UNUCI, Associazioni d'Arma e uso uniforme in congedo

Divise, medaglieri personali, nastrini, autorizzazioni.
Uniforms, personal decorations, ribbons use and authorization.

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Re: UNUCI, Associazioni d'Arma e uso uniforme in congedo

Messaggioda gnr56 » venerdì 16 agosto 2013, 21:03

Prima Convenzione di Ginevra

Art. 24

Il personale adibito esclusivamente a ricercare, a raccogliere, a trasportare e a curare i feriti e i malati o a prevenire le malattie, come pure il personale esclusivamente adibito all'amministrazione delle formazioni e degli stabilimenti sanitari e i cappellani aggregati alle forze armate, saranno rispettati e protetti in ogni circostanza.

Art. 25

I militari specialmente istruiti per essere, occorrendo, impiegati come infermieri o porta-barella ausiliari per ricercare, raccogliere, trasportare e curare feriti e malati, saranno anch'essi rispettati e protetti se esercitano queste funzioni nel momento in cui vengono a contatto col nemico o cadono nelle sue mani.

Art. 26

Sono parificati al personale indicato nell'articolo 24, il personale delle Società nazionali della Croce Rossa e quello delle altre società volontarie di soccorso, debitamente riconosciute e autorizzate dal loro Governo, che sia adibito a funzioni analoghe a quelle esercitate dal personale indicato nel suddetto articolo, a condizione che il personale di queste società sia sottoposto alle leggi e ai regolamenti militari.

Ogni Alta Parte contraente notificherà all'altra, sia in tempo di pace, sia all'inizio o nel corso delle ostilità, e in ogni caso prima del loro impiego effettivo, i nomi delle società che essa abbia autorizzato a prestare concorso, sotto la sua responsabilità, al servizio sanitario ufficiale dei suoi eserciti.


Che cosa affermano le leggi e i regolamenti militari italiani?

Gli appartenenti al CM CRI devono vestire l'unifome prevista dall'art.985 del D.P.R. 15/03/2010, n.90.


Questo è il quandro normativo in cui ci si deve muovere.

Tutto il resto sono chiacchiere.
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Re: UNUCI, Associazioni d'Arma e uso uniforme in congedo

Messaggioda T.G.Cravarezza » venerdì 16 agosto 2013, 21:51

Infatti qui stiamo facendo chiacchiere. Non penso che nessuno degli intervenuti volesse minimamente affermare che il Corpo militare della CRI, con le attuali leggi italiane in vigore a cui è sottoposto, non debba indossare l'uniforme attualmente prevista dai regolamenti militari. Le nostre sono appunto chiacchiere, opinioni sulla tematica, sull'opportunità di vestire questa o quell'uniforme, sulla genesi dei Corpi militari, su come si comportano gli altri 200 Stati firmatari della Convenzione di Ginevra et cetera. Le nostre chiacchiere non faranno sicuramente giurisprudenza :) ma è solo un modo per confrontarsi sulla tematica e sentire le opinioni di vari utenti sia appartenenti alla CRI sia militari sia civili.

Inoltre, gli articoli riportati della Convenzione di Ginevra non implicano la creazione di Corpi militari ausiliari, ma semplicemente indicano che "i volontari delle Società nazionali della Croce Rossa e delle altre società volontarie di soccorso" (quindi possono essere volontari civili, non per forza militari ausiliari) ... siano "sottoposti alle leggi ed ai regolamenti militari": mi pare abbastanza ovvio in caso di conflitto armato, in zona di guerra che il personale, anche civile, debba essere sottoposto ai regolamenti ed alle leggi militari al fine di poter operare con le Forze Armate in modo paritario, disciplinato, gerarchicizzato, ma questo non significa che tali volontari debbano indossare le medesime uniformi dei militari o che debbano indossare le stellette o che si debba predisporre dei corpi militarizzati composti da volontari della CR o si associazioni di soccorso. Questo, altresì, non vuole significare che non si possano creare corpi militari ausiliari, ci mancherebbe, come ho scritto precedentemente, ritengo che siano una risorsa per lo Stato, se ben organizzati e preparati.
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Re: UNUCI, Associazioni d'Arma e uso uniforme in congedo

Messaggioda gnr56 » sabato 17 agosto 2013, 1:00

Ciò che voglio dire è che la legislazione militare italiana ben identifica, normandola, le caratteristiche dei due Corpi Militari ausiliari delle FF.AA e dell'Esercito.
Quindi voler agire fuori da questo contesto normativo è un puro esercizio di immaginazione e di ipotetica discussione.

