CARTA: centro-nord Sardegna

Per discutere sulla storia di famiglia e sulla genealogia / Discussions on family history and genealogy

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Re: CARTA: centro-nord Sardegna

Messaggioda Salvennor » venerdì 15 aprile 2011, 20:16

Per Vincenzo Carta: Per quanto riguarda quei Carta detti di Caprara, citati nelle pagine precedenti, ho trovato un'altro Carta residente nelle stesse zone. Da Google Libri si ha

Documenti cavensi per la storia di Rocchetta S. Antonio- Pagina 53
Carmine Carlone- 1987 - 292 pagine
... fanno presente che il 6 aprile 1546 Antonio de Pascale di Montella aveva
ricevuto in Napoli dall'abate cavense Nicola Carta e dal cellerario Costabile
...

al link
http://books.google.it/books?id=SqFoAAA ... 2&lr=&cd=8

Tale Abate Nicola Carta, vissuto nel 500, era originario di Cava, in Campania.
E inoltre si ha anche

Messina l'indomita: strategie familiari del patriziato urbano tra XIV e XV... - Pagina 224
Daniela Santoro- 2003 -442 pagine
Presenti Nicola Carta, procuratore per la moglie Antonia Falcone, e il suo
avvocato Guglielmo de Melle, Nicolò Porco con i suoi avvocati; tra i testimoni
...

al link
http://books.google.it/books?id=F3hoAAA ... &lr=&cd=18

Si cita un Nicola Carta marito di una certa Antonia Falcone, che sembrerebbe donna di elevata posizione sociale, nella Messina del 400.
Forse il Carta di Cava era legato ai Carta di Caprara, arrivati nel XI sec. dalla Spagna, e invece quest'altro Carta di Messina era forse di origine catalana più recente, come quel mercante già citato.
Tanto per evidenziare che le presenze Carta nel Sud Italia in effetti erano più marcate di ciò che appare a prima vista.

A proposito, ho rilevato che nella zona di Dorgali (NU) esiste un corso d'acqua denominato "Rio Marianna Carta". Chissà quale fù la motivazione di tale denominazione.

Mi sono anche ricordato che in documenti relativi all'Ordine di Malta avevo letto nominativi Carta, per il 700. Però per ora non si capisce bene l'origine. Ma in quelle righe la presenza di cognomi quali CASHA, e se non sbaglio BORG, AZZOPARDI e altri mi fà pensare a cavalieri originari dell'isola di Malta.

(ATTENZIONE : nella pagina precedente ho inserito altre risposte x VINCENZO CARTA e CARLO)
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Re: CARTA: centro-nord Sardegna

Messaggioda vincenzo carta » domenica 17 aprile 2011, 19:43

Grazie ad Anton Maria e Carlo per le ultime notizie postate.
Anton Maria si chiede come mai Monsignor S.Carta non è stato nobilitato assieme al fratello nel 1627?.Penso che,poichè in quel periodo S.Carta era già Vescovo,quindi già insignito della dignità ecclesiale.Infatti,sulla base della consolidata prassi,ancora oggi,i Vescovi hanno diritto all'uso della specifica distinzione araldica.Il Religioso,elevato alla dignità Vescovile,se non possiede uno stemma di famiglia,ne costruisce uno proprio personale,ovviamente decorato con le ornamentazioni esterne connesse,nel caso specifico,della dignità Vescovile.
Per i Vescovi la regola è la seguente:cappello verde con cordone a fiocchi verdi in numero di dodici,sei per parte,su tre file,disposti 1-2-3,lo scudo è inoltre accollato da una croce semplice trifogliata.Sarebbe interessante conoscere lo stemma Vescovile di Monsignor Sebastiano Carta.La parola a Carlo.
A presto,saluti a tutti
Vincenzo
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Re: CARTA: centro-nord Sardegna

Messaggioda Lidia Carta » lunedì 18 aprile 2011, 22:15

Per Salvennor

Saluto tutti dopo lunga pausa......bentrovati ! Ho ripreso timidamente le mie ricerche del ramo ghilarzese che interessano anche te ed ho fatto un piccolo passo avanti ! L'antenato di nome Juan Battista Carta era un Carta Devilla, dunque i suoi genitori erano Nicolas Carta e Francisca Devilla. Forse un suo fratello di nome Francesco si sposa nel 1814 . Altra cosa certa é che tale Juan Battista Carta Devilla sposato con Angela Liqueri Mura aveva una figlia di nome Francesca Angela Michela, nata nel 1819 e sorella di Juan Antonio Carta di cui abbiamo spesso detto. Ma la cosa buffa é una perfetta omonimia con un altro Juan Battista i cui genitori , padre e madre, hanno gli stessi nomi .....ma su questo rebus sarò più precisa la prossima volta perché al momento non ho sottomano la documentazione di riferimento.
Volevo anche farti presente che i nomi Nicolas e Juan Battista ricorrono anche in alcuni rami collaterali dei Carta di Ardauli per cui mi viene il sospetto che quelli Ghilarzesi ne siano un "derivato" !!
Ciao

