Famiglia UGURGIERI di Siena

Per discutere sulla storia di famiglia e sulla genealogia / Discussions on family history and genealogy

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Famiglia UGURGIERI di Siena

Messaggioda Arrigo il Pacifico » venerdì 15 luglio 2011, 15:17

Gentili amici del forum, cerco notizie sulla famiglia Ugurgieri di Siena e dintorni, la cui genealogia risale, credo io, all'alto medioevo (almeno così avevo letto), da un antenato di stirpe franca. La famiglia è ancora fiorente?

Nella Treccani gli Ugurgieri sono detti "Ugurgieri della Berardenga". Quel "della Berardenga" come va interpretato? Gli Ugurgieri ebbero possedimenti nella zona senese della Berardenga? O, piuttosto, gli Ugurgieri furono imparentati con i Berardenghi (anch'essi di stirpe franca) che dettero il nome alla Berardenga?
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Re: Famiglia UGURGIERI di Siena

Messaggioda contegufo » venerdì 15 luglio 2011, 18:46

Salve

Segnalo tre libri scritti da discendente di tale schiatta e che potrebbero illuminare :

Ugurgieri della Berardenga Curzio
Gli Acciaioli di Firenze nella luce dei loro tempi (1160-1834)
Olschki
PREZZO: € 84,00

Ugurgieri della Berardenga Curzio
Avventurieri alla conquista di feudi e di corone (1356-1429)
Olschki
PREZZO: € 46,00

Ugurgieri della Berardenga Curzio
PIO II PICCOLOMINI CON NOTIZIE SU PIO III e altri membri della famiglia
Esaurito presso l'editore

Saluti
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Re: Famiglia UGURGIERI di Siena

Messaggioda Arrigo il Pacifico » venerdì 15 luglio 2011, 20:19

Grazie Contegufo, allora mi sembra di capire che la famiglia sia tuttora fiorente.
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Re: Famiglia UGURGIERI di Siena

Messaggioda contegufo » venerdì 15 luglio 2011, 20:39

Salve

Aggiungo quanto segue dall'Elenco Nobiliare Toscano Delfino Editore 2001

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Nell'Elenco Ufficiale Nobiliare Italiano del 1922 trovasi a pag.951;

Ugurgieri. Patrizio di Siena, mf., orig. Toscana, dim. Siena.
Disc. da Luigi, di Vincenslao, di Angiolo (eredi Malavolti)

Ugurgieri. Patrizio di Siena, mf., orig. Toscana, dim. Siena.
Disc. da Tommaso, di Fausto, di Tommaso

Ugurgeri della Berardenga. Conte, mf., Patrizio di Siena, orig. Toscana, dim. Siena.
Francesco di Bandino, di Tommaso
Figli, Bandino, Giovanni, Curzio

Salve errori ed omissioni sembrerebbe che tale schiatta sia destinata alla conclusione......


Saluti
Ultima modifica di contegufo il venerdì 15 luglio 2011, 20:51, modificato 2 volte in totale.
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Re: Famiglia UGURGIERI di Siena

Messaggioda Antonio De Battisti » venerdì 15 luglio 2011, 20:50

Gentile Arrigo il Pacifico,
il predicato della Berardenga indica la contea di cui erano signori. La famiglia sussiste ancora (vedasi in calce).

