Carissimo Michele,
ci sono novità sugli Annibaldi, purtroppo non positive

: vanno verificate, ovviamente, ma sono pessimista perché si tratta di fonti attendibili, e quasi coeve ad Anna Maria.
1) Ho voluto rileggere con più attenzione le note che C. A. Bertini aggiunse nei primi anni del '900 alla voce
"Annibaldi" nel 1° volume delle
"Famiglie romane..." dell'Amayden. In calce al tutto, dopo le notizie che le ho sunteggiato nel cenno storico di cui sopra, egli precisa che dopo il 1746 la famiglia disparve dal Lazio, mentre il cognome rimase nell'uso. Il Bertini fu buon studioso e gran conoscitore di storie genealogiche laziali...
2)...ma, come tutti, avrebbe potuto sbagliarsi. Per scrupolo, sono corso sul
"Libro d'oro del Campidoglio", stampato nel 1893 a Roma e pertinente soprattutto alle famiglie comprese nella Bolla Pontificia
"Urbem Romam" del 1746, che sanciva l'ordinamento della nobiltà e l'esistenza di circa 240 dinastie (romane o acquisite) che, viventi al tempo, vi rientravano di diritto. Ebbene, alla voce
"Annibaldi" l'estensore afferma che essa, vivente nel 1746, si era estinta alla fine del XVIII secolo...
...e siamo a due

! Ora, se così non era, sta a noi dimostrare il contrario, ma:
3)
"...credo Anna Maria appartenesse agli Annibaldi nobili, anche perchè aveva un circolo di amicizie elevate e ambedue le famiglie (la sua e quella del marito) venivano spesso invitate a importanti ricevimenti dell'alta aristocrazia nera del tempo...": una vita
more nobilium necessita
anche, ma
non solo, di tutto ciò;
4)
"...ci sono anche giornali e monografie, dove Anna Maria si fa discendere dagli Annibaldi "famosi" e non credo che all'epoca non stessero attenti a queste cose!...": ci stiamo così poco attenti oggi, che dovremmo essere "più scafati"

(per i non romani: "meno ingenui")...;
5)
"...è però strano che non siano stati tramandati gli eventuali titoli e stemma, anche se ciò è comprensibile dal fatto che, per esempio, fino a poco tempo fa non si conosceva neppure l'ubicazione delle salme dei due avi. Probabilmente le morti premature di ambedue e anche dei loro figli non diedero il tempo ai nipoti di "sapere"...": sì, ma fino ad un certo punto, perché se c'era qualcosa da sapere l'avrebbero saputo, stia certo

...
Insomma, abbiamo parecchio da fare...
Bene, bene

vale