Uniformi cavalleresche e diplomatiche

Per discutere sugli ordini cavallereschi e le onorificenze/ Discussions on orders of chivalry and honours

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Uniformi cavalleresche e diplomatiche

Messaggioda T.G.Cravarezza » sabato 8 dicembre 2012, 0:08

Gentilissimi Signori,
propongo un tema già trattato in passato, ma che vorrei rivisitare con voi in modo provocatorio. Ultimamente sto facendo un po’ il bastian contrario e ho notato che questo ha stimolato una bella discussione, anche perché quando qualcuno contrasta ciò in cui crediamo, siamo spinti a dover approfondire la tematica e ciò in cui crediamo giungendo o a credere ancora più fortemente nelle convinzioni da sempre avute o a fare delle rivalutazioni: in definitiva, il tutto può esserci utile per una crescita.
Tornando al tema del mio intervento, vorrei soffermarmi con voi sull’utilizzo delle uniformi per gli ordini cavallereschi e, in senso più ampio, anche per altri ruoli che richiedono ancora un’uniforme di stampo militare quali gli incarichi diplomatici.
L’epoca in cui le uniformi per gli ordini cavallereschi e per gli ambasciatori erano usate quotidianamente era plasmata da una mentalità differente da quella contemporanea (per contemporanea possiamo considerare gli ultimi 50 anni circa, dal secondo dopoguerra). Era normale l’utilizzo di divise ed uniformi non solo per gli ambienti cavallereschi e diplomatici, ma anche, in Italia come in molti altri Stati, per impieghi prettamente civili all’interno di amministrazioni pubbliche. Non andiamo ad analizzare la giustezza di tale mentalità. Era un modo di considerare la cosa pubblica che negli ultimi 50 anni è stato completamente stravolto con i moti del ’68 che tutti abbiamo ben presente per i numerosi scempi provocati nella nostra cultura e anche nella moda e nel modo di porsi rispetto all’istituzione e all’autorità. Non voglio adesso scendere in una discussione filosofica sul tema. Quello su cui vorrei ci soffermassimo è considerare l’uso di uniformi di stampo militare ottocentesco, oggi, nel 2012, sia a livello cavalleresco sia a livello diplomatico.
La domanda è molto semplice ed è da un po' che mi balenava in testa: ritenete ancora opportuno che gli ordini cavallereschi (dinastici, religiosi, di merito…) e la diplomazia di molti stati prevedano un’uniforme di stile innegabilmente anacronistico? La domanda non vuole già essere da subito di parte, ma lo stile (intendo pura moda) delle uniformi cavalleresche e diplomatiche è ovvio che sia fuori tempo massimo da almeno 50 anni, ma anche di più se si pensa che la foggia delle uniformi cavalleresche e diplomatiche rispecchia canoni pre-novecenteschi. La domanda mi è balenata in mente dopo la lettura di alcune ultime discussioni circa la presenza di membri del Costantiniano in uniforme ad alcuni eventi religiosi e/o mondani e riguardo l’utilizzo dell’uniforme per gli insigniti di ordini pontifici.
Siccome ho lanciato il sasso, è giusto che mi esponga anche per primo nel rispondere alla mia stessa domanda.
Ormai tutti gli ordini cavallereschi hanno perso il loro attributo militare. È un dato di fatto. Possono mantenere la denominazione in ossequio alla propria storia ed in ossequio ai valori fondanti la loro esistenza, ma è innegabile che la componente militare non sia più richiesta. L’ultimo ordine che l’ha vissuta è forse lo SMOM, ma anch’esso nel 1798, ha definitivamente messo da parte tale carattere che permane solo nello spirito di disciplina, ordine ed obbedienza dei propri membri. Dopotutto la componente militare è stata una caratteristica aggiuntiva necessaria alle esigenze del tempo (la difesa dei pellegrini in Terra Santa, la difesa della Chiesa e della Fede anche con le armi), ma non dimentichiamoci che gli ordini nacquero prima di tutto come ordini religiosi e la glorificazione di Dio è stata ed è la pietra fondamentale su cui sono nati e su cui ancora oggi si devono basare.
Pertanto oggi considero più che opportuno mantenere intatto l’abito da chiesa per quegli ordini che lo prevedono, eventualmente il mantello, usato anch’esso come accessorio identificativo e “da chiesa” laddove non sia prevista una cocolla, ma trovo fuori tempo massimo l’uso dell’uniforme militare. Questo sia per la perdita dell’attributo militare sia per una questione meno filosofica, ma più banale, di opportunità “stilistica” in cui trovo davvero anacronistico prevedere l’utilizzo di un’uniforme con feluca ed altri accessori in un’epoca in cui il frac è ormai in via di estinzione e lo smoking, abito ormai da considerarsi come il suo surrogato, usato anch’esso sempre di meno.
Personalmente riterrei più opportuno ritornare all’uso del frac per quanto riguarda l’attività diplomatica, mentre per gli ordini cavallereschi, trovo consono l’abito da città ed eventualmente il frac in occasione di investiture, cerimonie particolari dell’Ordine o visita al Sommo Pontefice.
Forse, ma non vorrei essere tacciato di partigianeria, potrei giustificare l’utilizzo dell’uniforme per i membri dello SMOM, ma anche in questo caso solo a livello diplomatico, in quanto l’Ordine è sovrano e in quanto tale l’attributo militare è in qualche modo da considerarsi ancora in parte attivo, per quanto assolutamente inutilizzato e puramente simbolico. Differente invece l’utilizzo di un’uniforme ottocentesca per uno stato occidentale, laico, non militarizzato come gli stati europei. Trovo il frac più adeguato.

