Giusta osservazione, caro Fra' Eusanio,
però lo stemma di cittadinanza nella legislazione del Regno d'Italia presupponeva una concessione (o forse meglio un riconoscimento, visto che presupponeva l'uso di uno stemma precedentemente all'intervento sovrano).
Mi pare di aver compreso, invece, che lo stemma di famiglia armigera comprenderebbe anche e proprio lo stemma che non è stato oggetto del citato riconoscimento...
Nell'ottica del mio auspicio (sogno... direi

) espresso nel
PS bis di cui sopra, ovverosia con una riedizione (e ridefinizione) del concetto di stemma di cittadinanza, credo si potrebbe ritenere più opportuno parlare proprio di stemma di cittadinanza, per via del precedente riferito alla legislazione del Regno.
Ma oggi, in bilico tra il menefreghismo dello Stato ed il riferimento di molti, comunque, alla legislazione araldica abrogata

, forse l'uso della definizione "stemma di cittadinanza" non si può ritenere equivalente a quella di stemma di famiglia armigera, che appunto -mi è parso di capire- ha un'accezione più ampia, tale da ovviare il termine (poco amato) di stemma borghese o di famiglia borghese.
Ricordo di aver letto le invettive di un noto studioso di araldica sull'eccessiva derivazione francese di termini araldici italiani (non saprei dire chi era questo studioso...

), e forse incrementare l'importazione di termini non è buona cosa, ma se questo aiuta la chiarezza...
Ad ogni modo io non sono il legislatore e il tutto resta alla stato di una piacevole discussione
Cordialmente
Antonio Conti