Lidia
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Re: CARTA: centro-nord Sardegna

Messaggioda Salvennor » lunedì 18 aprile 2011, 23:51

Per Vincenzo Carta: Grazie per tali informazioni e per la possibile spiegazione della mancata nobilitazione del Vescovo S. Carta. In effetti potrebbe essere una spiegazione logica, dato che appunto godeva già di una nobiltà personale di carattere ecclesiastico.
Solo che non riesco a spiegarmi come mai quell'altro prelato Carta del 700, Vescovo di Tempio, era stato insignito della nobiltà.
Ma era già Vescovo quest'ultimo alla data della nobilitazione?
Per quanto riguarda lo stemma del Vescovo S. Carta, Carlo aveva detto che forse si conoscono elementi di essi: scudo con bande, argento e rosso, leoni.
Ma non ho capito dove è raffigurato.

Per Lidia Carta: Molto interessanti le novità di oggi. Grazie. Dunque esisteva un'altro Giovanni Carta Devilla con i genitori aventi stessi nomi dell'altro?
In effetti il doppio cognome Carta Devilla è sempre stato frequente nei secoli in vari rami, un pò come Carta Angioy, Carta Tola e altri. Ma se Juan Antonio era nato nel 1817, a che età si era sposato il Carta Devilla? A circa 16-17 anni? O sto ricordando male le date? Anche se cmq accadeva spesso in passato.
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Re: CARTA: centro-nord Sardegna

Messaggioda Salvennor » martedì 19 aprile 2011, 0:02

A proposito delle mie ricerche personali, forse è degno di nota evidenziare un fatto di cui cmq ero già al corrente.
Infatti almeno uno dei già citati parenti di un mio avo Serra fù condannato a ben 20 anni di lavori forzati. Da Google Libri si ha

All'ombra dell'aquila imperiale: transformazioni e continuità ...: Volume 1 Italy. Ufficio centrale per i beni archivistici - 1994 - 941 pagine - Visualizzazione snippet
Pare infatti che gli organizzatori, l'avvocato Luigi Serra di Sinnai e Domenico Pala (quest'ultimo, condannato a morte in contumacia, sarà giustiziato nel 1802), si proponessero di suscitare un moto per liberare proprio il Sulis 12 . ...
http://books.google.it/books?id=UK9GAAAAMAAJ&q="AVVOCATO+LUIGI+SERRA"&dq="AVVOCATO+LUIGI+SERRA"&hl=it&ei=X6esTYWkEsuB0QHl26j5CA&sa=X&oi=book_result&ct=result&resnum=1&ved=0CCwQ6AEwAA


Giacobini moderati e reazionari in Sardegna: saggio di un ... Vittoria Del Piano - 1996 - 588 pagine - Visualizzazione snippet ...
scrive Giovanni Lavagna; secondo Loddo Canepa il Perra è implicato nella congiura organizzata dall' avvocato Luigi Serra (v.), che sarebbe dovuta scoppiare l'8 settembre del 1799. Sempre il Lavagna in data 26 agosto 1801 annota che, ...
http://books.google.it/books?id=K6NGAAAAMAAJ&q="AVVOCATO+LUIGI+SERRA"&dq="AVVOCATO+LUIGI+SERRA"&hl=it&ei=X6esTYWkEsuB0QHl26j5CA&sa=X&oi=book_result&ct=result&resnum=2&ved=0CDAQ6AEwAQ

Questo Luigi Serra era uno dei maggiori organizzatori di una congiura volta a rovesciare il sistema politico e amministrativo dell'isola, legata al Piemonte.
Nonostante i fratelli di costui, e forse lui stesso, avessero partecipato alla mobilitazione delle milizie dispiegate per contrastare le mire dell'Armata Rivoluzionaria francese. Da quanto ho capito questi congiurati miravano a fare intendere alla popolazione e ai vertici dell'amministrazione che il Vicerè aveva legami sotterranei con le autorità rivoluzionarie francesi. E questo per destabilizzare il sistema. Forse era questo il motivo di tali condanne.
Altre notizie quì
http://edicola.unionesarda.it/Articolo. ... icolo=9552

Tutto sommato gli andò bene, dato che vari altri congiurati finirono alla forca e le ceneri disperse, altri all'ergastolo.
Finora non sono riuscito a stabilire se morì in carcere o se ottenne un'eventuale condono, dato che a inizi 800 aveva già circa 50 anni.
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Re: CARTA: centro-nord Sardegna

Messaggioda leocarta » martedì 19 aprile 2011, 9:13

Ciao Vincenzo, sono pienamente d'accordo con te sui motivi per cui Don Sebastiano Carta Vescovo non sia stato espressamente nobilitato assieme al fratello.

