Stemma arcivescovile... con tiara.

Per discutere sull'araldica / Discussions on heraldry

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Messaggioda giuseppe.q » venerdì 14 settembre 2007, 11:11

Caro Antonio,
il pastorale in quello stemma è stato messo per "bilanciare" graficamente lo stemma stesso.
Ovviamente essendo un arcivescovo la doppia croce deve pur esserci e, per redendere il disegno simmetrico ed omogeneo hanno piazzato li quel pastolare.

Come ripeto a mio avviso, trattasi di soluzione grafica.

Buona giornata. :wink:

Giuseppe
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Messaggioda FML » venerdì 14 settembre 2007, 15:32

marcoluca ha scritto:Quali erano le prerogative degli abati? l'uso della mitra e del pastorale non erano forse segni distintivi di tale carica? oltre al cappello prelatizio di pertinenza specifica, credo, degli Ordinari diocesani...

Carissimo Marco,

in araldica i segni che contraddistinguono i vescovi e gli abati sono gli stessi: mitra; pastorale; galero verde (nel passato alcuni abati lo usarono anche di colore nero) a 12 nappe.
L'unica vera distinzione simbolica tra gli uni e gli altri consiste nell'uso della croce astile. Questa, semplice (ad una traversa) per i vescovi, patriarcale (a due traverse) per gli arcivescovi e papale (a tre traverse) per i Successori di Pietro, infatti, è peculiare del servizio episcopale.
E' ovvio che se un abate viene anche ordinato vescovo (o ha incarichi da "abate ordinario"), ha diritto all'utilizzo della croce astile.
Per ciò che concerne il pallio, come spiegato dall'amico Antonio, ribadisco che esso è di esclusivo uso degli arcivescovi metropoliti.

Un abbraccio :D,
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Messaggioda Lord Acton » venerdì 14 settembre 2007, 15:37

Ho parlato ora con uno storico della Chiesa di Benevento.

E' come supponevo... essendo anticamente Benevento una città appartenente allo Stato della Chiesa e immediatamente soggetta all'autorità, civile e religiosa, del Santo Padre ci sono stati alcuni arcivescovi che hanno timbrato (si dice così ? ) il loro stemma con la tiara papale ma è stato un uso non sanzionato da alcuna norma e che da molti anni è caduto in disuso, anzi, la persona con cui ho parlato si meravigliava che esistesse lo stemma dell'attuale arcivescovo, nominato da poco più di un anno, con la piccola tiara e lo ritiene una iniziativa personale del disegnatore.

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Messaggioda FML » venerdì 14 settembre 2007, 15:56

Lord Acton ha scritto:E' come supponevo... essendo anticamente Benevento una città appartenente allo Stato della Chiesa e immediatamente soggetta all'autorità, civile e religiosa, del Santo Padre ci sono stati alcuni arcivescovi che hanno timbrato (....) il loro stemma con la tiara papale

Lo sospettavo :roll: anch'io, gentilissimo collega.

Per gli arcivescovi di Benevento si è proposto lo stesso equivoco verificatosi per i patriarchi di Lisbona (Portogallo): la concessione (o la consuetudine) di utilizzare la tiara pontificia in virtù di uno speciale rapporto con il Vescovo di Roma ha indotto i rispettivi Arcivescovi e Patriarchi a ritenersi legittimati nell'uso distintivo-araldico del copricapo papale.

A mio avviso questo simbolo, assolutamente peculiare dei Vicari di Cristo, dovrebbe essere eventualmente utilizzato dalle suddette Sedi episcopali (solo in virtù di concessione!) quale ornamento esterno all'insegna diocesana....e non, mi ripeto, come oggetto distintivo del vescovo pro tempore.

Cordialmente,
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Messaggioda fra' Eusanio da Ocre » venerdì 14 settembre 2007, 16:46

Lord Acton ha scritto:...(omissis)...lo ritiene una iniziativa personale del disegnatore.
Lord Acton

...probabilmente basatosi sullo stemma di un presule precedente...