UGURGIERI DELLA BERARDENGA
Arma : D'oro, a tre leoni d'azzurro : i due del capo affrontati e sostenenti una ruota di 8 raggi di rosso, e 1 in punta ; col capo cucito d'oro carico di un'aquila spiegata di nero, coronata del campo.
Dimora : Siena
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Gli Ugurgieri sono certamente una delle più antiche famiglie nobiliari italiane, presentando una genealogia documentata che risale all' VIII secolo e avendo conservato per secoli il possesso di un feudo vastissimo nella regione sud-orientale dello Stato di Siena, che giungeva da un lato ai monti del Chianti, spingendosi fino all'Amiata e alla Maremma.
Sono numerosissimi i castelli di cui gli Ugurgieri sono stati signori, sia nella contea della Berardenga che da essi prese il nome, ricorrendo il nome di Berardo con grande frequenza nei primi conti, sia in quella della Scialenga il cui centro era Asciano.
In Siena, dove vennero nel XIII secolo, possedettero due torri e un castello di cui rimangono ancora avanzi imponenti, e furono ascritti all'Ordine dei Grandi ed al Monte del Gentiluomo, con sepoltura e cappelle nelle chiese di S. Francesco e dell' Osservanza.

Fondatore della casata è un WINIGISIO, che venne in Italia con Carlo Magno e si trova ricordato in un documento del 788 come legato presso il duca di Benevento e poi presso quello di Spoleto. Nel 799, essendo venuto a morte il duca Ildebrando, Winigisio gli succedette, finchè nell' 822 si ritirò a vita monastica.
RAGHINERIO, figlio di Winigisio, si vede nominato come testimone in un giudicato tenuto a Lucca nell' 865 dal vicario imperiale vescovo Geremia Aldobrandeschi.
WINIGISIO, figlio di Raghinerio, si trova ricordato nell'atto citato e anche in un altro dell' 844, dove compare come conte di Siena e Roselle. Fissato ormai definitivamente nel territorio senese, Winigisio estese il suo dominio nelle due contee che poi si chiamarono dell' Ardenghesca e della Scialenga.
Nell'anno 867, insieme alla moglie Rechilde, egli fondò l'abbazia di San Salvadore a Fontebuona, la cui prima badessa fu una figlia di Winigisio, chiamata RECHILDE come la madre.
Il cartulario di questa abbazia, conservato fino ai giorni nostri, offre una base sicura per la ricostruzione completa della genealogia di questi conti, che assunsero il cognome UGURGIERI nel XIII secolo, lo abbandonarono poi per chiamarsi AZZOLINI o RUGGIEROTTI e lo riassunsero solo nel XVII secolo.

BERARDO, WINIGISIO e ADELGISO furono figli di Winigisio ; i primi due sono ricordati in una donazione fatta all'abbazia di Fontebuona ; il terzo in una sentenza di papa Leone IV, dell' 851, a favore del vescovo di Siena.
BERARDO II, figlio di Berardo, donò alla abbazia di S. Salvadore di Monte Amiata varie terre nella valle del Paglia, nell'anno 1000. Da lui discendevano i conti MANENTI, signori di Sarteano.

BERARDO II ebbe molti figli : il primo, WINIGISIO, padre di WALFREDO, è il capostipite dei conti della Scialenga e Armaiolo, signori di Asciano.
Questa linea potentissima sostenne dure lotte contro il Comune di Siena fino a che, nel 1212, dovette sottomettersi e perdette di lì a poco ogni possedimento e si spense senza lasciare traccia di sè.
Un altro figlio, ILDEBRANDINO, fondò la linea dei conti di Montalto e Orgiale ; vennero anch'essi in conflitto col Comune di Siena e l'imperatore Federigo I impose loro restrizioni assai gravi, che riducevano il loro potere di resistere alla nascente repubblica.
Dovettero ben presto fare donazioni di territorio al vescovo e nel 1189 videro preso e devastato lo stesso castello di Orgiale. Vari membri della famiglia, avendo fatta la loro sottomissione al Comune o avendo perduto i loro castelli, si trasferirono a Siena, dando origine alle famiglie dei CODENNACCI e dei MACONI, dei quali ultimi fu Bartolomeo RINALDINI, console della repubblica fra il 1191 e il 1209, e quel LANO ricordato da Dante nel XIII canto dell' Inferno.
Berardo II fu anche padre di WILLA, la quale nel 1008 sposò il conte Gherardo della GHERARDESCA e in tale occasione abbandonò la legge salica seguita dai conti della Berardenga, e prese quella longobarda del marito.