Bene, il sasso è lanciato, sentiamo le opinioni 

P.S. a scanso di equivoci, personalmente vesto al 90% in giacca e cravatta, non ho mai indossato un paio di jeans, t-shirt, mentre tute e scarpe da ginnastica solo per correre. Personalmente mi piacerebbe tornasse di moda l’utilizzo del tight per le cerimonie mattutine e pomeridiane ed il frac per quelle serali, con l’uso dello smoking per le attività meno formali. Questa precisazione per evitare di passare per un sessantottino capace di presentarsi davanti al Presidente della Repubblica in jeans e camicia fuori dai pantaloni per ritirare un’onorificenza come spesso vediamo accadere. Ma le uniformi, adeguate all’epoca in cui viviamo, le lascio a chi esercita la missione di difensore della Patria e dei suoi connazionali.
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Re: Uniformi cavalleresche e diplomatiche

Messaggioda Romegas » sabato 8 dicembre 2012, 0:17

Non sono d'accordo, perchè ritengo che certi abiti non abbiano tempo e perchè rappresentano la storia stessa della istituzione.Una uniforme come quella degli ordini cavallereschi rispecchia una tradizione. Altrimenti togliamo pure l'uniforme storica dei Carabinieri, Corazzieri, Granatieri, ecc., per non parlare di quelle straniere.
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Re: Uniformi cavalleresche e diplomatiche

Messaggioda cassinelli » sabato 8 dicembre 2012, 0:24

T.G.Cravarezza ha scritto: La domanda mi è balenata in mente dopo la lettura di alcune ultime discussioni circa la presenza di membri del Costantiniano in uniforme ad alcuni eventi religiosi e/o mondani...


Non solo del Costantiniano (grazie al Cielo)...

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Re: Uniformi cavalleresche e diplomatiche

Messaggioda T.G.Cravarezza » sabato 8 dicembre 2012, 18:55

piero59 ha scritto:Non sono d'accordo, perchè ritengo che certi abiti non abbiano tempo e perchè rappresentano la storia stessa della istituzione.Una uniforme come quella degli ordini cavallereschi rispecchia una tradizione. Altrimenti togliamo pure l'uniforme storica dei Carabinieri, Corazzieri, Granatieri, ecc., per non parlare di quelle straniere.


