Grimaldi ha scritto:Caro Antonio
concordo con la tua opinione, ma vorrei sottolineare che la definizione di "famiglia armigera" mi sembra che possa creare confusione (armigera=guerriera e simili), mentre il concetto di "stemma di cittadinanza" seppur specificato in epoca sabauda non mi sembra che era riferito sempre a stemmi concessi dal sovrano.
Saluti
Ritengo che oggi uno debba pensare e fare confronti solo con quello che esiste davvero, e non con quello che esisteva.
In Italia non è possibile far riconoscere od ottenere la concessione di uno stemma di cittadinanza.
La creazione del termine "stemma di cittadinanza" fu un escamotage della Consulta Araldica al solo fine di accontentare chi non era in grado di provare una nobiltà, ma faceva pubblico uso di stemma, oppure era
nobile ma non aveva lo stutus sociale per poterlo ostentare.
La definizione di stemma di cittadinanza limita il campo ai riconoscimenti in quanto ci sono norme rigide che imprigionano questa catalogazione.
Quindi in un Europa quasi unita, con un visione mondiale dell'araldica e con l'impossibilità di veder riconosciuto il diritto di avere uno stemma in Italia è ottima la definizione di famiglia armigera o meglio come dice il buon Frate "armifera".
Cercate di pensare - come è stato fatto in araldica in passato - con una mentalità più coerentemente attaccata al mondo attuale, senza andare a cercare terminologie oggi improponibili (non si può riconoscere uno stemma di cittadinanza attualmente e se fosse possibile lo sarebbe solo per certe famiglie in gran parte scomparse) ma restando attaccati alla realtà del nostro tempo.
Pier Felice degli Uberti