BERARDO III, altro figlio di Berardo II, è noto per varie donazioni fatte a conventi e chiese nel primo decennio dell'XI secolo. Atti analoghi, degli anni 1024 e 1044, si hanno anche del figlio di costui, BERARDO IV.
BERARDO V, figlio di Berardo IV, viene ricordato in documenti del 1073 e 1083. Da lui discendono varie linee : quella di BERARDO VI, signore di Orgiale e Valcortese, si estinse alla fine dell' XI secolo, e le signorie dei detti castelli passarono allora nei discendenti di UGO, secondo figlio di BERARDO V, che alla loro volta si estinsero in una donna, AGNOLA, sposata nel 1369 a Francesco CERRETANI.
Una terza linea, derivata da GUIDO, di Berardo, ebbe la signoria di Monistero e terminò nel 1468 in MARIANNA, sposa di Giacomo TOLOMEI.
RUGGIERO, ultimo figlio di Berardo V, appare signore di Montaperto nel 1106, e suo figlio UGO era console della repubblica di Siena nel 1183, quando gli imperiali furono battuti dai senesi al Rosaio.

Fra i figli di Ugo, RANIERI partecipò con altri suoi fratelli alla convenzione per cui il Comune di Siena concedeva loro la costruzione del castellare presso la chiesa di S. Vigilio.
Suo figlio RUGGIERO, vescovo di Massa, avendo aderito alla parte di Gregorio IX, dovette fuggire da quella città nel 1250, ma poi, tornata questa all'obbedienza del pontefice, anche Ruggiero potè tornare alla sua sede, dove iniziò la fabbrica di quella cattedrale.
Suo fratello FORTARRIGO fu provveditore di Biccherna nel 1256.
GOFFREDO, con altri dei suoi fratelli e nipoti, seguì l'imperatore all'assedio di Parma nel 1247, e la loro linea si estinse nei primi del XIV secolo.

ILDEBRANDINO, altro figlio di Ugo, partecipò alla costruzione del castellare ed ebbe l'incarico, nel 1214, di costruire il castello di Quercegrossa. Da Ildebrandino ebbe origine una linea estinta circa la metà del Cinquecento, di cui i personaggi più notevoli sono :
- UGO, suo figlio, che fu vescovo di Grosseto
- RUGGEROTTO, di Ugo, che fu arbitro della lite fra Siena e Orvieto nel 1226, testimone del lodo dato dal vescovo prenestino nel 1235 e poi dell'atto di sottomissione dei Cacciaconti
- RUGGEROTTO, di Ruggero, cavaliere templario e percettore della magione del Tempio in Siena
- BARTOLOMEO, suo fratello, che era camarlingo del Comune nel 1255, provveditore di Biccherna nel 1262
e vari altri che ebbero cariche pubbliche o si distinsero nelle armi.

Da CIAMPOLO, di Ugo, discende la linea ancora vivente; Ciampolo fu console di Siena nel 1202 e tornò al potere nel 1208. Quando Ottone IV scese in Italia, Ciampolo fu tra i consoli senesi che ottennero dall'imperatore il diritto per il comune di battere moneta, di diroccare alcuni castelli e di essere completamente indipendente dal vescovo.
Nel 1212 fu a capo dei cinque fratelli che costruirono il castellare degli Ugurgieri ; nel 1234 fu fra i consiglieri che firmano la pace fra Siena e Firenze.

