Pretendente al trono delle due Sicilie?

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Re: Pretendente al trono delle due Sicilie?

Messaggioda Cronista di Livonia » mercoledì 29 aprile 2009, 11:30

Signori, vorrei ricordare Carlo III di Spagna che nel 1759 lascio' i Troni di Napoli e Sicilia perche' non potevano essere uniti, in base all'articolo II del Trattato di Napoli del medesimo anno, confermato poi nella Prammatica sanzione del 1759, a quello di Spagna e lui aveva ereditato il Trono di Spagna.

Infatti nel caso ipotetico che un domani un Borbone Due Sicilie ottenesse il Trono di Spagna ed i suoi discendenti riottenessero anche quello delle Due Sicilie, questi due Troni andrebbero divisi e non potrebbero essere occupati dalla stessa persona. Vedasi
http://www.constantinianorder.org/index ... &Itemid=22

Quella di Juan Carlos e' una mera pretesa storica, ricordo di quello che fu, e nulla piu'.
Cordialmente,

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Re: Pretendente al trono delle due Sicilie?

Messaggioda Pasquale M. M. Onorati » sabato 23 maggio 2009, 16:29

Salve a tutti.
A questo link http://www.viterbo.costantiniano.org/do ... matica.htm è possibile leggere il testo completo della Prammatica Sanzione di Carlo III.

Io la interpreto nel senso che qualora il Re di Spagna divenisse effettivamente sovrano delle due Sicilie (non semplice pretendente ad un trono che non esiste più) dovrebbe immediatamente cedere la seconda corona ad un figlio o collaterale che non sia Principe delle Asturie e, in mancanza di un maschio che possa succedergli nei domini italiani, dovrebbe detenere a titolo personale le due corone fino alla nascita di un successore. Voi cosa ne pensate?
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Re: Pretendente al trono delle due Sicilie?

Messaggioda Cronista di Livonia » lunedì 25 maggio 2009, 5:19

Dunque, andando a buon senso la sua interpretazione potrebbe anche essere accettabile, ma abbiamo un precedente storico in materia che dimostra come la procedura possa e forse debba essere diversa.

L'intera disputa all'interno della Casa Borbone Due Sicilie si basa su questo punto. Il secondogenito del Conte di Caserta (fratellastro del defunto Re Francesco II e Capo della Casa all'epoca del matrimonio di cui a breve) sposo' uan principessa spagnola, _potenziale_ erede del Trono di Spagna. Di per se visto che le due Corone non venivano unite dal matrimonio (anche perche' una delle due era gia' di proprieta' sabauda) di primo acchitto non sembro' necessaria alcuna rinuncia, ma all'interno del Parlamento spagnolo furono avanzata delle obbiezioni basate proprio sulla Prammatica ed il principe Borbone Due Sicilie fu costretto a firmare un atto di rinuncia (il ben noto Atto di Cannes).

Poi per la via della morte della moglie la possibilita' di salire sul Trono di Spagna sfumo, ma resta il fatto che anche la posizione di potenziale erede di entrameb non era gradita al Parlamento spagnolo. E' quindi da ritenere probabile che qualora un re di Spagna senza figli (o con un solo figlio maschio) dovesse ereditare la pretesa al Trono delle Due Sicilie si troverebbe costretto ad alienarla immediatamente nominando il parente maschio piu' prossimo, dopo l'erede diretto al Trono di Spagna, come nuovo pretendente alle Due Sicilie.

E' quindi da ritenersi sostanzialmente al limite dell'impossibile per un Re di Spagna essere anche Re o Pretendente delle Due Sicilie.
Cordialmente,

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Re: Pretendente al trono delle due Sicilie?

