Annibaldi (seu Annibali o Annibaldeschi)

Per discutere sulla storia di famiglia e sulla genealogia / Discussions on family history and genealogy

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Messaggioda MMT » venerdì 18 febbraio 2005, 17:18

Lo stemma che Giovanni ha scambiato per quello dei Savelli è invece dei Suburra.

Carlo Tibaldeschi mi fa notare che la fascia della sua arma dovrebbe essere d'oro... risiamo davanti allo stesso errore commesso per gli Annibaldi!?
"Mio carissimo Michele,
ho linkato ed ho visto. La pagina dello stemmario conservato a Torino porta
lo stemma Tibaldeschi. Ciò che potrebbe non tornare è la fascia in divisa
d'argento, anziché d'oro, la quale qui appare attraversante su un troncato
invece che a sostenere il capo (ah, i miniatori che non conoscono l'araldica!). Non c'è dubbio alcuno sull'attribuzione: la tipologia grafica
complessiva dello stemma (bandato + rosa nel capo) appartiene esclusivamente agli Orsini ed ai Tibaldeschi. Non ti so invece dire nulla circa il volo di rosso come cimiero [...] In Monferrato poi i T. abolirono la fascia in divisa, non so proprio perché".
Questo per quanto riguarda lo stemma segue un po' di storia:
"I T. avevano diverse case in Roma, concentrate nei rioni Parione, Pigna,
Campitelli (l'attuale Piazza Campitelli era detta "platea Petri Ludovici" il
quale era un Tibaldeschi), Monti. Il nostro Pietro (quello che venne a
Casale Monferrato) vendette intorno al 1480 il suo palazzo in S. Maria sopra Minerva: ne nacque una questione ereditaria trai suoi figli di primo letto rimasti in Monferrato e il figlio di 2° letto, Ubertino, che era tornato a
Roma dove aveva sposato una Cenci".
Infine ritornimao al discorso di partenza:
"Anni fa sulla bellissima rivista della Schweitzerische Heraldische Gesellschaft comparve un lavoro di uno studioso francese che aveva acquistato uno stemmario ove compariva, in bianco e nero ahimè, l'arma Tibaldeschi che egli attribuiva agli Annibaldeschi....
Questi erano suddivisi in diversi rami i quali certamente usavano brisure
diverse (una delle più classiche è l'inversione degli smalti) riproposte
nello stemmario. Ti ricordo che i leoni affrontati sono un motivo ben
rappresentato nelle famiglie romane (ti ricordo i Savelli ed i Frangipane).
Correttissima l'attribuzione ai Conti di Segni che con i Conti di Anagni e
di Tuscolo formavano un solidissimo consortile che diede più di un Papa.

Se lo ritieni, ti permetto di riportare tutte queste notizie sul Forum ....
beninteso menando vanto dell'amicizia che ti lega a me e che io ti confermo
con piacere. Carlo"


Michele T.d.S.
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Messaggioda fra' Eusanio da Ocre » venerdì 18 febbraio 2005, 17:25

Michele Tuccimei di Sezze ha scritto:Lo stemma che Giovanni ha scambiato per quello dei Savelli è invece dei Suburra.

Bravo, stavolta mi :oops: hai preceduto tu... recte, dei della Suburra! :wink:

Carlo Tibaldeschi mi fa notare che la fascia della sua arma dovrebbe essere d'oro... risiamo davanti allo stesso errore commesso per gli Annibaldi!?

A questo punto, è probabile che il disegnatore di questo stemmario avesse codesto "vizio"! :roll:

"Mio carissimo Michele, ho linkato ed ho visto. La pagina dello stemmario conservato a Torino porta lo stemma Tibaldeschi. Ciò che potrebbe non tornare è la fascia in divisa d'argento, anziché d'oro, la quale qui appare attraversante su un troncato invece che a sostenere il capo (ah, i miniatori che non conoscono l'araldica!). Non c'è dubbio alcuno l'attribuzione: la tipologia grafica complessiva dello stemma (bandato + rosa nel capo) appartiene esclusivamente agli Orsini ed ai Tibaldeschi. Non ti so invece dire nulla circa il volo di rosso come cimiero [...] In Monferrato poi i T. abolirono la fascia in divisa, non so proprio perché". Questo per quanto riguarda lo stemma segue un po' di storia: "I T. avevano diverse case in Roma, concentrate nei rioni Parione, Pigna, Campitelli (l'attuale Piazza Campitelli era detta "platea Petri Ludovici" il quale era un Tibaldeschi), Monti. Il nostro Pietro (quello che venne a Casale Monferrato) vendette intorno al 1480 il suo palazzo in S. Maria sopra Minerva: ne nacque una questione ereditaria trai suoi figli di primo letto rimasti in Monferrato e il figlio di 2° letto, Ubertino, che era tornato a Roma dove aveva sposato una Cenci". Infine ritornimao al discorso di partenza: "Anni fa sulla bellissima rivista della Schweitzerische Heraldische Gesellschaft comparve un lavoro di uno studioso francese che aveva acquistato uno stemmario ove compariva, in bianco e nero ahimè, l'arma Tibaldeschi che egli attribuiva agli Annibaldeschi.... Questi erano suddivisi in diversi rami i quali certamente usavano brisure diverse (una delle più classiche è l'inversione degli smalti) riproposte nello stemmario. Ti ricordo che i leoni affrontati sono un motivo ben rappresentato nelle famiglie romane (ti ricordo i Savelli ed i Frangipane). Correttissima l'attribuzione ai Conti di Segni che con i Conti di Anagni e di Tuscolo formavano un solidissimo consortile che diede più di un Papa. Se lo ritieni, ti permetto di riportare tutte queste notizie sul Forum .... beninteso menando vanto dell'amicizia che ti lega a me e che io ti confermo con piacere. Carlo"
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...ti vedo :1: pavoneggiarti come un damerino, il che non si addice ai boni discipuli ...

Bene :D vale
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Messaggioda MMT » venerdì 18 febbraio 2005, 18:20

Mai pavoneggiato in vita mia...!?
Cosa ti fa dire queste cose, caro fra' Eusanio... :shock:


Michele.
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Messaggioda fra' Eusanio da Ocre » venerdì 18 febbraio 2005, 18:44

:shock: ...vorresti dire che le lusinghiere frasi ti scorrono sopra come acqua fresca!? :?

E poi, da quando in qua non stai più agli scherzi :oops: ?

Bene :( vale
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Messaggioda MMT » venerdì 18 febbraio 2005, 21:38

non sono frasi lusinghiere...
...ah uno scherzo... vecchio burlone!!! :mrgreen:



Michele :wink:

ps: pardon... volevo dire "venerabile"!!! :oops:
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Messaggioda T.G.Cravarezza » sabato 19 febbraio 2005, 9:27

Gentili Signori,
ecco gli ultimi stemmi inviatimi dall'appassionato Michele:

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Messaggioda MMT » sabato 19 febbraio 2005, 18:53

Grazie Tomaso! :wink:
Gli stemmi miniati provengono dal famoso Armoriale Romano ms. 4006 della Casanatense, immagini non reperibili su internet al sito della Biblioteca, come invece altri di cui parleremo in seguito, che ho avuto la fortuna di trovare proprio alla Casanatense. Come vedete hanno un riflesso: si tratta infatti di un poster "pubblicitario" che era appeso e la fortuna ha voluto che fosse proprio la pagine dell'Armoriale che "ospita" gli emblemi Annibaldi, che qui sono chiamati "Aniballi" e "Amolara di Aniballi" ovvero Annibaldi della Molara.

Il terzo stemma è la foto dello stemma Annibaldi sulla tomba rivenuta al cimitero del Verano: lo stemma è chiaramente quello classico timbrato da una corona principesca (o ducale) che però credo sia allusiva all'antichissima nobiltà della schiatta invece che distintiva di un titolo bene specifico.


Michele.
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Messaggioda fra' Eusanio da Ocre » sabato 19 febbraio 2005, 18:56

Ottimo, Michele! :P

Vai con le differenze blasoniche... :wink:

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Messaggioda MMT » sabato 19 febbraio 2005, 19:07

Caro fra' Eusanio,
aspetta un secondo: fammi finire gli elenchi dei manoscritti.

Sull'ottimo sito della Casanatense -segnalato in altro topic dal buon Giovanni- si trovano altri manoscritti: blasonari romani che riportano gli Annibaldi.

Il primo (ms.5020 del XIX sec.) è consultabile alla pagina http://www.casanatense.it/jsp/bibliotec ... 4&list=img lo stemmaAnnibali ha sempre sei bisanti ma posti in cerchio (1-2-2-1) alla Medici ed il colore degli elementi è sempre rosso in campo argento.
E i leoni "giocano" con un altro bisante quasi fossero i leoni dell'arme Frangipane... Lo stemma è partito con un altro stemma... anche se credo che tutta la pagina sia al contrario come dimostrano le scritte sul cartiglio che svelano la seconda partizione: De Grassis.


se si scorre poi alla figura num. 69 ( http://www.casanatense.it/jsp/bibliotec ... 4&list=img ) troviamo un'altro stemma Annibaldi che abbiamo già visto... nel ms.4006.


