Vendita di titoli nobiliari Italiani = Truffa

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Re: Vendita di titoli nobiliari Italiani = Truffa

Messaggioda Franz Joseph von Trotta » mercoledì 23 maggio 2012, 19:14

Andrea Molle ha scritto:Il secondo aspetto riguarda innanzitutto le motivazioni sociali e personali alla base della scelta di investire un'ingente somma di denaro in virtu' della percezione di un vantaggio sociale. A mio parere spiegazioni come 'ne traggono vantaggio' o 'vogliono essere ricordati' sono una potenziale base di partenza per quella che potrebbe essere una ricerca molto stimolante, ma rimangono osservazioni personali prive di fondamento scientifico se non suffragate da dati sistematici.


Si dovrebbe supporre che nel 2012 i "vantaggi sociali" dell'acquisto di un titolo siano davvero inconsistenti; se già lo erano in passato, quasi dei boomerang sociali - "eravate il primo dei borghesi siete diventato l'ultimo dei nobili" ricorda Longanesi di un industriale fresco di titolo - oggi i "vantaggi sociali" veri rincorrono altre mete ben più concrete.

La nobilitazione per merito praticata ormai solo da qualche monarchia, con moltissima parsimonia e non infrequentemente solo a titolo personale - penso alla Spagna, Belgio e UK - mantiene un diverso e più alto significato morale.

Il mero acquisto cash ancor oggi praticabile sembra ridursi ormai solo al particolarissimo caso delle mitiche :D "baronie scozzesi", che se non erro non sono un vero titolo di "barone" ma dei particolari diritti feudali connessi alla proprietà, insomma un barone dimezzato, e non ho mai sentito di altri LEGITTIMI possibili venditori di titoli nobiliari.
Saluti.
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Re: Vendita di titoli nobiliari Italiani = Truffa

Messaggioda AndreaSperelli » mercoledì 23 maggio 2012, 22:44

Franz Joseph von Trotta ha scritto:
Andrea Molle ha scritto:[...]
Il mero acquisto cash ancor oggi praticabile sembra ridursi ormai solo al particolarissimo caso delle mitiche :D "baronie scozzesi", che se non erro non sono un vero titolo di "barone" ma dei particolari diritti feudali connessi alla proprietà, insomma un barone dimezzato, e non ho mai sentito di altri LEGITTIMI possibili venditori di titoli nobiliari.
[...]


Tempo fa mi dissero che vi era questa "compra-vendita" di titoli pure in Sud Africa, ma non ho alcun elemento per confermare o meno tale cosa...
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Re: Vendita di titoli nobiliari Italiani = Truffa

Messaggioda pierfe » mercoledì 23 maggio 2012, 23:31

Franz Joseph von Trotta ha scritto:Il mero acquisto cash ancor oggi praticabile sembra ridursi ormai solo al particolarissimo caso delle mitiche :D "baronie scozzesi", che se non erro non sono un vero titolo di "barone" ma dei particolari diritti feudali connessi alla proprietà, insomma un barone dimezzato, e non ho mai sentito di altri LEGITTIMI possibili venditori di titoli nobiliari.
Saluti.
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Voglio ripetere dinuovo che si tratta di titoli nobiliari feudali (e il feudo fu sempre oggetto di negozio commerciale), comprare un feudo per i benefici che dava era come oggi comprare delle azioni, pensate un po' alla proprietà di una parte di una azienda (feudo) dove alcuni hanno dei diritti e altri altri diritti (questo era in passato pratica abituale pensate ai feudi venduti come saldo da Vittorio Amedeo III di Sardegna, o i feudi del Monferrato venduti dai Gonzaga a stranieri (intendo genovesi, mantovani, milanesi, bolognesi...).

Le baronie scozzesi sono veri titoli nobiliari a tutti gli effetti legali (il titolo di barone in Scozia a differenza di quanto avviene in Inghilterra dove è un titolo di pariaggio è solo feudale, mentre il corrispondente di barone inglese è il lord di parlamento in Scozia).

Dopo l'abolizione del feudalesimo in Scozia nel 2004 le baronie feudali non sono più unite alla terra ma rimangono tali come dignità nobiliari separate dalla terra (in Francia la dignità nobiliare si vendeva e comprava).

