Porta Della Porta

Per discutere sulla storia di famiglia e sulla genealogia / Discussions on family history and genealogy

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Porta Della Porta

Messaggioda MAP » mercoledì 9 marzo 2005, 16:44

Sembrerà un bisticcio, ma il titolo di questa discussione si riallaccia alla mia curiosità di chiarire una volta per tutte la differenza (se c'è) tra le due famiglie: Porta e Della Porta.
Ricollegandomi a quanto riportato da Andrea Borella nella discussione sui Poldi Pezzoli in altro forum - il quale sostiene a giusta ragione che il palazzo in Via Manzoni era di proprietà di una delle suddette famiglie - vorrei metter in luce un particolare che potrebbe non essere da poco:
l'ultimo erede del palazzo in Via Manzoni - ceduto per via ereditaria all'Ospedale Maggiore e quindi acquistato dal Pezzoli - da autorevoli studiosi di storia milanese è detto di un certo Della Porta che, zio del marchese Moriggia, lo lasciò erede del cognome e dell'arma. Il marchese Moriggia divenne quindi: Giovanni Battista Moriggia Della Porta.
Nasce qui il dubbio: ma i Della Porta (conti) erano "Della Porta" o "Porta"? Era la stessa famiglia o c'era differenza tra le due?
Inoltre, la villa di Casalzuigno, in una monografia specifica di carattere specialistico, è detta dei "Porta" (che infatti furono nobilitati solo molto dopo i Della Porta milanesi - quando infatti lo zio del Moriggia era già defunto). Ciò mi farebbe credere che le due famiglie appartengano a qualcosa di diverso da un punto di vista genealogico.
Però - perché c'è sempre un però - come viene chiamata ora la villa??
DELLA PORTA!! :shock:
Non vorrei che ci fosse stato un tentativo di "nobilitazione" da parte dei Porta, facendo credere di essere i Della Porta (di più antica nobiltà).
Che confusione!
Se qualcuno riesce a districare questo labirinto sarbbe cosa assai gradita.

MAP

PS: ultima curiosità: ho notato che con grande non-chalance si alternano in alcuni cognomi i DElla e i DALLA (es: Della Chiesa/Dalla Chiesa; Donà dalle Rose/delle Rose). Non esiste una regola che impedisca tali oscillazioni? - capisco il mutamento di lettere in epoca passata; ma al giorno d'oggi...!!
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Messaggioda Maria Luisa Alasia » giovedì 10 marzo 2005, 22:29

Gentile MAP,
riguardo il tuo,
PS: ultima curiosità: ho notato che con grande non-chalance si alternano in alcuni cognomi i DElla e i DALLA (es: Della Chiesa/Dalla Chiesa; Donà dalle Rose/delle Rose). Non esiste una regola che impedisca tali oscillazioni? - capisco il mutamento di lettere in epoca passata; ma al giorno d'oggi...!!

Scrivendo all'Archivio di Stato di Torino, ho gia' provato di rettificare il cognome di un mio sestavo il Reggente Paliacio Marchese della Planargia e Conte di Suni che da Paliacio diviene.......

Pagliaccio-Pagliacco-Palliaccio-Pagliacho-Pallaco-Fattaccio.

Queste varianti di cognome rendono le ricerche difficili ed a volte incomplete. Finalmente ho seguito la ricerca tramite Planargia-Suni-Reggente e ho trovato...Spero tutto....

Questa e' la risposta ricevuta...... spero ti aiuti ad essere paziente nelle tue ricerche. :D :D :D

OGGETTO:Ricerca avo MarchesePaliacio.

Gentile Signora Alasia,
si porgono i più vivi ringraziamenti per gli interessanti risultati della Sua ricerca, che verranno allegati all’inventario della Sardegna e tenuti a disposizione degli studiosi, in sala di consultazione.
Tuttavia, per consolidata tradizione metodologica, non si ritiene di poter variare i regesti estratti dagli inventari settecenteschi, che a loro volta riproducono fedelmente i termini e i nomi dei documenti originali.
Si inviano i più vivi e grati saluti


Ciao a presto Maria Luisa :D :D :D
Alasia Maria Luisa alasia44@yahoo.com 3 Edson Lane Old Brookville,N.Y. 11545 516-759-4392
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Messaggioda MAP » giovedì 10 marzo 2005, 23:48

La ringrazio molto.
La mia era più una curiosità fine a se stessa.
Comunque mi fa molto piacere che qualcuno abbia a cuore l'esattezza dei cognomi e cerchi di "metter ordine" alle sviste e agli errori più grossolani accumulatisi nel corso degli anni - se non dei secoli.
Cordialmente

MAP
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Re: Porta Della Porta

Messaggioda Cottoneum » venerdì 11 marzo 2005, 10:18

MAP ha scritto:PS: ultima curiosità: ho notato che con grande non-chalance si alternano in alcuni cognomi i DElla e i DALLA (es: Della Chiesa/Dalla Chiesa; Donà dalle Rose/delle Rose). Non esiste una regola che impedisca tali oscillazioni? - capisco il mutamento di lettere in epoca passata; ma al giorno d'oggi...!!



