bhe Luigi, per non andare troppo lontano, e addirittura trovare un ordine...
Primo Modello

Secondo Modello (verso - recto)

da Wikipedia
L' Ordre de la Libération venne istituito il 16 novembre 1940 dal Generale De Gaulle, che lo concesse per la prima volta sul campo a sette persone a Brazzaville. Lo spirito dell'ordine era quello di “ricompensare coloro che, militari o civili, si fossero distinti con atti di eroismo a favore della Francia e del suo impero coloniale durante il conflitto mondiale”.
Non vi erano criteri di concessione relativi all'età, al sesso, al rango od alla nazionalità e poteva essere concessa solo per atti straordinari.
L'Ordine godeva di un singolo rango col titolo di Compagnon de la Libération (“Compagno della Liberazione”). Il Generale De Gaulle, fondatore dell'ordine, ne fu l'unico Grand Maître (“Gran Maestro”).
L'ultima concessione dell'ordine avvenne il 23 gennaio 1946.
La medaglia dell'ordine, detta Croix de la Libération (“Croce della Liberazione”), consiste in uno scudo rettangolare in bronzo con un gladio avente una croce di Lorena (simbolo delle forze libere francesi), il tutto accompagnato dal motto latino “PATRIAM SERVANDO VICTORIAM TULIT” sul retro (“Ottene la vittoria servendo la patria”). Il nastro, a differenza di molte altre rappresentazioni grafiche, era costituito da un campo verde con quattro strisce nere di cui quelle laterali più spesse di quelle centrali. I primi nastri, poi, disponevano di strisce diagonali di colore nero sul modello delle medaglie inglesi; dall'agosto-settembre del 1942 in poi, un'ulteriore versione riportava due strisce verticali nere.
L'Atto Istitutivo
Ordinanza n. 7 Istituzione dell'Ordine della Liberazione
In nome del Popolo e dell'Impero francese
Noi, generale de GAULLE,
Capo dei Francesi Liberi,
Vista la nostra Ordinanza n. 1 del 27 ottobre 1940 che definisce i poteri del Capo dei Francesi Liberi;
Vista la nostra Ordinanza n. 5 del 12 novembre 1940, che precisa le condizioni alle quali saranno assunte le decisioni del Capo dei Francesi Liberi;
Ordiniamo:
Art. 1.
è creato un Ordine detto “Ordine della Liberazione”, nel quale i membri porteranno il titolo di “Crociati della Liberazione”. Questo Ordine è destinato a ricompensare le persone o le collettività militari e civili che si saranno segnalati nell'opera di liberazione della Francia e del suo Impero.
Art. 2.
L'insenga unica di questo Ordine è la Croce della Liberazione.
Art. 3
L'ammissione nell'Ordine della Liberazione è disposta dal Capo dei Francesi Liberi.
Art. 4.
Le modalità d'applicazione della presente ordinanza saranno regolate per decreto.
Art. 5
La presente ordinanza sarà promulgata nel Bollettino Ufficiale dell'Impero e, provvisioriamente, nel Bollettino Ufficiale dell'Africa Equatoriale Francese.
Fatto a Brazzaville, il 17 novembre 1940.
C. de Gaulle
Decreto regolante l'organizzazione dell'Ordine della Liberazione.
Il generale de GAULLE,
Capo dei Francesi Liberi,
Decreta:
Art. 1
In esecuzione dell'Ordinanza n. 7 del 17 novembre 1940, istituente un Ordine della Liberazione, è creato un Consiglio dell'Ordine della Liberazione.
Questo consiglio, che sarà presieduto dal Capo dei Francesi Liberi, sarà composto da cinque membri, tra i quali uno svolgerà le funzioni di Cancelliere.
Sono nominati Compagni della Liberazioni e membri del Consiglio:
il Capitano di vascello Thierry d'Argenlieu;
il Governatore Generale dell'Africa Equatoriale Francese Felix éboué;
il Tenente d'Ollondes;
l'Ufficiale radiotelegrafista della marina mercantile Edmond Popieul;
il Maresciallo dell'aeronautica Henry Bouquillard.
Il Capitano di Vascello Thierry d'Argenlieu è nominato Cancelliere.
Art. 2.
Il Consiglio dell'Ordine della Liberazione si riunirà una volta ogni tre mesi, se le operazioni militari lo permetteranno, e, in via straordinaria, su convocazione del Capo dei Francesi Liberi.
Il registro delle sue deliberazioni sarà tenuto da un segretario, che sarà il custode del sigillo dell'Ordine.
Il Consiglio delibererà e emetterà un parere su tutte le questioni che gli saranno sottoposte al Capo dei Francesi Liberi; il quale potrà ugualmente consultare separatamente uno o più membri del Consiglio, che formuleranno risposte in forma scritta.
Art. 3
L'insegna dell'Ordine della Liberazione consisterà in un scudo, portante un gladio caricato da una Croce di Lorena, con al recto il seguente motto: Patriam Servando Victoriam Tulit.
Il nastro, di seta nera e verde, rappresenterà il dolore e la speranza della Patria.
Art. 4.
La Croce della Liberazione sarà concessa, a seguito di decreto, dal Capo dei Francesi Liberi sentito il parere del Consiglio dell'Ordine, sia di propria iniziativa, sia sulle proposte che saranno fatte dagli alti commissari, dai governatori generali e dai governatori delle colonie, dai rappresentati del Capo dei Francesi Liberi all'estero, dai membri del Consiglio della difesa dell'Imperio o da tutte le altre eventuali persone a cui sarà richiesto avanzare delle proposte.
Art. 5
La Croce della Liberazione sarà solennemente conferita al suo titolare dal Capo dei Francesi Liberi o, in suo nome, da tutte le persone da lui delegate a questo atto.
Gli stranieri che avranno reso alla causa della Francia Libera dei servizi segnalati potranno ricevere la Croce della Liberazione e saranno considerati come membri dell'Ordine della Liberazione.
Art. 6.
La disciplina dell'Ordine della Liberazione sarà amministrata dal Consiglio; questo potrà emettere dei provvedimenti di richiamo o proporre l'esclusione che sarà pronunciata dal Capo dei Francesi Liberi.
L'esclusione potrà essere pronunciata per tutti gli atti contrai all'onore commessi dal titolare della Croce della Liberazione, senza pregiudizio per le sanzioni disciplinari o penali in corso, qualora l'atto incriminato sia stato commesso dopo l'attribuzione della Croce della Liberazione o che sia stato commesso anteriormente ma scoperto o portato a conoscenza del Consiglio dopo la concessione.
Art. 7.
Dei provvedimenti regolamenteranno le modalità di applicazione del presente decreti, che sarà pubblicato sul Bollettino ufficiale della Francia Libera
Fatto a Londra, il 29 gennaio 1941.
C. de Gaulle