La tradizione, cioè il trasmettere e mantenere i valori e i principi dei nostri Padri su cui basiamo il nostro agire odierno, non deve divenire ostacolo e limite al progresso, ma si deve plasmare con l'esperienza maturata anche nell'oggi.
Marcus Porcius Cato Censorius criticava i suoi contemporanei per la rilassatezza dei costumi e per l'abbigliamento frivolo che non rispecchiava le usanze degli avi. Chissà se il nonno di Catone non facesse i medesimi discorsi ai suoi contemporanei. Siamo passati dalla moda greca, alla romana, alla medievale, sino ai fronzoli seicenteschi. Anche le uniformi attuali degli ordini cavallereschi non sono state decise dal Papa ex cathedra e non sono le medesime uniformi usate dai primi cavalieri in Terra Santa, ma sono abbastanza recenti e probabilmente sono state decise dal gran magistero di questo o quell'ordine incaricando un disegnatore di preparare il bozzetto, magari interpellando qualche storico dell'ordine per scegliere i giusti colori e simboli inerenti l'ordine. Quindi, con il cambiare delle mode, nulla di male a riformare le uniformi per renderle più adatte allo stile odierno. Questo un primo punto.
Il secondo punto riguarda l'opportunità per un ordine cavalleresco di prevedere un'uniforme di stampo militare nel 2012,considerando quanto ho scritto nel mio precedente intervento.
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Re: Uniformi cavalleresche e diplomatiche

Messaggioda Cronista di Livonia » sabato 8 dicembre 2012, 22:31

Nulla di male nel cambiare il disegno di un abito? Mah, forse, in realtà quando si cambio il collo delle uniformi del Regio esercito da dritto a rovesciato alcuni dissero che era un segno della fine dle mondo. Come la storia bene insegna avevano perfettamente ragione!

Al di là della battuta a sfondo storica, con il suo piccolo contenuto di verità, aggiungo solo che le uniformi fine '800 sono molto più belle ed eleganti di quelle post-prima guerra mondiale. Non per niente la monarchia britannica, pur non essendo affatto abolita o mummificata, le ha mantenute senza modifiche o quasi per tutte le occasioni cerimoniali. Naturalmente de gustibus, ma per me, lunga vita alle uniformi ed abiti del periodo 1890-1930.
Cordialmente,

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Re: Uniformi cavalleresche e diplomatiche

Messaggioda Romegas » sabato 8 dicembre 2012, 23:30

Caro Tomaso, concordo con il Cronista, e poi non hai risposto alla mia domanda sui carabinieri, Corazzieri, etc. L'uniforme deve rimanere quella fissata nel tempo, altrimenti, secondo il tuo pensiero, tra poco i cavalieri saranno vestiti da astronauti! [nonono.gif]
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Re: Uniformi cavalleresche e diplomatiche

