Caro Cronista, grazie per aver citato questo noto precedente.
A tal proposito vorrei aggiungere che la sposa del Principe Carlo Tancredi di Borbone delle Due Sicilie era S.A.R. Donna Maria de Las Mercedes di Borbone - Spagna (1886-1904), che per tutta la vita fu Principessa delle Asturie e di conseguenza, come precisato da Lei, erede al trono di Spagna, visto che S.M. il re Alfonso XIII non ebbe discendenza fino al 1907, anno in cui nacque S.A.R. Alfonso Pio di Borbone, da allora, appunto, Principe delle Asturie.
Personalmente, credo che influirono sulla conclusione del cosiddetto "Atto di Cannes", la necessità di non incrinare i rapporti diplomatici con il Regno d'Italia, ormai stato nazionale consolidato, e forse, anche con l'Impero d'Austria, visto che l'art.2 del Trattato di Napoli del 3 ottobre 1759, stipulato tra S.M. Carlo III, re di Spagna e S.M.I.R Apostolica Maria Teresa d'Asburgo, Imperatrice del S.R.I, diceva appunto che:
"Il Regno di Spagna e delle Indie non potrà essere unito sotto lo stesso monarca a quello delle Due Sicilie, tranne nel caso - Iddio non voglia - in cui le Case Reali di Spagna e delle Due Sicilie venissero ridotte ad una sola persona: nel quale caso si troverà in detta Casa un Principe che non sia Re di Spagna né Principe delle Asturie che abbia prestato o vada a prestare giuramento, e a questi si dovrà cedere il Regno delle Due Sicilie con tutti i suoi stati, beni ed appannaggi italiani; pertanto Sua Maestà Imperiale e Reale Apostolica ed i suoi discendenti ed eredi e successori riconosceranno questo Principe e i suoi discendenti ed eredi e successori come legittimi sovrani". Questo Trattato fu propedeutico alla "Prammatica Sanzione" del 6 ottobre 1759, con cui S.M. Carlo III cedette il trono di Napoli e Sicilia e i restanti domini italiani al suo terzogenito, S.M. Ferdinando IV di Borbone.
L'epilogo del suddetto "Atto di Cannes" avvalora la mia teoria, che cioè, nel rispetto delle leggi dinastiche della Casa di Borbone, il re di Spagna possa essere anche pretendente al trono, ormai storico, delle Due Sicilie e che quest'ultimo pretendente possa anche far parte della linea di successione spagnola.
Come è noto a tutti, infatti, S.M. Juan Carlos I, re di Spagna, sentiti i pareri di cinque organi consultivi dello Stato spagnolo, nel 1984, per bocca del marchese di Mondejar, "Capo della Casa di S.M. il Re", riconobbe come Capo della Casa Borbone Due Sicilie e Gran Maestro dell'Ordine Costantiniano, il cugino, S.A.R. il Principe Don Carlos di Borbone, poi nominato eccezionalmente Infante di Spagna, dallo stesso re nel 1994. Preciso che con questo esempio non voglio, in nessun modo, schierarmi dalla parte del cosiddetto "ramo spagnolo" dell'Ordine Costantiniano, ma solo riportare dei fatti utili per il prosieguo della discussione.
Grazie per l'attenzione
PS Una piccola curiosità, tra i testimoni presenti alla sottoscrizione del suddetto "Atto di Cannes" c'era anche "Sua Eccellenza il Barone D. Domenico Carbonelli di Letino figlio del fu Barone Luigi, di anni 69, domiciliato in Napoli", di cui conservo alcune lettere personali inviate a sua nipote, la mia quadrisava Beatrice Carbonelli dei Baroni di Letino. Lo so, sto peccando di vanità!
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