Famiglie della piccola nobiltà sarda

Per discutere sulla storia di famiglia e sulla genealogia / Discussions on family history and genealogy

Moderatori: Novelli, Lambertini, Messanensis, GENS VALERIA, Alessio Bruno Bedini

Re: Famiglie della piccola nobiltà sarda

Messaggioda Salvennor » sabato 24 marzo 2012, 19:09

Ma infatti mi riferivo ad una delle situazioni più diffuse nel panorama araldico sardo. Dato che si è parlato di stemmi ho pensato di rimarcare tale situazione. Sarebbe interessante sapere se esiste una statistica completa relativa alle situazioni evidenziate da Destavara.
Avatar utente
Salvennor
 
Messaggi: 1079
Iscritto il: giovedì 1 gennaio 2009, 17:19
Località: CAGLIARI

Re: Famiglie della piccola nobiltà sarda

Messaggioda Destavara » sabato 24 marzo 2012, 19:29

Salve, ho capito cosa volete dire entrambi, comunque il mio è proprio il caso di un antenato che prima di quella data non mi risulta fosse nobile, nè lui ne omonimi. E' il capostipite del ramo (unico) nobilitato. Per questo avevo tirato in ballo la possibiltà di un precedente scudo non nobiliare.
Non so di sicuro, ma è anche possibile che la frase ampollosa in cui si dice "concediamo, confermiamo e ancora di più rafforziamo [lo scudo di cui già faceva uso]..." sia solo una formula di cancelleria.
Saluto tutti.
Destavara
 
Messaggi: 453
Iscritto il: mercoledì 19 maggio 2010, 20:57

Fam Ozieri '700

Messaggioda Destavara » sabato 24 marzo 2012, 19:58

Per leone passante: hai trovato in Ozieri la famiglia scritta come de Ebicia? Io conoscevo (per quella presumibilmente nobile) le varianti De Vissia, Denissia, De Vixia, De Vixa (De Vitia, Vizià).
In altro topic avevo posto delle domande sui Maltesi di Ozieri, in quanto in degli atti trovai una Domina Anna Maria Maltesi, alias De Vixa, alias Maltesi De Vixia. Per ora mi risulta che i Maltesi fossero notai ad Ozieri.

Sugli Zicu concordo, a men che non si tratti di cognome scritto male; anche per i Faras in realtà avevo espresso che probabilmente si trattava dei Taras, ma non è escluso il plurale della famiglia Fara che bazzicava nel Goceano credo, con magari qualche ramo settecentesco in Ozieri.

Ad me venite, Othierenses quinque libri ! !
Destavara
 
Messaggi: 453
Iscritto il: mercoledì 19 maggio 2010, 20:57

Re: Famiglie della piccola nobiltà sarda

Messaggioda leone passante » sabato 24 marzo 2012, 20:30

Si nel carteggio Gonzales/Gandìa si trova de Ebicia. Si tratta di ricchi mercanti che scontano cambiali sulla piazza di Cagliari per conto del Duca. Non è escluso che qualcuno prese residenza a Ozieri.
leone passante
 
Messaggi: 299
Iscritto il: domenica 29 gennaio 2012, 1:19

PINNA di Orosei

Messaggioda leone passante » venerdì 30 marzo 2012, 16:09

Fra le mie ascendenze dirette figura una donna Maria Teresa Pinna di Orosei che nel 1746 va in sposa al Nobile don Antonio Cardia di Tortolì.
Qualcuno degli amici del forum saprebbe darmi ragguagli sul capostipite per primo insignito dei privilegi di questo ramo nobile Pinna?
Reputo che le tre ipotesi più plausibili da vagliare siano:
-Antonio e Goffredo Pinna Satta, generosi nel 1570-71;
-Francesco Pinna di Sorso, cav. e nob. nel 1616;
-Sebastiano Pinna di Nulvi cav. nel 1694.
Sono evidentemente da escludere i Conti Pinna di Macomer, i Pinna (attuali Pinna Parpaglia) di Pozzomaggiore, e i Pinna di Sindia per ovvie ragioni cronologiche.
Sarò molto grato a chiunque potrà darmi ragguagli in merito.
leone passante
 
