Alberi genealogici delle Case nobili di Milano

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Re: Alberi genealogici delle Case nobili di Milano

Messaggioda marco foppoli » martedì 10 giugno 2008, 11:49

Davide Shamà ha scritto:
Caro Marco,
ti ringrazio per la precisazione sull'edizione. Ma il mio commento in base ai contenuti non cambia molto, specie dopo che ho visto la copia di una pagina sul sito dell'editore (famiglia Archinto). Se male non leggo, mi sembra di scorgerci una data 1712 e le pagine comprendono una parte riguardante il medioevo e la metà del XVIII secolo. Presumo che il lavoro sia tutto così, sguarnito di dati anagrafici. Come stile e dati non sembra dire molto di più dell'altra edizione, della quale sembra in apparenza una continuazione. Per ulteriori specifiche vanno controllate altre fonti (mi limito agli Archinto, ma penso che il discorso possa essere esteso anche ad altre famiglie se lo stile è così per tutte). Come puoi vedere, il mio discorso è un po' diverso. Ciao Davide



Caro Davide,

Il mio intervento intendeva soprattutto chiarire la differenza dei due repertori genealogici quello già pubblicato e questo ora edito ora dall'Orsini De Marzo con dalla Società Storica Lombarda.
Quanto alla loro tipologia - possedendo entrambe le edizioni e potendo osservare tutte le altre genalogie oltre ai soli Archinto :D - gli "Alberi genealogici delle case nobili di Milano" hanno una consistenza certo disomogenea - più o meno ampia, completa e articolata - sia per rami illustrati che per dati censiti ma non poteva essere diversamente data la vastità della compilazione.

È proprio la mole del repertorio che - non le ho contate ma direi sono poco più di cinquecento famiglie che, è bene ricordare e ribadire: all'epoca sono ritenute come "nobili" dai compilatori del manoscritto - rappresenta la differenza e l'interesse maggiore di questo volume che offre un'immagine d'insieme del patriziato milanese certo più ampia, sul suo concetto di "nobiltà" nel corso del tempo - a parte le genealogie sono censiti documenti e normative nobiliari milanesi dalla celebre "Matricula", elenchi successivi, estimi, via via, sino al (poco discreto) elenco delle dame escluse dalla corte nel 1771 - insomma, uno "strumento di lavoro" che io riterrei di considerare almeno come utile.

Questo soprattutto grazie all'ampia nota introduttiva della Zanoboni ne fa un esaustivo esame comparativo con similari raccolte coeve e ne fornisce i criteri metodologici che dalla metà del Settecento eruditi e compilatori seguivano in questo genere di raccolte - metodi che iniziavano finalmente ad orientarsi verso una moderna concezione storiografica - oltre che tentare un censimento dei materiali e delle fonti confluiti nella compilazione; un'analisi autorevole insomma che offre allo studioso il quadro preciso di cosa ha tra le mani.

Ecco perchè, detta così sommariamente e senza neppure aver visto il volume, l'impressione che le tue parole suscitano, danno quasi l'idea di poter liquidare questa edizione come una sorta di "doppione", "sguarnito" e poco utile ai fini della ricerca genealogica e storica, un giudizio che mi pare poco appropriato se non quasi ingeneroso.

Riporto infine come pregio del volume la scelta di ripubblicare il sempre illuminate saggio dello storico del diritto Cesare Manaresi "Orientamenti per le ricerche sulla nobiltà originaria lombarda" (Comunicazione letta nell'adunanza della Società Storica Lombarda del 1931), trattazione magistrale, spesso ignorata, che, per quanto attiene alla Lombardia, molte cosa ha da (riba)dire sul concetto della nostra "nobiltà immemoriale" e sulla sua evoluzione ai molti che ancora oggi si interessano al diritto nobiliare ed alle questioni ad esso connesse.

