Gli oneri degli Ordini

Per discutere sugli ordini cavallereschi e le onorificenze/ Discussions on orders of chivalry and honours

Moderatori: Novelli, Lambertini, Mario Volpe, Tilius, nicolad72

Re: Gli oneri degli Ordini

Messaggioda Antesterione » lunedì 28 dicembre 2009, 14:39

Si riprende l'argomento più volte trattato. Interverrò pragmaticamente, affrontando i vari punti della questione. Ovviamente dal mio opinabile punto di vista.

Chi mi conosce personalmente sa quanto io sia forse fin troppo "idealista" per quanto concerne l'Ordine della Cavalleria, ragion per cui non mi lasciano indifferenti le argomentazioni in merito alla degnità "del cuore" e la "buona volontà".

Fatto è che bisogna potersi permettere di essere Cavaliere (come un tempo, quando la nobiltà era riconosciuta, bisognava potersi permettere di essere Nobile, troppo facile l'onore senza l'onere, e aggiungerei, senza il giusto impegno per essere all'altezza dell'onore, quale che sia la propria condizione di partenza, aggiungerei, nobiltà compresa). E' nobile lavorare perché parte del proprio impegno nella vita e sul lavoro siano di concreta utilità alla missione di un ordine militante. E' proprio quel che distingue un ordine militante dagli ordini delle altre categorie.

La cavalleria non è semplice volontariato e filantropia, questi possono esserne elementi ma non costituiscono la Cavalleria.

La Cavalleria vera è dunque altra cosa, è uno degli "Ordini" (antica accezione) più antichi sopravvissuti allo scorrere dei secoli. La Cavalleria impone di esser Signori, e l'obolo non può e non deve essere un problema per un Cavaliere (e se lo fosse, fa onore al degno Cavaliere farvi fronte con spirito di sacrificio). Vi sono altre istituzioni che non hanno costi. Alcuni ordini possono richiedere partecipazione ad "attività" prima dell'eventuale ingresso, altri ancora valutano le attività già svolte dall'individuo prima di essere presentato ad un'istituzione cavalleresca. La condizione economica è uno degli elementi che indicano l'effettiva possibilità dell'ammittendo di far fronte agli impegni necessari per il mantenimento della propria condizione. Ovviamente da sola non ha altri significati senza altro tipo di opere.

Il Cavaliere, doveva possedere il necessario per mantenere un cavallo, un'armatura, uno scudiero ecc., oggi dovrebbe tendere a vivere in modo degno della sua condizione ed operare in tal senso. Certo, può accadere per molteplici ragioni di perdere la possibilità di far fronte agli obblighi di un ordine militante, ma ciò come previsto sia dallo SMOM che dall'OESSG, non estromette il membro dall'ordine automaticamente. Al contrario, se la morosità (che in quanto tale è un'impossibilità) derivasse da una sfortunata variazione della propria condizione o in presenza di validi motivi, entrambe le istituzioni pocanzi citate, possono dispensare il Cavaliere dal versamento degli oboli e donativi. Se al contrario, la morosità fosse un atteggiamento volto a "usufruire" di un onore senza meritarlo con le opere, è giusto che il sedicente Cavaliere venga espulso dall'Ordine. Innanzitutto perché il suo atteggiamento non risponde allo stile che si addice a persone che hanno scelto di vivere secondo i codici dell'Ordine della Cavalleria.

L'accesso alla cavalleria cattolica impone che la persona abbia seguito un percorso di vita esemplare nella propria comunità ecclesiale, contribuendo in modo attivo e notabile alle opere della medesima. Normalmente la persona del potenziale cavaliere (cattolico) è nota alle locali autorità ecclesiastiche che possono senza difficoltà attestare che quella persona sia degna di far parte di un sodalizio cavalleresco crociato (non solo per le opere ovviamente). Ciò assicura che l'ammittendo abbia la giusta preparazione spirituale, frutto di un percorso attestabile, e la giusta fedeltà alla Chiesa per essere da essa Onorato. Questa è in sintesi la condizione di idoneità spirituale "ideale", al quale deve affiancarsi l'idoneità "materiale", quella cioè di poter sostenere le promesse fatte e tendere al mantenimento della propria condizione, in conformità al prestigio dell'Ordine di appartenenza.