Messaggi: 299
Iscritto il: domenica 29 gennaio 2012, 1:19

Pinna

Messaggioda Destavara » venerdì 30 marzo 2012, 21:41

Salve,
leone passante, vedo che hai "problemi" con i Pinna: senza voler incorrere nelle tue ire posso solo dire che famiglie Pinna sembrerebbero documentate per ogni dove nell'isola, proprio come i Carta e i Satta.
Non sai a quale ceppo ricollegare la tua ava mi pare di capire: stessi problemi a Berchidda e Buddusò :-( , tanto per citare solo due miseri esempi di cui sono a conoscenza!
Destavara
 
Messaggi: 453
Iscritto il: mercoledì 19 maggio 2010, 20:57

PINNA

Messaggioda leone passante » sabato 31 marzo 2012, 1:42

Non incorri nelle mie ire ma senz'altro nel mio dissenso.
Le famiglie Pinna appartenenti con certezza al rango nobiliare inteso in senso tecnico (i majorales giudicali li lasciamo stare), a dispetto dalla elevata frequenza e ampia diffusione del cognome in Sardegna, sono davvero poche anche storicamente. E non sono affatto diramate e diffuse geograficamente come i Carta e i Satta.
Quanto alla famiglia Pinna attestata nelle Baronie, sia a Galtellì che ad Orosei, è certo che i suoi membri sposano immancabilmente esponenti di famiglie nobili, sono trattati univocamente da nobili negli atti pubblici e sono iscritti nell'Elenco Prefettizio del 1822. Dunque nessuna possibilità che si tratti di semplici principales con trattamenti di riguardo. Sono decisamente nobili. E non sono certamente autoctoni perché nessun Pinna delle Baronie ottenne privilegi nobiliari e compaiono nelle Baronie nel '600. Da dove provengono?
Le uniche possibilità a mio sommesso avviso sono la discendenza da uno dei due fratelli Antonio e Goffredo Pinna Satta riconosciuti generosi nel 1570-71 (il secondo cognome Satta potrebbe essere fortemente indiziante in tal senso) ovvero -ma meno probabilmente- dalla famiglia Pinna di Sorso (concessione Francesco, 1616). Anche se questa a ben vedere appare abbastanza localizzata e non particolarmente ramificata (nel 1822 è fiorente soltanto il ramo di Uri).
Ultima modifica di leone passante il domenica 1 aprile 2012, 11:38, modificato 2 volte in totale.
leone passante
 
Messaggi: 299
Iscritto il: domenica 29 gennaio 2012, 1:19

Pinna

Messaggioda Destavara » sabato 31 marzo 2012, 12:51

Carissimo,
non so cosa rispondere a questo tuo ultimo post perchè per quanto mi riguarda è come se tu avessi risposto a cose che non ho detto: dove ho parlato di majorales e principales e dove di trattamenti di semplice riguardo?
Senza poi entrare nel merito delle distinzioni in ceppi, e considerando il cognome nobiliare soltanto, i vari Pinna hanno lasciato tracce note a:
Pozzomaggiore, Orosei, Galtellì, Ossi, Uri, Macomer, Cagliari, Roma, Nulvi, Sindia, Bosa, Sassari, Sorso, e nonostante la tua risposta torno ad aggiungere Buddusò, Osidda, Berchidda.
Se questa non è presenza documentata bene o male per tutta l'isola (al meno tutto il centro-nord) e al di fuori dimmi tu di cosa si tratta: e Dio solo sa in quanti centri altri Pinna sono sepolti negli archivi, proprio come i Carta e i Satta.
Ultima modifica di Destavara il sabato 31 marzo 2012, 19:09, modificato 1 volta in totale.
Destavara
 
