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cassinelli ha scritto:Stranamente, il Bascapè ne accenna più volte nel suo "gli ordini cavallereschi in Italia"... riportando lo statuto del 1963 dove i termini "Mariani (cavalieri)" o " cavalieri mariani" vengono riportati più volte.
Personalmente non banalizzerei la cosa, visto che chi assume il rango di Familiare, data la parsimonia con la quale questi onori vengono concessi (in media un'investitura ogni cinque anni in Italia, dove vengono ricevuti al massimo cinque/sei Familiari) non è certo il solito cercatore di ferraglie...
Non ha alcun interesse a proclamarsi "cavaliere" visto che questo onore, certamente, vale ben di più.
Forse gli statuti sono mutati in questi quasi cinquant'anni?
nicolad72 ha scritto:Dei Cavalieri d'Onore si parla negli statuti dei Familiari, a cui i Cavalieri d'onore sono aggregati.
La FH è divenuta quella pontificia poiché l'OT ha perso i suoi requisiti di sovranità da molto tempo ed ha una situazione ben differente rispetto allo SMOM, cui poteva essere - un tempo - equiparato come natura giuridica.
La dizione Cavalieri Mariani non è contemplata dagli statuti quindi ufficialmente inesistente. Penso sia stata (re)introdotta da qualcuno degli interessati per i soliti (e poco nobili) motivi....
AIKIDO77 ha scritto:Gentile Cassinelli, Le assicuro che nello statuto apostolico dell'associazione pubblica dei familiari dell'OT non vi è menzione della dicitura "Cavalieri Mariani". Ho tuttavia notato che, ai sensi dell'art. 7 dello Statuto il Gran Maestro può ammettere nell'OT Cavalieri d'Onore- e lo stesso vale per i familiari- che formano una “classe particolare dei familiari”. Ebbene mi soffermerei tanto in quest'ultimo passaggio, poiché a mio avviso richiama implicitamente la valenza Cavalleresca anche per i familiari. Sarebbe interessante reperire uno statuto dell'epoca onde capire meglio questo processo di "mutamento" che "avrebbe" portato alla perdita del carattere cavalleresco dell'Ordine e che ahimè stento a vedere, almeno per la classe dei Cavalieri d'Onore.
cassinelli ha scritto:Se desidera, posso inserire una scansione del testo...


AIKIDO77 ha scritto:l'art. 7 dello Statuto il Gran Maestro può ammettere nell'OT Cavalieri d'Onore- e lo stesso vale per i familiari- che formano una “classe particolare dei familiari”. Ebbene mi soffermerei tanto in quest'ultimo passaggio, poiché a mio avviso richiama implicitamente la valenza Cavalleresca anche per i familiari.



nicolad72 ha scritto:
Questo passaggio rappresenta una forzatura logica evidente. Sono i Cavalieri d'onore che vengono aggregati ai familiari e quindi i cavalieri d'onore possono ritenersi dei familiari, ma non il contrario ossia un familiare non può (e da nessuna parte è scritto) intendersi cavaliere per il solo fatto che gli eventuali (e non è obbligatorio che ci siano) cavalieri d'onore vengano aggregati all'istituto dei familiari.
Poi dobbiamo riflettere bene sulla natura del titolo di cavaliere d'onore. Quel d'onore già preclude la natura cavalleresca propria (nel senso di militante) del titolo, rendendolo più simile ad un cavalierato di merito come tanti altri... e non è detto che questa figura sia riconducibile a quella forma di cavalierato, potendo essere anche assimilabile ad una decorazione meramente ecclesiastica (come altre già ne esistono).
Il fatto che la dizione cavalleresca (mariana) presente nei primi statuti e scomparsa successivamente, depone pesantemente contro la natura cavalleresca del titolo di familiare (detto anche mariano) OT.
E tutto ciò mi sembra assai evidente. Non perdiamoci in inutili arroccamente volti a vedere la dignità cavalleresca la dove non c'è e chi deve decidere se ci sia non la vuole... a casa degli altri lasciamo che a comandare sia il padrone, non l'ospite o - peggio ancora - il passante...
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