Moltissime sono le associazioni che permettono ai rispettivi membri di ottenere meriti di fronte alla società, anche rilevanti, ma ciò non significa che tutti coloro che fanno buone azioni o siano animati da buone intenzioni possano essere accolti in un ordine di Cavalleria. In particolar modo di Cavalleria Militante.

Questi ordini chiedono al cavaliere di potersi permettere gli strumenti che serviranno all'espletamento della propria missione. Questi strumenti possono essere sintetizzati con: Cattolicità praticante, la volontà di dedicare parte del proprio tempo all'Istituzione Cavalleresca, le possibilità economiche, la condizione sociale (l'eventuale notabilità, nei diversi ambiti).

Chi ha buona volontà può essere invitato ad entrare in un Ordine di Cavalleria, ma ciò richiede impegno, a prescindere dall'esito delle proprie aspirazioni.

Paragone triste ma significativo ed immediato:
Per possedere un bene di prestigio è normale che si debbano prima possedere le possibilità economiche per farvi fronte, e pagarvi le tasse, più elevate in funzione del livello del bene posseduto.

Fatte le dovute eccezioni, è un principio che dovrebbe generalmente valere per tutto quanto non sia necessario ma sia invece elemento di prestigio per la persona, ivi compresa la condizione ed il titolo di Cavaliere, che supera altre condizioni e titoli, essendo un pubblico segno d'Onore.
A l'heure où le mal a si souvent droit de cité parmi les hommes, et jusque dans les plus hautes institutions, le réveil de la vocation chevaleresque est une urgence, à laquelle le ciel n'a jamais tardé à répondre. P. Philippe-Emmanuel RAUSIS o.p.
Avatar utente
Antesterione
 
Messaggi: 544
Iscritto il: domenica 25 giugno 2006, 11:43

Re: Gli oneri degli Ordini

Messaggioda Morello » lunedì 28 dicembre 2009, 14:53

Sottoscrivo pienamente quanto scritto da nicolad72 e Antesterione.
Morello.
Morello
 
Messaggi: 1083
Iscritto il: lunedì 19 settembre 2005, 8:42

Re: Gli oneri degli Ordini

Messaggioda Tilius » lunedì 28 dicembre 2009, 15:35

nicolad72 ha scritto:Se qualcuno non ha voglia di metter mano al portafogli... allora può anche evitare di postulare la propria ricezione negli stessi!


Proprio vero. [thumb_yello.gif]
Il problema é che i postulanti braccino-corto-dotati preferiscono aggiungere ipocrisia a ipocrisia e nascondersi dietro ad "alte" ragioni morali & spirituali. Immagine

PS: e che per la gestione di qualsiasi organizzazione servano danari é nozione universalmente valida, senza necessità alcuna - a mio modo di vedere - di tirare in causa discorsi sul prestigio sociale o sull'impegno morale o su qualsivoglia altro concetto che esuli da una mera gestione economica. ;) La "quota" di iscrizione garantisce i servizi amministrativi minimi. Spesso neanche quelli. Ben altre dovranno quindi essere le fonti di finanziamento onde potere erogare quelle opere assistenziali che dovrebbero essere l'attività precipua di un Ordine (e qui ovviamente escludiamo di ordini di merito e buona parte di quelli dinastici). Ma se già di fronte al versamento di poche decine/centinaia di euro quale quota d'iscrizione si sollevano obiezioni... perché é esattamente di questo che stiamo (ahimé!) disquisendo in questa sede: delle due lire della quota di iscrizione (!!!), non dell'impegno monetario - più o meno consistente - necessario per fronteggiare la propria appartenenza agli ordini più prestigiosi e/o impegnati moralmente. Se é irrealistico prescindere da quest'ultimo, pensare di prescindere financo dall'esiguo obolo della quota di iscrizione é... peggio. Ma evidentemente c'é qualcuno che pensa che gli Ordini Cavallereschi siano istituzioni che tirano avanti con la mera filosofia del volemmosebbene. Ahimé, no: ci vuole anche la pecunia.
"Ci si deve affidare alle elargizioni spontanee!"
Sì, certo, come no. Scommetto che quelli che mugugnano e storcono la bocca di fronte ai due soldi della quota annuale sono poi quelli più generosi nell'elargire spontaneamente...Immagine
Маурицио Тигльери
Immagine
Avatar utente
Tilius
Amministratore
 