Messaggi: 453
Iscritto il: mercoledì 19 maggio 2010, 20:57

PINNA

Messaggioda leone passante » sabato 31 marzo 2012, 17:26

Non intendevo minimamente riferirmi a Te quando rappresentavo l'esigenza di sgombrare il campo da majorales e principales .
Mentre mi riferivo certamente a Te quando affermavo che non pare affatto che la situazione dei ceppi Pinna effettivamente nobili (al netto dunque di majorales medioevali dalle genelogie impossibili e facendo la tara dei semplici principales) sia paragonabile -come sostieni- a quella dei Carta e dei Satta e ciò sia per diffusione geografica che per frequenza numerica.
Ci sono state diverse concessioni, è vero, ma neppure tante se rapportate alla grande diffusione del cognome.
Non ci sono elementi che legittimino a ritenere che qualcuna delle famiglie Pinna nobilitate abbia raggiunto per numero dei suoi membri e per ramificazione e diffusione sul territorio le proporzioni dei Carta discendenti dal Francesco di Benetutti creato cavaliere nel 1520.
Reputo che nessuna delle concessioni più recenti sia problematica sotto questo profilo (Macomer, Pozzomaggiore e Sindia).
Reputo pure che la famiglia sorsense (Francesco, 1616) non si allontanò più di tanto dalla culla.
Nulla so invece della famiglia dei due fratelli Pinna Satta riconosciuti generosi nel 1570-71.
Credo che queste linee siano le più indaginose ma anche quelle che potrebbero offrire la pista giusta per Orosei e Galtellì.
Quanto ai Pinna nobili del Monteacuto non ne ho alcuna contezza perché non ne ho mai trovato citati nelle fonti da me consultate. Ma non ho motivo alcuno di dubitare che tu possa averne incontrati con trattamento di [i]noble[i], avendo ben maggiore dimestichezza di me con le fonti di quella regione. Se mi posso permettere un suggerimento, non parendo lì molto antichi, inseguirei la pista dei Pinna di Nulvi, in considerazione dei noti legami tra Anglona e Monteacuto.
leone passante
 
Messaggi: 299
Iscritto il: domenica 29 gennaio 2012, 1:19

Pinna

Messaggioda Destavara » sabato 31 marzo 2012, 19:04

Bene: non ho fatto riferimento alla proliferazione numerica... sulla base di che cosa potrei? Ho semplicemente detto che si dirmarono in svariati centri: i sopra elencati sono solo quelli di pubblico dominio che si trovano in meno di 5 minuti su araldicasardegna e non mi pare siano pochi; possiamo presumere che esistano presenze altrove in aggiunta.
Questo è quanto sostengo, null'altro, e null'altro è da dedurre.

Pinna a Buddusò: citiamo solo don Giuseppe Pinna Satta (relazione des Hayes 1770), censore-uff. di giustizia. Qualche esponente figura come nativo di Osidda (almeno uno di sicuro). Anche io comunque ero orientato per la zona di Nulvi, ma non è affatto detto.

Saluto tutti, D.

Aggiunta per tutti sugli Stara dell'Ocier R.: ho rinvenuto che anche negli "Acta" si fa menzione della nobiltà concessa a Giovanni Stara di Ghilarza, dovrebbe essere sempre la stessa, dello stesso tipo di quella dei Madau e Mameli.
Destavara
 
Messaggi: 453
Iscritto il: mercoledì 19 maggio 2010, 20:57

Re: Famiglie della piccola nobiltà sarda

Messaggioda leone passante » sabato 31 marzo 2012, 19:42

Mi permetto di instillarti il dubbio su quel Pinna Satta che citi giacché la relazione des Hayes come fonte nobiliare non è particolarmente attendibile. Vi sono citati altri funzionari baronali e/o regi con trattamento di don che non erano senz'altro nobili.
leone passante
 
Messaggi: 299
Iscritto il: domenica 29 gennaio 2012, 1:19

CAO minori

Messaggioda leone passante » domenica 1 aprile 2012, 11:49

Volevo segnalare agli amici del forum che la battaglia -nella quale credo fermamente- diretta a sfrondare gli alberi genealogici da innesti nocivi operati senza alcun supporto documentale ma sulla base della sola omonimia e sulla somiglianza del blasone conosce un altro grosso successo, per altro riportato da valentissimo genealogista: vi invito a guardare sul sito AAGS l'albero della famiglia Cao (concessione 1736) che finalmente si riconosce non aver nulla a che fare con la più antica stirpe discendente da Francesco Cao (concessione 1646).
Un altro accorpamento fasullo che è caduto di fronte alla riprova documentale.
leone passante
 
