Mario Volpe ha scritto:Il MAE ha recentemente diramato una circolare a tutte le Amministrazionioni interessate (soprattutto quelle militari), per chiarire i criteri da esso adottati per classificare le onorificenze internazionali civili e militari, e per stabilire quali categorie di distinzioni rientrino nel regime autorizzativo della legge 178/51, quali non si ritiene debbano rientrarvi (e potrebbero quindi venire autorizzate direttamente dalle Amministrazioni stesse), e quali si ritiene invece inopportuno autorizzare all'uso nel territorio nazionale.
Di comune accordo con il Presidente ICOC Pierfelice degli Uberti, provvederemo a breve a pubblicare il testo della suddetta scheda/circolare, che ci si augura possa finalmente fare un pò di chiarezza in questo complesso settore.
La distinzione in oggetto, secondo i sopra citati criteri, rientrerebbe nel secondo gruppo che ho citato, ossia quello dei "segni distintivi", la cui eventuale autorizzazione sulle uniformi viene demandata alle rispettive Amministrazioni militari competenti.
Spero di essere stato sufficientemente chiaro

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Perfettamente e grazie molte.
Però sorge una questione di carattere esplicativo, che nella realtà quotidiana poi crea delle divergenze istituzionali.
Cioè, poichè è data la facoltà ad ogni amministrazione di regolarsi come crede, ognuno fa poi come ritiene opportuno creando diseguaglianze e malcontenti.
Per esempio la medaglia della Fondazione Carnegie, mentre il Ministero della Difesa ne proibisce l'uso il Ministero dell'Interno lo autorizza, e nella babele e nella contraddizione più totale, l'Arma dei carabinieri nel consegnare il diploma e l'onorificenza istituisce unìapposita cerimonia, proibendone però la trascrizine a matricola e l'uso, la Guardia di Finanza invece, ne autorizza la trascizione e il porto, pur essendo entrambe amministrazioni alle dipendenze del Ministero della Difesa.
Per non parlare poi dei così detti "segni distintivi", settore in cui all'interno della Difesa ogni amministrazione, interpretando a uso e consumo proprio le disposizioni del Ministero, pone le più strane restrizioni.
Per esempio l'Arma dei Carabinieri mi sembra che per autorizzare un segno distintivo estero richieda che il segno distintivo sia stato acquisito innanzitutto su autorizzazione dell'amministrazione e poi per un eventuale corso che abbia avuto almeno una durata di 6 mes!.
Non mi risulta che nell'amministrazione dell'Arma o della Difesa esista un corso all'estero di 6 mesi per il proprio personale!
Il mio modesto parere è quello che occorrerebbe istituire una commissione esterna e autorevole(come per esempio quella da lei ipotizzata con membri dell'ICOC
al suo interno) che dirima le questioni di massima e regolamenti la materia una volta per tutte in maniera stringente per tutti Ministeri e le amministrazioni interessate.
Scusi se mi sono dilungato troppo entrando nel merito senza esserne all'altezza.
Grazie
il corso o il segni distintivo preveda