Messaggi: 13094
Iscritto il: mercoledì 25 aprile 2007, 19:35
Località: Gefürstete Grafschaft Tirol

Re: Gli oneri degli Ordini

Messaggioda giubileum73 » lunedì 28 dicembre 2009, 17:15

sabaudo74 ha scritto:
Fabio Gig ha scritto:Il SMOCSG, conosciuto come "Ispano-Napoletano", Ordine che non è per nulla diviso in alcun ramo, non richiede alcuna quota annuale. La Real Deputazione e la Real Commissione per l'Italia richiedono degli esigui donativi "volontari" ai Cavalieri ed alle Dame, inferiori al costo di una cena. Questo unicamente per coprire le spese di gestione della Segreteria Generale di Madrid e per poter pubblicare il periodico In Hoc Signo Vinces. Ripeto, si tratta di donativi volontari e, pertanto, non vi è alcun obbligo.

Se un Cavaliere o una Dama ritiene di dovere aiutare il proprio Ordine per i servizi che lo stesso concede ai propri membri, può dunque contribuire anche se solo sombolicamente, altrimenti liberi di fare diversamente.

Le Opere dell'Ordine, invece, sono finanziate direttamente dai Cavalieri e dalle Dame che desiderano farlo, in quanto con la sola spiritualità non si costruisce nulla, se non se stessi.


Mi corre l'obbligo rettificare quanto da Lei sostenuto, in quanto da Madrid annualmente ogni Cavaliere riceve la lettera per inviare la quota annuale cosi come è avvenuto anche in questo anno 2009, per quota annuale si intende appunto una piccola somma per sostenere le opere del Nostro SMOCSG. Io la ricevo tutti gli anni e verso un contributo descritto nella lettera che ricevo dalla tesoreria da Madrid.

Era ciò che intendevo dire anch'io......
giubileum73
 
Messaggi: 692
Iscritto il: giovedì 5 marzo 2009, 11:33

Re: Gli oneri degli Ordini

Messaggioda giubileum73 » lunedì 28 dicembre 2009, 17:19

Comunque sia ....... queste esternazioni, richieste al forum ecc. ecc., vengono postate con cadenza matematica.
L'entrare a far parte di uno di questi Ordini, comprende dei sacrifici "dovuti" ....... altrimenti si può benissimo girare alla larga.
giubileum73
 
Messaggi: 692
Iscritto il: giovedì 5 marzo 2009, 11:33

Re: Gli oneri degli Ordini

Messaggioda sabaudo74 » lunedì 28 dicembre 2009, 17:26

nicolad72 ha scritto:Se qualcuno non ha voglia di metter mano al portafogli... allora può anche evitare di postulare la propria ricezione negli stessi!

Non tutti possono divenire cavalieri (quelli veri militanti, gli altri sono soggetti che hanno una medaglia che attribuisce il titolo di cavaliere)... il contribuire alle opere dell'Ordine stesso, sia materialmente sia attraverso l'agire, è un obbligo che sta alla base stessa del titolo e dell'impegno che si è liberamente assunti il giorno in cui quel titolo è stato ricevuto.

Un volta si l'attività era differente, e la storia ci insegna ciò, i cavalieri combattevano e magari morivano per prestar fede al loro impengo, oggi la militanza ha preso altre vesti e altre fome, ma il contenuto è sempre lo stesso... il donarsi per il prossimo... se non mi garbano quelle regole... mica me l'ha prescritto il dottore di diventare cavaliere...

