Wiki-castronerie

Messaggioda Lupo » lunedì 4 novembre 2013, 14:59

Resto fiducioso in attesa di osservare le gesta del Marines che opererà la correzione . . .
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Re: Wiki-castronerie

Messaggioda Elmar Lang » giovedì 7 novembre 2013, 10:44

Parere personale, ma per Wikipedia userei lo stesso giudizio che il rag. Fantozzi diede a "La Corazzata Potemkin".

Cito dal collega Delehaye: "ringrazio Nicola per avermi dato la possibilità di conoscere quel volume del 1846!": chi si interessa di faleristica, deve conoscere il Cibrario (pur con le sue imprecisioni) da ben prima di perder tempo con improbabili ed autoreferenziali fonti in rete...

A presto,

E.L.
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Re: Wiki-castronerie

Messaggioda LeSaboteur » sabato 9 novembre 2013, 16:27

Sono d'accordo nel sostenere l'opinabilità e lo scarso rigore scientifico che vi è in wikipedia ma, come detto da alcuni di Voi, è pur sempre da valutare come una enciclopedia scritta da tutti quindi piena di luoghi comuni ed imperfezioni.

Io, però, non mi metterei tanto a star dietro ad errori ma anzi cercherei, nel mio piccolo, di apportare tutte le correzioni opportune, se questo risulta possibile ; anzi, spesso e volentieri ho corretto qualche voce, anche semplicemente rendendola grammaticalmente corretta fino ad arrivare a riscrivere intere pagine.

Quindi, cari amici, sarebbe utile per tutti noi trasmettere quel che sappiamo in una enciclopedia così visitata ,soprattutto alla luce delle alte competenze scientifiche di cui siete in possesso Voi di questo bel forum! Non contando che questo lavoro potrebbe evitare che molte domande banali vengano poste su questo forum (mie in primis!) evitando battibecchi o noie :)

Cordialmente,
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Re: Wiki-castronerie

Messaggioda Elmar Lang » sabato 9 novembre 2013, 16:37

Personalmente, nella vita ho di meglio da fare.

Se ho bisogno d'approfondire, vado in biblioteca o contatto qualche conoscente. Se del caso, anche la ricerca in rete può andare, non lo nego.

Wikipedia, solitamente manco la apro, perché non mi interessa e non la riconosco quale fonte autorevole.

Se qualcuno poi si diverte a scrivervi pagine o ad aggiornarle, buon per lui. Io comunque tremai quando qualche tempo fa seppi di una scuola superiore che buttò via la Treccani perché "tanto, c'è Wikipedia". Io, ne avrei buttato via il preside.

Buon fine settimana,

E.L.
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Re: Wiki-castronerie

Messaggioda LeSaboteur » sabato 9 novembre 2013, 17:18

Elmar Lang ha scritto:Personalmente, nella vita ho di meglio da fare.

Se ho bisogno d'approfondire, vado in biblioteca o contatto qualche conoscente. Se del caso, anche la ricerca in rete può andare, non lo nego.

Wikipedia, solitamente manco la apro, perché non mi interessa e non la riconosco quale fonte autorevole.



Non posso sindacare una opinione tanto personale, come è giusto che sia ,ma deve tenere in conto che è ben ovvio che Lei ,così come generazioni sicuramente in linea o di poco successive alla Sua , non apriranno mai wikipedia ma bisogna prendere atto che oggi molti giovani la utilizzano quindi se qualcuno vuol condividere le proprie conoscenze in modo da arricchire "i più piccoli", penso sia solo un bel gesto.

Ormai il mondo è , tristemente , evoluto quindi bisogna limitarsi a prendere coscienza che questa è la nuova realtà della conoscenza ; si è liberi di non usarla, per chi è nato e cresciuto in tal senso ma per generazioni, per fortuna successive alla mia, internet il web e l'informatica sono e saranno l'unica risorsa .

Ovviamente wikipedia non è l'unico strumento di conoscenza sul web e ne esistono di più autorevoli ma non capisco il perché di questo assoluto rigetto nei confronti di un mondo che oramai è così e quindi o si cerca di migliorarlo ,capendo che oramai questo è e questo sarà, o lo si lascia in malora. Io preferisco impegnarmi.

Cordialmente,
G.T.
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Re: Wiki-castronerie

Messaggioda Alessio Bruno Bedini » sabato 9 novembre 2013, 19:52

Vorrei aggiungere che online c'è anche la Treccani ed è tutt'altra questione.
Tra l'altro riporta robuste bibliografie, cosa che spessissimo Wikipedia non fa.
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Re: Wiki-castronerie

Messaggioda Elmar Lang » sabato 9 novembre 2013, 20:02

Caro G.T.,

quando re Vittorio Emanuele I tornò sul trono dopo il turbine Napoleonico, pensò bene di ricostituire un governo. Uno dei suoi suo consiglieri, di cui ora mi sfugge il nome, gli pose l'ultimo almanacco del "Palmaverde" pubblicato prima della caduta del Regno. dicendogli di rimettere al proprio posto quei funzionari che fossero ancora in vita; nel caso contrario, i loro figli o nipoti, soggiungendo "Maestà, le novità sono sempre seguite da grandi sventure!...".