Sarebbe interessante conoscere le ragioni che indussero l'allora Ministero della Guerra a stipulare accordi e convenzioni con la nascente CRI e con lo SMOM creando le basi per la nascita e formalizzazione dei due Corpi.

Un ruolo a cui, il oltre 100 anni di storia militare del nostro Paese non ha mai voluto rinunziare avvalendosene nelle due guerre mondiali ma anche in numerose altre circostanze come le campagne d'Etiopia e della Spagna, la Corea dove l'Ospedale n°68 del CM CRI rappresentò la prima unità militare italiana presente in un teatro di guerra dopo la conclusione della II GM, il Congo (con un caduto del CM CRI insignito di Medaglia d'Oro al VM) e tutte le altre vicende che hanno visto le nostre FF.AA. presenti.
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Re: UNUCI, Associazioni d'Arma e uso uniforme in congedo

Messaggioda gnr56 » sabato 17 agosto 2013, 1:18

T.G.Cravarezza ha scritto:Inoltre, gli articoli riportati della Convenzione di Ginevra non implicano la creazione di Corpi militari ausiliari, ma semplicemente indicano che "i volontari delle Società nazionali della Croce Rossa e delle altre società volontarie di soccorso" (quindi possono essere volontari civili, non per forza militari ausiliari) ... siano "sottoposti alle leggi ed ai regolamenti militari": mi pare abbastanza ovvio in caso di conflitto armato, in zona di guerra che il personale, anche civile, debba essere sottoposto ai regolamenti ed alle leggi militari al fine di poter operare con le Forze Armate in modo paritario, disciplinato, gerarchicizzato, ma questo non significa che tali volontari debbano indossare le medesime uniformi dei militari o che debbano indossare le stellette o che si debba predisporre dei corpi militarizzati composti da volontari della CR o si associazioni di soccorso. Questo, altresì, non vuole significare che non si possano creare corpi militari ausiliari, ci mancherebbe, come ho scritto precedentemente, ritengo che siano una risorsa per lo Stato, se ben organizzati e preparati


D'accordo ciò che dici come principio generale e, sicuramente, varrà nelle altre duecento nazioni che riconoscono e applicano le Convenzioni di Ginevra,

Ma la normativa attualmente in vigore nello Stato italiano assegna il ruolo richiamato dall'articolo citato alla CRI e allo SMOM attraverso i due Corpi Militari ausiliari normati nel Codice dell'Ordinamento Militare e delle leggi ad esso collegate.

Mi risulta difficile credere che, anche se previsto dalla Convenzione di Ginevra, le nostre FF.AA. si avvalgono dell'operato sanitario di una organizzazione come Emergency.

Invece di concentrarci su cosa le altre Nazioni non hanno o non hanno più, bisognerebbe concentrarci sul valore aggiunto che due istituzioni come I Corpi Militari della CRI e dello SMOM offrono al sistema Paese: nel campo disastrato della Sanità militare italiana avere a disposizione un "corpus" di professionisti sanitari medici e infermieri a costo zero, rappresentanti spesso delle eccellenze della nostra sanità pubblica riconosciuta come tra le migliori del mondo, motivato e preparato ad offrire parte del proprio tempo al sostegno sanitario delle nostre FF.AA. rappresentano una risorsa che molti ci invidiano.

Colmano, almeno nel campo sanitario, quella grave carenza che è rappresentata nel nostro Paese, nel campo militare, dalla'assenza di ua vera riserva operativa come in tutte le nazioni della NATO.
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Re: UNUCI, Associazioni d'Arma e uso uniforme in congedo

Messaggioda T.G.Cravarezza » sabato 17 agosto 2013, 8:24

gnr56 ha scritto:Invece di concentrarci su cosa le altre Nazioni non hanno o non hanno più, bisognerebbe concentrarci sul valore aggiunto che due istituzioni come I Corpi Militari della CRI e dello SMOM offrono al sistema Paese: nel campo disastrato della Sanità militare italiana avere a disposizione un "corpus" di professionisti sanitari medici e infermieri a costo zero, rappresentanti spesso delle eccellenze della nostra sanità pubblica riconosciuta come tra le migliori del mondo, motivato e preparato ad offrire parte del proprio tempo al sostegno sanitario delle nostre FF.AA. rappresentano una risorsa che molti ci invidiano.