RUGGIERO, di Ciampolo, ebbe per moglie FAZZINA, figlia di Provenzano SALVANI, e di lui non si hanno altre notizie particolari.
Suo fratello GIOVANNI partecipò alla crociata, e un altro fratello, CIAMPOLETTO, fu nominato per liquidare le perdite subite dai cavalieri senesi alla battaglia di Pontedera.
Da Ciampoletto prende origine una linea, estinta nella seconda metà del '400, i cui personaggi più notevoli sono :
- CIAMPOLO, di Meo, che nacque sulla fine del XIII secolo e fu il primo volgarizzatore dell' Eneide ; di questa sua opera rimane ancora il codice originale ; egli fu uno degli ufficiali dello Studio di Siena nel 1345.
- CECCO, di Meo, fu valente poeta, citato dal Mittarelli come chiosatore di un codice della biblioteca di Murano ; fu provveditore di Biccherna nel 1365.
- BARTOLOMEO, di Cecco, fu cavaliere e rimane di lui un sigillo di bronzo, conservato al Museo Nazionale di Firenze, fatto fare da lui probabilmente verso il 1368.
- GIOVANNI, fratello di Bartolomeo, cavaliere e provveditore di Biccherna nel 1374.
- NICCOLO', di Cecco, (* 1381), abbracciò la carriera ecclesiastica e fu spedito dal comune come suo rappresentante al concilio di Costanza ; ultima notizia di lui si ha nel 1443, per il conferimento di un benefizio ecclesiastico.

Fra i figli di Ruggiero il primo, GIOVANNI, combattè a Montaperti, dove rimase ucciso per mano del conte di Pitigliano e sepolto poi con grandi onori nella cattedrale di Siena.
ORLANDO, altro figlio di Ruggiero, fu vescovo di Massa e Populonia e vescovo più guerriero che pastore, famoso per le lotte sostenute coi massetani e ricordato poi per avere, nel 1298, benedetto insieme al cardinale di Porto la piazza nuova di S. Francesco di Siena.
UGO, di Ruggiero, sebbene la famiglia fosse ghibellina, parteggiò per i guelfi e ottenne nel 1266 il governo, ma sopraggiunto un tumulto popolare fu cacciato da Siena e gli fu devastato il palazzo ; nel 1273 gli furono restituiti i beni e fu riammesso in Siena, avendo aderito al ghibellinismo.
BINDO, di Ruggiero, fu cavaliere e capitano dei ghibellini, ed era già morto nel 1290.

Una linea discendente da CIONE, detto Pighinetta, si estinse nel 1704 in una donna, dopo aver dato molti uomini illustri alla sua casata : così Cione, di Bindo, fu socio dei Sansedoni nel loro commercio di panni, radunando enormi ricchezze.
AGNOLO, di Pietro, condottiero dei fuoriusciti ghibellini, visse fuori d'Italia fino a che papa Bonifazio IX, nel 1390, lo chiamò presso di sè, nominandolo senatore di Roma.
MAGIO, di Cione, era rettore dell'opera del duomo nel 1356 e fu erede con nipoti del patrimonio di un ramo dei SANSEDONI.
MAGIO, di Matteo, fu nel 1464 gonfaloniere pel terzo di S. Martino ; unito a Pandolfo PETRUCCI, nel 1487 partecipò al colpo di mano su Siena compiuto felicemente da quel signore , il quale dette in premio all' Ugurgieri l'ufficio di gonfaloniere e poi altre importanti cariche pubbliche.
ALESSANDRO, di Magio, fu amico del cardinale Petrucci, che lo nominò fra i 15 fidati a cui lasciò il governo di Siena nel 1516, quando dovette andare al conclave.
Nel 1522 fu gonfaloniere per San Martino e, avendo abbracciato il partito imperiale, ottenne tale ufficio anche nel 1527. Nel 1534 andò ambasciatore al nuovo pontefice Paolo III.

