Espulsione da un ordine cavalleresco

Per discutere sugli ordini cavallereschi e le onorificenze/ Discussions on orders of chivalry and honours

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Espulsione da un ordine cavalleresco

Messaggioda Tilius » domenica 14 ottobre 2012, 23:05

de alessandro ha scritto:4. il Costantiniano ramo Napoli-Spagna,comunque, per il tramite della sua Presidenza della Commissione per l'Italia, sta richiedendo le dimissioni volontarie di quei cavalieri,accertati essere passati ad altro ramo(come in Toscana), con restituzione dei diplomi e segnalazione alle Autorità Pubbliche e Religiose competenti, nel rispetto degli atavici principi degli Statuti Costantiniani.
Riflessioni che non intendono sollevare alcuna polemica su metodi,personaggi ed Istituzioni cavalleresche.



Apro questa discussione perché sorpreso da quanto sopra enunciato.
Viene "richiesto" a chi passa all'altra parte di "dimettersi volontariamente".
Ma é davvero così difficile sbattere fuori qualcuno che si dimostra palesemente inadatto.
Non dico che lo si debba fare con acrimonia, per vendetta o con spirito punitivo.
Infatti non ho voluto usare la parola "indegno"; "inadatto" mi sembra più calzante.
Non sostengo neanche che chi compie il grande passo abbia necessariamente una qualche colpa.
Magari ha ottime ragioni, soggettive od oggettive che siano, per farlo.
Ma ovviamente, facendo questo, diventa totalmente inadatto a detenere il cavalierato che gli era stato conferito nel ramo di partenza.
Semplicemente: sei passato dall'altra parte? Bene, ciao ciao e ti depenniamo dai ranghi con effetto immediato.
Si vuole istruire un "processo" per rendere formalmente ineccepibile la cosa? Lo si faccia.
Ma "richiedere dimissioni volontarie"... qualcuno me ne spieghi il senso perché davvero io da solo non ci arrivo.
Qua non stiamo parlando di due ordini cavallereschi differenti, ma di due gran maestri che reclamano per sé il diritto esclusivo al gran magistero.

PS: esisteva una precedente discussione dal medesimo titolo, ma rileggendola... ho preferito lasciarla dove stava.
Gradirei che la presente non addivenisse alla medesima fine.
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Re: Espulsione da un ordine cavalleresco

Messaggioda cassinelli » domenica 14 ottobre 2012, 23:41

Dagli "Statuti del Sacro Militare Ordine Costantiniano di San Giorgio":

Capitolo VII
Attribuzioni delle Cariche

(...)

Articolo II
Il Grande Inquisitore veglia sull’esatto adempimento delle disposizioni statutarie dell’Ordine da parte dei Cavalieri, ed ogni qualvolta accerterà che i Cavalieri Costantiniani si siano comportati in modo contrario ai loro doveri cavallereschi, ne riferirà al Gran Prefetto il quale, a sua volta, dovrà renderne edotto il Gran Maestro per provocare, se necessario, i provvedimenti del caso.

Esiste, quindi, una Carica concepita proprio per questo...
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Re: Espulsione da un ordine cavalleresco

Messaggioda Tilius » lunedì 15 ottobre 2012, 0:42

Ed é occupata, tale carica, oggidì?
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Re: Espulsione da un ordine cavalleresco

Messaggioda cassinelli » lunedì 15 ottobre 2012, 7:22

Nel cosiddetto ramo "napoletano-francese", tale carica è occupata.

http://www.ordinecostantiniano.it/?page_id=28
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Re: Espulsione da un ordine cavalleresco

Messaggioda Tilius » lunedì 15 ottobre 2012, 7:38

Precisamente.

Andando all'esempio che si portava in altra discussione (esempio - un po' isolato, invero - di passaggio da Francia a Spagna ), in quel caso sarà intervenuto l'inquisitore? Non ve ne é stata necessità?

