Ordine del Littorio

Per discutere sugli ordini cavallereschi e le onorificenze/ Discussions on orders of chivalry and honours

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Re: Ordine del Littorio

Messaggioda alfabravo » martedì 9 giugno 2009, 12:43

Il 1’ maggio 1945 alcuni agenti dell’OSS (Office of Strategic Service ) americano, giunti a Salò trovarono un vasto campionario
M. Tognato – Con l’OSS dalla Svizzera all’Italia – da La Resistenza Bresciana n. 17, aprile 1986, pag. 74 “Mi pare sia stato al ministero degli Esteri che, oltre ai documenti, abbiamo trovato decine e decine di scatole ricoperte di marocchino azzurro, contenente le insegne dei nuovi Ordini cavallereschi della RSI, pronte per essere distribuite”

Per Lord Acton
A che io sappia, nella Repubblica furono pochi gli insigniti dell’ Aquila Romana.
Furono fatti alcuni conferimenti: sottosegretario agli Esteri, nobile Serafino Mazzolini, nei suoi diari pubblicati da Gianni Scipione Rossi (“Mussolini e il diplomatico” ) scrive
29 novembre 1944. Consegna della Gran Croce dell’Aquila Romane con Spade al generale Wolff
1 dicembre 1944. Accompagno Hidaka dal Duce per la consegna della Gran Croce dell’Aquila
Romana
7 gennaio 1945. Gli presento (a Mussolini) poi Tebaldi e il maresciallo tedesco Bohr che ha condotto da Atene fin qui durante una marcia di tre mesi un centinaio di soldati italiani che in Grecia erano agli ordini di Tebaidi, ed il loro comandante hanno voluto raggiungere in Patria. Il maresciallo Bohr, bel tipo di prussiano, ha parole di riconoscimento pel valore e la lealtà del soldato italiano. Nel pronunziarle si emoziona e piange. Il Duce rimane assai impressionato e mi ordina di condurgli domani il reparto che è accantonato a Brescia, , di consegnare a ciascuno mille lire, di organizzare un rancio, di preparare un regalo pel maresciallo e di imbastire la pratica per la decorazione dell’Aquila Romana”
Il generale Karl Wolff era il capo delle SS in Italia; Hidaka Shinrokuro, ambasciatore del Giappone presso la RSI; Giacinto Tebaidi, ufficiale d’aviazione
Mi soffermo sulla figura del maresciallo Bohr, un semplice sottufficiale che nell’umiltà del suo servizio rende meglio di chiunque lo spirito per il quale fu creato l’Ordine: acquisire particolari benemerenze verso l’Italia.
Scrive Giorgio Pisanò nel IV volume della sua “Storia delle Forze Armate della Repubblica Sociale Italiana”: “Il 19 gennaio Mussolini passò in rassegna presso il suo Quartier Generale una compagnia di soldati italiani che, al comando del maresciallo germanico Bohr, era giunta a Gargnano: La compagnia, tutta formata da volontari che, all’atto dell’armistizio non avevano voluto deporre le armi, ai primi dell’ottobre 1944 era dislocata a Megera, presso Atene. Il 2 ottobre il reparto aveva iniziato il viaggio verso l’Italia, a piedi. In quarantadue giorni di marcia, disimpegnado servizi di sicurezza e aspramente combattendo contro i partigiani, aveva risalito la penisola balcanica giungendo infine a una testata rotabile, da dove il viaggio era potuto proseguire in autocarro. Successivamente la compagnia aveva raggiunto il lago di Garda in ferrovia.
Mussolini, passato in rassegna il reparto, che gli si era presentato con l’armamento al completo ed in buone condizioni di equipaggiamento, rivolse un vivo encomio ai soldati e al maresciallo Bohr, annunziando che la compagnia avrebbe fatto parte della sua Guardia.
Nel successivo febbraio la compagnia fu inviata in dislocamento ordinario a Bassano del Grappa ove rimase sino alla fine delle ostilità”.

Per il Sig. Lorioli,
Lei scrive che La RSI aveva altri e ben più urgenti pensieri per la testa. Pienamente d’accordo, ma queste cose servivano anche a tenere su il morale alla gente e allora, che dire di Stalin che soltanto nel biennio 1942-1943 creò 6 Ordini per l’esercito e l’aviazione e 2 per la Marina, senza contare quello della Vittoria, riservato ai comandanti di fronte ?

Per il Sig. Tilius
Lei scrive (credo basandosi sul testo di Pelliccioni) “da notare come in entrambi i casi descritti il tricolore sia invertito”
dal Decreto Legislativo del Duce 23 Gennaio 1944 – XXII, n. 15
Stemma e Sigillo dello Stato. […]
Art. 1.
Lo stemma dello Stato è formato da uno scudo sannitico dai colori nazionali interzati in palo, sormontato da un’aquila, col bianco caricato del Fascio Repubblicano.
La foggia di detto stemma è effigiata nella tavola unita al presente decreto.

Immagine

Era, in pratica, una brisura dello stemma allegato nel Regio Decreto Legge 12 dicembre 1926, n. 2061, che dichiara il Fascio Littorio emblema dello Stato.

Ritter
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Re: Ordine del Littorio

Messaggioda Mario Volpe » martedì 9 giugno 2009, 13:13

Ritter ha scritto:A che io sappia, nella Repubblica furono pochi gli insigniti dell’ Aquila Romana.


