San Marco ha scritto:In questo interessante argomento dove tutto e più di tutto si è detto portando ciascuno i propri contributi di conoscenza "statica" od "innovativa" mi permetto solo di fare una piccola battuta (mi sia concesso) ad una frase precedentemente riportata :il numero di telefono si scrive a penna:
Ma dobbiamo usare la penna a sfera, quella tuttopen, quella stilografica e di che colore il tratto, blue, nero, seppia o......
Siamo nel 2007.
E' bellissimo il biglietto da visita dei nostri nonni, ma anacronistico. E' come una stupenda Villa Palladiana, ma non funzionale, sena luce elettrica, riscaldamento adeguato, servizi e....servitori. Bella da vedere, da ammirare, ma quasi invivibile oggi come oggi.
La vita è cambiata, comunicazioni comprese naturalmente.
Reginella ha scritto:Però usare i biglietti per un breve messaggio, o un mazzo di fiori magari è così carino....ma non è carino in questo caso i lbiglietto con l'indirizzo etc. etc..
Suvvia, siamo salomonici:
stamparne alcuni con l'indirizzo, tel. e mail magari

per l'uso comodo e moderno, e alcuni senza.
Il fastidio è minimo per il tipografo (deve semplicemente togliere una riga di caratteri), il costo invariato, e si ha il biglietto adatto a tutte le occasioni.
No?

Esattamente ciò che ho sempre proposto io. Ritengo che le regole del galateo non debbano essere considerate delle divinità e non sono state create fini a se stesse. Tutte le norme, dal codice della strada alla buona educazione, sono nate per agevolare la civile convivenza e, soprattutto, per raggiungere un fine.
Quindi, non si devono considerare intoccabili se viene meno il fine per cui sono state create.
I biglietti di visita con il solo nome e cognome sono nati appunto per essere farsi riconoscere dalla servitù ed essere adeguatamente presentati. Oggi, i biglietti di visita, a mio avviso, servono per fornire a chi li riceve i nostri dati: quindi nome e cognome e, logicamente, indirizzo e numero di telefono. Dover ogni volta scrivere a mano il numero di telefono e l'indirizzo lo trovo inutile. Infatti mi è capitato di vedere persone che, volendo mantenere la tradizione ma anche essere più sbrigativi, avevano già preparato biglietti con scritti a mano il numero di telefono e l'indirizzo. Ma allora, a questo punto, scriviamo a mano anche il nome e cognome, è ancora più elegante
Il biglietto con il solo nome e cognome si può mantenere per brevi risposte, invio di auguri et similia. Anche se, in questi casi, preferisco un biglietto con il proprio stemma (solo lo scudo) in bianco e nero, piccolo, in un angolo. Così da avere il biglietto libero per le scritte (è assurdo dover girare attorno al proprio nome e cognome) ed, eventualmente, usare una busta con i propri dati impressi.