Ti saluto cordialmente,

Marco
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Re: Alberi genealogici delle Case nobili di Milano

Messaggioda Davide Shamà » martedì 10 giugno 2008, 12:03

ATTILIO ha scritto:Egr. Sig Davide Shama', noto che nonostante spiegazioni dettagliate riguardo l'opera ''Alberi genealogici delle Case Nobili di Milano'' e sul fatto che probabilmente deve averla confusa con un'altra dal titolo similare, resta fermo sulle sue posizioni.Il mio piccolo consiglio e' quello di leggere per intero questo libro(e non solo la pagina che compare su Internet riguardante la famiglia Archinto). Forse solo a quel punto saremo in grado insieme di dare un giudizio piu' serio e completo dell'opera dell'editore Orsini De Marzo. Per ultimo (ma non per ordine d'importanza..) penso proprio che una casata Nobile di Milano appartenga alla Nobilta' Italiana....e non polacca.. Con stima ed amicizia.


A quale dinastia allude ?
Ultima modifica di Davide Shamà il martedì 10 giugno 2008, 12:11, modificato 1 volta in totale.
Davide Shamà
 

Re: Alberi genealogici delle Case nobili di Milano

Messaggioda Davide Shamà » martedì 10 giugno 2008, 12:07

marco foppoli ha scritto:Caro Davide,

Questo soprattutto grazie all'ampia nota introduttiva della Zanoboni ne fa un esaustivo esame comparativo con similari raccolte coeve e ne fornisce i criteri metodologici che dalla metà del Settecento eruditi e compilatori seguivano in questo genere di raccolte - metodi che iniziavano finalmente ad orientarsi verso una moderna concezione storiografica - oltre che tentare un censimento dei materiali e delle fonti confluiti nella compilazione; un'analisi autorevole insomma che offre allo studioso il quadro preciso di cosa ha tra le mani.

Ecco perchè, detta così sommariamente e senza neppure aver visto il volume, l'impressione che le tue parole suscitano, danno quasi l'idea di poter liquidare questa edizione come una sorta di "doppione", "sguarnito" e poco utile ai fini della ricerca genealogica e storica, un giudizio che mi pare poco appropriato se non quasi ingeneroso.


Ti saluto cordialmente,

Marco


mah, vedremo, per ora ti ringrazio per le ulteriori precisazioni, però ritengo che le copie on line nel sito dell'editore siano poco chiare in merito. Ciao, Davide
Davide Shamà
 

Re: Alberi genealogici delle Case nobili di Milano

Messaggioda L.A.S. » martedì 10 giugno 2008, 12:19

marco foppoli ha scritto:
Questo soprattutto grazie all'ampia nota introduttiva della Zanoboni ne fa un esaustivo esame comparativo con similari raccolte coeve e ne fornisce i criteri metodologici che dalla metà del Settecento eruditi e compilatori seguivano in questo genere di raccolte - metodi che iniziavano finalmente ad orientarsi verso una moderna concezione storiografica - oltre che tentare un censimento dei materiali e delle fonti confluiti nella compilazione; un'analisi autorevole insomma che offre allo studioso il quadro preciso di cosa ha tra le mani.

Marco


Non entro nel merito del volume, che non ho letto e dunque...sì, vedremo.
Mi sia permesso soltanto suggerire di prestare attenzione a quando si condivide e/o si (ri)propone un giudizio storico-scientifico, quale quello evidenziato nel quote, poiché mi pare che siamo ancora ben distanti nel tempo (nei fatti, come detto, si vedrà) tanto dai caratteri della moderna concezione storiografica, quanto da quelli della moderna filologia utile per effettuare, con i dovuti crismi, il censimento dei materiale e delle fonti.

Cordialmente,
Lorenzo
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Re: Alberi genealogici delle Case nobili di Milano

Messaggioda ATTILIO » martedì 10 giugno 2008, 12:59

Davide Shamà ha scritto: A quale dinastia allude ?

