Caro Monet811 o meglio Alve62,
il suo intervento non mi sembra avere molto senso. Dica chiaramente chi sono questi figuri.
Piuttosto non mi pare che Lei abbia dimostrato di essere molto nobile di spirito intervenendo in un forum di genealogia (
http://lnx.bertotti.it/genealogia/modul ... file=index ) copiando in data 8 dicembre 2004 un mio intervento su questo forum del 22 Gennaio 2003 (
http://www.anticheopinioni.it/Forum/vie ... 18&start=0 ), ovviamente senza citare la fonte, facendo apparire la risposta come farina del suo sacco (poteva cercare meglio, ci sono fonti assai migliori da cui copiare). La cosa ridicola è che quanto da lei pedestremente copiato non c'entrava nulla nel contesto in cui l'ha posto, dove si discuteva di tutt'altro, cioè della trasmissibilità dei titoli nobiliari:
http://lnx.bertotti.it/genealogia/index ... topic&t=36
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Massimo
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Inviato: 08 Nov 2004 - 14:01
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Ciao,
prima di tutto: bellissima la nuova veste grafica del forum!
Ecco la mia domanda: appartengo a una famiglia con titoli nobiliari e sarei interessato a sapere come si trasmettono i titoli, cioè se solo sul primogenito maschio oppure su tutti i figli maschi e femmine.
Grazie
Massimo
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Inviato: 09 Nov 2004 - 00:23
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Intanto grazie per i complimenti e benvenuto, come certamente saprai dal 1948 ovvero dalla costituzione della Repubblica Italiana i titoli nobiliari non sono più riconosciuti e di conseguenza non hanno più alcun valore giuridico. I predicati dei vari titoli nobiliari, per chi li possedeva prima del 1948, sono stati cognomizzati così da divenire parte integrante dello stesso cognome di quella persona. Per la trasmissione del titolo nobiliare, almeno in Italia, era sempre trasmessa al primogenito maschio di quella stessa famiglia.
Per saperne qualcosa di più leggiti questa paginetta che è molto interessante:
http://www.rivstoricavirt.com/CorpoNobt%E0.html naturalmente ne trovi tante altre che ti possono chiarire l’argomento.
Ciao
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Massimo
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Inviato: 05 Dic 2004 - 20:22
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Grazie, ho letto con interesse l'articolo. Ma allora se è vero che alle femmine non viene trasmesso il titolo nobiliare, come spiegare oggi il titolo di contessa attribuito a un noto personaggio televisivo femminile(senza far nomi)? In generale, ci sono eccezioni e in quale caso?
Cordiali saluti,
Massimo
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Inviato: 05 Dic 2004 - 22:39
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Ciao Massimo, ovviamente io non sono per niente un esperto di titoli nobiliari e quel che so l’ho letto un po’ in giro ma mi pare di capire che solo una donna sposata ad un Barone, Conte ecc. si possa far chiamare col medesimo titolo del marito ma se questi divorziano, inevitabilmente perde anche il titolo.
Un’eccezione però ho visto che c’è ed è trattata dall’art. 45 (primo capoverso) dell’Ordinamento dello Stato Nobiliare Italiano del R.D. del 1943
http://www.cnicg.net/osn43.asp
ma questa eccezione riconosce una situazione antecedente al lontano 1926, se poi mi parli di personaggi di spettacolo allora anch’io sono RE a casa mia quando non c’è nessuno.
Comunque oltre all’indirizzo sopra dai un’occhiata anche a questo
http://www.dirittonobiliare.com/index2.html
Ciao e buona lettura
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Massimo
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Inviato: 07 Dic 2004 - 09:43
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Molte grazie per il link, ho letto piu' volte il documento ma purtroppo non mi risulta ancora chiara la questione, anche perché forse non è chiaramente spiegata.
Un semplice esempio: se il M.se Tizio e sua moglie Y (che prende il titolo del marito, quindi M.sa -- giusto fin qui??) hanno una unica figlia femmina, cosa succede per la trasmissibilità del titolo?
La figlia è M.sa oppure no? Il titolo si estingue?
Saluti,
Massimo
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Inviato: 07 Dic 2004 - 16:12
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Da quel che ho capito la moglie è Marchesa ma la figlia non lo sarà mai in quanto il titolo dovrebbe (figuratamente) tornare a chi lo ha concesso per estinzione della Famiglia.
Ciao
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alve62
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Inviato: 08 Dic 2004 - 07:00
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In periodo monarchico chi dimostrava di vivere in maniera civile da almeno un secolo (quindi da circa 3 generazioni) poteva chiedere il riconoscimento di distintà civiltà per la propria famiglia e chi si distingueva in maniera particolare poteva ottenere la nobiltà per concessione sovrana (il caso di D'Annunzio ritengo sia il più famoso per quanto riguarda la storia recente). Ma oggi? Tutto ciò che ci è rimasto è la certezza che la storia della nostra famiglia - almeno quella! - non ce la potrà togliere nessuno. Come tutti sanno i titoli nobiliari non sono più riconosciuti dallo Stato italiano, perciò oggi più che mai "nobile è colui che pensa nobilmente e agisce del pari", a maggior ragione se alla stessa maniera ha agito il proprio padre e il proprio nonno. Senza voler offendere nessuno ne ho sentiti tanti di figli o nipoti di contadini spacciarsi per discendenti di baroni; quante ne ho sentite persone (anche di un certo livello culturale) millantare nobili origini, magari facendosi forti di un attestato acquistato in una bancarella (la cosa triste è che costoro sono realmente convinti di ciò che affermano)! In una Nazione in cui tutti ormai si definiscono nobili perchè non dovrebbe dirsi nobile chi vive nobilmente da tre generazioni?