AGNOLO, di Bindo, fu padre di AZZOLINO, il quale a sua volta fu padre di AGNOLO, il quale fu socio nei banchi dei Mignanelli e dei Piccolomini e morì nel 1457.
Dal figlio di questi, AZZOLINO, prendono origine vari rami, di cui uno estinto alla fine del XVII secolo, l'altro ai primi dello stesso secolo, mentre da UGO, di Azzolino, viene la discendenza attuale.
Ugo fu amico di Pandolfo Petrucci, che gli donò il possesso di Seggiano in compenso dei favori fattigli dalla banca degli Ugurgieri. Fu gonfaloniere di S. Martino nel 1508.
AGNOLO, di Ugo, fu seguace del cardinale Petrucci. Delle sue discendenze la prima linea, quella di OTTAVIANO, si estinse nel 1609, dopo che ne era uscito ISIDORO, frate domenicano e professore di teologia a Pisa, consultore del S. Uffizio al tempo di papa Alessandro VII, e studioso di merito.
La sua opera più nota è quella intitolata < Pompe senesi >, nella quale raccolse una serie ricchissima di notizie biografiche sugli uomini più illustri di Siena ; raccolse anche materiali per un'opera sui santi e beati senesi, che si conserva manoscritta.
DESIDERIO, suo fratello, (1609-1688), fu pure domenicano.

FAUSTO GIORGIO, di Agnolo, nato nel 1517, fece parte della balìa nominata nel 1550 da Cosimo I ed era gonfaloniere di S. Martino nel 1582.
BANDINO, di Fausto Giorgio, era nel 1632 fra i Cento uomini d'arme del granduca.
FAUSTO, suo figlio, era gonfaloniere del terzo di Città nel 1629 e suo figlio TULLIO era nel Magistrato Supremo nel 1661 e poi nel 1665, 1669 e 1690.
FAUSTO, di Tullio, nato nel 1656 e dottore in legge, risiedette nel Magistrato Supremo dal 1680 al 1698.
Suo figlio, TOMMASO, gonfaloniere di S. Martino, nato nel 1703, è l'autore della linea vivente.

Da LELIO, di Agnolo, di Ugo, nato nel 1542, parte un'altra linea che dette vari cavalieri di Malta e S. Stefano, e magistrati al governo senese.
MUZIO CRISTOFORO, nato nel 1656 e dottore in legge, sposò Maria MALAVOLTI, erede della linea primogenita di quella illustre famiglia. Per testamento del conte Angelo Malavolti il nome e lo stemma della famiglia passò nei discendenti di Muzio Cristoforo Ugurgieri. Il ramo si estinse nei maschi nei primi del presente secolo, e vive solo una donna, GIUSEPPA, di Luigi, vedova POZZESI.

Gli Ugurgieri, che furono iscritti nel Libro d'Oro della Nobiltà Toscana fra i patrizi di Siena, compaiono nell' Elenco Ufficiale Nobiliare Italiano del 1922 col titolo di :
- conti della Berardenga (mf)
- patrizi di Siena (mf)
e sono rappresentati da : Bandino, di Francesco, di Bandino, di Tommaso.
Figlia : ROSA
Fratelli : GIOVANNI e CURZIO
Figlia di Giovanni : ADRIANA


Attualmente, la casata è rappresentata dal Conte Ruggiero UGURGIERI DELLA BERARDENGA, Patr. di Siena (* SI, 14.IX.1934), dott. in farmacia
figlio di UGO (* Castel del Piano, 25.III.1900 + SI, 19.V.1965) e di Annita AGGRAVI
sposa a Siena 21 luglio 1963 Maria Pia SPRUGNOLI
Figlia : Contessa ANNITA (* SI, 08.VIII.1964), sposa 12 luglio 1992 Lorenzo MARTINI


Cordiali saluti
Antonio De Battisti
 
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Re: Famiglia UGURGIERI di Siena

Messaggioda Arrigo il Pacifico » mercoledì 27 luglio 2011, 18:58

Grazie a tutti! Gentilissimo Contegufo e gentilissimo Antonio de Battisti, ignoravo che i Berardenghi fossero un ramo degli Ugurgieri, pensavo a due famiglie distinte!
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Re: Famiglia UGURGIERI di Siena

Messaggioda ermete » lunedì 10 settembre 2012, 17:31

salve a tutti
complimenti per gli interventi in particolare ad Antonio de Battisti per la sequela incredibile di nomi. Solo la pazienza che ha avuto a ricopiare tutto è ammirevole.