Ti rispondo riguardo allo stemma di Sebastiano Carta Vescovo.
Il suo "presunto" stemma lo si trova raffigurato nel libro "I Vescovi di Bosa" di Salvatorangelo Palmerio Spanu.

Come già ho scritto altrove, il suo stemma vescovile è questo :

uno scudo rosso con due bande d’argento. La banda rossa risultante in alto è più grande delle altre ed è caricata con un leone passante. Le due bande d’argento hanno ciascuna un leone passante .

Ho scritto "presunto", perchè, senza nulla togliere all'opera meritevole di Salvatorangelo Palmerio Spanu, non so proprio da dove abbia pescato questa informazione.
Si tenga presente che questo stesso stemma è raffigurato nell'opera di Floris sulla Nobiltà in Sardegna (il titolo preciso ora mi sfugge) dove viene genericamente definito "stemma della famiglia Carta". La fotografia a colori presente in quest'ultimo libro è chiaramente presa da un documento più ampio dove un qualche nobile dimostra i suoi 4/4 di nobiltà. Dunque lo stemma non è personale del Vescovo Carta bensì di qualche altro Carta che ha avuto una discendenza. Questo mi mette dubbi nel riconoscere autentica la notizia che attribuisce questo stemma a Sebastiano Carta. Mi sembra più probabile che in mancanza di altre fonti, poichè nel libro dui Vescovi di Bosa tutti sono elencati con affianco un loro stemma, l'autore Spanu abbia utilizzato questo stemma con bande rosse e argento (e leoni) per completare la biografia del Vescovo Carta.

Carlo
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Re: CARTA: centro-nord Sardegna

Messaggioda Salvennor » martedì 19 aprile 2011, 14:46

Per Carlo: Per quanto riguarda la mancata nobilitazione del Vescovo S. Carta, penso anche io che la tesi di Vincenzo Carta sia logica al contesto e forse l'unica possibile. Infatti già il fatto che esistesse un Braccio Ecclesiastico alle Cortes indica una qualità di nobiltà personale.
Però x es non riesco a spiegarmi la seguente nobilitazione

In data del 28-3-1765 si è dato exequatur alla bolla Pontificia del Vescovo di Ampurias,spedita a Torino 28-1-1765 a favore di Don Pietro Paolo Carta.


il quale peraltro era già Vescovo dal 1764.
Ma questa Bolla Pontificia spedita a Torino non era altro che il riconoscimento della nobilitazione, giusto?

Per la questione dello stemma accostato a S. Carta come Vescovo di Bosa, in pratica vuole dire che non solo x ora non sappiamo se era realmente il suo stemma, ma addirittura non conosciamo nemmeno la fonte originaria?
Cioè, lo Spanu ha inserito tale stemma che però potrebbe essere relativo ad un'altro Carta, non necessariamente dello stesso ramo del Vescovo?
Stando così le cose, allora lo stesso stemma indicato nell'opera del Floris per ora non può essere attribuito ad alcun ramo Carta determinato, mancando x ora una fonte precisa.
Fermo restando che tale stemma fù senz'altro concesso a qualche Carta.

A proposito, l'altro giorno ho individuato un'interessante documento giuridico con riferimenti al diritto anche nobiliare. Ma la cosa più importante è che si citano, a nei primi decenni dell'800, dei Carta, e si citano in generale i Carta come stirpe tra le più antiche del Regno e per quanto riguarda il primo ramo titolato si evidenzia l'antichità del titolo rispetto a molte altre famiglie.
Però viene constatato anche il fatto che la max parte dei rami Carta non ha mai tenuto al mantenimento dei titoli e a privilegi ecc..
In pratica veramente pochi rami, tra 800 e 900, espletarono le pratiche per il riconoscimento del cavalierato, e ancora meno rami richiesero l'elargizione della nobiltà.
Tale documento conferma ciò che avevamo osservato nel topic.
Cmq ancora devo leggere bene tale documento, e in seguito lo posterò.
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Re: CARTA: centro-nord Sardegna

Messaggioda Lidia Carta » mercoledì 20 aprile 2011, 12:38

Per Salvennor

Scusa la fretta ; non so a quali mie precedenti informazioni ti riferisci. Questo Giov. Battista Carta Devilla é nato nel 1779, ma devo verificare altre date sempre riferite a dei Giov. Battista Carta della fine settecento. Giov. Antonio é nato nel 1816 e si é sposato nel 1850.

