Brevetti, corsi e specializzazioni riconosciuti.

Divise, medaglieri personali, nastrini, autorizzazioni.
Uniforms, personal decorations, ribbons use and authorization.

Moderatori: Novelli, Lambertini, Mario Volpe, Tilius, nicolad72

Re: Brevetti, corsi e specializzazioni riconosciuti.

Messaggioda Volpegrigia72 » venerdì 17 luglio 2009, 12:03

Egregio Dott. Volpe.
Mi perdoni per l’estremo (sembra) cinismo del mio intervento, ma questa che ho riportato nel mio precedente intervento è la pura e semplice fotografia della realtà quotidiana nelle PP.AA., militari e non.
Mi dispiace se qualcuno potrà offendersi leggendo le mie parole, ma tale stato di cose risulta chiaramente comprensibile solo ai tanti onesti che vivono e lavorano in certi ambienti dove, se non sei posizionato dietro le scrivanie che contano, devi lottare per qualsiasi cosa, anche la più legittima… per quelle un pò meno vieni crocefisso direttamente sulla pubblica piazza.
Personalmente credo di averne contezza, proprio per il fatto che da tanti anni non navigo scrivanie (anche se a volte lo vorrei tanto... mi creda... anzi… visto che ci siamo… potemmo aprire dei bei topic su argomenti del tipo "facciamo la lotta alla C.O. senza mezzi, anche i più elementari”... lo so che l'argomento esula dal tema del forum... però sa, magari ogni tanto arricchisce parlare di cose che non rientrino nel famoso salotto delle vanità a cui lei accenava testè).
Se il desiderio del forumista a cui ho fornito un paio di dritte è quello di mettere in mostra i segni della propria vita passata, al servizio dell'Esercito Italiano, in ruoli operativi (solo per questo dovrebbe godere del più alto rispetto di tutti), anche sulla nuova uniforme dell'Arma o aquisirne degli altri, qualora la cosa fosse possibile e prevista, non vedo dov'è lo scandalo.
Forse non è chiaro ai più che questo è uno stato democratico, dove tutte le patacche, della cui abolizione si discute stancamente da tempo immemore su questo forum, sono previste per legge.
Il punto focale che sfugge a molti... oppure (se vogliamo malignare un pò) vuole essere fatto passare sotto silenzio... non è la quantità di patacche in giro per il Bel Paese, ma come uno se le guadagna ma, soprattutto, quale tipo di patacche indossa... tutto qui.
La legittimità sta in questo è basta.
Ai funerali del sommo pontefice ebbi modo di conoscere un gentilisimo appuntato dei CC, la cui divisa era letteralmente sommersa di ogni tipo di segno. Alla mia dimostrazione di stima e di ammirazione, mi rispose semplicemente e senza piaggeria alcuna che, avendo militato per molto tempo in un certo Reparto dell'Arma, è una cosa normale. Anzi, devo dire che mi dette anche l’impressione di essere alquanto imbarazzato, specie quando molti sigg. ufficiali, avvistatolo in mezzo alla folla di uniformi (la cosa era anche abbastanza semplice) gli piazzavano il classico ditino sui nastrini, per informarsi circa la natura di questo o di quell’altro simbolo (chissà… magari anche un pò invidiosi).
Mi scusi ancora se non sono politically correct ma onestamente preferisco la coerenza e l'onestà. Com’è ormai evidente non sono entrato nel forum per farmi degli amici col fine recondito di acquisire patacche oppure per entrare a far parte di qualche ordine cavalleresco (io servo con fierezza ed onore da 20 anni la Croce Rossa Italiana in qualità di V.d.S. e sono cavaliere dell’Ordine al Merito della Repubblica Italiana, che con tutto il rispetto dovuto a chicchessia, è ben altra cosa rispetto a tanti altri ordini cavallereschi di varia natura… proprio perché è conferito dallo Stato Italiano, in cui, nonostante tutto, credo fermamente… questo basta e avanza).
Inoltre, non mi nascondo neanche dietro l'ipocrisia come tante persone (è facile scrivere due righe... scimmiottando assenso per qualsiasi intervento in linea con le politiche di pace sociale vigenti in questo consesso.
Se preme tanto a qualcuno sottrarre due medagliette a chi veste una divisa, ricordo che l'ordinamento democratico italiano fornisce i mezzi legislativi per provvedere a tale bisogna.
Però, egregio Dott. Volpe, prima di guardare le pagliuzze o le travi negli occhi degli altri (vgs. topic riforma del sistema premiale militare) iniziamo a vedere quanto sporco c'è in casa.
In tale topic mi sembra di aver letto che in giro ci sono dei massoni (ed onestamente… sulla legalità di alcune logge massoniche potrei esprimere pure qualche dubbio… fatti giudiziari alla mano) che si fregiano di cavalierati di squisita ispirazione cattolica (ogni commento è puramente supefluo), persone che, essendo rientrate in Italia, dopo essere fuggite tanti anni addietro, lasciando in balia della guerra civile e di un barbaro invasore tutto un popolo, nonché le proprie forze armate (vgs. Cefalonia e tanti altri episodi analoghi) dispensano a piene mani riconoscimenti che tanti frequentatori di questo forum vedrebbero molto bene appesi al proprio presuntamene nobile collo oppure appuntati su “giacchette” di vario genere.
Peccato che ci sia un piccolo problema … l’Art. 1, comma 1 della Costituzione della Repubblica Italiana, tanto per citare una leggina così tanto per. Magari costoro potrebbero provare a proporre un referendum per il cambio della forma di Stato (che poi tanto non passa perché, dato che li fanno tutti a giugno, gli italiani vanno al mare ahahah). Ahhh… dimenticavo… ci sono ordini cavallereschi dove l’ingresso e la militanza è puro mercimonio di alto bordo, in cambio di un pataccone e niente più (e non mi si venga a parlare delle loro attività benefiche e benemerite perché, onestamente, in tutte le calamità a cui ho partecipato in qualità di volontario… ed in 20 anni sono tante, Abruzzo compreso,… non ne ho visti in giro molti di questi nobili cavalieri). Conseguentemente, per tutti coloro che vogliono, ma non possono, se mi posso permettere di dare un consiglio… non stipulate mutui!!!... bastano 16 € annuali, per iscriversi in C.R.I.. Vi aspettiamo a braccia aperte!!!
Detto questo… e sottoscrittolo anche in doppio corsivo sottolineato… può anche radiarmi dal forum e se ci fosse tra i frequentatori qualche mio superiore gerarchico… può pure punirmi o farmi trasferire… per quello che vale.
Con deferenza… Edoardo LEO
Ultima modifica di Volpegrigia72 il venerdì 17 luglio 2009, 12:27, modificato 2 volte in totale.
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L'uomo catarifrangente scese dalla sua carrozza bianca illuminata di una luce azzurrissima, si avvicinò al sofferente, si chinò su di lui e gli disse… ora mi prenderò cura di te !
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Re: Brevetti, corsi e specializzazioni riconosciuti.