Colmano, almeno nel campo sanitario, quella grave carenza che è rappresentata nel nostro Paese, nel campo militare, dalla'assenza di ua vera riserva operativa come in tutte le nazioni della NATO.


E' questo il problema, non dovrebbero colmare lacune a costo zero dello Stato. Il volontariato di emergenza come quello della Croce Rossa (e anche dell'ACISMOM), nato sui campi di battaglia di fine '800 ha un senso per "aiutare", "sostenere" lo Stato in caso di emergenza come erano le migliaia di feriti da soccorrere durante le battaglie di San Martino e Solferino che videro nascere la Croce Rossa o come sono le attuali calamità naturali, non per sostituire la sanità militare inviando medici o soccorritori durante le esercitazioni di qualche reggimento dell'Esercito o in qualche poligono militare o nelle missioni internazionali nei pochi ospedali da campo previsti. Lo Stato deve garantire il servizio normale per le Forze Armate tramite la sanità militare e richiedere il contributo delle associazioni di soccorso (civili o militari che siano) solo per le emergenze. Per questo non è sbagliato considerare i volontari del Corpo militare come normali volontari della Croce Rossa che dovrebbero essere impiegati normalmente nella Croce Rossa per i più svariati servizi civili dell'Associazione, quindi con la divisa civile della CRI e poi, nelle emergenze, quando richiesto davvero dalla Forza Armata, far loro indossare l'uniforme militare e impiegarli in teatro.
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Re: UNUCI, Associazioni d'Arma e uso uniforme in congedo

Messaggioda Delehaye » sabato 17 agosto 2013, 9:20

T.G.Cravarezza ha scritto:... e poi, nelle emergenze, quando richiesto davvero dalla Forza Armata, far loro indossare l'uniforme militare e impiegarli in teatro.


primaditutto devo dire grazie e coloro i quali stanno animando a sviscerando la discussione da varie sfaccettature!

però poi mi vengono dei dubbi, non di ordine teorico, ma di mero ordine pratico.

uniforme di foggia militare.
da quando l'uniforme di foggia militare si è "uguagliata" a quella in uso all'esercito italiano?
ed i vari bottoni, gradi, fregi, mostrine, distintivi, patch, nastrini e medaglie ed accessori (dai berretti alla sciabola, dal combat-jacket ai bracciali...) che evoluzione hanno avuto?
cosa e dove applicare sulle varie uniformi?
e poi la tradizionalità sull'uso di militaria di persone che provengono da altri enti/reparti/armi/corpi...

qual è l'alveo legislativo sull'uniforme cm-cri? e quale soprattutto l'alveo normativo?
esistono circolari esplicative? sia dello smd come del cm-cri o della cri?

sarebbe possibile costruire, insieme, un quadro sinottico dell'evoluzione uniformologica del cm-cri (e del ei-smom)???

spesso capire l'evoluzione può far capire anche il trend futuro e i percorsi logici sottesi.
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Re: UNUCI, Associazioni d'Arma e uso uniforme in congedo

Messaggioda fabione 66 » sabato 17 agosto 2013, 10:23

Delehaye ha scritto:qual è l'alveo legislativo sull'uniforme cm-cri? e quale soprattutto l'alveo normativo?
esistono circolari esplicative? sia dello smd come del cm-cri o della cri?


non avrà risposta a tale quesito troppo scottante annullerebbe anni e anni di equilibri,forzature estensioni interpretative.il sancta sanctorum dl topic....e se ne avesse griderei al miracolo.
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Re: UNUCI, Associazioni d'Arma e uso uniforme in congedo

Messaggioda Delehaye » sabato 17 agosto 2013, 10:32

bhe proprio se è il "cuore" della questio... sarebbe il caso di scoprire e dire... dire "il re è nudo" non è lesa lealtà bensì un modo ad aiutarlo a non essere ridicolo ;)
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Re: UNUCI, Associazioni d'Arma e uso uniforme in congedo

Messaggioda fabione 66 » sabato 17 agosto 2013, 10:56

Delehaye ha scritto:bhe proprio se è il "cuore" della questio... sarebbe il caso di scoprire e dire... dire "il re è nudo" non è lesa lealtà bensì un modo ad aiutarlo a non essere ridicolo


