Gentile Achille,
non ho rinvenuto con certezza lo stemma dei Franzoni di Locarno da Lei cercato. Per una conferma, lo può reperire consultando l'
< Armoriale Ticinese. Stemmario di famiglie ascritte ai patriziati della repubblica e cantone di Ticino, corredato di cenni storico-genealogici, Losanna 1945 > di Alfredo LIENHARD-RIVA.
Il primo stemma è quello dei FRANSONE o FRANZONE di Genova
Arma :
Trinciato inchiavato di rosso e d'argento, attraversato da una cotissa d'oro.
Altro stemma usato dal Doge Matteo FRANZONI (1758-60) :
A040 Fransoni Emmanché en barre de cinq pièces de pourpre ( ?) sur argent à la bande du mesme brochant sur le tout Casque avec lambrequins

Forse, potrebbe essere questo quello innalzato dai Franzoni di Locarno :
A040 Franzoni Coupé-émanché de six pièces de gueules sur argent à la fasce d'or brochant sur le tout

Oppure quest'altro (nel centro), tratto dalla casa Franzoni sita in Cevio (circa 40 Km a NW di Locarno)
http://www.swisscastles.ch/Tessin/franzoni.htmlLo Spreti, circa le sue origini, così si esprime :
< Una tradizione non appoggiata tuttavia da alcun documento farebbe risalire le origini di questa famiglia patrizia genovese ai FRANZONI di Locarno, derivati a loro volta dall'unione avvenuta sul finire del 1000, di un GIOVANNI Galba, gentiluomo di Digione, con Pulcheria figlia del Duca d' Aquitania ; donde il cognome somigliante all'aggettivo " français " >.Franzoni
Fam. patrizia di Cevio, menz. per la prima volta nel 1413 con Lamberto, console di Cevio. L'origine della fam. è incerta; secondo una cronaca locarnese del 1636 (ripresa da una cronaca di Digione) il capostipite sarebbe fuggito dalla Francia nel X sec., stabilendosi a Cimalmotto, mentre secondo un'altra ipotesi i F. verrebbero dalla val d'Ossola. Nel 1514 il notaio Filippo Bernardo fece parte della commissione incaricata di preparare gli statuti della valle. Nel 1558 Giovanni acquistò la cittadinanza di Locarno, ma nessun membro della fam. risiedette in modo stabile nel borgo prima della fine del XVIII sec. Il potere economico dei F. era notevole: oltre a numerosi terreni e stabili spec. in Vallemaggia, nel Locarnese e sul piano di Magadino, disponevano di grandi liquidità, il che permise loro di concedere prestiti ad autorità, com. e privati. Durante la dominazione sviz. membri della fam. ricoprirono le principali cariche pubbliche della Vallemaggia, e in particolare il cancellierato, che detennero per due sec. e mezzo; inoltre furono luogotenenti, interpreti, fiscali, alfieri, canepari, capitani delle milizie, deputati, consoli. Questa concentrazione di cariche favorì una sorta di oligarchia che suscitò qualche tentativo di ribellione: quasi sempre privo di esito, dato il credito di cui i F. godevano presso i cant. sovrani, che ne apprezzavano l'assoluta fedeltà e il sostegno politico. Tuttavia, il ruolo della fam. nel quadro politico e istituzionale dell'epoca non fu unicamente negativo; se alcuni di essi approfittarono della loro posizione per imporre la propria politica al paese ed arricchirsi, altri si avvalsero della loro influenza per perorare le cause della valle presso i cant. conf. e contrastare gli abusi dei landfogti. Furono inoltre generosi nei confronti della comunità, edificando chiese, oratori e cappelle (Madonna del Ponte a Cevio), fondando benefici e legando cospicue somme. In generale va sottolineato l'elevato livello culturale di molti membri della fam., che prima e dopo il 1798 (data che segnò la fine del loro predominio in valle) ebbe tra i suoi ranghi notai, politici, ecclesiastici, artisti, militari di carriera e uomini di cultura. I F. introdussero in Vallemaggia lo sfruttamento razionale dei boschi e il commercio del legname.
Archivi
-Archivio Tommaso e Alberto Franzoni presso ASTI
Bibliografia
-F. Filippini, «Genealogia dei Franzoni dal 1400 al 1945», in RST, 1945, 1030-1032, 1054-1056 e 1076-1078
-M. Signorelli, Storia della Valmaggia, 1972
Autrice/Autore: Daniela Pauli Falconi
http://www.hls-dhs-dss.ch/index.phphttp://it.wikipedia.org/wiki/Ceviohttp://www.hls-dhs-dss.ch/textes/i/I26443.php