Messaggioda Volpegrigia72 » venerdì 17 luglio 2009, 12:15

P.S.: dimenticavo Dott. Volpe.
Penso che lei non abbia letto tutto il contenuto oppure che non abbia compreso appieno il senso del messaggio da me postato sul topic.
Se lo rilegge potrà ben notare che non mi sono unicamente limitato a fornire suggerimenti relativi a qualche patacca, ma ho cercato di fornire due dritte su come dare, magari, una svolta positiva alla carriera di un giovane collega, altrimenti piatta e fonte di insoddisfazione o rimpianto, un giorno che avrà abbandonato il servizio attivo.
Infatti, oltre alla citata raccomandazione (poi ognuno si comporta come vuole), l'ho esortato a studiare per prendersi un titolo di studio (laurea triennale o specialistica) e per imparare la lingua inglese, al fine di creare un valore aggiunto tale da permettergli di partecipare a belle esperienze di servizio.
Il che perchè ci tengo che la categoria migliori sempre di più, sotto il profilo tecnico, professionale e umano, a tutti i livelli, soprattutto grazie ai più giovani... di sporco ne ho già visto fin troppo ed è ora che si provveda alle pulizie di casa.
Grazie dell'attenzione.
Edoardo LEO
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Re: Brevetti, corsi e specializzazioni riconosciuti.

Messaggioda nicolad72 » venerdì 17 luglio 2009, 12:28

Noto con dispiacere che i sacedoti del tempio esistono ancora, e hanno ancora l'abitudine di straccaiarsi le vesti dinnanzi alle verità, gridando alla bestemmia!