Volevo però capire come della Berardenga possa essere un predicato magari cognomizzato. Da quello che so la Berardenga è una zona non una contea e non lo è mai stata, almeno a me non risulta.

un altro punto è questo: quando si dice che il Petrucci dava "il possesso di Seggiano" cosa si intende? perché anche qui a Seggiano non risulta l'amministrazione feudale degli Ugurgieri.

Non fraintendetemi la mia non è polemica è solo per aggiornarmi.

un saluto a tutti i frequentatori di questo bel forum.
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Re: Famiglia UGURGIERI di Siena

Messaggioda contegufo » martedì 11 settembre 2012, 8:22

Salve

Nel pomeriggio consulterò il repertorio del Pagnotta (sui predicati), a dopo!

Saluti
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Re: Famiglia UGURGIERI di Siena

Messaggioda Delehaye » martedì 11 settembre 2012, 10:00

"BERARDENGA. Sotto nome di territorio o distretto della Berardenga si sottintendeva anche nei tempi della Repubblica senese la porzione di quello stato compresa tra le sorgenti del torrente Bozzone e quelle dell’Ambra, fra il Chianti alto e il fiume Biena sino alle Taverne d’Arbia.
È la terra più classica della Toscana moderna; il gruppo dove si annodano i territorj di tre grandi città; il pomo della prima discordia politica e religiosa fra due vescovati e due repubbliche; il teatro di lunghe e atroci guerre battagliate nel Chianti fra Querce grossa, Montalto della Berardenga e lungo i famosi campi di Monteaperto; è questa la contrada, in cui l’Arbia percorre e l’Ombrone ha origine e sviluppo; finalmente è nella Berardenga dove si trova il più vetusto e più prolifico vivajo di grandi e potenti famiglie che a Siena, ad Orvieto, a Chiusi, a Firenze e in Arezzo fissarono i loro posteriore e domicilio.
Lo stipite, donde ebbe nome la Contea Berardenga, parte senza dubbio da quel conte Wuinigi di Ranieri, di nazione francese, sceso in Italia, prima in qualità di Legato dell’imperatore Lodovico (anno 865), poscia di Governatore politico di Siena (anni 867-881) e di Roselle (868).
Il nome di uno dei di lui figli, Berardo, ripetuto costantemente nei nepoti e discendenti, diede titolo ai posteri di appellare Berardenga quella parte della provincia senese, in cui la discendenza del primo conte di Siena ebbe estesissime tenute e castelli con giurisdizione baronale; oltre quei molti che acquistarono per via di compre o per altri mezzi i suoi discendenti nei contadi di Siena, di Arezzo, di Chiusi, di Sovana e di Roselle. – Vedere gli Articoli ALBEGNA, ASCIANO, CHIUSI, ROSELLE, e SIENA."

fonte: http://stats-1.archeogr.unisi.it/repetti/database.php poi nella stringa di ricerca mettere "BERARDENGA" e clikkare "cerca". poi clikkare su "Toponimo IGM: 1 records"
poi naviga ad libitum!!! ;)
"Venne anche preso lo stendardo da battaglia (guðfani), che chiamavano "Corvo"."
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Re: Famiglia UGURGIERI di Siena