Messaggioda T.G.Cravarezza » sabato 8 dicembre 2012, 23:54

Beh, ho risposto in parte affermando che trovo poco consono, nel 2012, utilizzare un'uniforme di stampo militare per gli ordini cavallereschi e per la diplomazia. Pertanto il problema della foggia sarebbe secondario rispetto all'uso stesso dell'uniforme. Poi ho anche scritto che, al di là dell'opportunità di avere un'uniforme di stampo militare, è abbastanza anacronistico vedere dei diplomatici come anche dei membri di ordini cavallereschi con feluca e abbigliamento tipico di almeno un secolo fa. Le uniformi storiche dei reparti militari sono altra cosa. Innanzitutto stiamo parlando di ordini cavallereschi il cui attributo militare, nel 2012, è cessato da almeno 2 secoli (per lo SMOM, perché per gli altri ordini si deve andare ancora più indietro) e pertanto lo si deve mantenere a livello di valori e simboli, ma l'uniforme mi sembra fuori luogo, anche per la concezione sociale differente rispetto a un secolo fa. In secondo luogo sono appunto uniformi storiche che vengono usate giusto per le parate militari, non di sicuro in servizio e nemmeno per le cerimonie più "normali". Che poi anche io preferisca il colletto rigido dei primi del novecento al posto del colletto rovesciato, non ci sono dubbi. Senza considerare che il colletto rigido per le uniformi militari potrebbe essere usato anche oggi senza ritenerlo anacronistico, mentre riterrei fuori luogo un ripristino dell'uso delle spalline metalliche, degli stivaloni settecenteschi et cetera. Comunque l'uniforme per i militari si deve adeguare alle esigenze sia militari sia al costume sociale. La tuta da astronauta nandrà bene quando i nostri cavalieri useranno i razzi per muoversi. Fino ad allora va benissimo l'attuale uniforme senza dover indossare una divisa di 3 secoli fa che è bella da vedere ad una parata o una rievocazione storica, ma che sinceramente non troverei adatta ad una normale cerimonia militare o civile. Insomma, non confondiamo l'uso dell'uniforme storica dei corazzieri che è usata anche a scopo di mantenimento della memoria storica del Reparto e l'uso di un'uniforme da "società" per gli ordini cavallereschi.
Insomma, i membri degli ordini, oggi nel 2012, si considerano dei militari pronti a combattere per il proprio Gran Maestro? Altrimenti qual è il significato di usare, in società, ad un concerto o un ballo di beneficenza, un'uniforme di foggia militare? Solo perché è tradizione? Perché è bella? Mi paiono motivi abbastanza banali. Gli ordini cavallereschi oggi devono puntare maggiormente sull'aspetto religioso, per quelli che hanno tra i loro fini tale aspetto (per cui va benissimo mantenere l'abito da chiesa originale dei secoli passati) e sull'aspetto filantropico e di ossequio alla dinastia che li amministra. Di sicuro l'attributo militare può e deve rimanere vivo come mattone su cui si basano i valori dell'ordine, ma non come semplice aspetto esteriore nell'uso di un'uniforme durante un ballo benefico. Senza contare che con il costo che hanno le uniformi cavalleresche, si potrebbe fare una notevole beneficenza a favore del proprio ordine.
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Re: Uniformi cavalleresche e diplomatiche

Messaggioda Tilius » domenica 9 dicembre 2012, 0:06

Insomma, i membri degli ordini, oggi nel 2012, si considerano dei militari pronti a combattere per il proprio Gran Maestro? Altrimenti qual è il significato di usare, in società, ad un concerto o un ballo di beneficenza, un'uniforme di foggia militare? Solo perché è tradizione? Perché è bella? Mi paiono motivi abbastanza banali.


Tomaso,
secondo il tuo ragionamento, i membri degli ordini religiosi di ogni ordine e in ogni epoca, avrebbero dovuto andar vestiti da normali civili. L'abito denota appartenenza, non é un vezzo di eleganza.

Senza contare che con il costo che hanno le uniformi cavalleresche, si potrebbe fare una notevole beneficenza a favore del proprio ordine.


...ed estremizzando questo tuo secondo ragionamento (ma invero non c'é nemmeno bisogno di estremizzarlo), rottami in toto e definitivamente gli ordini cavallereschi.
Come disse un allora vescovo oggi cardinale: "I membri dell'ordine di *** sono dei simpatici signori che hanno scelto un modo molto complicato di fare beneficenza.".
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Re: Uniformi cavalleresche e diplomatiche

Messaggioda Cronista di Livonia » domenica 9 dicembre 2012, 0:15

Ma la si fa proprio con l'uniforme, la generosa beneficenza, dando maggiore lustro all'immagine ed in alternativa gli stessi soldi potrebbero andare in ostriche, champagne, auto o altro ancora, pensiamo che non ci vanno è già questo è un beneficio per l'Ordine.
Certo la società di oggi è meno militaresca di quella di 100 anni fa (purtroppo), ma anche più trasandata, meno attenta ad un'immagine decorosa e consona e più attratta da un'immagine ben discutibile. Ben vengano le uniformi specie se portate come oggi stesso in Piazza di Spagna dall'Ambasciatore spagnolo presso la Santa Sede al cospetto del Santo Padre.
Sui due secoli trascorsi da quando è cessato il compito militare degli Ordni temo di dover parzialmente contraddire il nostro ottimo Amministratore. Il colonello proprietario del Hoch- und Deutschmesiter Regiment N.4 dell'Imperial-regio esercito è stato il Gran Maestro dell'Ordine Teutonico fino almeno al 1918, quindi, almeno per qualcuno, siamo a meno di 100 anni.
Cordialmente,

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Re: Uniformi cavalleresche e diplomatiche

Messaggioda T.G.Cravarezza » domenica 9 dicembre 2012, 0:40

Tilius ha scritto:
Insomma, i membri degli ordini, oggi nel 2012, si considerano dei militari pronti a combattere per il proprio Gran Maestro? Altrimenti qual è il significato di usare, in società, ad un concerto o un ballo di beneficenza, un'uniforme di foggia militare? Solo perché è tradizione? Perché è bella? Mi paiono motivi abbastanza banali.