Gnr56 ha pubblicato norme sopra se sono esaurienti ed esaustive non vedo quale altro sia il cuore della questio ?
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Re: UNUCI, Associazioni d'Arma e uso uniforme in congedo

Messaggioda T.G.Cravarezza » sabato 17 agosto 2013, 11:01

Effettivamente la domanda è interessante e meriterebbe una ricerca, almeno riguardo il passato non dovrebbe dare adito a problematiche attuali.
Comunque non penso che produrrà chissà quali scoperte. Come scrivevo nel mio lunghissimo intervento di qualche giorno fa, i corpi militari CRI e ACISMOM sono nati dapprima come convenzioni tra le suddette associazioni e lo stato italiano al fine aiutare lo stato con i propri volontari (civili) durante i conflitti e le emergenze. Quindi non si saranno predisposti regolamenti specifici sulle uniformi. Ogni associazione avrà gestito autonomamente il tutto, ma essendo a fine '800, con la mentalità dell'epoca in cui la società e, soprattutto, l'apparato statale era fortemente militarizzato, è normale che adottarono uniformi di stampo militare (basti pensare anche ai primi del '900 le divise delle varie pubbliche assistenze, misericordie, corce verde et similia, avevano tutte foggia militare (pur senza stellette e senza avere corpi militari). Poi quando ottennero le stellette, il passo per adottare l'uniforme dell'Esercito (l'unica Forza Armata di terra e più numerosa) fu abbastanza rapido. Poi ogni associazione magari approvò specifici propri regolamenti per piccole peculiarità (stemmi, fregi...) e magari si può discutere su questi elementi e regolamenti "interni" e sulla loro vidimazione (se mai ci fu) da parte dell'autorità militare che magari chiuse un occhio.
Per quanto riguarda il Corpo militare EI-ACISMOM, l'uniforme, in tutte le sue parti e derivazioni, è ben specificata, con tutti i fregi, le mostrine e gli stemmi da utilizzare, all'interno del regolamento sull'uso delle uniformi dell'Esercito Italiano (ultima edizione) e quindi non ci sono problematiche di regolamenti interni dovendo attenersi al regolamento dell'Esercito.
Per la CRI mi pare che la situazione sia un po' più nebulosa, almeno da parte di SMD.
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Re: UNUCI, Associazioni d'Arma e uso uniforme in congedo

Messaggioda fabione 66 » sabato 17 agosto 2013, 12:57

Sig.Amministratore
la Croce Rossa Italiana per quanta autonomia possa vantare ha ben 3 dicasteri vigilanti Sanità Difesa Economia
i regolamenti associativi vengono vidimati dagli stessi,ora non voglio pensare al passare la palla fra loro,e dove dovrei
ricercare un regolamento di uniforme civile con le stellette ? eppure è stato attuato il porto ma dove sia la
regolamentazione la posso interpretare in un'ordinanza commissariale se esiste e che potere ha ?
inoltre non sò neppure se trattasi di richiami in servizio attivo o attuazione benefici di legge quando si portano uniformi del genere con gradi e stellette,ma se và tutto bene così ed è tutto chiaro perchè lo diceva il commissario straordinario discutiamo di nulla ?!?!
Fabio
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Re: UNUCI, Associazioni d'Arma e uso uniforme in congedo

Messaggioda Delehaye » sabato 17 agosto 2013, 13:19

però un sinottico con date, estremi ordinativi, tipologia del militaria in questione, ed ambito/uniforme di porto... mi interesserebbe, a fini storici! :-)
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Re: UNUCI, Associazioni d'Arma e uso uniforme in congedo

Messaggioda gnr56 » sabato 17 agosto 2013, 14:12

Delehaye ha scritto:però un sinottico con date, estremi ordinativi, tipologia del militaria in questione, ed ambito/uniforme di porto... mi interesserebbe, a fini storici! :-)


Storia della Croce Rossa Italiana I. I saggi a cura di Costantino Cipolla e Paolo Vanni - Franco Angeli Editore
si veda il saggio - 4. La legislazione dello Stato: il "tradimento" dello spirito originario della CRI, di Alessandro Fabbri - pg.167/216
( qualche stralcio è rinvenibile a questo link http://books.google.it/books?id=Oq7IMCViA_UC&pg=PA680&lpg=PA680&dq=belogi+storia+della+cri&source=bl&ots=g2o2PXdmJ0&sig=J1cY2lDpPDiddjfHvAABSdMhRwM&hl=it&sa=X&ei=eWIPUuHxCIrdtAaciYDQCA&ved=0CEgQ6AEwAw#v=onepage&q=belogi%20storia%20della%20cri&f=false

