Famiglia Satta

Per discutere sulla storia di famiglia e sulla genealogia / Discussions on family history and genealogy

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Famiglie della piccola nobiltà sarda

Messaggioda Destavara » domenica 27 giugno 2010, 21:16

Ciao! (Salvennor, ora il link funziona, grazie!)
Mi sarebbe piaciuto inserire le genealogie dei Satta tratte dal "dizionario delle famiglie nobili sarde" perchè sono un pò diverse rispetto alla prima edizione (ovvero il nobiliario contenuto in "Storia dela nobiltà in Sardegna", 1°ed.ne) ma ora non le riesco a trovare, spero di riuscire a breve!
PS: strano che non si trovi facilmente il suddetto dizionario nelle biblioteche sarde, potreste chiedere voi alla vostra biblioteca comunale di fare l' acquisto, merita! Io comunque non vivendo in Sardegna, me l' ero fatto arrivare direttamente dalla casa editrice (pochi euro in più per la spedizione)... Ora purtroppo non l' ho qua con me, ma quando lo riavrò se volete ve lo faccio sapere e voi stessi mi direte se posso consultarlo per voi (e mandarvi le notizie).
Ciao a tutti, D.
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Famiglia Satta

Messaggioda Salvennor » lunedì 28 giugno 2010, 0:03

Certamente sarebbero molto gradite e significative le notizie tratte dalla nuova edizione di tale Dizionario.
In realtà esistono a CA varie biblioteche, anche comunali. Io tempo fa sono andato in due sezioni periferiche e autonome, anche perché in una di esse ero registrato per poter usufruire di tutti i servizi. Ma li appunto la maggiorparte delle opere citate non erano presenti.
Ma alla biblioteca centrale credo che almeno una o due copie siano presenti; il fatto è che certi tipi di opere sono sempre occupati, sia in sala che come prestito, e dunque occorrerebbe andare in continuazione a controllare.
Solo nelle università che io sappia esistono tante copie per una grande percentuale di libri, tanto che esiste il servizio di prenotazione. E non è escluso che anche nelle biblioteche universitarie esistano le ultime edizioni di alcune di queste opere; solo che io ho accesso solo alle biblioteche scientifiche universitarie, non a quelle umanistiche.
Secondo me certe opere sono in numero limitato nelle biblioteche in modo da non danneggiare le vendite, specie per le uscite abbastanza recenti.
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Genealogie Satta da "Diz. delle fam. nobili della Sardegna"

Messaggioda Destavara » lunedì 28 giugno 2010, 20:05

Ciao,
vi ho detto che non ho con me il suddetto dizionario, purtroppo, e sono riuscito a trovare degli appunti che avevo preso da esso, che sono parziali. Ammetto inoltre che posso aver fatto errori (appena potrò verificherò) nel prendere appunti:
1) Satta (Gallura-Tempio-Ozieri): è leggermente differente da quella della I ed.ne, nel senso che il nome del Satta creato cav. nel 1599 fu Antonio Angelo, Ha numerosi figli, tra cui risultano Giovanni Maria e Giacomo.
Giov. Maria (Tempio) sposa una Del Mestre e sono suoi figli Giov. Battista (da cui il ramo di Tempio che si dice estinto nel sec. XVIII) e Giov. Antonio (da cui i rami di Nulvi e Gavoi)
Il padre di Francesco Satta Sotgiu qua è il suddetto Giacomo, anzichè Giovanni Maria (I ed.ne), e scompare Giovanni Antonio, che qua diventa Giovanni Maria... Che fine ha fatto Giovanni Antonio????

