Sorante ha scritto:Potrebbe trattarsi di Zana anche qui (anche se non capisco l'esagerata protuberanza del muso), visto il nome della famiglia bolognese, o sto tirando troppo la zana per il collo?
Segnalo anche (sull'argomento):
viewtopic.php?f=1&t=13402&hilit=zana (verso la fine di pag. 1)
Tanto per semplificarci la vita:

Quanto al quesito posto, direi senz'altro di sì, sia visto il nome che il modo bolognese di rappresentare una zana veneta, col muso più da formichiere (o da uccello) che da canide:

Bologna, Museo Civico Medievale, lastra terragna di Antonio q. Alvise Zane da Venezia e eredi, 1460.
Tornando infine al dibattito iniziale di questo topic, zana è la volpe, come già detto e ripetuto, ma dolce è la pantera, come intravisto a un certo punto da Gens Valeria: non è voce veneta, ma modo normale di chiamarla nei bestiari medievali, per via delle sue caratteristiche immaginarie: "Un animale reale descritto tuttavia anch’esso in modo fantastico è la pantera, amica di tutti gli animali eccetto che del drago e variopinta come la tunica di Giuseppe. Viene presentata come un animale mite e docile, che, dopo essersi saziato, si riposa per tre giorni e al risveglio ruggisce emettendo un piacevole profumo che attira tutte le altre fiere. Questo animale è riconducibile a Dio poiché, come la pantera, Cristo uscì dal sepolcro risorgendo ed è nemico del drago, simbolo del demonio" da http://www.summagallicana.it/lessico/p/Physiologus.htm (scelto a caso, ma ce ne sono varie versioni). Che poi nelle rappresentazioni araldiche, o meglio in alcune varianti etiche, possa somigliare più a una volpe o più a un leone è altra questione, legata all'abilità dell'artista, ma emicamente resta una dolce pantera...