Messaggioda Pasquale M. M. Onorati » mercoledì 27 maggio 2009, 11:19

Caro Cronista, grazie per aver citato questo noto precedente.
A tal proposito vorrei aggiungere che la sposa del Principe Carlo Tancredi di Borbone delle Due Sicilie era S.A.R. Donna Maria de Las Mercedes di Borbone - Spagna (1886-1904), che per tutta la vita fu Principessa delle Asturie e di conseguenza, come precisato da Lei, erede al trono di Spagna, visto che S.M. il re Alfonso XIII non ebbe discendenza fino al 1907, anno in cui nacque S.A.R. Alfonso Pio di Borbone, da allora, appunto, Principe delle Asturie.
Personalmente, credo che influirono sulla conclusione del cosiddetto "Atto di Cannes", la necessità di non incrinare i rapporti diplomatici con il Regno d'Italia, ormai stato nazionale consolidato, e forse, anche con l'Impero d'Austria, visto che l'art.2 del Trattato di Napoli del 3 ottobre 1759, stipulato tra S.M. Carlo III, re di Spagna e S.M.I.R Apostolica Maria Teresa d'Asburgo, Imperatrice del S.R.I, diceva appunto che:
"Il Regno di Spagna e delle Indie non potrà essere unito sotto lo stesso monarca a quello delle Due Sicilie, tranne nel caso - Iddio non voglia - in cui le Case Reali di Spagna e delle Due Sicilie venissero ridotte ad una sola persona: nel quale caso si troverà in detta Casa un Principe che non sia Re di Spagna né Principe delle Asturie che abbia prestato o vada a prestare giuramento, e a questi si dovrà cedere il Regno delle Due Sicilie con tutti i suoi stati, beni ed appannaggi italiani; pertanto Sua Maestà Imperiale e Reale Apostolica ed i suoi discendenti ed eredi e successori riconosceranno questo Principe e i suoi discendenti ed eredi e successori come legittimi sovrani". Questo Trattato fu propedeutico alla "Prammatica Sanzione" del 6 ottobre 1759, con cui S.M. Carlo III cedette il trono di Napoli e Sicilia e i restanti domini italiani al suo terzogenito, S.M. Ferdinando IV di Borbone.
L'epilogo del suddetto "Atto di Cannes" avvalora la mia teoria, che cioè, nel rispetto delle leggi dinastiche della Casa di Borbone, il re di Spagna possa essere anche pretendente al trono, ormai storico, delle Due Sicilie e che quest'ultimo pretendente possa anche far parte della linea di successione spagnola.
Come è noto a tutti, infatti, S.M. Juan Carlos I, re di Spagna, sentiti i pareri di cinque organi consultivi dello Stato spagnolo, nel 1984, per bocca del marchese di Mondejar, "Capo della Casa di S.M. il Re", riconobbe come Capo della Casa Borbone Due Sicilie e Gran Maestro dell'Ordine Costantiniano, il cugino, S.A.R. il Principe Don Carlos di Borbone, poi nominato eccezionalmente Infante di Spagna, dallo stesso re nel 1994. Preciso che con questo esempio non voglio, in nessun modo, schierarmi dalla parte del cosiddetto "ramo spagnolo" dell'Ordine Costantiniano, ma solo riportare dei fatti utili per il prosieguo della discussione.
Grazie per l'attenzione

PS Una piccola curiosità, tra i testimoni presenti alla sottoscrizione del suddetto "Atto di Cannes" c'era anche "Sua Eccellenza il Barone D. Domenico Carbonelli di Letino figlio del fu Barone Luigi, di anni 69, domiciliato in Napoli", di cui conservo alcune lettere personali inviate a sua nipote, la mia quadrisava Beatrice Carbonelli dei Baroni di Letino. Lo so, sto peccando di vanità! [dev.gif]
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Re: Pretendente al trono delle due Sicilie?

Messaggioda Cronista di Livonia » mercoledì 27 maggio 2009, 11:49

Proprio traendo spunto dal testo del Trattato di Napoli direi che un Re di Spagna puo' essere erede del Trono delle Due Sicilie, ma solo in caso di estinzione dei Borbone Due Sicilie ed altri Borbone piu' prossimi di lui al Trono, possibilita' abbastanza remota.
Vero che un erede al Trono in genere pretende allo stesso, ma in questo caso parrebbe esserci il caso di un potenziale erede che non puo' pretendere, in quanto dovrebbe alienare immediatamente il Trono, o puo' pretendere solo da ultimo e solo per alienare.
Cordialmente,

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