Per quanto invece riguarda i conferimenti effettuati durante il Regno d'Italia (fino alla soppressione dell'Ordine con D.L. 5 ottobre 1944 nr. 370), ricordo quanto indicato da Giorgio Aldrighetti nel suo sito: http://www.icocregister.org/ORDINI/anti ... avoia.html

"Nella breve vita dell'Ordine, gli insigniti furono:

Cavalieri di Gran Croce d'oro in numero di due

Cavalieri di Gran Croce d'argento in numero di diciotto

Grandi Ufficiali in numero di quarantacinque

Commendatori in numero di novantadue

Ufficiali in numero di centoquarantotto

Cavalieri in numero di centocinquantadue"
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Re: Ordine del Littorio

Messaggioda Lord Acton » martedì 9 giugno 2009, 15:06

Ritter ha scritto:A che io sappia, nella Repubblica furono pochi gli insigniti dell’ Aquila Romana.

Pare che le pratiche espletate fossero all'incirca 500 e quelle in attesa quasi il doppio... quanto ci sia di vero in tale affermazione non lo so... ci vorrebbe qualcuno che andasse un pò a spulciare gli archivi e facesse un lavoro organico in merito... potrebbe essere una cosa molto interessante e diversa dal solito.

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Re: Ordine del Littorio

Messaggioda alfabravo » martedì 9 giugno 2009, 20:35

Non ricordo dove, ma lessi che nella RSI furono considerati insigniti dell'Ordine anche i semplici possessori della medaglia e, tutti sappiamo, la medaglia non conferisce il titolo di cavaliere

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Re: Ordine del Littorio

Messaggioda Lord Acton » martedì 9 giugno 2009, 23:02

Ritter ha scritto:...nella RSI furono considerati insigniti dell'Ordine anche i semplici possessori della medaglia...

Esatto... è una notizia riportata nel lavoro di Antonio Giaramita, ma anche altrove...

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Re: Ordine del Littorio

Messaggioda arturolorioli » giovedì 11 giugno 2009, 15:55

Tilius ha scritto: Classica per l'aquila romana e l'OMRI (e non molto altro...) ;)


Per carità, gentile amico, tra prima e dopo meno di una decina ... come ho detto "abbastanza classica" (un perfetto ossimoro, in effetti ...!)

Anyway, anche la variante 1+1+1+1+1 non mi dispiace:

Concordo, non è brutta affatto ... ma sicuramente ancora meno "classica"!!!! (Croce al Merito di Guerra/Valore Militare e null'altro, così a memoria).

Il nastrino bicolore italiano più "classico" è sicuramente quella con il secondo colore alle estremità (in dimensioni uguali - una 15ina - o più stretto - una dozzina).
Cordiali saluti

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Re: Ordine del Littorio

Messaggioda arturolorioli » giovedì 11 giugno 2009, 16:32

Ritter ha scritto: Per il Sig. Tilius
Lei scrive (credo basandosi sul testo di Pelliccioni) “da notare come in entrambi i casi descritti il tricolore sia invertito”
dal Decreto Legislativo del Duce 23 Gennaio 1944 – XXII, n. 15
Stemma e Sigillo dello Stato. […]
Art. 1.
Lo stemma dello Stato è formato da uno scudo sannitico dai colori nazionali interzati in palo, sormontato da un’aquila, col bianco caricato del Fascio Repubblicano.
La foggia di detto stemma è effigiata nella tavola unita al presente decreto.


Già. Curioso refuso. E parlo di refuso perchè tutte le bandiere della RSI (sia civili che di guerra) riportavano il tricolore "giusto", con il verde all'asta, come anche il distintivo del partito, i nastrini tricolori delle Valore Civile etc.

E' per questo che dico "avevano altro a cui pensare" ... il livello di imprecisione nelle normative era singolarmente alto!
Cordiali saluti

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Re: Ordine del Littorio

Messaggioda arturolorioli » giovedì 11 giugno 2009, 16:52

fabrizio guinzio ha scritto:Con il termine Concilio fra Italia e Santa Sede si intende, come sinonimo, Conciliazione(a questa è dedicata in Roma la strada che porta dal Tevere al Vaticano), non un Concilio ecumenico.


Gentile Sig.Guinzio,
che Concilio e Conciliazione condividano l'etimologià è certo ... che siano sinonimi, o che la "Conciliazione" tra Italia e Santa Sede venga definita "Concilio" ... ho qualche (forte!) dubbio.
Cordiali saluti

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Re: Ordine del Littorio

Messaggioda Tilius » venerdì 12 giugno 2009, 0:24

arturolorioli ha scritto:
fabrizio guinzio ha scritto:Con il termine Concilio fra Italia e Santa Sede si intende, come sinonimo, Conciliazione(a questa è dedicata in Roma la strada che porta dal Tevere al Vaticano), non un Concilio ecumenico.


Gentile Sig.Guinzio,
che Concilio e Conciliazione condividano l'etimologià è certo ... che siano sinonimi, o che la "Conciliazione" tra Italia e Santa Sede venga definita "Concilio" ... ho qualche (forte!) dubbio.


Dubbio che condivido. [thumb_yello.gif]
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