pierfe ha scritto:quando ho iniziato ad approfondire il diritto nobiliare nel 1980 sono stato colpito dal termine "nobiltà di cortesia" forse non avete mai trovato questa definizione... ma ora che la conoscete se ci pensate un po' sopra cosa potrebbe significare?
Pier Felice degli Uberti
Cari lettori... che delusione!
Il nostro forum a differenza di molti che si trovano sulla rete ha la prerogativa di essere costituito di esperti e quindi dare la possibilità ai lettori d'imparare una materia che oggi non è più seriamente studiata.
Ebbene la NOBILTA DI CORTESIA è quella forma di "nobiltà" (qui le virgolette hanno il loro specifico significato) che non è riconosciuta ufficialemente da Stati Sovrani e che viene "riconosciuta" nei salotti o da organismi privati.
Per farvi alcuni esempi si possono considerare in Italia forme di nobiltà di cortesia: i titoli concessi dal Re Umberto II dall'esilio, le ammissioni di famiglie non nobili in categorie nobiliari nel SMOM (intendo come sono da considerarsi all'esterno dell'Ordine), nel Sacro Militare Ordine Costantiniano di San Giorgio ecc...
Tutto quello che non ha riscontro in norme legali emesse da Stati Sovrani in merito a riconoscimenti nobiliari è da considerarsi "NOBILTA' DI CORTESIA". Oggi come potete vedere quello che appare sotto i nostri occhi ovunque è spessissimo NOBILTA' DI CORTESIA. State dunque attenti a valutare giustamente un titolo nobiliare, uno stato nobiliare... e imparate a non credere a prima vista a tutto ciò che appare avere un crisma di ufficialità mentre nella realtà della storia è solo qualcosa di privato: c'è la stessa differenza che esiste tra l'oro e la pirite.
Pier Felice degli Uberti