Non capisco la domanda, potrebbe gentilmente riformularla in altro modo. Grazie
ATTILIO
 
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Re: Alberi genealogici delle Case nobili di Milano

Messaggioda Davide Shamà » martedì 10 giugno 2008, 14:21

ATTILIO ha scritto:Non capisco la domanda, potrebbe gentilmente riformularla in altro modo. Grazie


non capisco la sua prima affermazione. A cosa si riferisce ?
Davide Shamà
 

Re: Alberi genealogici delle Case nobili di Milano

Messaggioda ATTILIO » martedì 10 giugno 2008, 14:34

Nel suo lodevole intervento l'amico Marco Foppoli tra l'altro scrive : ''E' proprio la mole del repertorio che -non le ho contate ma direi sono poco piu' di cinquecento famiglie che, e' bene ricordare e ribadire: all'epoca sono ritenute ''NOBILI'' dai compilatori del manoscritto''. Il mio personale pensiero (che per carita' puo' essere non condiviso da pur stimate e preparate persone che si occupano di araldica e genealogia ) e' che Milano con le famiglie Nobili che hanno contribuito a crearne la storia appartengano alla Nobilta' italiana. Il concetto e' molto semplice.
ATTILIO
 
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Re: Alberi genealogici delle Case nobili di Milano

Messaggioda marco foppoli » mercoledì 11 giugno 2008, 9:53

L.A.S. ha scritto:Non entro nel merito del volume, che non ho letto e dunque...sì, vedremo.
Mi sia permesso soltanto suggerire di prestare attenzione a quando si condivide e/o si (ri)propone un giudizio storico-scientifico, quale quello evidenziato nel quote, poiché mi pare che siamo ancora ben distanti nel tempo (nei fatti, come detto, si vedrà) tanto dai caratteri della moderna concezione storiografica, quanto da quelli della moderna filologia utile per effettuare, con i dovuti crismi, il censimento dei materiale e delle fonti.

Cordialmente,
Lorenzo


Caro Lorenzo,

tutto bene, ma, mi pare, Lei mi attribuisca, un concetto che non credo di aver affermato ovvero che nel Settecento si praticassero ormai quasi compiutamente la moderna storiografia e filologia. Al mio «iniziavano finalmente ad orientarsi verso» io attribuisco, magari un po' più ottimisticamente e in modo più generale, lo stesso senso del Suo, certo più cauto, «siamo ancora ben distanti nel tempo», insomma intendevo semplicemente esprimere l'avviarsi di un percorso di erudizione più consapevole e avveduto che in parte è "cominciato" lì.

Da un repertorio di genealogie iniziato allo scadere del Secolo dei lumi e continuato nei primi decenni dell'Ottocento, ben dopo quindi le esperienze del Muratori o del Sitoni - di spessore già scientifico - è ragionevole attendersi che chi lo fece lo eseguì con maggiori cautele ed intenti più vicini alla nostra sensibilità rispetto, ad esempio, alle genealogie di eruditi barocchi ancora fortemente permeate da dati sconfinanti nel mito. Questo, mi parrebbe una base utile per chi si trovi a utilizzare questo repertorio, che, ovviamente, non è uno strumento esaustivo delle genealogie censite, ma resta un punto di partenza da valutare caso per caso e da integrare con altri materiali.

Quanto al saggio introduttivo la Zaniboni indica uno specifico paragrafo denominato "Fonti" ove raccoglie e riassume i riferimenti puntigliosi e minuziosi che i compilatori del codice fecero degli atti notarili, dei testamenti, delle iscrizioni, o delle opere di altri autori che utilizzarono nella compilazione delle loro genealogie. Non so se lo fecero con i «dovuti crismi» ma, al momento, da ottimista quale sono, non mi dispiace pensarlo. All'analisi più approfondita di chi vorrà il valutarlo poi compiutamente.

Un saluto cordiale,

Marco Foppoli
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Re: Alberi genealogici delle Case nobili di Milano

Messaggioda L.A.S. » mercoledì 11 giugno 2008, 15:58

Caro Marco,
Prendo atto del cortese chiarimento, che, per inciso, non mi dà motivo di eccepire nulla, e mi scuso per aver interpretato male il senso del Suo precedente.

Cordialmente,
Lorenzo
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