Gentili Salvennor e Lidia Carta,
la fonte è l' Enciclopedia storico-nobiliare del marchese Vittorio Spreti.
CartaArma :
D'azzurro al leone d'oro.Dimora : Roma, Firenze.

Con due distinti diplomi in data dell' 8 settembre 1806 il Re Vittorio Emanuele I confermava a
don Michele CARTA FARINA il privilegio di cavalierato, conceduto ad un suo antenato dall' Imperatore Carlo V, e gli accordava il privilegio di nobiltà.
I titoli nobiliari e l'uso dello stemma, spettanti a questa famiglia furono riconosciuti a favore di don LUIGI Carta e suoi discendenti maschi da maschi con Decreto Ministeriale del 22 gennaio 1879.
Appartennero alla stessa nobile famiglia don LUIGI, alto magistrato della Corte di Cassazione, e don MICHELE, Presidente di Sezione del Consiglio di Stato e Senatore del Regno.
Ai maschi spettano i titoli di cavaliere e nobile, colla qualifica di
Don.
Alle femmine , quello di nobile con la qualifica di
Donna.
Pietro , di Luigi
Figli :
ALDO
MARIA TERESA
Fratelli :
MICHELE +
MARIA TERESA in
SerraFiglia di Michele :
LUISA
CartaArma :
D'azzurro alla fascia a spina di pesce di rosso, orlata d'oro, accompagnata in capo da tre stelle di otto raggi, ordinate in fascia, ed in punta da uno scaglione addestrato da una sega e sinistrato da un pesce capovolto, il tutto d'oro(dal
< Nobiliario e Blasonario > di Silvio MANNUCCI).
Si ritiene però che questa famiglia non abbia avuto concessione di stemma.
(v.s.).[uDimora][/u] : Ozieri

Questa antica famiglia sarda discende da GIOVANNI ANTONIO Carta, già Cavaliere quando, con R. diploma del 21 novembre 1627, tuttora esistente presso la famiglia, gli fu concesso il titolo di Nobile, trasmissibile ai suoi figli e discendenti maschi da maschi.
Nella nota dei Nobili e cavalieri esistenti nel Ducato di Monte Acuto e Marchesato di Mores, compilata nel 1822 dal R. Prefetto della Provincia di Ozieri e trasmessa alla Segreteria di Stato e di Guerra presso il Vicerè di Sardegna, in occasione dell' assunzione al trono del Re Carlo Felice, sono compresi i nomi di Don PIETRO e Don GIOVANNI Carta, residenti in Ozieri.
Dal matrimonio del predetto Don Giovanni (figlio di Don Francesco e di Donna Giuseppa SEGNI), nato in Ozieri il 29-VII-1771, con Donna Antonia LOPEZ, nacque in Ozieri il 24-X-1815 Don (Francesco) RAIMONDO, il quale sposò Donna Giuseppa TOLA, ed ebbe due figli :
1) Don ANTONIO (* Ozieri, 08-XI-1859)
2) Donna MARIETTA in
GarauIl predetto
Don Antonio sposò Carolina AZARA ed ebbe in Ozieri i seguenti figli :
1) GIUSEPPINA (* 16-III-1888) in
Serra2) IGNAZIO (* 07-X-1889)
3) MARGHERITA (* 07-VI-1891)
4) RENATA (* 21-I-1894)
5) RAIMONDA (* 07-VI-1899)
6) FIDES FRANCESCA (* 09-III-1902)
Dalle nozze del predetto
Don Ignazio con Rosa CASANO ebbero i natali, in Cagliari, i seguenti figli :
1) MARGHERITA (* 16-IX-1920)
2) ANNA MARIA (* 22-IV-1922)
3) GIUSEPPINA (* 10-V-1924)
I membri di questa famiglia sono iscritti nell' Elenco Ufficiale della Nob. Italiana, approvato col R.D. 7 settembre 1933, col
titolo di Cavalieretrasmissibile ai discendenti legittimi e naturali, maschi da maschi, e col
titolo di Nobile , trasmissibile ai discendenti legittimi e naturali, d'ambo i sessi, per continuata linea retta mascolina, con trattamento di
Don e
Donna.CartaArma : Idem come sopra
Dimora : Benetutti
Nella nota dei nobili e cavalieri esistenti nella provincia di Nuoro, compilata nel 1822 dalla R. Prefettura e trasmessa alla Segreteria di Stato e di Guerra presso il Vicerè di Sardegna, nell'occasione dell'assunzione al trono del Re Carlo Felice, è compreso il nome di
Giuseppe CARTA FARINA, nella qualità di Cavaliere, residente in Benetutti.