Quello che lei intende per diritti feudali connessi alla proprietà sono invece le Signorie del Manor (Lord of the manor) riconosciute anch'esse come diritti feudali registrati alla proprietà terriera in Inghilterra ma non propriamente nobiliari (solo feudali).

Ho già detto che il costo è in media su Euro 100.000,00 e cosa si pretende oggi per una somma così modesta (se la interpretiamo in chiave nobiliare)?
Le benemerenze per le quali la Santa Sede concedeva titoli nobiliari erano di gran lunga più care...

Con 100.000,00 Euro non si compra un garage in centro a Bologna... e quindi questa "dignità nobiliare" che da vari privilegi ancora nel 2012 è diciamo... alla portata di tutti, peccato che le baronie feudali scozzesi non sono così tante da soddisfare un possibile mercato.

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Re: Vendita di titoli nobiliari Italiani = Truffa

Messaggioda pierfe » mercoledì 23 maggio 2012, 23:33

AndreaSperelli ha scritto:
Franz Joseph von Trotta ha scritto:
Andrea Molle ha scritto:[...]
Il mero acquisto cash ancor oggi praticabile sembra ridursi ormai solo al particolarissimo caso delle mitiche :D "baronie scozzesi", che se non erro non sono un vero titolo di "barone" ma dei particolari diritti feudali connessi alla proprietà, insomma un barone dimezzato, e non ho mai sentito di altri LEGITTIMI possibili venditori di titoli nobiliari.
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Tempo fa mi dissero che vi era questa "compra-vendita" di titoli pure in Sud Africa, ma non ho alcun elemento per confermare o meno tale cosa...


La Repubblica del Sudafrica - sebbene è parte del Commonwealth è una repubblica e i titoli nobiliari non esistono... ma è possibile registrare stemmi araldici.

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Re: Vendita di titoli nobiliari Italiani = Truffa

Messaggioda Andrea Molle » mercoledì 23 maggio 2012, 23:54

pierfe ha scritto:Con 100.000,00 Euro non si compra un garage in centro a Bologna... e quindi questa "dignità nobiliare" che da vari privilegi ancora nel 2012 è diciamo... alla portata di tutti, peccato che le baronie feudali scozzesi non sono così tante da soddisfare un possibile mercato.


Esulando dal contesto Le domando, prof. degli Uberti, se esistono precedenti contemporanei o la reale possibilita' che una Scozia sempre piu' autonoma dal Regno Unito (ne parlavo tempo fa con un collega in Visiting presso la mia Universita') possa istituire nuove nobilta' baronali per -diciamo cosi'- "far cassa"?

cordialmente,
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Re: Vendita di titoli nobiliari Italiani = Truffa

Messaggioda pierfe » giovedì 24 maggio 2012, 1:34

Andrea Molle ha scritto:
pierfe ha scritto:Con 100.000,00 Euro non si compra un garage in centro a Bologna... e quindi questa "dignità nobiliare" che da vari privilegi ancora nel 2012 è diciamo... alla portata di tutti, peccato che le baronie feudali scozzesi non sono così tante da soddisfare un possibile mercato.


Esulando dal contesto Le domando, prof. degli Uberti, se esistono precedenti contemporanei o la reale possibilita' che una Scozia sempre piu' autonoma dal Regno Unito (ne parlavo tempo fa con un collega in Visiting presso la mia Universita') possa istituire nuove nobilta' baronali per -diciamo cosi'- "far cassa"?

cordialmente,
AM


L'ultima baronia feudale creata in Scozia è del XIX secolo (erano istituite con Carta della Corona), ai nostri tempi la creazioni di baronie feudali visto il mutare dei tempi e l'abolizione del feudalesimo sarebbe un non sense.

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Re: Vendita di titoli nobiliari = Truffa

Messaggioda antonio33 » giovedì 24 maggio 2012, 8:38

Andrea Molle ha scritto:Mi limito a considerare che il fatto che una compravendita di titoli non sia inusuale ne tantomeno illegale, sulla base di precisi e contestuali ordinamenti e precedenti storici, non inibisce la possibilita' di percepirla come curiosa o sociologicamente intrigante.