Il resto mi risulta uguale, solo che i ceppi sono 4 e non 5 perchè uno (il 4°) è inglobato nel primo (i Satta Del Mestre di Ozieri, che evidentemente discendono da Giovanni Maria)
....In somma... la genealogia nel suo complesso non mi sembra ben definita nemmeno a livello di personaggi noti dagli archivi (credo che i casi di omonimia abbiano generato confusione di persone e omissioni) ... ma è solo il mio modesto parere! Saluto tutti, D.
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Re: Genealogie Satta da "Diz. delle fam. nobili della Sardegna"

Messaggioda Salvennor » lunedì 28 giugno 2010, 23:02

Destavara, Grazie per aver postato tale versione, ovviamente sintetica, della genealogia Satta, o meglio di quella inerente il ramo di Antonio Angelo.
Ma cmq quella data in tale versione è 1599 o 1499; a volte nelle varie versioni ci sono elevati salti temporali. Ma credo che sia 1499 come già scritto nelle pagine precedenti.
E cmq ciò conferma che tra omonimie, tra date, tra località e altri aspetti, occorre esaminare con attenzione i vari dati, specie se si confrontano certe fonti con dati scaturiti da proprie ricerche dirette in documenti originali.
Non c'è dubbio che, nonostante la presenza di dati importanti, le genealogie sui vari rami Satta sono da studiare ulteriormente, specie per certe ramificazioni.
Ma cmq lo stesso discorso vale per varie altre famiglie sarde (specie quelle che fin da 300 o 400 avevano discrete ramificazioni).
Certamente famiglie come i Sanjust, o Amat, o Aymerich e altre, hanno genealogie più chiare e documentate, ma ciò è dovuto anche al fatto che essi non solo non sono stati molto prolifici, ma sono sempre rimasti localizzati a Cagliari.
Vorrei proprio vedere cosa sarebbe accaduto se già nel 300 i ceppi capostipiti di tali famiglie avessero generato molti rami e con la caratteristica di diramamarsi in vari centri.
Sarebbe stato tutto un'altro discorso, a parte il fatto che magari oggi sarebbero stati in un numero di nuclei familiari compreso tra 120 e i 500 o forse più.
Solo alcuni rami sarebbero stati studiati con precisione.
Saluti
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Satta

Messaggioda Destavara » lunedì 28 giugno 2010, 23:34

Ciao, o mi sfugge qualcosa oppure l' anno 1599 è esatto in ambo i casi! Della fine del '400 (1498) si parlò per quanto concerne la generosità.... Sbaglio?
Ultima modifica di Destavara il domenica 26 febbraio 2012, 23:55, modificato 1 volta in totale.
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Re: Famiglie della piccola nobiltà sarda

Messaggioda Salvennor » lunedì 28 giugno 2010, 23:52

Dunque, magari mi devo rileggere le pagine precedenti, perché queste variazioni di nome e omonimie richiedono maggiore attenzione.
Stavo pensando al Satta che si era imparentato con il ramo di Leonardo Tola, il quale visse tra seconda metà 400 e primi 500. E fu il Satta che fu investito della Generosità nel 1498.
E questo Antonio Angelo però era già generoso quando fu fatto Cavaliere, suppongo.
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Re: Famiglie della piccola nobiltà sarda

Messaggioda Salvennor » martedì 29 giugno 2010, 0:10

Si, ho verificato nelle pagine precedenti.
Un Satta cavaliere nel 1599 ma con un solo nome.
Però è vero che la generosità ormai a fine 500 non veniva più concessa, però i generosi del 400 o di inizi 500 mantenevano le proprie prerogative.
Come mai nel 1599 a tale Satta fu concesso il cavalierato ereditario dato che suppongo fosse generoso? Anche perché appunto la generosità si estendeva teoricamene a tutti i rami collaterali.
Il cavalierato come abbiamo visto era compreso e anzi superato tramite l'elargizione della generosità.
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I Savoia e gli elenchi degli "ammissibili" ai parlamenti

Messaggioda Destavara » martedì 29 giugno 2010, 11:44

Ciao,
Salvennor, se ad essere generoso a fine del '400 fu Angelo, indubbiamente la sua discndenza lo fu (anche Antonio), ma non devi scordare quanto dicemmo precedentemente su questo titolo: già dai primi del '500 gli spagnoli manifestarono le intenzioni di controllarlo da un punto di vista numerico (prima in Sardegna e quasi contestualmente in madrepatria) proprio per contenere i privilegi che esso induceva: ciò portò alla caduta in disuso del titolo, e il fatto spinse così i generosi a chiedere il cavalierato, cui la generosità era stata giuridicamente equiparata... Insomma, le stesse cose che avevamo già detto... A presto.