Grazie per le utili precisazioni, carissimo amico.

Bene :D vale
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Messaggioda FML » venerdì 14 settembre 2007, 17:06

Lord Acton ha scritto:Ho parlato ora con uno storico della Chiesa di Benevento.

Dimenticavo....grazie :P per l'interessamento, gentile Lord Acton!

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Messaggioda giuseppe.q » venerdì 14 settembre 2007, 17:22

Ma scusate, nel pezzo che ho tratto dal Moroni cosa c'è scritto?
Mha.... :1: :1: :1: :shock: :shock: :shock: :shock: ... è proprio vero!!!! :shock: :shock:
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Messaggioda Antonio Pompili » venerdì 14 settembre 2007, 17:42

Credo che quanto avevi riportato del Moroni, caro Giuseppe, sia quanto sapeva Mons. Heim, per poter affermare (ne ho parlato sopra) che l'Arcivescovo di Benevento "venne costretto a recedere da una simile pratica".
Penso, alla luce degli ultimi risvolti della nostra discussione, che anche oggi sia possibile applicare quello che lo stesso Nunzio Araldista diceva e che il nostro Frate ha richiamato circa l'imitazione di modelli sbagliati: "Spesso i prelati non erano responsabili di questi abusi. Non conoscendo i loro diritti araldici, si fidavano di disegnatori che offrivano loro i propri servigi. Molti di questi 'manovali araldici' erano - e sono tuttora - profondamente ignoranti di quanto è pertinente alla scienza dell'araldica. Essi improvvisano in base alle loro idee non adeguatamente illuminate, e copiano indiscriminatamente modelli sbagliati."
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Messaggioda Antonio Pompili » venerdì 14 settembre 2007, 18:09

Ferrante Mancini Lucidi ha scritto:in araldica i segni che contraddistinguono i vescovi e gli abati sono gli stessi: mitra; pastorale; galero verde (nel passato alcuni abati lo usarono anche di colore nero) a 12 nappe.
L'unica vera distinzione simbolica tra gli uni e gli altri consiste nell'uso della croce astile. Questa, semplice (ad una traversa) per i vescovi, patriarcale (a due traverse) per gli arcivescovi e papale (a tre traverse) per i Successori di Pietro, infatti, è peculiare del servizio episcopale.
E' ovvio che se un abate viene anche ordinato vescovo (o ha incarichi da "abate ordinario"), ha diritto all'utilizzo della croce astile.


La lucida correttezza delle tue affermazioni, caro Ferrante, è degna manifestazione del tuo cognome. :)

Vorrei aggiungere solo una piccola precisazione, se mi consenti. Vale a dire: quegli "alcuni abati" che in passato (ma anche oggi) usavano il cappello nero con i relativi fiocchi del medesimo colore, erano coloro che avevavo ricevuto la benedizione abbaziale e che avevano l'uso delle insegne pontificali, mitra e pastorale, le quali pure comparivano nello stemma (anche se, in conformità alle più recenti istruzioni che già abbiamo preso in considerazione, oggi tralasciano la mitra, come pure i vescovi).
Il cappello verde può esser usato invece agli abati nullius, quelli a cui la Santa Sede concede la giurisdizione sul clero e sui fedeli del loro territorio un tempo denominato abbazia o prelatura nullius (oggi, "abbazia territoriale"). Si tratta di abati che equivalgono ai vescovi sotto il profilo della giurisdizione, ma sono ad essi inferiori quanto agli ordini sacri ricevuti (sono semplici sacerdoti): quasi vel semi episcopi.
La differenza con l'arma dei Vescovi (che viene meno se un abate è ordinato Vescovo: basti pensare all'attuale Abate di Montecassino), come hai giustamente notato, consiste nell'uso della croce astile: gli abati usano comunque, come opportuna differenziazione, il pastorale dotato di velo.
Bisogna notare tuttavia che attualmente nessun decreto detta norme riguardo gli stemmi degli abati: le loro prerogative araldiche vengono dedotte per analogia da quelle di vescovi e prelati minori.