Per quanto concerne il passaggio (più frequente, invero) da Spagna a Francia, é prassi abituale (e formalizzata, da qualche parte?) "chiedere" al transfugo di "dimettersi volontariamente"?
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Re: Espulsione da un ordine cavalleresco

Messaggioda cassinelli » lunedì 15 ottobre 2012, 7:46

Nel cosiddetto ramo "napoletano-spagnolo" esiste una carica simile:

CAPITOLO VII
ATTRIBUZIONE DELLE CARICHE

ARTICOLO V
Il titolo di Grande Inquisitore sarà sostituto con titolo di Auditore-Generale. L'Auditore-Generale veglia sull'esatto adempimento delle disposizioni statutarie dell'Ordine, ed ogni qualvolta dovesse accertare che Cavalieri Costantiniani si comportino in modo contrario ai loro doveri cavallereschi, ne riferirà al Gran Prefet­to, il quale, a sua volta, dovrà renderne edotta la Deputazione per provocare, se necessario, i provvedimenti del caso.
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Re: Espulsione da un ordine cavalleresco

Messaggioda Tilius » lunedì 15 ottobre 2012, 7:50

Precisamente.

Mi chiedo come la "richiesta" di "dimissioni volontarie" si configuri all'interno di questa (o di altre) procedure statutarie.
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Re: Espulsione da un ordine cavalleresco

Messaggioda nicolad72 » lunedì 15 ottobre 2012, 8:50

Penso sia un gesto da gentiluomini. Se un certo comportamento è incompatibile con il proseguire della presenza di qualcuno in un ordine di cavalleria, prima di cacciarlo, assumendo un provvedimento di carattere disciplinare, gli do la possibilità di rassegnare le dimissioni sperando in un atto di dovuta cortesia da parte dell'interessato... la soluzione disciplinare deve sempre essere l'ultima carta.

Il tutto appare perfettamente in linea con il mondo e la tradizione cavalleresca
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Re: Espulsione da un ordine cavalleresco

Messaggioda GENS VALERIA » lunedì 15 ottobre 2012, 9:57

E' così.
un conto è dimettersi ( più o meno spontaneamente ) per essere accolto in altro Ramo ( o Ordine ) un altro è essere espulso, tra l'altro passando attraverso perlomeno quattro cavalieri, tra i quali due alti dignitari madrileni, con tempi inevitabilmente prolungati.
Chi è ... è , chi non è ... non può essere.

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Re: Espulsione da un ordine cavalleresco

Messaggioda Tilius » lunedì 15 ottobre 2012, 10:30

Sarei curioso di sapere, per pura statistica, quante di queste richieste di dimissioni volontarie hanno ricevuto risposta.
E, fra queste, risposta conciliante.

Perché, vedete, la faccenda si sta trascinando da mesi per non dire anni.

Si muovono critiche, soventi feroci, ai transfughi, e allo stesso tempo li si tiene in casa fino a quando non avranno la cortesia di levare il disturbo loro sponte?

Forse una istruttoria interna per la radiazione dei ranghi non sarebbe stata la soluzione dai tempi più ("inevitabilmente") prolungati.

Per quanto concerne la tradizione cavalleresca, personalmente terrei in maggior conto la salvaguardia della dignità dell'ordine (espulsione rapida, ché i tempi lunghi di questa vicenda stanno rendendo un pessimo servizio all'imagine di tutti) che non le cortesie fra cavalieri (richieste di dimissioni volontarie), le quali oltretutto mi sembra non abbiano corrispondente statutario.
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Re: Espulsione da un ordine cavalleresco

Messaggioda nicolad72 » lunedì 15 ottobre 2012, 10:56

Ma nella cavalleria molte norme hanno un carattere consuetudinario, non previste dagli statuti, ma imposte dalla tradizione.
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Re: Espulsione da un ordine cavalleresco

Messaggioda gnr56 » lunedì 15 ottobre 2012, 11:16

Spero di non suscitare polemiche e se questo intervento le determinasse prego il moderatore di cassarlo.