Aggiunta succesiva:
carissimi, ma voi sapevate che anche se non convocarono mai i parlamenti, i Savoia continuarono a tenere aggiornati gli elenchi degli aventi diritto a partecipare allo stamento militare? Io l' ho scoperto oggi, non me lo ricordavo proprio: tennero questa consuetudine al fine di determinare l' ammontare dei donativi, e tutto questo materiale si trova all' Archivio di Stato di Cagliari.
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Re: Famiglie della piccola nobiltà sarda

Messaggioda Salvennor » martedì 29 giugno 2010, 15:01

Si certo, la Generosità a partire da primissimi del 500 cadde in disuso come elargizioni, e ovviamente i motivi erano legati all'esigenza di attenuare vari tipi di privilegi. Ma credevo anche che tale attenuazione dei privilegi fosse stata attuata direttamente, senza ricorrere, per i generosi, all'elargizione di nuovi titoli per essi; titoli come appunto il cavalierato ereditario, ma anche la successiva nobiltà.
In pratica credevo che ad un certo punto per i generosi sia subentrato, già forse a metà 500, o cmq dalla fine del secolo, l'uso di appellarli con Cavaliere, o anche donzell nei primi tempi; appellativi consoni al nuovo stato dei privilegi (ridimensionati). E invece a quanto pare sussisteva una situazione in cui di fatto i rami generosi erano, diciamo così, obbligati a chiedere il titolo di cavaliere, se volevano mantenere almeno una parte dei privilegi.
Interessante la questione degli elenchi parlamentari continuamente aggiornati anche dai Savoia, nonostante la assenza di convocazioni. Non ne ero al corrente.
Ovviamente tali elenchi erano aggiornati in base a quelle famiglie e rami che avevano espletato i riconoscimenti nobiliari, e anche in base alle nuove nobilitazioni.
Saluti
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Satta di Ozieri. Stemmi e notizie.

Messaggioda Destavara » giovedì 1 luglio 2010, 16:47

Cari frequentatori, ho trovato di recente un articoletto in cui si parla dei Satta di Ozieri, e sono riportate due immagini del loro stemma: una è quella che riporta lo stemma intagliato nell' altare ligneo della chiesa del Monserrato, del quale oggetto vi ho già parlato in precenza (confronti dell' araldica familiare dei Satta); l' altra mi sembra piuttosto una libera e fantasiosa interpretazione dello stemma originale (un uomo a cavallo che sostiene una sorta di stendardo)... sempre che non si tratti di un altro stemma concesso a loro chissà da chi, a chi e quando! Interessanti le altre notiziuole sulla famiglia, in particolare i legami con Nulvi, ma anche il ruolo dei Satta nel culto religioso cittadino.
http://www.bibliotechelogudoro.it/rivis ... rticolo=52
Saluti, D.
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Altre parentele dei Satta, e Satta di inizi 300