Michele.
Ultima modifica di MMT il sabato 19 febbraio 2005, 19:16, modificato 1 volta in totale.
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Messaggioda MMT » sabato 19 febbraio 2005, 19:15

In quest'ultima variante i due leoni non sono affrontanti ed inoltre i bisanti sono spostati o tra le gemelle (come in questo caso) o caricati su una di loro (come ne caso dell'immagine che ho inviato a Tomaso). Inoltre il posto lasciato libero dai bisanti è stato riempito con delle fasce ondate d'azzurro.


Michele.
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Messaggioda fra' Eusanio da Ocre » sabato 19 febbraio 2005, 19:22

D'accordo, bone discipule. Quando avrai finito con le varie dissertazioni, credo che sarebbe utile riassumere i blasoni delle diverse varianti qui mostrate, elencandoli e commentandoli con ordine e metodo...

Bene :wink: vale
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Messaggioda MMT » sabato 19 febbraio 2005, 19:24

Passiamo poi al ms.5033 che è palesemente ricalcato sull'Armoriale.
a pag. 4 ( http://www.casanatense.it/jsp/bibliotec ... 5&list=img ): il secondo stemma è quello degli "Anibali de Molara", che è un partito: nel 1° d'oro allo scorpione di nero; nel 2° d'azzurro pieno; colla bordura inchiavata d'argento e di rosso.

A pag. 5 ( http://www.casanatense.it/jsp/bibliotec ... img&ms=495 ), invece, lo stemma qui detto degli Anibaldi ritorna ad essere il classico ma con la bicromia di cui abbiamo già parlato.

Per ora ho terminato con le immagini.
Michele.
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Messaggioda fra' Eusanio da Ocre » sabato 19 febbraio 2005, 19:35

L'enfasi della ricerca ti ha portato a superare quota 1000 messaggi postati. :P

Benvenuto nel mondo delle... quattro cifre! :wink:

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Messaggioda MMT » sabato 19 febbraio 2005, 19:46

Bene passiamo ai blasoni, fra' Eusanio correggimi gli Orrori! :wink:
Il I ("Aniballi" ms. 4006): d'argento alla gemella accompagnata in capo da due leoni controrampanti ed in punta da sei bisanti (3-2-1), il tutto di rosso. Secondo te i leoni sono "sostenuti" dalla genella?

Il II ("Amolara di Aniballi" ms.4006): partito: nel 1° d'oro (?) allo scorpione di nero; nel secondo di argento (?) pieno, colla bordura inchiavata (?) di ...verde :shock: ! Credo che questo sia da integrare co n lo stemma che ho descritto nel post qui sopra!

Il III ("Aniballi" ms.4006): d'argento, a due fasce diminuite di rosso, la superiore caricata di 4 bisanti d'argento, sostenente due leoni affrontanti di rosso, accompagnate in punta da due fasce ondate d'azzurro.

Il IV (lapide): stemma acromo che ha un'unica differenza con l'originale, il bisante centrale dei tre superiori è più grande degli altri, ma credo che questo sia merito/colpa dell'artista o addirittura ad un effetto ottico.

Il V ("Annibaldi-De Grassis ms.5020): partito: nel 1° d'argento a due gemelle, accompagnate in capo da due leoni controrampanti (o sostenenti?) un bisante, ed in punta da sei bisanti 1-2-2-1, il tutto di rosso; nel 2° troncato: nel 1° d'argento a tre stelle (8 ) di rosso poste 1-2; nel 2° di rosso all'aquila rivolta d'oro coronata dello stesso.

Il VI ("Annibaldi" ms.5020): troncato (?): nel 1° d'oro alla fascia d'argento caricata di quattro bisanti di rosso e bordata dello stesso, sostenente due leoni affrontanti di rosso; nel 2° ondato d'azzurro e d'argento.

Il VII ("Anibali de Molara" ms.5033): partito: nel 1° d'oro allo scorpione di nero; nel 2° d'azzurro pieno; colla bordura inchiavata d'argento e di rosso.

L'VIII ("Anibaldi" ms. 5033): di rosso alla gemella accompagnata in capo da due leoni controrampanti ed in punta da sei bisanti (3-2-1), il tutto d'argento.



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Messaggioda fra' Eusanio da Ocre » sabato 19 febbraio 2005, 19:51

Michele Tuccimei di Sezze ha scritto:Bene passiamo ai blasoni, fra' Eusanio correggimi gli Orrori! :wink:
Il I ("Aniballi" ms. 4006): d'argento alla gemella accompagnata in capo da due leoni controrampanti ed in punta da sei bisanti (3-2-1), il tutto di rosso. Secondo te i leoni sono "sostenuti" dalla genella?...(omissis)...


Sì, certo. Recte il blasone diventa d'argento, alla gemella in fascia sostenente due leoni affrontati, ed accompagnata in punta da sei bisanti, il tutto di rosso.

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