Fabrizio Druda ha scritto:Caro Gnr56 Lei ha scritto a mano l'atto che ha di seguito postato e l'ha firmato, (ho la copia), mi chiedo cosa pensava di firmare un atto formale o una lista del verduraio?
Se un uomo giura fedeltà si sottopone a:
Il giuramento è la promessa di adempiere a determinati obblighi o di mantenere certi comportamenti legata a qualcosa o a qualcuno che colui che presta giuramento considera sacro.
nel diritto:
Il giuramento può anche essere utilizzato per affermare la verità delle affermazioni sostenute da chi presta giuramento. Nel diritto processuale civile, il giuramento è un mezzo di prova.
Il giuramento, al contrario della confessione, non viene mai prestato spontaneamente dalla parte, occorrendo per legge il deferimento affidato alla controparte o al giudice. Nel primo caso si parla di giuramento decisorio, nel secondo caso si parla di giuramento suppletorio.
Non contento ha firmato un altro atto che presumo che nella sostanza sia paritetico, giurando così fedeltà a due Gran Maestri che si contengono la legittimità e prerrogative della dinastia, senza entrare negli aspetti legittimisti, che ripeto a mio modesto avviso la Santa Sede potrebbe risolvere in modo opportuno a beneficio di uno in modo chiaro, lei è certo di essere nel giusto?
Conoscendola personalmete e avendo modo di apprezzarla per la sua serietà e per il ruolo che riveste quale ufficiale di questa Repubblica, credo che lei sia concorde con me, qualcosa non è macroscopicamente regolare.
Non desiderando andare oltre credo che il fatto si giudica da solo. Veda lei.
Con simpatia
fd
Caro FD,
la formale dichiarazione di fedeltà da me riportata è e rimane tale, secondo il mio modesto parere, non trattandosi nè di un giuramento nè di una promessa di giuramento di cui non ha le forme e i modi.
Con l'investitura a cavaliere e alla presenza del Gran Maestro dovrebbe essere prevista, in forma solenne, il giuramento di fedeltà.
Non mi risulta che nell'obbedienza spagnola, almeno in Italia, le investiture avvengano in presenza del Gran Maestro o del Gran Prefetto o di qualche suo delegato come, al contrario, avvengono e in forma solenne nell'obbedienza franco-napoletana.
In quanto al mio caso, visto che lei lo richiama, dovrebbe ricordare al pubblico del Forum che è stato decretata la mia ESPULSIONE quale postulante dall'obbedienza spagnola-napoletana.
Ci si potrebbe domandare se è possibile decretare l'espulsione di una persona da un ordine di cui non è parte visto che la figura del postulante non è prevista dagli statuti, ma molte situazioni inconsuete si sono verificate in quella obbedienza in Italia.
Comunque sia, a seguito di questa vostra decisione, la dichiarazione di fedeltà da me sottoscritta non ha più alcun valore e non mi impegna nei confronti del Gran Maestro dell'Obbedienza Ispano-napoletana.
Di questo, me ne deve dare atto.