Il secondo aspetto riguarda innanzitutto le motivazioni sociali e personali alla base della scelta di investire un'ingente somma di denaro in virtu' della percezione di un vantaggio sociale. A mio parere spiegazioni come 'ne traggono vantaggio' o 'vogliono essere ricordati' sono una potenziale base di partenza per quella che potrebbe essere una ricerca molto stimolante, ma rimangono osservazioni personali prive di fondamento scientifico se non suffragate da dati sistematici.


pierfe ha scritto:Quante persone si comprano una bentley o automobili di prestigio che costano come una baronia feudale e nessuno di permette di discutere sulla pubblicità che viene data a questo status sociale...



Motivi per comperare una Bentley:

1°) Sono talmente ricco che per me è un normale acquisto, è l'auto che è normale che io adoperi come per un pendolare è normale prendere il treno ogni mattina per recarsi sul lavoro. Questo è il mio tenore di vita.

2°) Sono un appassionato cronico di belle auto, magari un collezionista, e son disposto a grandi sacrifici per acquistarmi un bel pezzo di ferro.

3°) Mi serve perchè è un bello specchietto per le allodole quando rimorchio (mi si perdoni il termine)

4°) E' la prova del mio successo: sono economicamente e socialmente arrivato e tutti lo devono assolutamente sapere.
Altrimenti perchè mai avrei fatto tanta fatica?

5°) Col macchinone spero di sentirmi accettato in certi ambienti dove, altrimenti, sono proprio un pesce fuor d'acqua.

6°) Faccio il paparazzo e fotografo dive e calciatori.

Motivi per acquistare un pezzo di carta che mi consenta di diventare legalmente nobile:

Confido nell'aiuto di Andrea Molle per capire.
Per quanto mi riguarda, direi che i più comprensibili sono il 3°) il 4°) ed il 5°) di cui sopra. Deprimente analogia, anche se, purtroppo, molto realistica...

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Re: Vendita di titoli nobiliari = Truffa

Messaggioda Tilius » giovedì 24 maggio 2012, 10:32

antonio33 ha scritto:Motivi per acquistare un pezzo di carta che mi consenta di diventare legalmente nobile


In taluni casi (la forma mentis varia molto da persona a persona) possono essere esattamente gli stessi elencati qui sopra per la Bentley.
Elenco abbastanza esaustivo, oltretutto, in grado di classificare, in una voce o in un'altra, qualunque acquisto (o quasi) fuori dall'ordinario. :D
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Re: Vendita di titoli nobiliari Italiani = Truffa

Messaggioda contegufo » giovedì 24 maggio 2012, 14:11

Salve

Quanto affermato in precedenza vuol dire una cosa sola: materializzare i propri sogni.

Non sempre però è un'auto di prestigio oppure il prestigio che si ricava da un titolo nobiliare ha dare soddisfazione; è una questione di GUSTI.
Ho un amico che queste due possibilità neanche le vede lontanamente ed essendo lui appassionato di meccanica si è fatto l'officina che saltuariamente usa e nella quale ha piazzato fresa e tornio a controllo numerico ma soprattutto roba di prima scelta a cui ha unito una bella combinata per la falegnameria.
Veder uscire dalle mani un oggetto è motivo di grande soddisfazione e la differenza infine la fa proprio fra chi vive di forma e chi di sostanza.
Ma c'è anche chi compra quadri, chi un bel pianoforte a coda ed altro ancora, oggetti da godere e da usare ma poco da vantare all'opposto sia di un titolo nobiliare che di una altrettanto bella (da esibire) onoroficenza.

Saluti
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Re: Vendita di titoli nobiliari Italiani = Truffa

Messaggioda Franz Joseph von Trotta » giovedì 24 maggio 2012, 14:26

pierfe ha scritto:Voglio ripetere di nuovo che si tratta di titoli nobiliari feudali (e il feudo fu sempre oggetto di negozio commerciale), comprare un feudo per i benefici che dava era come oggi comprare delle azioni, pensate un po' alla proprietà di una parte di una azienda (feudo) dove alcuni hanno dei diritti e altri altri diritti (questo era in passato pratica abituale pensate ai feudi venduti come saldo da Vittorio Amedeo III di Sardegna, o i feudi del Monferrato venduti dai Gonzaga a stranieri (intendo genovesi, mantovani, milanesi, bolognesi...).