Ecco, io non sono come quel ministro.

Non sono neppure un "nativo digitale", come con così brutta espressione vien definita l'ultima generazione o poco addietro. Trovo però che l'informatica, i calcolatori elettronici ed in ultimo la c.d. "Rete" hanno enormemente facilitato l'accesso ai dati ed alle informazioni; spesso però rovesciandocene addosso così tante, da non raccapezzarcisi più.

La mia giovinezza di (abbastanza rilassato) studioso è in gran parte trascorsa nelle biblioteche; presso le quali torno spesso, anche solo per poter compulsare quei testi i cui estremi ho trovato in rete, durante le mie ricerche preliminari. Dove, se non in biblioteca, avrei mai trovato ad esempio l'aureo librino di Eschebach "Die Städtebauliche Entwicklung des antiken Pompeij, che per un certo tempo mi fu insostituibilmente preziosissimo? Di certo, le eruditissime considerazioni dell'autore, non le avrei giammai trovate in Rete (che mi fu invece indispensabile per trovare ove ne fosse conservata una copia, non distante dal mio domicilio).

Non sono nemmeno così vecchio, benché il mio modo d'esprimermi possa far pensare il contrario...

Apprezzo molto il suo entusiasmo verso i nuovi e moderni mezzi per la diffusione delle informazioni; solo, trovo che in particolare quella sedicente enciclopedia universale in divenire (mi riferisco a Wikipedia), sia solo una sorta di "palestra letteraria" di autoreferenziali pseudoerudìti, i cui elaborati sommergono quel poco di buono che in quel sito vi si potrebbe trovare. Con la necessaria conseguenza d'una infinita confusione, nella quale è difficile raccapezzarsi.

Vorrei anche sottolineare che io, Wikipedia, in un passato quasi recente la consultai e pure ne aggiornai una pagina, assai "di nicchia" peraltro. Però nel proseguire ricerche in campi di mio interesse, tale ne fu lo scoramento nel leggervi inenarrabili castronerie o comunque banali approssimazioni, che lasciai perdere, considerando anche un non aggiornato "Fedele" (UTET) più fededegno di quelle paginette virtuali.

Il fatto che molti giovani preferiscano aprire Wikipedia anziché confrontare altre fonti notoriamente più autorevoli, devo dire che mi allarma, perché significa che gli insegnanti non sanno dare ai propri scolari la cognizione del metodo di ricerca e degli strumenti necessari a condurla e magari portarla a compimento, mentre i genitori di questi giovani e giovanissimi, si disinteressano, demandando tutto alla "scuola", salvo poi considerarla responsabile di un'incompiuta educazione dei propri figli. E qui per me sta uno dei fondamenti del disastro culturale che, fatte salve rare eccezioni, incombe sulle nuove e future generazioni, colpevolmente indirizzate verso verità confezionate ed ineducate al confronto critico delle fonti e delle informazioni.

In fondo poi, facendo il mio caso personale, quel ch'io so (o ritengo di sapere) è ben poca cosa quindi se mi astengo dal renderle pubbliche su Wikipedia, la perdita culturale sarà di certo del tutto trascurabile; fermo restando che io resterò sempre a disposizione di chi necessitasse del mio aiuto.

Cito: "...ma per generazioni, per fortuna successive alla mia, internet il web e l'informatica sono e saranno l'unica risorsa...". Mi permetta d'osservare, che questa è una prospettiva angosciante.

E per concludere, le parole d'un uomo molto savio ed umano, sul piacere di vivere normalmente e di confrontarci coi classici:

Partitomi del bosco, io me ne vo ad una fonte, e di quivi in un mio uccellare. Ho un libro sotto, o Dante o Petrarca, o uno di questi poeti minori, come Tibullo, Ovidio e simili: leggo quelle loro amorose passioni, e quelli loro amori ricordomi de' mia: gòdomi un pezzo in questo pensiero. Transferiscomi poi in sulla strada, nell'hosteria; parlo con quelli che passono, dimando delle nuove de' paesi loro; intendo varie cose, e noto varii gusti e diverse fantasie d'huomini. Viene in questo mentre l'hora del desinare, dove con la mia brigata mi mangio di quelli cibi che questa povera villa e paululo patrimonio comporta. Mangiato che ho, ritorno nell'hosteria: quivi è l'hoste, per l'ordinario, un beccaio, un mugnaio, dua fornaciai. Con questi io m'ingaglioffo per tutto dí giuocando a cricca, a trich-trach, e poi dove nascono mille contese e infiniti dispetti di parole iniuriose; e il più delle volte si combatte un quattrino, e siamo sentiti non di manco gridare da San Casciano. Cosí, rinvolto in tra questi pidocchi, traggo el cervello di muffa, e sfogo questa malignità di questa mia sorta, sendo contento mi calpesti per questa via, per vedere se la se ne vergognassi.

