Caro fra' Eusanio,
tu certo te la sei vista brutta criticando la qualità delle pergamene...
... io protestai vivamente con il responsabile della società che mi fece mille scuse per "l'increscioso equivoco" avendogli scritto io: "mi sembra quasi una truffa il rifilare delle notizie di una famiglia che nulla ha in comune con la mia: ne lo stemma ne tantomeno la corona che lo timbra o l'area di appartenenza. Se non ha in archivio notizia alcuna della mia famiglia eviti aggiunte a cognomi quasi sinonimi, me lo dica in modo chiaro e tondo"...
Sapete cosa mi avevano rifilato!? Arme e cenno storico dei Tucci, copiati pari pari dal Libro d'oro, senza cambiare una virgola.
Insomma, sul libro d'Oro poco più giù ci siamo pure noi... quanto ci vuole a girare pagina e ad accorgercene!?
Non solo.
Adesso se vedo una di queste bancarelle mi diverto ad andare a smentire ad alta voce quando mi danno le informazioni. "Non è vero! Io non ho quelli stemma!" "Non siamo di quella regione!" L'ultima volta, assieme all'amico-cugino Planelli, cui hanno rifilato uno stemma con colori errati (i Planelli alzano un di rosso, alla lupa passante d'oro, accompagnata in capo da un giglio dello stesso ed in punta da una rosa d'argento): il campo era azzurro e mi pare mancasse uno dei due elementi che accompagnano la lupa. "Quel colore non è del mio stemma, siete poco aggiornati".
Immaginate questo detto in mezzo ad una folla ben nutrita ad alta voce. Credo che quella giornata non siano riusciti a vendere neanche una pergamena!
Ciao,
Michele
ps: in tutto ciò il povero Crollalanza non avrebbe potuto prevedere un simile sfruttamento della Sua opera... si sarà consumato nel sudario a forsa di rigirarsi nella tomba!