Caro Pierfelice,

grazie per le note sulle baronie scozzesi; non ho mai avuto occasione di approfondire l'argomento che nei dettagli sconfinava nel vago e infatti, vagamente, applicavo anche a queste le caratterstiche dei Lords of the manor. In effetti la cifra è modesta e con un buon mutuo davvero alla portata di tutti :D
Mi chiedo se poi la baronia si possa rivendere - immagino di si - e in che termini. Se vi fosse la possibilità di maturare degli utili, alla lista stilata da Antonio aggiungerei:

7°) È un bene rifugio e in tempi di burrasca rappresenta un buon investimento per diversificare e mettere al riparo un piccolo capitale :D :D :D (e nella migliore tradizione italiana una volta rrivenduta la baronia pur pittica che sia, resterei "Barone ad honorem" o "Barone emerito" :D)

Saluti a tutti

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Re: Vendita di titoli nobiliari Italiani = Truffa

Messaggioda Lord Acton » giovedì 24 maggio 2012, 19:14

pierfe ha scritto:Ho già detto che il costo è in media su Euro 100.000,00 e cosa si pretende oggi per una somma così modesta (se la interpretiamo in chiave nobiliare)?
Le benemerenze per le quali la Santa Sede concedeva titoli nobiliari erano di gran lunga più care...

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Esatto... Per acquisire la benemerenza che gli fece ottenere il titolo di conte, oltre a due importanti onorificenze, un avo di una persona di mia conoscenza mise in campo beni e risorse per circa una quindicina di milioni di lire... e quindici milioni erano tanti... all'epoca di Benedetto XV.

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Re: Vendita di titoli nobiliari = Truffa

Messaggioda Kratos » venerdì 25 maggio 2012, 11:20

antonio33 ha scritto:Insomma, sarò antichino ed ingenuo, ma vedo la nobiltà in quanto tale come premio per aver fatto qualcosa di nobile.
Se poi si ha titolo per tramandarla è perchè qualcosina di nobile un avo, in qualche modo, avrà pur sempre fatto...
E, magari, per innumerevoli generazioni, la famiglia ha sempre vissuto in un certo modo, secondo una certa etica e certi valori. Perchè così hanno educato i figli. E di conseguenza bisogna comportarsi.

Questo temo che molto poco riguardi qualche pdoch arfat (pidocchio rifatto in romagnolo schietto) che, mi si perdoni, con soli miseri centomila euro non può assolutamente comperare quel che mai gli apparterrà. E che, proprio per questo, non ha prezzo.

O sbaglio?
Antonio


Gentile Antonio 33,
mah, direi che non sbaglia... Direi pure che mi sento anch'io un filino naiive.
Aggiungo che queste compravendite (in fondo si tratta sempre di "robba") rientrano nella contrattualistica mondana, se tu dai una cosa a me io ne do una a te, firma, nulla di strano...
Basta saperlo.
Gli ideali, i bei valori allora lasciamoli al loro posto.
Epperò, realista come il Re, lungi dal moralismo, sovviene un dejavu: la compravendita di titoli accademici.
Nulla di male a comprarseli, sperando restino solo a far bella mostra dietro la scrivania, sul biglietto da visita e sul campanello di casa...
O sbaglio?
Sokrat
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Re: Vendita di titoli nobiliari Italiani = Truffa

Messaggioda contegufo » venerdì 25 maggio 2012, 13:51

Salve

Epperò, realista come il Re, lungi dal moralismo, sovviene un dejavu: la compravendita di titoli accademici.
Nulla di male a comprarseli,
sperando restino solo a far bella mostra dietro la scrivania, sul biglietto da visita e sul campanello di casa...
O sbaglio?
Sokrat


No, non sono per niente d'accordo in quanto un titolo di studio (comprato) millanta anni di studio che chi ha un qualsivoglia diploma, diploma di laurea o laurea magistrale conosce bene.

Infatti chi detiene un titolo accademico ne va ben fiero in quanto non è ne ereditario ne acquistato ma realizzato con applicazione e ingegno e magari anche col sudore (mai sentito parlare di studenti operai?).