Messaggioda Salvennor » venerdì 2 luglio 2010, 19:37

Interessante il sito con alcuni riferimenti storici e araldici Satta.
Viene anche citato Leonardo Tola e sue probabili donazioni. Secondo me, come avevo già scritto in precedenza, è plausibile che i maggiori guerrieri sardi che parteciparono ad imprese esterne avessero al loro seguito altri guerrieri sardi, la maggiorparte loro parenti, in parte con il loro cognome; mi sembra un fatto logico, anche dal punto di vista dell'organizzazione militare del tempo.
E inoltre tale fatto giustifica il capillare inserimento nell'ambito del Regno di Sardegna tra inizi 400 e fine 600, dei rami con certi cognomi. Non può essere solo una coincidenza. A prescindere che ci siano stati alcuni personaggi con tali cognomi che si sono distinti particolarmente, ciò indica che anche gli altri rami riflettono una situazione precedente: forse vantaggi per guerrieri di rango minore una volta rientrati nell'isola, e conseguentemente per le ramificazioni dei loro discendenti.
Poi, nel sito
http://www.araldicasardegna.org/genealo ... simi08.htm

si nota che rami Satta si sono imparentati nel 600 anche con i Sahoni di CA, di antica origine ligure, e si sono imparentati anche con un ramo Carros, che non era credo direttamente discendente dai Carros sardi del 300 e 400, ma erano pur sempre della stessa stirpe.
Ho anche forse individuato uno dei primi Satta originari di Bonifacio documentati nel nord Sardegna. Nel sito
http://digilander.libero.it/mauromaxia/SSDSS.DOC

viene citato in Castel Genovese un Antonio Sata, per i primi del 300.
Segno che i Sata erano giunti da poco nell'isola, e il ceppo e diramazioni in Gallura in formazione.
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Satta, Cagliari; orig. Orani

Messaggioda Destavara » sabato 3 luglio 2010, 0:49

Ciao a tutti.
Salvennor, ti ringrazio per i riferimenti postati, interessante il saggio sulla Gallura, anche se per trovare i Satta dovrò attendere di avere più tempo per esaminarlo bene.
I dati tratti dai quinque libri di Cagliari li esaminai tempo fà, ricostruendo un piccolo stralcio genealogico dei discendenti (figli e nipoti) del primo Dionigi di Orani, stipite dei Satta del capoluogo. Quello che hai ritrovato tu, di madre Sahoni proviene da Bitti, quindi un altro ramo ancora. Aggiornerò l' elenco del post specifico sulle famiglie imparentate con i Satta, grazie! Mi pare di ricordare che siano desumibili anche altri imparentamenti, ma ho perso l' appunto genealogico che avevo ricavato.
A presto, D.

PS: nel sito a cui ho rimandato per la storiellina dei Satta di Ozieri (ma in altra pagina) c' è anche un piccolo accenno ai Carta, inseriti tra le famiglie ricche che patrocinavano le cappelle cittadine (forse Sant'Anna, ma non ricordo bene!)
Ultima modifica di Destavara il domenica 26 febbraio 2012, 23:56, modificato 1 volta in totale.
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Satta di Chiaramonti

Messaggioda Destavara » sabato 3 luglio 2010, 14:01

Nel sito ztaramonte.it sono presenti alcune sezioni storiche e documentarie, e in alcune pagine del sito ho trovato notizie sui Satta di quel centro (testamenti, compravendite...) relativamente all aprima metà dell'800.
E' citato qualche Satta notaio,un' altro vicario parrocchiale (Giovanni) del quale sono citati anche il fratello e i nipoti.
Compaiono negli atti ancora tre cavalieri Satta (presumo discendenti di quelle otto famiglie Satta di Chiaramonti settecentesche già citate da noi pagine e pagine fà:
-nel 1831 cav. Giovanni Satta Caccioni vende una tanca;
-nel 1831 cav. Giuliano Satta vende un terreno;
-nel 1831 cav. Narciso Satta compare in una procura per l' alienazione di un terreno.
Ho trovato menzionato un Matteo Satta Caccioni, sacerdote che credo sia il fratello del suddetto Giovanni (indi cavaliere).

La cosa strana è che in alcuni documenti risulta di cavakieri anche la famiglia Caccioni! Ma chi saranno stati? Io non l' avevo mai sentita prima!

