L'illuminismo e la rivoluzione francese hanno riportato la storia piu' vicina ai bisogni della maggioranza
ma subito una nuova spallata
http://www.carnesecchi.eu/napoleonemorti.JPGNascono nuove bugie , nuove giustificazioni
Le bugie si sono sommate alle bugie, le giustificazioni alle giustificazioni ,
Si formano i pregiudizi , le idee dure a morire
Ma se vogliamo riconoscere la verita' e costruire il futuro , dobbiamo demolire i miti : DEMOLIRE le piccole e grandi bugie del passato che continuano
( talvolta mimetizzate ) a sopravvivere nel presente
Lo storico e' lo scienziato che investiga e cerca di ricostruire i fatti , e ci spiega come "lui intende" le ragioni dei fatti
Occorre tener presente che mistificazioni profondissime hanno alterato gli studi nel passato piegando i fatti a sopportare convinzioni e teorie sovente interessate
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Ancora la storia ricorda grandi battaglie e ricorda come grandi gli uomini che le hanno volute e vinte per la propria gloria e/o per quella della propria
Nazione
Se poi ti avvicini a quei grandi della storia , molto spesso ti accorgi che in definitiva erano piccolissimi uomini e schiavi delle circostanze e delle emozioni
Ti accorgi come immensi imperi che regolavano la vita di masse immense di uomini e donne erano talvolta governati da gente mediocre che non aveva
ben chiaro cosa fare e procedeva a tentoni , con risultati frutti del caso
La stima del numero totale di vittime della prima guerra mondiale non è determinabile con certezza e varia molto: le cifre più accettate parlano di un
totale, tra militari e civili, compreso tra 15 milioni e più di 17 milioni di morti, con le stime più alte che arrivano fino a 65 milioni di morti includendo
nell'insieme anche le vittime mondiali della influenza spagnola del 1918-1919. Il totale delle perdite causate dal conflitto si può stimare a più di 37
milioni, contando più di 16 milioni di morti e più di 20 milioni di feriti e mutilati, sia militari che civili, cifra che fa della "Grande Guerra" uno dei più
sanguinosi conflitti della storia umana.
Il numero dei militari uccisi nel conflitto viene di solito stimato tra gli 8 milioni e mezzo e più di 9 milioni, con le stime più alte che arrivano oltre i 12
milioni e mezzo; le potenze Alleate ebbero all'incirca tra i 5 e i 6 milioni di soldati uccisi, mentre gli Imperi centrali ebbero più di 4 milioni di caduti
militari. Le stime sui morti civili, causati sia direttamente dalle azioni belliche che da cause collegate come malattie, malnutrizione e incidenti vari, sono
molto più difficili da calcolare, variando da un minimo di 5 milioni a quasi 13 milioni con valori medi attestati tra i 6 milioni e mezzo (una delle cifre
generalmente più accettate ) e i 9 milioni: il calcolo delle morti civili varia molto a seconda che si consideri nel computo una parte più o meno
ampia delle vittime causate da eventi correlati al conflitto ma non ricompresi totalmente in esso, come la guerra civile russa o il genocidio armeno. by Wikipedia
La storia in definitiva ha sempre esaltato la guerra
Lo storico "vecchia maniera" glorifica la forza e la prepotenza e la violenza e comunque la giustifica
esalta la conquista la rapina lo stupro
glorifica il coraggio stolido, inquadra il senso dell'onore nel comportamento in battaglia
Si appella alla difesa del proprio Dio ,
incredibilmente pur occupandosi di CIVILTA' glorifica la BARBARIE
Dimentica completamente i molti che hanno pagato la gloria di pochi con la propria morte
Dimentica gli umili che hanno pagate incomprensibilmente senza il minimo vantaggio ma con grandissime sofferenze, con malattie ,con perdita di
quanto avevano costruito
Dimentica quei furbi che si sono arricchiti coi profitti di guerra , col mercato nero , con l'usura, sfruttando le difficolta' degli altri
La "vecchia" Storia e' materia che soffre d'indeterminatezza
E' spersa
Se io so che voglio andare a Milano , mi e' facile a posteriori vedere gli errori di percorso , ma se vago senza meta ......................
Se si potesse teorizzare il mondo perfetto: dove non esistono guerre e violenza , dove ognuno ha i mezzi per vivere, dove ognuno ha strada aperta per la
costruzione della propria felicita'( senza danno per gli altri) probabilmente si potrebbe teorizzare un giudizio sugli avvenimenti e comunque raccontarli in questa visione
Purtroppo la giustizia sociale e' un concetto astratto facile da concepire in termini generali ma praticamente impossibile da costruire nella realta'
Eppure e' necessario che lo storico non si perda, che si dia una meta
E' necessario che lo storico datosi una meta valuti le deviazioni di rotta
E' necessario che lo storico costruisca l'esperienza collettiva , ma che non dimentichi di sottolineare tutte quelle esperienze di perdite di liberta' , o di sofferenze di grandi masse
Che ricordi come e perche' vi si giunse ,
A chi furono utili gli episodi della storia e a chi furono deleteri , e perche' chi li subi accetto' di subirli
Il futuro si dovra' costruire basandosi su dei valori positivi
Considerando perche' e come tali valori non siano stati realizzati nel passato
Come la liberta' sia stata limitata , quella personale e quella del pensiero, come l'uguaglianza sia stata messa da parte
Comprendendo i vincoli e condannandoli sempre ed ovunque, senza se e senza ma
Alleandosi all'affermazione di valori positivi
Insomma, a mia opinione , occorre un genere di indagine storica che metta al centro "il benessere dell'uomo"
Un'indagine che veda nel malessere un danno insopportabile e nel benessere un fine
che esamini le radici e le cause di una storia che troppo spesso ha provocato malessere a molti
.
(continua )