Francesco Lupo ha scritto:Buonasera,
Tilius ha scritto:É altresì sorprendente come la trave della propria (mancanza di) coerenza non impedisca di vedere nell'altrui occhio la pagliuzza dell'altrui (eccesso nel) banalizzare.
Ma forse é stata la frenesia di poter riutilizzare la trita favoletta della volpe e dell'uva che ha sortito questo effetto obnubilante.
Non capisco se si riferisce al sottoscritto, ad adj o ad entrambi, in quanto piuttosto farraginoso...ma mi piace e quoto.
Mi spiace non poter più seguire la discussione perchè domani parto e sto a L'Aquila fino al 28...per cui posso dar fuoco alle polveri fino a stasera...
Cordialmente.
Carissimo Francesco, se era così
farraginoso non Le sarebbe piaciuto, suvvia!
Comunque no, non era riferito all'ottimo ADJ, bensì voleva sottolineare l'egregio lavoro investigativo da questi compiuto nell'evidenziare una
incontrovertibile incoerenza del presente discorso dell'esimio Francesco Lupo con un passato (neanche tanto remoto) discorso sempre di Francesco Lupo...
E, per completezza, preciso che il
peccatuzzo veniale di fare
di tutta l'erba un fascio é quello dell'amico Onorati (del quale per'altro molte posizioni mi sembrano serenamente condivisbili, al di là che posso urtare - e non poco - il sentirsele dire in faccia in maniera sì
cruda...
![confused [confused.gif]](./images/smilies/confused.gif)
).
Personalmente sono sempre per i
distinguo, ma se proprio siamo costretti a estremizzare (iperbolizzare) preferisco la soluzione
semplice e generale a quella
complicata e iperdettagliata.
Nota per il Cronista: certo é
eccessivo (ma forse, a ben guardare, é più "brutale" che "eccessivo") dire che gli Ordini abbiano cominciato a perdere prestigio dalla fine dell'800. Epperò se tale fenomeno (possiamo anche fare dei distinguo asserendo che il fenomeno fu comunque limitato ad alcuni ordini, nulla lo vieta, la Verità lo consiglia, anche se in maniera non eccessivamente veemente) non fosse effettivamente iniziato in quegli anni, avrebbe potuto il buon Giolitti di lì a poco trinciare la sua celeberrima frase su
sigari e
croci di cavaliere che
non si negano a nessuno? Sentenza quanto mai evidente, pur nella sua
leggerezza, che qualcosa già allora non andava.
É altresì evidente che da questa... come vogliamo chiamarla?
corruzione dei costumi? no bé, forse é una espressione un filino ingenerosa... anyway, sia quel che sia, taluni Ordini hanno saputo preservarsi meglio di altri. Taluni ne furono quasi
travolti ben prima che la Storia ne decretasse il decesso ufficiale. Tal'altri resistono tutt'ora ammirevolmente
immuni (o quasi).
Chiamare in causa la
nobiltà rurale della
perfida Albione (

) piuttosto che le
milizie equestri Normanne per finire con
l'aristocrazia terriera prussiana, mi sembra una estensione un po'
forzata del concetto cavalleresco come lo si intende comunemente oggidì.