Ciao

Lidia
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Re: CARTA: centro-nord Sardegna

Messaggioda Salvennor » mercoledì 20 aprile 2011, 21:13

Per Lidia Carta: Mi riferivo ai seguenti dati che avevi inserito a pagina 5 del presente topic CARTA

1799 :
nasce Juan Battista Carta di Nicolas e Francesca Devilla o Deidda ( madrina : maria Carta Manca coniugata Delogu; altra importante fam. Ghilarzese)
1767 :
nasce Catherina Angela Maria Carta, figlia del Dott. in arte Vincente Carta e di Maria Serafina Licheri Sotgiu. ...

Il Giovanni Battista nato nel 1799, figlio di Nicola e Francesca Devilla, di cui sopra, dunque è persona diversa da quella citata nei tuoi post più recenti. Quello che hai appena citato era nato prima dunque.

A proposito di quel Vincente Carta, ma in che senso era Dottore in Arte?
Arte medica? Che poi la medicina è una scienza secondo le concezioni moderne.

Mio padre ha detto che esistevano anche Carta con nome personale CONSALVO .
Strano come nome. Non l'avevo presente.
Voi avevate presente tale nome?
Ma cmq non si riferiva al mio ramo, cioè ai Carta di Ghilarza e a quelli del mio ramo da essi derivati.
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Re: CARTA: centro-nord Sardegna

Messaggioda leocarta » martedì 26 aprile 2011, 7:48

Ciao. Volevo dire ancora una cosa sul fatto che il Vescovo Sebastiano Carta non venne nominato Nobile assieme al fratello Giovanni Antonio.
Per il clero capitolare la partecipazione alle Corti rappresentava una concreta possibilità di ascesa sociale per guadagnarsi gli appoggi necessari per ottenere qualche ricca prenenda o Vescovado. All’epoca, in Sardegna, risultavano vacanti ben 3 Vescovadi su 7 : Cagliari, Oristano e Bosa. Vennero dunque intessute complesse strategie da parte degli “aspiranti”, nella speranza che venisse valutato il loro comportamento durante la celebrazione delle Corti. A candidarsi per ottenere ruoli di rilievo furono in particolare Don Andrea Manca, nipote del Vescovo di Ales e Parroco di San Gavino, Pietro de Vico (che sarà Vicario nella Diocesi di Oristano e poi Arcivescovo di Cagliari), e il Canonico Melchiorre Pirella, Sindaco del Capitolo di Oristano.
Tra tutti, il titolo di Vescovo di Bosa se lo accapparrerà invece Sebastiano Carta Urru, grazie al suo generoso donativo che gli permetterà anche di ottenere il titolo nobiliare per il fratello Giovanni Antonio.
Venne dunque in qualche modo ben compensato, secondo i suoi desideri.
Carlo
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Re: CARTA: centro-nord Sardegna

Messaggioda Salvennor » venerdì 29 aprile 2011, 20:24

Per Carlo: Molto interessanti tali considerazioni sulle competizioni ecclesiastiche di inizi 600.
A mio avviso tali considerazioni, integrate con la tesi già esposta da Vincenzo Carta, spiega i motivi della mancata nobilitazione del Vescovo S. Carta.
In pratica il fatto che che egli già godesse di nobiltà personale x via della carica, e il fatto che alla fine ebbe la meglio su altri agguerriti candidati al Vescovado, rendeva una eventuale nobilitazione qualcosa senz'altro in sovrappiù. Era già una grande soddisfazione la nomina stessa a Vescovo. E così la nobiltà venne elargita al solo fratello, anche in considerazione del donativo.
Mentre l'esempio del Vescovo Carta del 700 si inquadra in altro contesto.
Cmq mi sto rendendo conto del gran numero di ecclesiastici Carta che esistevano nei secoli passati, a partire da monaci, padri Domenicani, Gesuiti, Francescani ecc.., poi parroci, canonici, e così via a salire nella gerarchia.
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Re: CARTA: centro-nord Sardegna