La nobiltà si compra o si eredita, il titolo di studio no (e come in origine la nobiltà) è un riconoscimento di qualità e virtù certificate.
Tutt'altra cosa.

Saluti
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Re: Vendita di titoli nobiliari Italiani = Truffa

Messaggioda pierfe » venerdì 25 maggio 2012, 17:24

Franz Joseph von Trotta ha scritto:Caro Pierfelice,
grazie per le note sulle baronie scozzesi; non ho mai avuto occasione di approfondire l'argomento che nei dettagli sconfinava nel vago e infatti, vagamente, applicavo anche a queste le caratterstiche dei Lords of the manor. In effetti la cifra è modesta e con un buon mutuo davvero alla portata di tutti :D
Mi chiedo se poi la baronia si possa rivendere - immagino di si - e in che termini. Se vi fosse la possibilità di maturare degli utili, alla lista stilata da Antonio aggiungerei:
7°) È un bene rifugio e in tempi di burrasca rappresenta un buon investimento per diversificare e mettere al riparo un piccolo capitale :D :D :D (e nella migliore tradizione italiana una volta rrivenduta la baronia pur pittica che sia, resterei "Barone ad honorem" o "Barone emerito" :D)

Eccomi a rispondere ai tuoi quesiti, voglio essere più preciso...
il titolo di barone scozzese non si acquista (uso un eufemismo) si acquisisce... ovvero una persona offre al precedente barone una determinata somma che può accettare e quindi cede il diritto ovviamente senza metterci sopra riferimenti monetari, non è signorile, non ti pare?
Quindi uno che acquisisce la baronia si rivolge al Lord Lyon per essere riconosciuto come: nome, cognome, barone di ...nome della baronia...; e chiede la concessione dello stemma.
Anche uno straniero se meritevole può ottenre la concessione dello stemma e il riconoscimenti del nome e titolo.
Il barone feudale ha un particolare elmo caratteristico dei baroni feudali.
Quando il nuovo barone feudale si stufa di tenere la baronia la può assegnare con la stessa procedura ad altra persona... che chiederà il riconoscimento e la concessione dello stemma.
Ovviamente esiste un solo barone feudale per la baronia il suo predecessore non è più nulla (nella storia della baronia sarà il precedente barone ma solo dal giorno in cui lo è diventato al momento che l'ha assegnata ad altri e perde le insegne araldiche baronali.
Una baronia feudale è un ottimo investimento perchè sono pochissime e sempre più difficili da ottenere, hanno un incremento superiore al 10% annuo, sono esenti da tasse...
Altre domande?
Pier Felice degli Uberti

PS. Per fare un confronto costruttivo: la Repubblica di San Marino, la Santa Sede concedevano titoli nobiliari invendibili e ad "acquisizioni" superiori di quelle scozzesi.
Erano titoli nobiliari nuovi nati in quel momento, le baronie feudali scozzesi sono vecchie di secoli e nelle precedenze degli onori l'antichità conta molto!
Non parlo dei titoli dati da ex sovrani che per il fatto di essere "ex" sono solo un privato ricordo di un passato che non c' è più.
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Re: Vendita di titoli nobiliari Italiani = Truffa

Messaggioda Andrea Molle » venerdì 25 maggio 2012, 17:38

Prof. degli Uberti,

Per prima cosa La ringrazio per le preziose informazioni. Un paio di curiosita' araldiche: quando Lei parla di concessione dello stemma si riferisce ad uno stemma fabbricato ex-novo contenente particolari tratti dovuti alla baronia oppure lo stemma della baronia acquisita? Se l'acquirente e' gia' in possesso di un suo stemma, magari con dignita' nobiliare, la suddetta baronia come puo' venire indicata araldicamente (inquartata)?
Mi pare inoltre di capire che il processo di acquisizione puo' configurarsi anche come una ereditarieta' sui generis nel caso che il Barone X la conceda al proprio figlio/figlia prima della morte. Sbaglio? Cosa avviene, tuttavia, nel caso in cui manchi una concessione formale; la baronia 'ritorna' di proprieta' della Corona?

cordialmente,
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