rileggendomi il regolamento sull'uso delle uniformi dell'Esercito Italiano, ultima edizione (2010) ho "scoperto" delle "novità" che sinceramente mi hanno stupito poiché non me le ricordavo nel passato e sinceramente non vedo rispettate nel presente.
Partiamo dal capitolo IV "DECORAZIONI", punto 2 "Classificazione, obblighi e divieti".
K. Uso delle decorazioni con l'abito civile.
E' consentito l'uso delle decorazioni con l'abito civile. Esse potranno portarsi:
nel formato normale, complete di insegne, con abiti civili muniti di giacca e cravatta, nelle circostanze in cui il personale militare in servizio indossa la Grande Uniforme;
nel formato ridotto, completo di insegne, con abiti da sera o da cerimonia, nelle circostanze in cui il personale militare in servizio indossa una delle uniformi che prevedono le insegne di formato ridotto.
Per il secondo punto, relativo al formato ridotto, è tutto nella norma, infatti le uniformi che prevedono il formato ridotto sono l'uniforme di gala e l'uniforme di società, entrambe da indossarsi unicamente quando per i civili è richiesto il frac con decorazioni (sul regolamento indicato ancora come "marsina"). Oppure con la grande uniforme da cerimonia, ma anch'essa è prevista essenzialmente quando anche per i civili dovrebbe essere previsto il tigh e quinidi le decorazioni in formato ridotto.
E' il primo punto che è particolare, in quanto sull'abito da città non è previsto l'uso di insegne in formato normale o ridotto, ma al massimo di una rosetta. Inoltre, per una questione estetica, se proprio si volesse permettere al personale militare in congedo o semplicemente in borghese, invitato ad una cerimonia militare, di indossare le proprie decorazioni, personalmente avrei optato per le decorazioni in formato ridotto, proprio per non appesantire un abito da città di per sè non adatto alle decorazioni.
Seconda questione. Punto 3 "Caratteristiche ed uso delle decorazioni".
G. Disposizione delle insegne metalliche.
Le insegne metalliche normali vanno disposte al massimo su due righe, scalate fra di loro di mm. 40 in altezza.
Le insegne metalliche ridotte vanno disposte su di un'unica riga.
Se il numero delle decorazioni è rilevante, ciascuna insegna deve essere parzialmente sovrapposta a quella che segue, in modo che comunque non sia superata la larghezza complessiva di mm 140.
Anche in questo caso, sinceramente è uso comunissimo vedere medaglieri su 3 o più righe. E' pur vero che se si rispettasse la norma, con un medagliere cospicuo, si dovrebbero sovrapporre in modo eccessivo i vari nastri che diverrebbero alla fine non identificabili e sicuramente bisognerebbe lasciare nel cassetto qualcosa, però è anche vero che il regolamento c'è e bisognerebbe rispettarlo. Inoltre avrebbe il pregio di sfoltire automaticamente i medaglieri. Anche per il formato ridotto, un'unica fila è davvero complessa da realizzare se si hanno più di 10/15 decorazioni.
H. Disposizioni dei nastrini.
La Pub. SMD-G-010 sancisce che i nastirni vengono disposti su una o più righe orizzontali costituite da un massimo di quattro nastrini di formato normale, o cinque nastrini di formato ridotto.
...Per il personale della F.A., devono essere applicate le seguenti disposizioni:
fino a 20 nastrini, disposti su 3 file (6 righe complete e 7^ incompleta) adottando il formato standard;
più di 21 nastrini, su 4 file, utilizzando il formato ridotto.
Altra norma non conosciuta: non mi è mai capitato di vedere i possessori di medaglieri superiori alle 20 decorazioni utilizzare i nastrini ridotti sulle uniformi ordinaria e di servizio. Da un lato si noterebbe una differenza estetica rispetto al resto dei militari e non sarebbe bello, ma dall'altro è anche vero che se si superano i 20 nastrini, diventa anche pesante il loro utilizzo nel formato normale.






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