Messaggioda Lidia Carta » lunedì 2 maggio 2011, 17:54

Per Salvennor

ti chiedo scusa , ma devo aver fatto un errore di trascrizione quando ho fatto risalire la nascita di Juan Battista Carta al 1799 anziché al 1779 ( mese di Agosto). Tuttavia mi risulta un altro Juan Battista Carta del Febbraio 1782 (devo verificare meglio tale data ) sempre figlio di Nicolay y Franca Devilla - padrini : Macario Carta y Maria Flore. Non so capacitarmi: che sia morto il primo figlio e sia stato dato lo stesso nome al secondo ? Inoltre ho trovato l'atto di nascita di Franco Macario Serafino ,ancora figlio di Nicolas Carta y Cicita Marras Devilla , nato nel 1785.
Questi Juan potrebbero essere i nipoti, discendenti di Bernardino Raimondo Carta ( notaio originario di Ghilarza-Norbello di cui abbiamo già detto) e di Maria Antonia Carta di Ardauli il cui padre si chiamava Nicolay o Nicolas; i due si erano trasferiti a Ghilarza dopo il matrimonio avvenuto nel 1742 come risulta da testamento.........tutto da verificare
Inoltre nel 1783 si registra la nascita di un Juan Battista Diego di cui ti avevo già detto, figlio di Palmerio Carta Oppo y Maria Falcony.
Non mi risultano altri Joannis Carta nati in quel periodo. Tu sei certo che il tuo antenato fosse anche lui un Joannis Carta Devilla ? In tal caso ci sarebbe una bella omonimia da risolvere tra quello nato nel 1779 e quello del 1782 !! Quale ti prendi e quale mi lasci ?
Non ho ancora potuto fare ulteriori verifiche per Sorgono; vi darò notizie appena possibile.
Ciao
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Re: CARTA: centro-nord Sardegna

Messaggioda vincenzo carta » lunedì 2 maggio 2011, 18:26

Salve
Concordo pienamente sull'analis fatta per la nomina di Sebastiano Carta a Vescovo di Bosa e aggiungo.
Secondo il Turtas le rendite Vescovili venivano tagliezzate dal Sovrano sia al momento delle trattative con l'eletto che era obbligato a fare subito alcuni pagamenti (il più oneroso era la MESADA,1/12 della futura rendita) sia poco prima di ricevere le bolle Pontificie di nomina:in quel momento,il futuro Vescovo doveva impegnarsi ad effettuare ogni anno determinati versamenti a persone designate dallo stesso Sovrano(pensiones e pensionistas) pari ad 1/4 della rendita stessa;di fatto,ciò abitualmente veniva superato,fino a raggiungere,piùdi una volta il 50%.Posto che le rendite della Diocesi di Bosa,in quel periodo,erano stimate in 5000/6000 di lire sarde,la più povera in assoluto della Sardegna,oltre ad essere sede disagiata,quindi poco appetibile da parte dei pretendenti Iberici.Infatti,fino al 1630 la Diocesi di Bosa annoverava 29 Vescovi,di cui 20sardi e 9 Iberici.Per quanto sopra esposto,oltre agli altri meriti Ecclesiastici che già ben conosciamo,penso che la cifra elargita da S.Carta sia stata veramente cospicua e superiore a quanto chiesto dal Sovrano,se oltre alla nomina di Vescovo di Bosa,ha concesso il titolo Nobiliare al fratello Giovanni Antonio,trasmissibile in perpetuo ai propri eredi.
Apresto Saluti a tutti
Vincenzo
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Re: CARTA: centro-nord Sardegna

Messaggioda Salvennor » mercoledì 4 maggio 2011, 21:24

Volevo precisare che il documento giuridico che avevo citato in un post precedente contiene anche una sentenza relativa ad alcuni nominativi Carta, a quanto pare del nuorese, vissuti nei primi decenni dell'800. È un documento ufficiale della giurisprudenza del Regno Sardo-Piemontese. E dunque ancor più significativo.
Ultima modifica di Salvennor il giovedì 5 maggio 2011, 19:49, modificato 1 volta in totale.
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Re: CARTA: centro-nord Sardegna

Messaggioda Destavara » mercoledì 4 maggio 2011, 22:24

Salve!
Perdonate l'intromissione: purtroppo non ho notizie su Carta da fornirvi... Volevo solo farvi una domanda: avete notizie su chi fossero i Carta di Thiesi (Andrea Carta, parente dei Pietri, e direttore al policlinico sassarese già intorno agli anno '40)?
Vi saluto tutti e vi ringrazio se avrete possibilità di rispondermi, D.
Destavara
 
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