Tomaso,
secondo il tuo ragionamento, i membri degli ordini religiosi di ogni ordine e in ogni epoca, avrebbero dovuto andar vestiti da normali civili. L'abito denota appartenenza, non é un vezzo di eleganza.


Lo scrivi proprio a me che sono uno strenuo difensore della talare per i sacerdoti o almeno del clergyman che permetta di riconoscerli in mezzo alla folla? Però loro svolgono uno specifico ministero e indossano appunto una divisa di riconoscimento che la Chiesa ha adottato secoli addietro e che continua ad usare.
Qui stiamo parlando di membri di organizzazioni che nella società non svolgono una funzione specifica come svolgevano i loro predecessori che nel 1200 giravano con il mantello con la croce proprio per essere identificati nella loro azione. Adesso i membri degli ordini cavallereschi hanno altre finalità e l'uso di un'uniforme militare, per di più di foggia ottocentesca, sinceramente la trovo anacronistica, come la trovo anacronistica per i diplomatici. Che poi possa essere bello per degli appassionati della materia come noi vedere l'uniforme dell'ambasciatore spagnolo in piazza di Spagna, non c'è dubbio. Come non c'è dubbio che la foggia di tali uniformi sia molto bella ed il bello è sempre gradito. Ma rischiamo di portare il discorso ad un semplice: mi piace - non mi piace o ad un "che bella la rievocazione storica". Io vorrei portare il discorso non tanto sul bello-non bello quanto sull'opportunità ed effettiva necessità di porsi nella società tramite un'uniforme di foggia militare e per di più ferma a due secoli addietro.
Inoltre, permettetemi di dire che se la differenza tra un cavaliere ed un membro di un Rotary è tutta nel fatto che il cavaliere può indossare un'uniforme ottocentesca, beh, allora abbiamo un concetto di cavalleria differente. Ciò che distingue un cavaliere di un ordine cavalleresco cattolico militante è il giuramento che pronuncia davanti al suo Gran Maestro ed a Dio di seguire la via della perfezione cristiana e di servire il prossimo e la Chiesa secondo il carisma del proprio ordine. Questa è la differenza tra un cavaliere ed un membro di un Lions (senza nulla togliere ai membri dei Lions). Che poi all'interno del carisma di un ordine cavalleresco vi sia anche la caratteristica militare, nulla da dire. Come ho scritto, tale attributo lo si può mantenere ancora vivo non solo indossando un'uniforme militare durante un ballo, ma nel mantenimento della disciplina, dell'obbedienza, dell'impegno all'interno dell'ordine e tra i confratelli.
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Re: Uniformi cavalleresche e diplomatiche

Messaggioda T.G.Cravarezza » domenica 9 dicembre 2012, 0:43

Cronista di Livonia ha scritto:Sui due secoli trascorsi da quando è cessato il compito militare degli Ordni temo di dover parzialmente contraddire il nostro ottimo Amministratore. Il colonello proprietario del Hoch- und Deutschmesiter Regiment N.4 dell'Imperial-regio esercito è stato il Gran Maestro dell'Ordine Teutonico fino almeno al 1918, quindi, almeno per qualcuno, siamo a meno di 100 anni.
Cordialmente,
Il Cronista di Livonia


Ma guidava un reggimento composto da cavalieri dell'Ordine Teutonico o guidava un reggimento dell'imperial-regio esercito ed era "anche" Gran Maestro dell'Ordine? Perché la differenza è notevole. Mio padre è cavaliere di grazia magistrale SMOM ed anche generale dell'Esercito Italiano, ma da qui non si può affermare che l'Ordine di Malta fosse presente in Iraq a combattere perché mio padre è stato in Iraq con l'Esercito Italiano :)
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Re: Uniformi cavalleresche e diplomatiche