Guardo con costernazione a chi fa il moralista e poi apologizza l'immorale (che in questo caso prendone la forma di scorciatoie e furberie di varia natura) che in questo paese esiste - sarebbe ipocrita nasconderlo - ma che chi crede in (e declama) certi valori dovrebbe combattere, non sobillare!

Non so, ma credo che da questa discussione possano maturare solo frutti avvelenati.

Forse è il caso di porre una scure alla radice, e tagliare l'albero che non produce frutto buoni e gettarlo nel fuoco.

(le citazioni - ovviamente - non sono mie)
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Re: Brevetti, corsi e specializzazioni riconosciuti.

Messaggioda Volpegrigia72 » venerdì 17 luglio 2009, 12:46

Egregio sig. Nicola... probabilmente... e non gliene faccio una colpa... lei vive su un altro pianeta, rispetto all'oggetto del contendere.
Quanto sarebbe bello se, in certi contesti, si potesse fare qualcosa per pura meritocrazia e non anche per raccomandazione ma, sfortunatamente, questo non è possibile e non certo per colpa mia... ovviamente.
Tanto per dirne una, se fossi l'apologeta della raccomandazione, come preconizza lei, mi sarei risparmiato di prendermi, una laurea specialistica in Economia, un master in D.I.U., il livello S.L.E.E. di conoscenza della lingua inglese e non mi ricordo neanche più io cos'altro, sacrificando tempo che potevo dedicare ad altre attività, magari meno impegnative, però più proficue dal punto di vista della carriera.
Pertanto, prima di sputare sentenze, la esorto a leggere attentamente ciò che scrivo e a non darne sempre la solita trita e ritrita parrinesca interpretazione.
I miei sono solo dei reali, tristi, cinici, moderni e necessari consigli per gli acquisti, tratti dal manuale intitolato "Come sopravvivere nella P.A. del 2000, sempre proiettata verso il passato".
P.S.: quello che lei chiama stracciarsi le vesti, in realtà è parlare chiaro fuori dai denti... ed aggiungerei... fuori dall'ipocrisia... ma sa... magari lei non ci è abituato.
Con defernza Edoardo LEO
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Re: Brevetti, corsi e specializzazioni riconosciuti.

Messaggioda nicolad72 » venerdì 17 luglio 2009, 13:19

Dei suoi titoli non me ne frega assolutamente nulla.
Neppure di cosa ha fatto.
Non condivido il suo pensiero... e l'apologia del ricorso alle raccomandazioni solo perchè tanto funziona così se la poteva risparmiare...

allora tra un po' potrebbe essere lecito pagare per avere un lavoro (anche se è corruzione la fanno in molti quindi è giustificabile)
allora tra un po' potrebbe essere lecito prendersi ciò che più garba anche senza il permesso di chi ne è titolare (anche se è furto o altre robette simili)...

... spingere l'individualismo fino agli estremi non è mai stata una cosa buona.

Alle raccomandazioni ricorrono solo quelli che sanno di non essere all'altessa delle situazioni ma vogliono lo stesso...
... il fatto che sia un male diffuso non vuol dire che sia legittimo o lecito e che possa semplicemente essere tollerato socialmente.

Tutto ciò denota una incapacità a mettersi in gioco e nel riconoscere che qualcuno possa esser più bravo e meritevole... se ci sono giochi sporchi, ci sono gli strumenti per far valere i propri diritti... e se ha studiato lo dovrebbe sapere.

Ed il fatto che queste dichiarazioni provengano da un Pubblico Ufficiale, mi allarmano molto. Davvero molto.
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Re: Brevetti, corsi e specializzazioni riconosciuti.