Venuta la sera, mi ritorno a casa ed entro nel mio scrittoio; e in sull'uscio mi spoglio quella veste cotidiana, piena di fango e di loto, e mi metto panni reali e curiali; e rivestito condecentemente, entro nelle antique corti delli antiqui huomini, dove, da loro ricevuto amorevolmente, mi pasco di quel cibo che solum è mio e ch’io nacqui per lui; dove io non mi vergogno parlare con loro e domandarli della ragione delle loro azioni; e quelli per loro humanità mi rispondono; e non sento per quattro hore di tempo alcuna noia, sdimentico ogni affanno, non temo la povertà, non mi sbigottisce la morte: tutto mi transferisco in loro
.

A presto,

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Re: Wiki-castronerie

Messaggioda Tilius » sabato 9 novembre 2013, 20:37

Alessio Bruno Bedini ha scritto:Vorrei aggiungere che online c'è anche la Treccani ed è tutt'altra questione.
Tra l'altro riporta robuste bibliografie, cosa che spessissimo Wikipedia non fa.

Verissimo.
Però la Treccani online é ancor più priva - ammesso che ciò sia possibile - di illustrazioni di quanto fosse la Treccani cartacea... [crybaby.gif]
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Re: Wiki-castronerie

Messaggioda Elmar Lang » sabato 9 novembre 2013, 21:14

orsù, non diamo l'impressione di quegli intellettuali che dei libri, alla fine, ne guardano solo le figure...
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Re: Wiki-castronerie

Messaggioda LeSaboteur » sabato 9 novembre 2013, 21:18

Elmar Lang ha scritto:Caro G.T.,

Il fatto che molti giovani preferiscano aprire Wikipedia anziché confrontare altre fonti notoriamente più autorevoli, devo dire che mi allarma, perché significa che gli insegnanti non sanno dare ai propri scolari la cognizione del metodo di ricerca e degli strumenti necessari a condurla e magari portarla a compimento, mentre i genitori di questi giovani e giovanissimi, si disinteressano, demandando tutto alla "scuola", salvo poi considerarla responsabile di un'incompiuta educazione dei propri figli. E qui per me sta uno dei fondamenti del disastro culturale che, fatte salve rare eccezioni, incombe sulle nuove e future generazioni, colpevolmente indirizzate verso verità confezionate ed ineducate al confronto critico delle fonti e delle informazioni.


In realtà, per quanta divergenza possa apparire tra le nostre parole, non sono così lontano dal Suo pensiero ; io, infatti, così vicino (ahimè!) a chi nativo di questa generazione digitale, trascorro ben ore presso gli archivi e biblioteche, non mancando di essere addirittura schernito (...questo è il livello culturale d'oggi).

Ritengo semplicemente che "l'ordine delle cose dee precedere l'ordine delle idee" ! E per quanto si possa essere romantici oramai le cose stanno in questo modo : il web è la nuova, forse agghiacciante e spersonalizzante, frontiera ; io, dal mio conto, tengo le giuste distanze cercando di parteciparvi in modo più costruttivo possibile ma non posso certo oppormi alla forza delle cose, che spinge verso questo fronte! Possiamo dire anche che non ci piaccia ma ciò non cambia la realtà, quindi o ci si adatta o si muore! Non dico di divenire dei cyber-studiosi, ma "in medio stat virtus", quindi posizioni forti, dettate seppur da ragionevoli argomentazioni, hanno forse qualche limite.

Elmar Lang ha scritto: Cito: "...ma per generazioni, per fortuna successive alla mia, internet il web e l'informatica sono e saranno l'unica risorsa...". Mi permetta d'osservare, che questa è una prospettiva angosciante.


Per quel che riguarda l'angosciante prospettiva sono pure concorde ma ,come detto, così stanno le cose ed il progresso non si ferma ; ho paura, però, che oltre alle indubbie prospettive tristi , ci sia anche un eccessivo timore del nuovo quale sentimento comune proprio dell'uomo, come d'altronde vi è sempre stato nei confronti di ogni cosa.


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Re: Wiki-castronerie

Messaggioda LeSaboteur » sabato 9 novembre 2013, 21:19

Alessio Bruno Bedini ha scritto:Vorrei aggiungere che online c'è anche la Treccani ed è tutt'altra questione.
Tra l'altro riporta robuste bibliografie, cosa che spessissimo Wikipedia non fa.



Concordo! è un grande ausilio per i miei studi e passioni.
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Re: Wiki-castronerie

Messaggioda Tilius » sabato 9 novembre 2013, 21:26

Elmar Lang ha scritto:orsù, non diamo l'impressione di quegli intellettuali che dei libri, alla fine, ne guardano solo le figure...

orsù, non diamo l'impressione di considerare accessorio e irrilevante l'apparato iconografico di un testo...
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Re: Wiki-castronerie

Messaggioda Albrecht » sabato 16 novembre 2013, 16:44

Wiki, bah....
Inutile strumento per dotarsi di inutile (e sbagliata) "cultura mnemonica"....
....nondum matura est....
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