Messaggioda Cronista di Livonia » domenica 9 dicembre 2012, 0:56

Mi risulta che persino all'apice della gloria e potenza lo SMOM non avesse solo membri dell'Ordine tra le fila delle sue truppe. I Cavalieri teutonici erano tutti mlitari, di norma ufficiali di carriera dell'imperial-regio esercito. Non si trattava soltanto di essere comandante di un'unità e basta.

Oggi non tutti i membri del SMOM sono militari di carriera e nemmeno tutti i membri professi.
Cordialmente,

Il Cronista di Livonia
Ultima modifica di Cronista di Livonia il domenica 9 dicembre 2012, 1:00, modificato 1 volta in totale.
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Re: Uniformi cavalleresche e diplomatiche

Messaggioda Romegas » domenica 9 dicembre 2012, 0:59

Caro Tomaso, se vuoi avere solo tu ragione, per quale recondito motivo hai ideato questo argomento? Mi piacerebbe saperlo! [hmm.gif]
Caro Cronista, tutti gli ufficiali SMOM fino al 1798 erano cavalieri.
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Re: Uniformi cavalleresche e diplomatiche

Messaggioda T.G.Cravarezza » domenica 9 dicembre 2012, 1:26

piero59 ha scritto:Caro Tomaso, se vuoi avere solo tu ragione, per quale recondito motivo hai ideato questo argomento? Mi piacerebbe saperlo! [hmm.gif]
Caro Cronista, tutti gli ufficiali SMOM fino al 1798 erano cavalieri.


Non voglio "avere solo io ragione". Stiamo discutendo e nella discussione ci sono due o più tesi a confronto. Ho solamente risposto ai vostri interventi, soprattutto cercando di indicare quale fosse l'obiettivo della discussione e cioè la giustificazione dell'uso di un'uniforme di stile ottocentesco per i membri degli ordini cavallereschi e per i diplomatici nel 2012 ed evitare che il centro della discussione fosse solamente un "l'uniforme ottocentesca è più bella di quelle attuali".
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Re: Uniformi cavalleresche e diplomatiche

Messaggioda Tilius » domenica 9 dicembre 2012, 10:51

T.G.Cravarezza ha scritto:Lo scrivi proprio a me che sono uno strenuo difensore della talare per i sacerdoti o almeno del clergyman che permetta di riconoscerli in mezzo alla folla? Però loro svolgono uno specifico ministero e indossano appunto una divisa di riconoscimento che la Chiesa ha adottato secoli addietro e che continua ad usare.
Qui stiamo parlando di membri di organizzazioni che nella società non svolgono una funzione specifica come svolgevano i loro predecessori che nel 1200 giravano con il mantello con la croce proprio per essere identificati nella loro azione. Adesso i membri degli ordini cavallereschi hanno altre finalità e l'uso di un'uniforme militare, per di più di foggia ottocentesca, sinceramente la trovo anacronistica


Caro Tomaso, ti assicuro che nemmeno i religiosi hanno più lo stesso ruolo nella società che avevano anche solo 40 anni orsono.
Ergo forse é il caso di non pensarla in questi termini (autolesionistici?), questa visione a due pesi e due misure.

Di più. Estremizzando ciò che dici, potremmo parlare
Tilius che parafrasa Tomaso estremizzandolo in maniera un po' ribalda, ha scritto:di membri di organizzazioni che nella società non svolgono una funzione specifica come svolgevano i loro predecessori che fino al 1945 facevano il loro precipuo mestiere (aka la guerra) e giravano con l'uniforme proprio per essere identificati nella loro azione. Adesso i membri di tali organizzazioni hanno altre finalità (non più la guerra, almeno quelle vere che coinvolgano il territorio nazionale) e l'uso di un'uniforme militare sinceramente la trovo anacronistica.

Via l'uniforme anche per i militari? [sweatdrop.gif]
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