Per Carlo: Molte Grazie per le risposte. Penso anche io che i Carta insigniti della nobiltà residenti in Ozieri a partire dalla seconda metà 700 (il Suo ramo dunque) non siano legati direttamente al ramo di quell'Agostino Carta Lado; anche perché, a parte il discorso dei Diplomi di nobiltà, ciò sarebbe oggettivamente impossibile, anche perché era praticamente contemporaneo del Giovanni Antonio.
Per quanto riguarda i Carta parlamentari di Bosa, è probabile che essi derivino da quei nominativi che ha citato, anche se occorrerebbe verificare direttamente.
Per quanto riguarda il Vescovo Sebastiano Carta, nel documento
http://www.myonid.it/search/show_url?t= ... pVIII.htmlsi legge per la Villa di Scano Montiferro
Al primo Seicento risale il registro di amministrazione della chiesa, conservato nell'archivio parrocchiale, che sul frontespizio reca la seguente scritta: Libru comporadu de ordine et cumandamentu du su Illustrissimu et Reverendissimu Sacerdote Don Vincente Baccallar episcopu de Bosa pro notare tottu sos proventos rendas et elemosinas de sa Ecclesia Parrocchiale de sa presente Villa de Iscanu suta ivocatsione de su gloriosu Santu Pedru. In tale registro, alla data del 22 maggio 1622, toviamo la firma del vescovo Mons. SEBASTIANO CARTA e del Segretario Domenico Martis, in occasione della visita pastorale. Il libro è composto di 46 fogli, compresi due contratti di cumones di maiali, uno del novembre 1618, quando erano priori (obreris) Antonio Pisquedda e Simone Pinna, e l'altro steso lo stesso giorno dallo scrivano LUCA CARTA: risultano affidati due branchi di maiali rispettivamente a Giorgi Sanna mannu e a Giorgi Sanna minore.
Viene citato anche lo scrivano di nome Luca Carta (omonimo di quello di Ghilarza di 60 anni prima).
E inoltre sempre nel sito
http://web.tiscali.it/scano.montiferro/ ... logia.htmlsi ha il testamento di Maria Antonia Carta della Villa di Scano, con beni consistenti in oliveto, vigne, casa principale e altre costruzioni, tanche, orti, seminati ecc.. Un esempio di quali entità economiche erano considerate importanti, a quei tempi (inizi 800), nell'isola.
A Scano esercitò anche un notaio Cabrai Carta e nacque un ecclesiastico di nome Antonio Carta (XVII - XVIII sec.)
Saluti