Ovviamente i tre volumi del Belogi
Il corpo militare della Croce Rossa italiana ausiliario delle forze armate dello Stato / Ruggero Belogi
http://opac.bncf.firenze.sbn.it/opac/controller.jsp?action=search_bydeweysearch&query_fieldname_1=coddewey&query_querystring_1=355340945

Un interessante articolo sulla presenza del CM CRI nella Grande Guerra- Armati di bende - La Croce Rossa Italiana nella Grande Guerra (con citazioni delle 'evoluzione delle uniforme e un buon supporto iconografico) sul numero 205 di Uniformi & Armi, luglio/agosto 2013, attualmente in edicola (pa.12 a 21)- con questo numero la rivista cessa la sua pubblicazione. L'autore Andrea Brambilla riferisce una circostanza poco nota: nel 1917 precise disposizioni del Ministero della Guerra consentirono ai medici assistenti di 2a classe (sottotenenti) di ottenere, a richiesta, la nomina a tenente medico in servizio attivo permanente della Sanità militare, così come nel 1918 fu consentito agli ufficiali inferiori della CRI il trasferimento, a domanda e previo frequenza ad un corso specifico di addestramento sulle armi, nella Fanteria conservando grado ed anzianità.

Una raccolta di normative del CM CRI possono essere rintracciate su questo sito (non ufficiale e con documenti non privi di errori) http://www.massimofranzin.it/downloads/croce-rossa-italiana/corpo-militare/
Ultima modifica di gnr56 il sabato 17 agosto 2013, 20:38, modificato 2 volte in totale.
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Re: UNUCI, Associazioni d'Arma e uso uniforme in congedo

Messaggioda Cavaliere Errante » sabato 17 agosto 2013, 15:29

Il 15 giugno 1864 venne costituita in Milano l' "Associazione Italiana di Soccorso pei soldati feriti e malati in tempo di guerra". Fin dalla sua costituzione, i suoi regolamenti precisavano e prevedevano che detto personale, già in tempo di pace, doveva prepararsi e provvedersi per il tempo di guerra. Era prevista una speciale uniforme simile a quella dell'Esercito e recante il bracciale con la Croce Rossa.
Nel giugno del 1866 formazioni di soccorso di detta Associazione, sulla base di accordo tra la stessa e il Ministero della Guerra, furono assoggettate alla disciplina militare e aggregate alle formazioni sanitarie dell'Esercito, quale rinforzo. In questo frangente, anche l'uniforme si avvicinò ulteriormente, per foggia e colore, a quella dell'Esercito.

Penso che in questo "nucleo originario" si possa trovare la ratio che ha voluto e mantenuto nel tempo il Corpo Militare... ossia personale previsto dalla Prima Convenzione, ma non ricercato e utilizzato "alla bisogna", bensì reclutato, preparato e istruito, sotto disciplina militare, fin dal tempo di pace, per meglio provvedere ai suoi compiti ove si renda poi necessario. Ciò offriva ed offre evidenti vantaggi in termini organizzativi e credo che questa sia la "ricchezza" (così il nostro Amministratore) dei nostri Corpi Ausiliari.
L'uniforme fu naturale "evoluzione" per praticità d'uso e approvvigionamento... il bracciale garantiva e garantisce, di per sé e indipendentemente dalla "vestizione" adottata o che si vorrebbe adottare, la neutralità e il riconoscimento del personale sanitario e delle Società di Soccorso.
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Re: UNUCI, Associazioni d'Arma e uso uniforme in congedo

Messaggioda gnr56 » sabato 17 agosto 2013, 20:13

Quando si è parlato della ARC è possibile comprendere che uno dei più grandi ed efficienti eserciti del mondo non abbia bisogno di una struttura simile al CM CRI e al CM SMOM.

Lo US ARMY è dotata un corpo medico delle riserva http://www.goarmyreservedocs.com/index.html e un corpo infermiere in cui è prevista un aliquota in riservahttp://armynursecorps.amedd.army.mil/ e http://arotc.osu.edu/wp-content/uploads/2012/08/nursing-faq.pdf
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