Araldica dei papi e dei cardinali

Discussioni ed informazioni sui tutti i testi che si possono reperire di araldica, genealogia, storia di famiglia, ordini cavallereschi e sistemi premiali / Discussions and information regarding all available texts on heraldry, genealogy, family history, orders of chivalry and systems of merit

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Messaggioda danti73 » giovedì 9 febbraio 2006, 0:30

Probabilmente l'autore ha creduto che il Pecci vescovo di Gubbio fosse della stessa famiglia del pontefice per una semplice omonimia. Errore però un pò troppo banale per un ricercatore e appassionato di araldica.
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Messaggioda eugubino » giovedì 9 febbraio 2006, 9:34

Se così dovesse essere sarebbe veramente un errore grossolano!
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Messaggioda danti73 » venerdì 10 febbraio 2006, 20:14

Credo anch'io e comunque non è l'unico ad essere caduto in questo errore.
In molte raccolte di stemmi ecclesiastici si ripete lo stesso errore ed a molti prelati viene assegnata l'arma di famiglia a priori ignorando magari inquartamenti e capi degli ordini religiosi ai quali appartenevano, della famiglia materna e via dicendo. Una via sicuramente comoda ma non corretta.
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Messaggioda fra' Eusanio da Ocre » venerdì 10 febbraio 2006, 20:19

Dite bene: l'errore è certamente grossolano, ma purtroppo non è infrequente.

Più il cognome è "grande" e celebre, più va soggetto ad :roll: "errori da omonimia"...

Bene :D valete
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Messaggioda eugubino » sabato 11 febbraio 2006, 16:18

Dopo aver visto i sigilli di mons. Pecci di Gubbio (da vescovo e da cardinale) non mi resta che confermare l'errore del McCarthy.

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Messaggioda Guido5 » sabato 11 febbraio 2006, 17:05

Ottimo! Bravo Fabrizio, dunque ricordavo bene...

Ciao a tutti!
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Messaggioda eugubino » sabato 11 febbraio 2006, 18:22

per Guido


... così come devo aver letto che il cardinale vescovo di Gubbio diceva di non avere rapporti di parentela con il Papa e, quindi, con il suo omonimo gesuita....

A parte tutto, sei proprio sicuro che questa era una affermazione di mons. Pecci?

Dove l'hai letta questa sua asserzione? Sarebbe estremamente interessante rintracciarla.

Osservo però che mons. Giuseppe Pecci non poteva parlare direttamente del papa (cioè di Gioacchino Pecci) perché lui (mons. Giuseppe Pecci) morì nel 1855.
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Messaggioda eugubino » sabato 11 febbraio 2006, 18:30

Chi è in grado di fare una copia speculare dei due sigilli? :D
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Messaggioda Guido5 » sabato 11 febbraio 2006, 18:44

eugubino ha scritto:mons. Giuseppe Pecci non poteva parlare direttamente del papa (cioè di Gioacchino Pecci) perché morì nel 1855

... e Leone XIII venne eletto il 20 febbraio 1978. Il 19 gennaio 1846 tuttavia il futuro papa, già nunzio in Belgio, divenne arcivescovo (ad personam) di Perugia e, nel 1853, cardinale. I due ebbero quindi rapporti stretti per una decina d'anni.

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Messaggioda eugubino » sabato 11 febbraio 2006, 20:18

ecco ... :wink:
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Messaggioda eugubino » sabato 11 febbraio 2006, 20:37

Tra i due deve per forza esserci stata una grande amicizia, cementata forse dalle critiche circostanze del periodo 1846-1849.
In quest'ultimo anno, nel mese di aprile, la Repubblica Romana spiccò mandato di arresto nei confronti del vescovo eugubino che, avvertito in tempo, riuscì a nascondersi evitanto così quella pesante umiliazione.

Questa la "pezza di appoggio più importante":

Lettera di monsignor vescovo di Perugia a monsignor vescovo di Gubbio sull’arresto personale di questo, ordinato dal governo della Repubblica Romana.

“ ‘Era positivo l’ordine d’arresto per vostra eccellenza venuto dal governo e commesso alla Delegazione di Perugia. Le autorità si sono ricusate, e pare che per ora non vi sia altro. Ma vostra eccellenza si regoli e se vuol sapere di più mandi all’abbazia di Monte Corona persona di fiducia per essere meglio informata’.


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Messaggioda danti73 » domenica 12 febbraio 2006, 0:33

Chiaramente il vescovo di Gubbio usava l'arma di famiglia come dimostrano i due bellissimi sigilli.
Si tratta quindi di uno dei tanti errori di cui parlavamo sopra.
Tra i tanti casi me ne vengono in mente due all’interno della stessa famiglia: il primo è quello del cardinale Innocenzo Cibo, figlio di Franceschetto Cibo e di Maddalena de Medici, i due nonni del porporato erano papa Innocenzo VIII e Lorenzo il Magnifico. In molte raccolte mi è capitato di vedere l’arma dei Cibo mentre il cardinale inquartava l’arma paterna e quella materna.
Il secondo caso riguarda il cugino del cardinale, ossia il vescovo Cesare Usodimare, figlio di Francesco Usodimare e di Sabina Otteria. La nonna era Teodorina Cibo, zia del cardinale Innocenzo. La consuetudine (specie quella degli autori delle varie raccolte) avrebbe assegnato l’arma paterna oppure un inquartato delle armi paterna e materna, lontano da ogni immaginazione il vescovo usava solo e unicamente l’arma dei Cibo, famiglia alla quale apparteneva la nonna paterna.
Chissà a quante bufale, sia pure innocenti ed in buona fede, siamo costretti ad assistere nello sfogliare le varie raccolte araldiche ecclesiastiche e non.
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Messaggioda eugubino » domenica 12 febbraio 2006, 16:24

Non posso fare a meno di evidenziare quest'altra singolare circostanza.

I genito di Gioacchino Pecci (Leone XIII) si chiamavano Lodovico e Anna Prosperi-Buzi.
I genitori di Giuseppe Pecci (vescovo di Gubbio) si chiamavano Lodovico e Anna Carbonana!!
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Messaggioda Guido5 » domenica 12 febbraio 2006, 19:41

eugubino ha scritto:I genitori di Gioacchino Pecci (Leone XIII) si chiamavano Lodovico e Anna Prosperi-Buzi.
I genitori di Giuseppe Pecci (vescovo di Gubbio) si chiamavano Lodovico e Anna Carbonana!!

Ergo, i due cardinali Giuseppe Pecci (il vescovo di Gubbio e il gesuita fratello del Papa), erano entrambi figli di Lodovico e Anna... Davvero incredibile!
Sul vescovo di Montalcino Giuseppe Pecci (1724-1809) i monaci di Monte Oliveto hanno una biografia di cinque pagine ma, anche se era patrizio di Siena e conte palatino (oltre che prelato domestico, assistente al Soglio e abate di Sant'Antimo), sembra che i nomi dei genitori non vi siano riportati.

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Messaggioda danti73 » domenica 12 febbraio 2006, 22:49

Il dubbio dei genitori di Giuseppe Pecci, vescovo di Montalcino ce lo ha già tolto, almeno in parte, l'amico Fabrizio dicendo che era figlio di Giovanni Fausto Pecci, inoltre si è trovato anche il collegamento agnatico con il pontefice e il cardinale gesuita. Manca il nome della madre...
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