Egregio Dott. Volpe.
Mi perdoni per l’estremo (sembra) cinismo del mio intervento, ma questa che ho riportato nel mio precedente intervento è la pura e semplice fotografia della realtà quotidiana nelle PP.AA., militari e non.
Mi dispiace se qualcuno potrà offendersi leggendo le mie parole, ma tale stato di cose risulta chiaramente comprensibile solo ai tanti onesti che vivono e lavorano in certi ambienti dove, se non sei posizionato dietro le scrivanie che contano, devi lottare per qualsiasi cosa, anche la più legittima… per quelle un pò meno vieni crocefisso direttamente sulla pubblica piazza.
Personalmente credo di averne contezza, proprio per il fatto che da tanti anni non navigo scrivanie (anche se a volte lo vorrei tanto... mi creda... anzi… visto che ci siamo… potemmo aprire dei bei topic su argomenti del tipo "facciamo la lotta alla C.O. senza mezzi, anche i più elementari”... lo so che l'argomento esula dal tema del forum... però sa, magari ogni tanto arricchisce parlare di cose che non rientrino nel famoso salotto delle vanità a cui lei accenava testè).
Se il desiderio del forumista a cui ho fornito un paio di dritte è quello di mettere in mostra i segni della propria vita passata, al servizio dell'Esercito Italiano, in ruoli operativi (solo per questo dovrebbe godere del più alto rispetto di tutti), anche sulla nuova uniforme dell'Arma o aquisirne degli altri, qualora la cosa fosse possibile e prevista, non vedo dov'è lo scandalo.
Forse non è chiaro ai più che questo è uno stato democratico, dove tutte le patacche, della cui abolizione si discute stancamente da tempo immemore su questo forum, sono previste per legge.
Il punto focale che sfugge a molti... oppure (se vogliamo malignare un pò) vuole essere fatto passare sotto silenzio... non è la quantità di patacche in giro per il Bel Paese, ma come uno se le guadagna ma, soprattutto, quale tipo di patacche indossa... tutto qui.
La legittimità sta in questo è basta.
Ai funerali del sommo pontefice ebbi modo di conoscere un gentilisimo appuntato dei CC, la cui divisa era letteralmente sommersa di ogni tipo di segno. Alla mia dimostrazione di stima e di ammirazione, mi rispose semplicemente e senza piaggeria alcuna che, avendo militato per molto tempo in un certo Reparto dell'Arma, è una cosa normale. Anzi, devo dire che mi dette anche l’impressione di essere alquanto imbarazzato, specie quando molti sigg. ufficiali, avvistatolo in mezzo alla folla di uniformi (la cosa era anche abbastanza semplice) gli piazzavano il classico ditino sui nastrini, per informarsi circa la natura di questo o di quell’altro simbolo (chissà… magari anche un pò invidiosi).
Mi scusi ancora se non sono politically correct ma onestamente preferisco la coerenza e l'onestà. Com’è ormai evidente non sono entrato nel forum per farmi degli amici col fine recondito di acquisire patacche oppure per entrare a far parte di qualche ordine cavalleresco (io servo con fierezza ed onore da 20 anni la Croce Rossa Italiana in qualità di V.d.S. e sono cavaliere dell’Ordine al Merito della Repubblica Italiana, che con tutto il rispetto dovuto a chicchessia, è ben altra cosa rispetto a tanti altri ordini cavallereschi di varia natura… proprio perché è conferito dallo Stato Italiano, in cui, nonostante tutto, credo fermamente… questo basta e avanza).
Inoltre, non mi nascondo neanche dietro l'ipocrisia come tante persone (è facile scrivere due righe... scimmiottando assenso per qualsiasi intervento in linea con le politiche di pace sociale vigenti in questo consesso.
Se preme tanto a qualcuno sottrarre due medagliette a chi veste una divisa, ricordo che l'ordinamento democratico italiano fornisce i mezzi legislativi per provvedere a tale bisogna.
Però, egregio Dott. Volpe, prima di guardare le pagliuzze o le travi negli occhi degli altri (vgs. topic riforma del sistema premiale militare) iniziamo a vedere quanto sporco c'è in casa.
In tale topic mi sembra di aver letto che in giro ci sono dei massoni (ed onestamente… sulla legalità di alcune logge massoniche potrei esprimere pure qualche dubbio… fatti giudiziari alla mano) che si fregiano di cavalierati di squisita ispirazione cattolica (ogni commento è puramente supefluo), persone che, essendo rientrate in Italia, dopo essere fuggite tanti anni addietro, lasciando in balia della guerra civile e di un barbaro invasore tutto un popolo, nonché le proprie forze armate (vgs. Cefalonia e tanti altri episodi analoghi) dispensano a piene mani riconoscimenti che tanti frequentatori di questo forum vedrebbero molto bene appesi al proprio presuntamene nobile collo oppure appuntati su “giacchette” di vario genere.
Peccato che ci sia un piccolo problema … l’Art. 1, comma 1 della Costituzione della Repubblica Italiana, tanto per citare una leggina così tanto per. Magari costoro potrebbero provare a proporre un referendum per il cambio della forma di Stato (che poi tanto non passa perché, dato che li fanno tutti a giugno, gli italiani vanno al mare ahahah). Ahhh… dimenticavo… ci sono ordini cavallereschi dove l’ingresso e la militanza è puro mercimonio di alto bordo, in cambio di un pataccone e niente più (e non mi si venga a parlare delle loro attività benefiche e benemerite perché, onestamente, in tutte le calamità a cui ho partecipato in qualità di volontario… ed in 20 anni sono tante, Abruzzo compreso,… non ne ho visti in giro molti di questi nobili cavalieri). Conseguentemente, per tutti coloro che vogliono, ma non possono, se mi posso permettere di dare un consiglio… non stipulate mutui!!!... bastano 16 € annuali, per iscriversi in C.R.I.. Vi aspettiamo a braccia aperte!!!
Detto questo… e sottoscrittolo anche in doppio corsivo sottolineato… può anche radiarmi dal forum e se ci fosse tra i frequentatori qualche mio superiore gerarchico… può pure punirmi o farmi trasferire… per quello che vale.
Con deferenza… Edoardo LEO



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