Savoia a Roma

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Savoia a Roma

Messaggioda MMT » domenica 16 gennaio 2005, 17:02

Oggi si è celebrato il 127° della fondazione dell'Istituto Nazionale per la Guardia d'Onore alle Reali Tombe del Pantheon alla presenza delle LL.AA.RR. i Principi di Napoli, Vittorio Emanuele e Marina Duchi di Savoia.

La Santa Messa Solenne si è tenuta nella Basilica di Santa Maria ad Martyres, dove riposano le Auguste Salme di Vittorio Emanuele II, Padre della Patria e Umberto I. Alla Santa Funzione, officiata da S.E. l'Arcivescovo Francesco Gioia, hanno partecipato molte personalità, tra cui molti mebri dell'aristocrazia italiana e non ultimo Sua Beatitudine il Patriarca della Chiesa Ortodossa di Montenegro.


Michele M. Tuccimei di Sezze
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Messaggioda San Celestino » domenica 16 gennaio 2005, 17:41

xxx
Ultima modifica di San Celestino il martedì 17 novembre 2015, 20:54, modificato 1 volta in totale.
Se in vita non date un po' di voi agl'altri non rimarrà nulla di voi che valga la pena di vivere!
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Messaggioda Grimaldi » lunedì 17 gennaio 2005, 14:17

Evito di aggiungere commenti sui Savoia...... per evitare inutili polemiche...
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Messaggioda Michele Baroncini » lunedì 17 gennaio 2005, 14:30

:twisted:
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Messaggioda FP » lunedì 17 gennaio 2005, 16:33

Noto che c'è molta simpatia, al riguardo :mrgreen: ...Sinceramente, tra le due dinastie non sceglierei nessuna di tutte e due :lol: Meglio la repubblica, tanto la piccola nobiltà di provincia non se la filava nemmeno il re.. :D
~ Tua vivimus luce ~
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Messaggioda fra' Eusanio da Ocre » lunedì 17 gennaio 2005, 18:21

Per rimanere alla cronaca, ricordiamo che nella mattina di sabato 15 gennaio era anche prevista la visita dell'augusta famiglia alla collezione delle carrozze sabaude conservata presso il romano Museo della Motorizzazione Militare, all'interno della cittadella della Cecchignola.

Si tratta di un insieme di decine e decine di esemplari, alcuni dei quali del massimo interesse (compresa una mini-carrozza realizzata per il principe Vittorio Emanuele, futuro III re del suo nome).

Bene :D valete
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Chiedete a Icaro se con i copiaincolla Immagine si arriva in cielo
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Heeemmmmm...

Messaggioda omar46 » lunedì 17 gennaio 2005, 21:09

...diciamo che i tempi erano maturi x un cambiamento...... :oops:

.............omar46....................
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Messaggioda Grimaldi » martedì 18 gennaio 2005, 13:21

Sì.
Forse i Borbone dovevano conquistare il Nord...... e non viceversa.
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Messaggioda San Celestino » martedì 18 gennaio 2005, 13:37

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Messaggioda Alessio Bruno Bedini » martedì 18 gennaio 2005, 13:42

I Borboni avevano avuto la disponibilità di Garibaldi e l'hanno rifiutata ben prima del 1860.

Poi nella spedizione dei mille hanno brillato per inettitudine :? Da un punto di vista meritocratico militare non credo meritassero l'Italia

Ma come si fa a perdere un regno in tale modo? Se Garibaldi avesse ripetuto l'impresa altre mille volte non sarebbe mai riuscito a fare quello che ha fatto.
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Messaggioda Grimaldi » martedì 18 gennaio 2005, 14:28

Caro Alessio,
sapevo già entrambe le cose che citi.
Come si fa a perdere un regno in quel modo?
Metti un intrigo internazionale, una società segreta potente, un diffuso malcontento popolare, un capopopolo nazional-popolare, l'attesa messianica del "liberatore", molti traditori e forse ne avremo una qualche idea.....
Grimaldi
 

Messaggioda michele d'arasmo » martedì 18 gennaio 2005, 14:57

Giovanni!

non vale!! stavo per scriverlo io!

Comunque gli inglesi lavorarono bene (guadagnandoci un buon alleato), i Savoia ebbero il loro compenso economico (compresa la cassa del banco di Napoli) e al sud restarono i guai vecchi con l'aggiunta di nuovi.

Comunque tutte cose che appartengono oramai al passato. E il passato alla fin fine e' morto. Quindi non torna.

saluti

michele
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Messaggioda Alessio Bruno Bedini » martedì 18 gennaio 2005, 15:10

E' risaputo che uno dei primi atti di Garibaldi come dittatore di Napoli fu la concessione della costruzione di ferrovie agli inglesi.

Ciò però a mio avviso non giustifica la debacle clamorosa dei Borboni, che sicuramente avevano sottovalutato l'esercito di straccioni messo su dall'eroe dei due mondi
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Messaggioda michele d'arasmo » martedì 18 gennaio 2005, 15:21

Giusto, e non dimentichiamo che da parecchi anni gli inglesi corrompevano i funzionari e i vertici militari borbonici.........
Garibaldi navigo' scortato dagli inglesi. Sbarco' in Sicilia perche' forte era la spinta autonomista e poteva.........contare sulla mafia.
Cosi' uno stato lo creo anche io.

saluti

michele
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Messaggioda Alessio Bruno Bedini » martedì 18 gennaio 2005, 15:29

michele d'arasmo ha scritto:Giusto, e non dimentichiamo che da parecchi anni gli inglesi corrompevano i funzionari e i vertici militari borbonici.........
Garibaldi navigo' scortato dagli inglesi. Sbarco' in Sicilia perche' forte era la spinta autonomista e poteva.........contare sulla mafia.
Cosi' uno stato lo creo anche io.

saluti

michele


Bè in realtà non fu così semplice. La leggenda racconta che il generale incaricato della difesa di una importante città (a memoria mi sembra Palermo) fu trovato morto qualche tempo dopo la capitolazione della città con un'assegno falso in mano. L'assegno conteneva una grandissima cifra è si penso che fosse il prezzo per non aver fermato Garibaldi.

Infatti numerose furono le opportunità, soprattutto in Sicilia, per l'esercito Borbonico di annientare Garibaldi. Tutte miseramente fallite da parte del Re e dei suoi generali. Probabilmente se ci fosse stato "Re Bomba" tutto ciò non sarebbe successo. Ma il Cavour azzardò l'impresa sicuramente proprio perchè aveva capito l'inettitudine dei governanti partenopei di quel periodo.

Ripeto però che a mio avviso è più demerito dei Borboni che merito dei Savoia la caduta del Regno delle due Sicilie.
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