Personalmente, se fossi in tale situazione troverei giusto e corretto dimettermi dall'obbedienza passando ad un'altra, anzi, le dimissioni dovrebbero essere già date prima di essere accettato nella nuova obbedienza, ma, realisticamente, sarebbe chiedere troppo.

In merito al contenuto della comunicazione riportata, personalmente ritengo sia frutto di una presa di posizione tutta italiana non risultandomi iniziative messe in atto dal Gran Maestro o suggerite da chi ne ha competenza alla sua persona: chi altri potrebbe e dovrebbe decretare tale espulsione?

D'altronde esistono personaggi che, a vario titolo, hanno appartenenze doppie e triple allo stesso Ordone in obbedienze diverse e non mi pare ciò determini scandalo alcuno.

Certo questa situazione è frutto della loro particolare, presente o passata, collocazione istituzionale, ma non mi pare sia prevista, in alcun Ordine cavalleresco, la presenza di Cavalieri honoris causa per cui avvendo queste doppie appartenenze sarebbe interessante sapere se le dimissioni "volontarie" siano state chieste anche a qiesti Cavalieri.

Ho info un poco datate, mi risulta che le dimissione "volontarie" siano state richieste tempo fa, ma senza alcun esito da parte dei doppi conferiti.

Mi chiedo se questa posizione assunta dalla Real Commissione investirà anche coloro che ricevono le benemerenze visto che capita di vedere CV di persone che hanno benemerenze in entrambe le obbedienze, circostanza, certo un poco inconsueta a mio modesto avviso.
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Re: Espulsione da un ordine cavalleresco

Messaggioda Tilius » lunedì 15 ottobre 2012, 11:35

gnr56 ha scritto:D'altronde esistono personaggi che, a vario titolo, hanno appartenenze doppie e triple allo stesso Ordone in obbedienze diverse e non mi pare ciò determini scandalo alcuno.


Trattasi dei cosiddetti conferimenti "istituzionali" che, in quanto tali, non possono essere portati ad esempio.
Questioni di realpolitik obbligano ad accettarli in quanto tali: sono l'eccezione che conferma la regola (quale che sia, questa regola).
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Re: Espulsione da un ordine cavalleresco

Messaggioda Tilius » lunedì 15 ottobre 2012, 11:38

Mi chiedo se questa posizione assunta dalla Real Commissione investirà anche coloro che ricevono le benemerenze visto che capita di vedere CV di persone che hanno benemerenze in entrambe le obbedienze, circostanza, certo un poco inconsueta a mio modesto avviso.


La questione delle benemerenze non ha niente a che vedere con l'argomento, poiché non si presenta assolutamente alcuna problematica di doppia militanza.
La benemeranza verso un ordine riguarda ciò che si é fatto (ci si può essere resi benemeriti prima verso un ramo e poi verso l'altro, o al limite anche verso entrambi contemporaneamente: non c'é nulla che lo vieti, così come nulla vieta di prestare contemporaneamente il proprio operato per la CRI, per la Caritas e per l'Esercito della Salvezza).
La militanza in un oridne riguarda ciò che si é: non si puo stare da entrambe le parti quando ciascuna delle due considera la controparte quale usurpatrice.
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Re: Espulsione da un ordine cavalleresco

Messaggioda gnr56 » lunedì 15 ottobre 2012, 14:00

Tilius ha scritto:La militanza in un ordine riguarda ciò che si é: non si puo stare da entrambe le parti quando ciascuna delle due considera la controparte quale usurpatrice.


Mi ripeto: ciò sta alla sensibilità personale.

Mi dica dove sta scritto negli Statuti delle due Obbedienze che l'appartenere ad entrambe sia vietato e costituisca motivo di espulsione.
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