da Antesterione » domenica 9 agosto 2009, 13:40
Perdonate il lungo intervento.
Innanzitutto l'Ordine di Malta non mi pare che abbia solo 12000 cavalieri nel mondo (solo pochi anni fa si parlava di 18000 / 19000 cavalieri in comunicazioni ufficiali). L'Ordine del Santo Sepolcro non supera i 20000 / 22000 cavalieri attivi in tutto il Mondo, alcune comunicazioni riportavano un calo dell'ordine sotto i 20000 membri attivi dovuto anche all'età avanzata con cui molti cavalieri vengono ammessi e dunque l'evidente cambio "generazionale".
Vi è stato in questi anni una crescita dell'impegno in Terra Santa in alcuni territori, che ha portato alla costituzione di nuove sezioni in Italia per volontà dei Vescovi e della Santa Sede, nonché del Gran Magistero che han voluto potenziare l'azione e l'operatività dell'ordine, per esempio, nel meridione (non certo in tutte le luogotenenze), in cui la presenza era insufficiente. Così facendo, in Italia (ma la situazione è molto diversa nel resto del mondo) sono nate nuove sezioni e da qui l'esigenza di nuovi cavalieri e dame, altre sezioni sono state invece soppresse e l'Italia meridionale (ad eccezione della luogotenenza Sicilia) è ora unica realtà. I numeri originari che lei riporta per Salerno (non le confermo il dato di nuovi ingressi specificamente per la Sezione dei Principati, in quanto gli ammessi potevano riguardare anche le sezioni limitrofe ed i partecipanti accorrere da tutte le sezioni dell'Italia meridionale come da consuetudine), erano infatti assolutamente inadeguati se così fosse. L'Ordine non ha per motto "armiamoci e combattete". Il territorio campano era assolutamente sguarnito ed il suo contributo inadeguato per una regione quale la Campania, con la città di Napoli, sede della Luogotenenza dell'Italia Meridionale.
Diocesi: Ogni diocesi o quasi è "coperta" da una delegazione o sezione, ed è giusto che sia così, altri ordini hanno difficoltà a fare altrettanto per l'assenza di un numero sufficiente di "nobili" in alcuni territori. Questo permette all'Ordine del Santo Sepolcro di essere in stretto rapporto con la Chiesa, attivamente presente nella vita di diocesi e di selezionare persone che siano conosciute nel proprio contesto territoriale. Non c'è bisogno di fare confronti per sapere che l'OESSG è l'ordine che più di tutti rappresenta la cavalleria cattolica nelle cerimonie e nei momenti di vita importanti delle diocesi italiane. Essendo anche l'unico vaticano pienamente riconosciuto e non "ospite". Si parla di cattolicità, di riconoscimenti... poi di cavalieri in Chiesa non se ne vedono mai.
Nella mia città di origine , siamo in 5. In tutta la diocesi (una Sezione dell'Ordine, dunque superiore ad una delegazione) siamo 25. Dopo un paio d'anni vi è stata una cerimonia d'investitura che ha visto l'ingresso di 3 nuovi membri che peraltro seguivano le attività dell'ordine da diversi anni, 1 sacerdote maltese molto anziano è stato ammesso nell'ordine dopo essere stato croce al merito del santo sepolcro per diversi anni. Nella mia diocesi, non vi sono cavalieri pontifici perché almeno gli ultimi due arcivescovi li han sempre considerati d'inutilità pubblica e per convinzione non han proposto persone al conferimento degli stessi, piuttosto hanno proposto persone meritevoli, di buona fama e condizione, molto attive nella vita diocesana, all'ordine del Santo Sepolcro di cui i vescovi sono quasi sempre Priori nel rispettivo territorio. I priori seguono personalmente i ritiri spirituali e la selezione (come da statuti) con i loro nulla osta, peraltro sempre motivati al Preside della Sezione.
Alcune cerimonie d'investitura (che non avvengono annualmente ma secondo le esigenze) riuniscono gli ammittendi di diverse sezioni o luogotenenze, al quale tutti i membri delle luogotenenza sono invitati a partecipare e non solo i membri della comunità locale. Ecco il grande afflusso di Cavalieri... il momento è infatti di reale importanza proprio per la natura cavalleresca dell'Ordine, per questo motivo si tendono ad organizzare poche cerimonie ma molto partecipate con la presenza dei dignitari dell'Ordine.
L'Ordine è sempre più quel che dovrebbe essere, e cioè un ordine cavallersco impegnato in Terra Santa che opera secondo le esigenze del territorio, che si organizza e si equipaggia al meglio perché la croce cattolica continui a sopravvivere nel più importante dei luoghi santi. La Santa Sede, riconoscente, ha solo potenziato la natura cavalleresca dell'Ordine in questi anni e non il contrario. Inutile fare il lunghissimo elenco di privilegi e singolari concessioni ancor oggi attive per l'ordine.
Le sue considerazioni dunque non sono basate su una reale conoscenza dell'Ordine (che va visto come realtà internazionale), peraltro, se non erro, era proprio lei che cercava di appoggiare il "primo" degli ordini della repubblica in altra discussione... ordine che di "cavalieri" ne semina a legioni in tutta Italia ogni anno. La Croce Sansepolcrista, al contrario del S. Silvestro, Gregorio e Piano, non viene mai consegnata per "diplomazia" (età + ruolo = decorazione) o scambi, ma sempre e solo per impegno di vita.
Mi sembra dunque poco cortese, in assenza d'informazioni dirette, e quindi di premesse certe, giungere a certe conclusioni. Se dovessimo ascoltare cosa pensa il "popolo" dei cavalieri in generale, allora dovremmo metterci le mani tra i capelli... quel che importa è conoscere la verità dei fatti ed il senso della propria appartenenza.
Per tornare in topic, l'investitura sansepolcrista ricorda ancor oggi le antiche promesse di obbedienza e se non bastasse il sacramentale con spada e speroni, i diplomi rispettivi esprimono chiaramente cosa si intende per pienezza del Cavalierato nella Chiesa Cattolica.
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Antesterione il domenica 9 agosto 2009, 17:14, modificato 3 volte in totale.
A l'heure où le mal a si souvent droit de cité parmi les hommes, et jusque dans les plus hautes institutions, le réveil de la vocation chevaleresque est une urgence, à laquelle le ciel n'a jamais tardé à répondre. P. Philippe-Emmanuel RAUSIS o.p.