Dal predetto Giuseppe Carta Farina discende SATURNINO, che sposò Antonia Angela ANGIOY il 15 maggio 1795.
Da queste nozze nacque, il 1°maggio 1799 in Benetutti, GIUSEPPE MICHELE, il quale sposatosi con Luigia CHERCHI, ebbe due figli :
1) ANTONIO GIUSEPPE (* 12-XI-1840)
2) PIETRO MARIA (* 13-VIII-1842)
Dal matrimonio del predetto
Antonio Giuseppe (di Giuseppe Michele) con Teresa Michela SOTGIU sono nati in Benetutti, i seguenti figli :
1) GIUSEPPE MICHELE (* 12-VII-1883)
2) GAVINO (* 06-III-1885)
3) STANISLAO (* 09-II-1893)
4) ANTONIO (* 30-IX-1894)
5) ANTONIO IGNAZIO (* 16-II-1897)
6) GIUSEPPE (* 30-XI-1900)
7) PIETRO (* 29-III-1902)
Dal matrimonio del predetto
Pietro Maria (di Giuseppe Michele) con Antonia Angela MULAS, avvenuto il 9 ottobre 1874, nacque GIUSEPPE MICHELE a Benetutti il 20 dicembre 1886.
Questi sposò, il 29 ottobre 1913, Maria Michela CHERCHI, dalla quale ebbe, a Benetutti, i seguenti figli :
1) ANTONIA ANGELA (* 18-VIII-1914)
2) MARIA MICHELA (* 19-IV-1916)
3) PIETRO MARIA (* 08-XII-1918)
4) FRANCESCO SATURNINO (* 21-XI-1920)
5) GIUSEPPE LUIGI (* 17-IX-1922)
6) PIETRO MARIA MICHELE (* 26-IX-1923)
7) ANTONIO MICHELE (* 25-XI-1925)
8) MARIA TERESA (* 13-II-1928)
I membri di questa famiglia sono iscritti nell' Elenco Ufficiale della Nobiltà Italiana, approvato col R.D. 7 settembre 1933, col
titolo di Cavaliere, trasmissibile ai discendenti legittimi e naturali, maschi da maschi, pei maschi, e col
titolo dei Cavalieri per le femmine.
CartaArma :
D'azzurro al leone al naturale tenente con la branca anteriore destra una lettera, posto nel fianco destro dello scudo, e nel fianco sinistro una nuvola al naturale, dalla quale esce un braccio destro umano di carnagione tenente un libro d'oro ; con tre cuori di rosso, ordinati in fascia, nella punta dello scudo (dal
< Nobiliario e Blasonario > di Silvio MANNUCCI).
Si ritiene però che questa famiglia non abbia mai avuto concessione di stemma.
(v.s.).Dimora : Oristano

Il Re Carlo Alberto, con diplomi in data 23 aprile 1833, in considerazione dei distinti servigi prestati da FRANCESCO MARIA Carta, di Oristano, che, in varie occasioni e segnatamente mentre occupava il posto di Capitano della Fanteria Miliziana, si era reso benemerito dello Stato, gli concesse i titoli di cavalierato e di nobiltà, trasmissibili ai di lui figli e discendenti maschi.