Condivido pienamente il pensiero descritto, il donarsi per il prossimo è cavalleria e per questo se esistono delle quote annuali è corretto pagarle , altro che aver la libertàdo decidere. Del resto nessuno chiede a nessuno nulla, compreso un ingresso negli ordini cavallereschi, come ho precisato prima è un obbligo morale dovuto, inutile parlare di ma forse ma si è liberi di versare le quote no signori è doveroso, si accetta l'ingresso e quando arrivano le lettere di versamento annuale si paga tacitamente.
"Fortitudo Eius Rhodum Tenuit"
Avatar utente
sabaudo74
 
Messaggi: 198
Iscritto il: giovedì 2 febbraio 2006, 0:57

Re: Gli oneri degli Ordini

Messaggioda giubileum73 » lunedì 28 dicembre 2009, 17:31

Inutile dirlo, ma sono pienamente in accordo con l'amico sabaudo ...... che spero di poter abbracciare "a breve" con l'appropriato mantello.
giubileum73
 
Messaggi: 692
Iscritto il: giovedì 5 marzo 2009, 11:33

Re: Gli oneri degli Ordini

Messaggioda sabaudo74 » lunedì 28 dicembre 2009, 17:51

giubileum73 ha scritto:Inutile dirlo, ma sono pienamente in accordo con l'amico sabaudo ...... che spero di poter abbracciare "a breve" con l'appropriato mantello.


Grazie caro, speriamo di poterci vedere prima o poi ne sarei molto felice.
"Fortitudo Eius Rhodum Tenuit"
Avatar utente
sabaudo74
 
Messaggi: 198
Iscritto il: giovedì 2 febbraio 2006, 0:57

Re: Gli oneri degli Ordini

Messaggioda Fabio Gig » lunedì 28 dicembre 2009, 18:01

giubileum73 ha scritto:Inutile dirlo, ma sono pienamente in accordo con l'amico sabaudo ...... che spero di poter abbracciare "a breve" con l'appropriato mantello.


Mah, accordatevi pure, la sostanza non cambia di una virgola. Il mio intervento ha chiarito che nel SMOCS Ispano-Napoletano non è obbligatorio versare la quota annuale, anche se è cortesemente richiesta, che rimane un donativo volontario. Nessuno discute se si tratti di un dovere morale o meno, lo state facendo voi due.

Non capisco, poi, la questione del mantello approriato. Tenendo conto che sia i Cavalieri d'Ufficio sia quelli di Merito (Merito, Merito con Placca d'Argento e Merito di Gran Croce) indossano il medesimo mantello, non vedo l'ipotesi di un cambio di mantello, che, per buona pace di qualcuno, mi sento di escludere a priori.
Fabio Gig
Fabio Gig
 
Messaggi: 356
Iscritto il: mercoledì 7 marzo 2007, 17:53

Re: Gli oneri degli Ordini

Messaggioda AndreaSperelli » lunedì 28 dicembre 2009, 18:28

giubileum73 ha scritto:Comunque sia ....... queste esternazioni, richieste al forum ecc. ecc., vengono postate con cadenza matematica.
L'entrare a far parte di uno di questi Ordini, comprende dei sacrifici "dovuti" ....... altrimenti si può benissimo girare alla larga.


La "cadenza periodica" di questa titologia di domande è probabilmente dovuta dalla non conoscenza dell'argomento, ed è questo il contesto in cui personalmente mi pongo. Convengo che la quota annuale deve essere pagata nel momento in cui si fa parte di un ordine, ma continuo a pensare che "l'obbligo" non sia la via migliore dal momento che ci si rivolge ad un pubblico serio, sicuramente pronto ad intervenire economicamente se necessario.

La questione del vincolo economico porebbe presentare invece un "problema" più o meno grande per la gioventù, che sebbene volenterosa non e' detto che abbia i mezzi per contribuire economicamente. Questo penso sia un vero peccato, dal momento che diversi giovani di oggi (purtroppo sempre meno) potrebbero fare molto all'intero di un organismo strutturato e ben organizzato, viceversa, l'ordine potrebbe sovlgere un ruolo importante nella formazione delle nuove generazioni.

Saluti,
A.S.
Avatar utente
AndreaSperelli
 
Messaggi: 870
Iscritto il: sabato 13 gennaio 2007, 1:33

Re: Gli oneri degli Ordini

Messaggioda giubileum73 » lunedì 28 dicembre 2009, 19:16

Fabio Gig ha scritto:
giubileum73 ha scritto:Inutile dirlo, ma sono pienamente in accordo con l'amico sabaudo ...... che spero di poter abbracciare "a breve" con l'appropriato mantello.


