da emmedandrea » lunedì 17 settembre 2012, 22:26
Cari colleghi,
la 4^ Commissione Difesa del Senato ha purtroppo ripreso l'esame del provvedimento. Vi mando il resoconto dell'ultima seduta.
Non ho parole.
Piuttosto, proviamo a invitare qualche esponente di buon senso delle associazioni combattentistiche che potrebbe essere audito a sottolineare l'inutilità di una simile iniziativa.
Michele D'Andrea
MERCOLEDÌ 12 SETTEMBRE 2012
322ª Seduta (pomeridiana)
(…)
Interviene il sottosegretario di Stato per la difesa Magri.
La seduta inizia alle ore 15,45.
IN SEDE REFERENTE
(…)
Riprende l'esame, sospeso nella seduta del 30 marzo 2011.
Il presidente CARRARA, nel riepilogare l'iter del provvedimento, domanda quale sia l'orientamento dell'Esecutivo sul provvedimento.
Il sottosegretario MAGRI pone quindi l'accento su alcuni possibili aspetti critici del testo. In particolare, l'assenza della previsione di vitalizi per gli insigniti del titolo darebbe luogo ad una disparità di trattamento rispetto agli appartenenti all'Ordine di Vittorio Veneto. Inoltre, andrebbe considerato che i combattenti del secondo conflitto mondiale possono già beneficiare di altre onorificenze. Un altro aspetto di perplessità è poi la composizione del consiglio dell'ordine, che non sembra tenere conto dell'elevazione dell'Arma dei Carabinieri al rango di Forza armata. Infine, considerato che l'attribuzione di qualsiasi tipo di onorificenza prevede delle spese di natura organizzativa, manca una precisa quantificazione degli oneri finanziari.
Il relatore BURGARETTA APARO (PdL) invita la Commissione a considerare la ratio sottesa al provvedimento, ossia la necessità di conferire un giusto riconoscimento al contributo dato al Paese dai combattenti del secondo conflitto mondiale. Essa, infatti, rimane pienamente valida e costituisce il punto di riferimento a cui ricondurre ogni altra argomentazione sul tema.
Qualora il riferimento all'episodio di Cefalonia fosse eccessivamente specifico, l'onorificenza potrebbe essere opportunamente ridenominata (ad esempio nel titolo di cavaliere della libertà).
Ad avviso del senatore SCANU (PD), l'audizione di rappresentanti dell'Associazione nazionale partigiani d'Italia e dell'Associazione nazionali combattenti e reduci potrebbe essere fonte di importanti elementi conoscitivi.
Il Presidente osserva che le predette audizioni potrebbero aver luogo anche in sede informale.
Il senatore RAMPONI (PdL), nel ricordare la particolare delicatezza della tematica, ribadisce il proprio avviso favorevole, esprimendo tuttavia perplessità sulla denominazione dell'onorificenza.
Il sottosegretario MAGRI invita la Commissione a riflettere sui riflessi economici di un'eventuale ampliamento della platea dei beneficiari.
Il Presidente propone quindi di effettuare le audizioni menzionate dal senatore Scanu in sede informale, in un apposito Ufficio di Presidenza che potrebbe essere convocato già la prossima settimana.
La Commissione conviene.
Il seguito dell'esame è quindi rinviato.
Ed ecco la convocazione per domani, 18 settembre, alle ore 15,30:
“Audizione informale di rappresentanti dell'Associazione nazionale partigiani d'Italia e dell'Associazione nazionale combattenti e reduci, in relazione all’esame del disegno di legge n. 1812, concernente l'istituzione del titolo di Cavaliere di Cefalonia.”
MD'A