Ai componenti di questa nobile famiglia, iscritta genericamente nell' Elenco Uff. Nob. Ital. , approvato col R.D. 3 luglio 1921, compete il
titolo di Cavaliere, trasmissibile ai discendenti legittimi e naturali, maschi da maschi, ed il
titolo di Nobile, trasmissibile ai discendenti legittimi e naturali d'ambo i sessi, per continuata linea retta mascolina, con trattamento di
Don e
Donna.CartaArma :
D'azzurro, all'aquila al naturale in atto di spiccare il volo, sormontata da una corona d'oro a dodici punte (otto visibili) e tenente nel becco una carta bianca con la leggenda < Carta >.Dimora : Oristano, Cagliari.

In considerazione dei particolari servigi prestati alla Corona, specialmente nella qualità di Capitano delle Milizie Barracellari e di Censore locale di Oristano, il Re Carlo Alberto, coi diplomi in data 23 aprile 1833, concedeva i privilegi di cavalierato e di nobiltà a SALVATORE Carta, di Oristano, benemerito per aver fatto anche rilevanti e disinteressati prestiti a beneficio della pubblica annona e contribuito efficacemente allo sviluppo dell'agricoltura.
Epperò il Sovrano volle disporre che i detti titoli fossero pure trasmissibili ai suoi figli e discendenti maschi.
Da FRANCESCO MARIA Carta e dalla sua moglie Giuseppa MELIS nacque in Oristano il 15 novembre 1785 il predetto concessionario SALVATORE, il quale, il 17 dicembre 1809, sposò in Oristano Anna Maria MARONGIU ed ebbe alcuni figli.
Uno di essi,
Don Francesco, di Salvatore (* OR, 19-XII-1811), sposò Elisabetta PINNA.
Il loro figlio
Giacomo(* OR, 06-XII-1864), sposò Emilia RASPI, dalla quale ebbe due figli, nati pure in Oristano :
a) MARIO (* 31-I-1888), sposò Giulia VERDURA ed ebbero tre figli :
- MARIANO (* 26-XI-1920)- EMILIA (* 21-V-1922)- ELEONORA (* 04-XII-1924)b) RAIMONDO (* 21-V-1893), sposò Elena DAVITTI ed ebbe la figlia
- ANNA MARIA (* FI, 23-I-1924)Un altro di essi,
Don Efisio Luigi, di Salvatore, (* OR, 07-VII-1821)
sposò in Oristano il 15 maggio 1854 Giovanna CORRIAS, dalla quale nacque
Don ANGELO (* OR, 07-VIII-1865), sposò il 19 febbraio 1898 Rita PABIS, da cui :
- VINCENZA (* 26-VII-1899)- EFISIO (* 09-IX-1901)Ai membri di questa nobile famiglia, iscritta genericamente nell' Elenco Uff. Nob. Ital. approvato con R.D. 3 luglio 1921, compete il
titolo di Cavaliere, trasmissibile ai discendenti legittimi e naturali, maschi da maschi, ed il
titolo di Nobile, trasmissibile ai discendenti legittimi e naturali d'ambo i sessi, per continuata linea retta mascolina, con trattamento di
Don e
Donna.S.E. il Capo del Governo, col decreto in data 31 marzo 1933 - XII, ha già riconosciuto a favore del ramo secondogenito e, cioè, del predetto ANGELO Carta, del fu Efisio, il titolo di Cavaliere e di Nobile col trattamento di
Don e
Donna e colla preaccennata trasmissibilità ai figli e discendenti.
Questa famiglia fa uso del suddetto stemma. Alcuni membri di essa hanno ricoperto importanti cariche pubbliche tra le quali quella di Deputato al Parlamento Nazionale, di Sindaco della città di Oristano e di Consigliere e Deputato provinciale, ed altri hanno esercitato il giornalismo e pubblicato interessanti scritti sulla Sardegna, fra i quali
il
dottor Raimondo CARTA-RASPI, proprietario e direttore della più importante Ditta Libraria di Cagliari, editore di antiche e rare opere classiche locali, di cui cura la ristampa in forma degna, ed autore di apprezzate pubblicazioni storiche.
Cordialmente
ADBdT