Mah, accordatevi pure, la sostanza non cambia di una virgola. Il mio intervento ha chiarito che nel SMOCS Ispano-Napoletano non è obbligatorio versare la quota annuale, anche se è cortesemente richiesta, che rimane un donativo volontario. Nessuno discute se si tratti di un dovere morale o meno, lo state facendo voi due.

Non capisco, poi, la questione del mantello approriato. Tenendo conto che sia i Cavalieri d'Ufficio sia quelli di Merito (Merito, Merito con Placca d'Argento e Merito di Gran Croce) indossano il medesimo mantello, non vedo l'ipotesi di un cambio di mantello, che, per buona pace di qualcuno, mi sento di escludere a priori.

Gentile signor Fabio, il sottoscritto non ha bisogno di mettersi d'accordo con nessuno.
Ultima modifica di giubileum73 il martedì 29 dicembre 2009, 9:34, modificato 1 volta in totale.
giubileum73
 
Messaggi: 692
Iscritto il: giovedì 5 marzo 2009, 11:33

Re: Gli oneri degli Ordini

Messaggioda Fabio Gig » lunedì 28 dicembre 2009, 19:36

giubileum73 ha scritto:... che qualcuno che segue gli stessi ideali o per come piace dire ad altri, di "interessi" ?


Prima di pensare alla grandezza del mio cervello, la prego di considerare meglio il suo italiano, dal momento che non capisco il senso di ciò che scrive.
Fabio Gig
Fabio Gig
 
Messaggi: 356
Iscritto il: mercoledì 7 marzo 2007, 17:53

Re: Gli oneri degli Ordini

Messaggioda AndreaSperelli » lunedì 28 dicembre 2009, 21:09

Gentili Signori,

non è mio compito moderare la discussione visto che non sono un moderatore, ma certamente dopo un momento di riflessione i Signori qui interventi, se vorranno, potranno continuarla con toni più sereni dal momento che tra gentiluomini non è necessario usare "toni forti", infatti, anche il rispetto reciproco è considerato un "valore".

Saluti,
A.S.
Avatar utente
AndreaSperelli
 
Messaggi: 870
Iscritto il: sabato 13 gennaio 2007, 1:33

Re: Gli oneri degli Ordini

Messaggioda nicolad72 » lunedì 28 dicembre 2009, 23:57

AndreaSperelli ha scritto:dal momento che ci si rivolge ad un pubblico serio


Qua la pecca del ragionamento... "l'obbligo" persegue anche il "fine" di scoraggiare i poco seri, coloro che ambiscono alla sola decorazione, alla stregua di un "trofeo", riempendosi la bocca di solenni parole che nascono dal nulla... così si scoraggiano i "poco seri" non abbienti, ma che sono anche i peggiori, quelli che in quell'insegna vedono un'occasione di riscatto sociale (ha senso oggi questa locuzione?) e che non si accorgono di scadere solamente nel ridicolo.
I "poco seri" abbienti, vengono disincentivati con altri obblighi "di fare" (più che di dare)... dei quali raramente - da parte dei soliti noti (a voi scovare la citazione cinematografica) - sento parlare.
Avatar utente
nicolad72
Moderatore Forum Ordini Cavallereschi
 
Messaggi: 11133
Iscritto il: lunedì 30 ottobre 2006, 18:29

Re: Gli oneri degli Ordini

Messaggioda AIKIDO77 » martedì 29 dicembre 2009, 9:50

Se il vero scopo è quello di aiutare il prossimo esistono diverse associazioni di volontariato per farlo, ma dubito sia un ambinete allettante, non ci sono patacche ne titoli. Riflettete.
AIKIDO77
 

PrecedenteProssimo

Torna a Ordini Cavallereschi, Onorificenze e Sistemi premiali/ Orders of Chivalry & Honours



Chi c’è in linea

Visitano il forum: Google [Bot] e 13 ospiti