dome72 ha scritto:A volte mi chiedo come saranno le ricerche genealogiche tra 100 anni: certo ci saranno più archivi informatizzati (speriamo), più scambi di informazioni telematici...
Tra cent'anni, probabilmente tutti gli archivi saranno informatizzati.
l motivi sono, ovviamente, una disponibilità immediata e celere dei dati ma sopratutto la necessità di preservare il cartaceo antico in luoghi sicuri, predisposti e magari, possibilmente, inaccessibili.
Per quel tempo, considerando l’evoluzione tecnologica in fatto di archivistica, il patrimonio documentario dei vari archivi: di Stato, Comunali, Parrocchiali e privati degli ultimi mille anni sarà gia ampiamente studiato ed inserito in enormi banche dati telematiche, a disposizione di chiunque. Presumibilmente, alcuni Archivisti si prodigheranno, in maniera più “produttiva” che Scientifica ad “estrapolare” dati e perché no, costruire gli Alberi Genealogici delle famiglie appartenute ed appartenenti ad interi paesi, comuni e città, con il rischio, per esempio, di tralasciare importanti etimologie o rilevanti tracce paleografiche, considerandole di secondo piano.
Immaginandomi in questo ipotetico futuro e personalmente parlando… niente più ore chino a sfogliare registri, libri e documenti per cercare un collegamento, per approfondire una storia, per studiare il percorso di una comunità nel corso dei secoli e tracciare le vite di intere generazioni tramandando la storia dei nostri avi e con essa la storia del nostro paese….a ricordo di un passato che, glorioso o meno, ha sempre molto da insegnare.
Sono “moderatamente” contrario all’informatizzazione, salvo che per le riproduzioni ad alta definizione che perlomeno manterrebbero una certa “originalità”, preservando l’iter di studio e di consulta senza dover necessariamente ricorrere al cartaceo.
Walter Santantonio

si arriva in cielo