Ho trovato anche in questo sito notizie di persone di Nulvi: pur da fonti passate mi pare di capire che questo paesino abbia cullato un grande numero di famiglie nobili nel corso dei secoli, chisà come mai fu una sorta di polo d' attrazione...Solo tra quelle che mi vengono in mente ora così su due piedi ebbero rami nulvesi: i Delitala, i Satta, i Puliga, Tedde...
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Alcune genealogie sarde (Quesada)

Messaggioda Destavara » sabato 3 luglio 2010, 21:20

Nel seguente link (secondo me interessante) si trovano notizie su alcune famiglie nobili sarde... La più curata è la storia dei Quesada (divisa per i vari rami con indicazioni sulle famiglie con essa imparentate);
interessante perchè ci sono le raffigurazioni di alcuni stemmi (Salvennor, ce n' è anche uno dei Serra):
http://web.tiscali.it/genealogy/

PS: se vi interessa ho aggiornato le parentele dei Satta con altri cognomi di cui sono venuto a conoscienza: Campus, Lopez, Quesada, Salis.
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Origine corsa dei Satta, documento di Bonifacio

Messaggioda Destavara » sabato 3 luglio 2010, 23:32

Per Salvennor:
ti ricordi che avevamo speso qualche parola sull' origine extraisolana del cognome Satta, e che il cognome si riteneva di origine corsa (e più indietro ancora dell' Italia peninsulare) poichè appariva per la prima volta documentato a Bonifacio nel XIII secolo?
Su google books ho trovato il seguente (lo riscrivo tradotto per quanto riesco):
"Bonifacio 16 maggio 1247. Il "pelletier" Marchetto di Bonifacio e Giovanni Satta dichiarano di aver ricevuto (questioni di tessuti di un certo valore?), da Basilio di Chypre (Cipro?), da contrattare (vendere?) in Sardegna, a Torres, e pagabili al loro ritorno.
Noi Marchetto, "pelletier" di Bonifacio e Giovanni Satta solidalmente dichiariamo...".
Se il "famoso" documento è questo mi sembra che l' ipotesi sopracitata sia (anche se possibile) quantomeno ancora discutibile:
1) Sono evidentissimi i legami dei suddetti Marchetto e Giovanni Satta con la Sardegna per motivi commerciali già nel 1247;
2) Marchetto è corso, Basilio di Cipro, e lo si dice chiaramante, perchè non anche di Giovanni? Notiamo che è il solo a figurare con un cognome!
3) Non è che siamo di fronte due uomini uno sardo (Giovanni)ed uno corso (Marchetto), che fanno affari tra le due Isole?
Che ne pensi Salvennor? Resta comunque possibile l' ipotesi che i Satta siano stati corsi, e poi magari proprio per motivi commeciali (come Giovanni), tipo questo dell' atto, una parte di essi (magari proprio lui!) sono finiti in Sardegna per restarci: sarebbe bello però, magari quello è il capostipite dei Satta! Purtroppo però non ci credo, se gli elementi base della teoria sono solo quelli di questa scrittura duecentesca...
Comunque non saprei quale delle due ipotesi sia più probabile o attendibile a parte il mio parere profano: ma se in Sardegna il cognome Satta nel 200 non risulta, allora è corso solo perchè a Bonifacio si scrisse di un solo individuo (che commerciava in Sardegna, però!)?.... Mah, strano... Illuminatemi... [crybaby.gif]
Nel testo a cui hai rimandato per quanto riguarda gli studi dell' onomastica in Anglona, si cita comunque un Antonio Sata a Castelgenovese vivo ai primi del 300 che risulta proveniente da Bonifacio... Questione appassionante ma difficile per me, insomma.
Ciao a tutti.

PS: nell' ultimo link che ho proposto fra gli imparentati con i Quesada ci sono anche dei Carta (e Sussarello Carta) presumibilmente di Ozieri. I nobili Carta vissero anche a Pattada (non so se era un ramo di Ozieri).
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