Pensi che mia zia non è nemmeno sicura se il suo cognome si scriva Castelli di Sannazzaro o de Sannazzaro... :D ...se non lo sa lei stessa... :D
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Messaggioda Grimaldi » venerdì 11 marzo 2005, 11:58

Cari signori,
leggevo con curiosità la vostra discussione.
In sostanza il cognome che ha attualmente una persona è quello che risulta dai suoi documenti di identità.
Se ad esempio la zia di Giovanni abbia come predicato DI o DE Sannazzaro (che in questo caso sarebbe più come un secondo cognome) il SUO proprio è quello che risulta dai documenti della zia.
Nella mia famiglia la linea Fabrizio, all'epoca dei miei bisnonni, fu, ad esempio, traumatizzata dagli impiegati comunali del tempo.
Siccome quando nasceva un nuovo bambino in casa spesso era la levatrice a comunicarlo in Comune si sono avute "varianti" del cognome di famiglia.
Per cui, nello stesso nucleo familiare, il padre era Fabrizio, qualche figlio ebbe il suo cognome mentre un figlio fu Fabbrizzio, un'altro Fabbrizio, uno Fabbrizzi, un'altro Fabbrizzi..... E crescendo sarebbe stato più difficile fare rettifiche di tutti quei cognomi che tenersi l'errore (come è stato fatto nei discendenti).
La morale dunque è che un cognome, nonostante variazioni momentanee nella storia, è quello che resta, ovvero quello che attualmente una persona si porta perchè risulta dai suoi documenti.
Ed i cognomi trascritti in passato non si possono "rettificare"! Sia perchè sono documenti non manipolabili, sia perchè quella forma cognomastica era quella che magari si usava al tempo, magari in poche occasioni, magari per altro motivo.
Ed infine: se andate al Comune a dichiarare un bambino fatelo per iscritto, a caratteri grossi (almeno 14/16) ed a lettere maiuscole! :D

Saluti
Grimaldi
 

Messaggioda Cottoneum » venerdì 11 marzo 2005, 12:39

Grimaldi ha scritto:Se ad esempio la zia di Giovanni abbia come predicato DI o DE Sannazzaro (che in questo caso sarebbe più come un secondo cognome) il SUO proprio è quello che risulta dai documenti della zia.


Ovviamente lo dice per scherzare, trattasi di un "di" indicante predicato. La battuta della zia nacque dal fatto che alcuni impiegati non riuscivano a scrivere correttamente...
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Messaggioda Grimaldi » venerdì 11 marzo 2005, 13:31

Beh, allora meno male!
Avevo temuto, rispettosamente, che la mente della zia.... oppure che davvero la "Banda dell'Anagrafe" aveva colpito ancora! :D
Saluti!
Grimaldi
 

Messaggioda Cottoneum » venerdì 11 marzo 2005, 13:58

Grimaldi ha scritto:oppure che davvero la "Banda dell'Anagrafe" aveva colpito ancora! :D
Saluti!


Ricordo anche la temibile Banda Ortografica delle Bibliotecarie Braidensi (hanno cercato l'Enciclopedia Storico Nobiliare del marchese Sprati)... :D
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Messaggioda MAP » venerdì 11 marzo 2005, 17:24

Sprati è proprio bello!! :D :D :D
Mai però come l'autore del libro "Ragazzi di vita", che un giorno in libreria ho sentito nominare come "un certo...PALLINO"
E tra Pasolini e Pallino di strada ce n'è!! :P :twisted:

MAP :wink:

PS: anzi, colgo l'occasione per aprire una postilla (intanto ho visto che dai della Porta siamo passati ad altro - mea culpa) e parlare dei Pasolini. Qualcuno sa se il Pasolini scrittore usasse il titolo nobiliare o che suo padre ne facesse uso?
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Messaggioda Fabio_Atanasio » venerdì 11 marzo 2005, 17:37

salve, non so se Pasolini abbia mai usato il titolo...comunque ho trovato qualcosa su biografieonline.it..."Sono nato in una famiglia tipicamente rappresentativa della societa' italiana: un vero prodotto dell'incrocio... Un prodotto dell'unita' d'Italia. Mio padre discendeva da un'antica famiglia nobile della Romagna, mia madre, al contrario, viene da una famiglia di contadini friulani che si sono a poco a poco innalzati, col tempo, alla condizione piccolo-borghese. Dalla parte di mio nonno materno erano del ramo della distilleria. La madre di mia madre era piemontese, cio' non le impedi' affatto di avere egualmente legami con la Sicilia e la regione di Roma"...sono parole sue... :D
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Messaggioda MAP » sabato 12 marzo 2005, 13:47

Le trovai anch'io un giorno.
Sembrerebbe che - anche visti i non troppo fluidi rapporti col padre - Pasolini si sia disinteressato alla sua famiglia paterna, attaccandosi affettivamente a quella materna, che, ahimé, forse è di minor interesse.
Devo riconoscere, a sua difesa, che di Pasolini non ce ne sono affatto pochi nella zona ravennate e mi piacerebbe un giorno o l'altro poter esaminarne una genealogia completa.
Grazie comunque :wink:

MAP
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