Messaggioda ermete » martedì 11 settembre 2012, 11:40

avevo visto questo scritto ma proprio da questo si comprende che, avendo avuto molti castelli in questa zona, i successori di Berardo ebbero diritto ad appellare la zona Berardenga. A mio avviso questo non toglie che la zona non era un feudo a cui appartenevano altri feudi ma una zona come poteva essere il Mugello, il Cosentino ecc.... Diversamente penso sarebbe rimasto alla storia traccia di una contea così vasta.
In effetti si capisce bene e tutte le storiografie lo riportano come i Berardenghi fossero conti di Siena e non della Berardenga. In questo caso " Berardenghi" era un nome con cui veniva indicata la gens dei conti di Siena. Inoltre l'immagine dell'Elenco Nobiliare Toscano, del mitico contegufo, riporta il titolo di conte alla famiglia Ugurgieri senza il predicato. Ma questo vale anche per altre famiglie che discendono dai Berardenghi.
Premetto che non sono uno studioso degli Ugurgieri ma ho una semplice curiosità nei Berardenghi.
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Re: Famiglia UGURGIERI di Siena

Messaggioda contegufo » martedì 11 settembre 2012, 18:25

Salve

da Riconoscimenti di predicati italiani e di titoli nobiliari pontifici nella repubblica italiana di Walter Pagnotta.

Il testo esordisce così: "L'art. XIV dell Disposizioni transitorie e finali della attuale Costituzione (entrata in vigore il 1° Gennaio 1948) ha disposto che :<< I Titoli nobilari non sono riconosciuti. I predicati di quelli esistenti prima del 28 Ottobre 1922 valgono come parte del cognome.....La legge regola la soppressione della Consulta Araldica >>.

Non risulta nel testo citato alcun predicato che riguardi la famiglia Ugurgieri della Berardenga e neppure l'Elenco del '22 fa cenno che della berardenga possa essere un predicato.
Direi che storicamente è stato un predicato in quanto gli Ugurgeri erano Conti appunto di quelle zone ma è stato cognomizzato in tempi remoti legandolo al primo cognome e facendone un tutt'uno.
Così la vedo io ma potrei anche sbagliarmi.

Cordialmente
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Re: Famiglia UGURGIERI di Siena

Messaggioda ermete » martedì 11 settembre 2012, 19:39

siamo arrivati alla stessa conclusione: della Berardenga non è un predicato.

vorrei puntualizzati però, per quanto mi risulta e pronto a cambiar opinione qualora si dimostrasse diverso, che la Berardenga non è mai stata una contea con un conte ereditario e che "della Berardenga" non è altro che il nome con cui identificavano i membri della famiglia dei conti di Siena e non i conti della Berardenga.
Credo invece, e potrei anche sbagliarmi, che della Berardenga sia stato semmai aggiunto come secondo cognome. Infatti nelle vecchie lapidi (almeno quelle che ho potuto vedere) gli Ugurgieri sono identificati con il solo cognome Ugurgieri. Sarebbe interessante, a questo punto, capire quando il nome "della Berardenga" viene aggiunto a quello Ugurgieri e in che modo. Ma anche in che periodo si è formato il cognome Ugurgieri perché dalla sequela di nomi riportati nell'altro post, non si accenna ai cognomi.
Genealogisti dell'epoca hanno scritto di varie discendenze dei Berardenghi ma non sono riuscito a trovare accenni a questo ramo.
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Re: Famiglia UGURGIERI di Siena

Messaggioda Romegas » martedì 11 settembre 2012, 23:51

Anche nell'appendice del libro del Gigli, il Diario senese, gki Ugurgeri non hanno il predicato della Berardenga.
Sub hoc signo militamus
Sol per difesa io pungo
(Contrada Sovrana dell'Istrice)
Initium sapientiae timor Domini
(Sal. 111,10)
Socio A.I.O.C.
Socio I.A.G.I.
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Re: Famiglia UGURGIERI di Siena

Messaggioda Filippo Maria » mercoledì 12 settembre 2012, 14:31

Posso confermare che la famiglia Ugurgieri delle Berardenga è ancora esistente in Siena.
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Re: Famiglia UGURGIERI di Siena

Messaggioda ermete » mercoledì 12 settembre 2012, 18:07

anche nelle Historie del Malavolti è citato un Matteo Ugurgieri senza Berardenghi.
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