Sono da poco tornato a casa dalla presentazione del volume, dopo un roccambolesco viaggio in treno con l'attesa di una coincidenza con 45 minuti di ritardo. Che fare? Ho letto con molto piacere l'intervento di Silvia Neri che ha alleviato i morsi della fame più della merendina scaricata dalla macchinetta distributrice della deserta stazione di Pesaro, dove ho dato fondo agli ultimi spicci
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Bello, il libro è davvero interessante. Mi ha colpito (anche per fatto personale
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) la parte relativa all'assunzione dello stemma da parte degli studenti privi di un'arma familiare, la parte relativa alla realizzazione degli stemmi sulla base della documentazione (e che documentazione
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) fornita dagli studenti stessi o da qualcun altro in loro assenza... Bello, bello, bello
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. Araldica contretamente vissuta
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Nei prossimi giorni leggero l'intervento di Andrea Daltri (di cui apprezzai già il corposo lavoro pubblicato su "L'Archiginnasio" un lustro fa, più o meno. Così come leggerò gli altri interventi. Mi aspetto cose interessanti anche da Brizzi che, come coordinatore del lavoro, è intervenuto per ultimo tirandola un po' breve per recuperare il tempo, proponendo però spunti interessanti per esempio sul sempre crescente peso della nobiltà nell'Università a partire dalla fine del Medioevo, ma con un'accelerzione in epoca Moderna, e sull'importanda dello studio dell'araldica dell'Archiginnasio per meglio comprendere l'internazionalità del corpo studentesco dei secoli scorsi, assai più alta di quella odierna.
Tutto questo per non parlare delle schede di oltre duemila stemmi censiti e recensiti
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Insomma il volume è di assoluto interesse
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e la partecipazione alla presentazione è valsa anche l'acquisto a prezzo scontato (ci ho fatto pari con le spese di viaggio
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La partecipazione mi ha permesso di conoscere personalmente Silvia Neri e di rivedere Andrea Daltri. Come al solito non mi sono presentato a Brizzi... mannaggia la timidezza
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Ho rivisto con molto piacere anche Maria Cristina Sintoni
Maria Cristina, come me e diversi altri soci dello Iagi o partecipanti a questo forum, sono presenti nel volme: chi citato in bibliografia e chi ringraziato per il contributo offerto alla realizzazione dell'opera... ciò vorrà pur dire qualcosa...
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Fino all'uscita del secondo volume, l'anno prossimo, ci sarà tempo per leggere e scrutare a dovere questo tomone 742 pagine, dal peso di ben 4,5 kg (vivamente sconsigliato per le librerie IKEA).
a.

Lo scalone dei legisti.

Un momento della presentazione: al centro il sindaco e il rettore dell'ateneo bolognese

Ancora la presentazione, al centro il prof. Brizzi.