Infine mi permetto una piccola aggiunta riguardo la croce di vescovi, arcivescovi, patriarchi... Per l'arma del Romano Pontefice infatti l'uso di una croce con tre braccia trasversali come emblema papale che è stato talvolta adottato, era ancora una volta (la storia si ripete a tutti i livelli :( ) effetto dell'ignoranza degli artisti, dal momento che essa, usata molto raramente dai Pontefici, non è stata mai emblema.

:wink:
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Messaggioda FML » venerdì 14 settembre 2007, 20:22

antonio p. v. g. ha scritto:Per l'arma del Romano Pontefice (...) l'uso di una croce con tre braccia trasversali come emblema papale che è stato talvolta adottato, era ancora una volta (la storia si ripete a tutti i livelli :( ) effetto dell'ignoranza degli artisti, dal momento che essa, usata molto raramente dai Pontefici, non è stata mai emblema.

Antonio, la tua precisazione è esattissima e :wink: degna di nota.

A proposito, però, del non uso araldico della croce astile da parte del Romano Pontefice, differentemente da quanto avviene (anche se raramente) in ambito liturgico, ti rammento (8) provocatoriamente) che fino a qualche anno fa in uno stemma papale non si era mai vista la presenza del pallio....nonostante l'antico uso liturgico dello stesso.
Il futuro? Chissà :roll: cosa ci riserverà, amico mio.

Buona serata!

Ferrante
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Re: Stemma arcivescovile... con tiara.

Messaggioda alice_281188 » lunedì 28 febbraio 2011, 20:34

Buona sera, non so se quello che sto per chiedervi sia pertinente con gli argomenti trattati in questo topic ma lo stemma postato nel primo messaggio ha attirato la mia attenzione, sto cercando d'identificare uno stemma arcivescovile molto simile al suddetto, è possibile che sia ad esso collegato? So con certezza che lo stemma è stato dipinto intorno al 1857. Per l'immagine vi rimando a un mio precedente post viewtopic.php?f=1&t=12511. Grazie mille in anticipo
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Re: Stemma arcivescovile... con tiara.

Messaggioda Antonio Pompili » lunedì 28 febbraio 2011, 21:14

No, gentile alice. Non vi troverei con facilità nessun collegamento, almeno diretto.
Alla fine i due stemmi hanno in comune la figura della colomba che, con chari intenti simbolici in riferimento allo Spirito Santo, si ritrova in non pochi stemmi ecclesiastici di nuova creazione.
E' possibile ipotizzare che il titolare dello stemma con tiara si sia ispirato allo stemma da te indicato, ad esempio per devozione verso la figura del presule che quel preesistente stemma aveva adottato? E' possibile. Ma - almeno in assenza di altri elementi - saremmo davanti a un'ipotesi molto remota, una fra tante altre.
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Re: Stemma arcivescovile... con tiara.

Messaggioda C.Quaratesi » martedì 1 marzo 2011, 10:23

Buongiorno,
in rete (Google libri) ho trovato un riferimento al camauro-tiara di Benevento.
Forse può essere utile alla discussione.

Giancarlo Andenna, Giorgio Picasso
Longobardia e longobardi nell'Italia meridionale: le istituzioni ...
pag. 48 passim, note 68-70
http://books.google.com/books?id=PZAX9S ... to&f=false

Caterina
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Re: Stemma arcivescovile... con tiara.

Messaggioda danilo.ruberto » sabato 1 marzo 2025, 18:06

Nella sagrestia del duomo di Crotone, è presente lo stemma di Andrea Mugione, che ha retto l'Arcidiocesi crotonese dal 1998-2006.

PS. E' un mio fotogramma da un video tratto mentre aspettavo di intervistare monsignor Panzetta.
Allegati
vlcsnap-2025-03-01-13h34m23s539.jpg
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