Messaggi: 299
Iscritto il: domenica 29 gennaio 2012, 1:19

Re: Famiglie della piccola nobiltà sarda

Messaggioda Destavara » domenica 1 aprile 2012, 12:07

Pienamente d'accordo con leone passante ! Solo che nel caso dei Cao non esiste nessuna somiglianza tra i due blasoni, perdonatemi ma se ne accorgerebbe anche una persona con quoziente intellettivo molto elevato in valore assoluto ma con un bel meno davanti (sarebbe come dire che due stemmi sono "somiglianti" solo perchè contengono che so, una stella o un leone: stupidaggini insomma... Certo non sono queste le cose che fanno insorgere dubbi sulla comunanza di ceppo, omonimia o no, blasone talvolta identico tal'altra no) ! [arf2.gif]
Buona domenica a tutti !
Destavara
 
Messaggi: 453
Iscritto il: mercoledì 19 maggio 2010, 20:57

Re: Famiglie della piccola nobiltà sarda

Messaggioda Destavara » domenica 1 aprile 2012, 22:12

Ad integrazione di quanto troppo frettolosamente ho risposto stamane volevo meglio specificare:
gli stemmi Cao sono araldicamente molto differenti, per cui non presentano somiglianze se non quella della presenza del volatile (allusione al cognome), dettata non da circostanze di blasone (e quindi di appartenenza ad un solo ceppo) ma di semplice omonimia (ed ecco che i due scudi sono completamente differenti nonostante il cognome e l'elemento comune).
E' bene (anche se forse banale) ricordare che esistono anche casi di famiglie di unico ceppo con riconoscimenti nobiliari distinti nel tempo e con stemmi diversi nonostante la parentela; e casi di famiglie con stemma somigliante ma nemmeno omonime, nè parenti.
Difficile è invece, in una specifica realtà territoriale circoscritta (e non), "incontrare" stemmi identici (o quasi tali) per famiglie anche non omonime.
Per questa ragione per esempio dovremmo pensare che i Baciocchi di Corsica siano solo un ramo della omonima famiglia di Firenze che ha lo stesso stemma: altrimenti sarebbe una coincidenza da urlo.
In Sardegna trovo interessante il caso dei Peis e dei Pes: stemma pressocchè identico, ma a quanto pare non emerge per ora legame genealogico tra queste due famiglie praticamente anche omonime... chissà se si tratta effettivamente di una coincidenza da urlo...
Destavara
 
Messaggi: 453
Iscritto il: mercoledì 19 maggio 2010, 20:57

Re: Famiglie della piccola nobiltà sarda

Messaggioda leone passante » domenica 1 aprile 2012, 23:41

Il ragionamento che conduci sui Baciocchi di Corsica trascura l'ipotesi più accreditata: non hanno niente a che vedere con famiglie peninsulari ma al pari di tante altre famiglie corse omonime di famiglie italiane hanno solo pretensioni di legami genealogici (mai documentati e non documentabili) con famiglie più prestigiose della penisola, legami che hanno tentato di avvalorare con il plagio del blasone. Sappi che gli stemmi delle famiglie corse non sono stati oggetto di concessione.
La famiglia Baciocchi -che ha dato diversi "alfieri" e "anziani"- non può dirsi nobile ma soltanto notabile fino al tardo riconoscimento/concessione da parte dei re di Francia (1771).
La particolarità di queste famiglie è che a volte sono riuscite ad ottenere dei fasulli "riconoscimenti" di parentela da parte di illustri famiglie italiane (ad esempio i Colonna la ottennero dai principi romani, i Bonaparte dai Bonaparte di San Miniato ecc.).
leone passante
 
Messaggi: 299
Iscritto il: domenica 29 gennaio 2012, 1:19

PrecedenteProssimo

Torna a Storia di Famiglia e Genealogia / Family History and Genealogy



Chi c’è in linea

Visitano il forum: Nessuno e 18 ospiti