Messaggioda Tilius » venerdì 17 luglio 2009, 13:39

Volpegrigia72 ha scritto:
Mi perdoni per l’estremo (sembra) cinismo del mio intervento, ma questa che ho riportato nel mio precedente intervento è la pura e semplice fotografia della realtà quotidiana nelle PP.AA., militari e non.
Mi dispiace se qualcuno potrà offendersi leggendo le mie parole, ma tale stato di cose risulta chiaramente comprensibile solo ai tanti onesti che vivono e lavorano in certi ambienti dove, se non sei posizionato dietro le scrivanie che contano, devi lottare per qualsiasi cosa, anche la più legittima… per quelle un pò meno vieni crocefisso direttamente sulla pubblica piazza.
Personalmente credo di averne contezza, proprio per il fatto che da tanti anni non navigo scrivanie (anche se a volte lo vorrei tanto... mi creda... anzi… visto che ci siamo… potemmo aprire dei bei topic su argomenti del tipo "facciamo la lotta alla C.O. senza mezzi, anche i più elementari”... lo so che l'argomento esula dal tema del forum... però sa, magari ogni tanto arricchisce parlare di cose che non rientrino nel famoso salotto delle vanità a cui lei accenava testè).
Se il desiderio del forumista a cui ho fornito un paio di dritte è quello di mettere in mostra i segni della propria vita passata, al servizio dell'Esercito Italiano, in ruoli operativi (solo per questo dovrebbe godere del più alto rispetto di tutti), anche sulla nuova uniforme dell'Arma o aquisirne degli altri, qualora la cosa fosse possibile e prevista, non vedo dov'è lo scandalo.
Forse non è chiaro ai più che questo è uno stato democratico, dove tutte le patacche, della cui abolizione si discute stancamente da tempo immemore su questo forum, sono previste per legge.
Il punto focale che sfugge a molti... oppure (se vogliamo malignare un pò) vuole essere fatto passare sotto silenzio... non è la quantità di patacche in giro per il Bel Paese, ma come uno se le guadagna ma, soprattutto, quale tipo di patacche indossa... tutto qui.
La legittimità sta in questo è basta.
Ai funerali del sommo pontefice ebbi modo di conoscere un gentilisimo appuntato dei CC, la cui divisa era letteralmente sommersa di ogni tipo di segno. Alla mia dimostrazione di stima e di ammirazione, mi rispose semplicemente e senza piaggeria alcuna che, avendo militato per molto tempo in un certo Reparto dell'Arma, è una cosa normale. Anzi, devo dire che mi dette anche l’impressione di essere alquanto imbarazzato, specie quando molti sigg. ufficiali, avvistatolo in mezzo alla folla di uniformi (la cosa era anche abbastanza semplice) gli piazzavano il classico ditino sui nastrini, per informarsi circa la natura di questo o di quell’altro simbolo (chissà… magari anche un pò invidiosi).
Mi scusi ancora se non sono politically correct ma onestamente preferisco la coerenza e l'onestà. Com’è ormai evidente non sono entrato nel forum per farmi degli amici col fine recondito di acquisire patacche oppure per entrare a far parte di qualche ordine cavalleresco (io servo con fierezza ed onore da 20 anni la Croce Rossa Italiana in qualità di V.d.S. e sono cavaliere dell’Ordine al Merito della Repubblica Italiana, che con tutto il rispetto dovuto a chicchessia, è ben altra cosa rispetto a tanti altri ordini cavallereschi di varia natura… proprio perché è conferito dallo Stato Italiano, in cui, nonostante tutto, credo fermamente… questo basta e avanza).
Inoltre, non mi nascondo neanche dietro l'ipocrisia come tante persone (è facile scrivere due righe... scimmiottando assenso per qualsiasi intervento in linea con le politiche di pace sociale vigenti in questo consesso.
Se preme tanto a qualcuno sottrarre due medagliette a chi veste una divisa, ricordo che l'ordinamento democratico italiano fornisce i mezzi legislativi per provvedere a tale bisogna.
Però, egregio Dott. Volpe, prima di guardare le pagliuzze o le travi negli occhi degli altri (vgs. topic riforma del sistema premiale militare) iniziamo a vedere quanto sporco c'è in casa.
In tale topic mi sembra di aver letto che in giro ci sono dei massoni (ed onestamente… sulla legalità di alcune logge massoniche potrei esprimere pure qualche dubbio… fatti giudiziari alla mano) che si fregiano di cavalierati di squisita ispirazione cattolica (ogni commento è puramente supefluo), persone che, essendo rientrate in Italia, dopo essere fuggite tanti anni addietro, lasciando in balia della guerra civile e di un barbaro invasore tutto un popolo, nonché le proprie forze armate (vgs. Cefalonia e tanti altri episodi analoghi) dispensano a piene mani riconoscimenti che tanti frequentatori di questo forum vedrebbero molto bene appesi al proprio presuntamene nobile collo oppure appuntati su “giacchette” di vario genere.
Peccato che ci sia un piccolo problema … l’Art. 1, comma 1 della Costituzione della Repubblica Italiana, tanto per citare una leggina così tanto per. Magari costoro potrebbero provare a proporre un referendum per il cambio della forma di Stato (che poi tanto non passa perché, dato che li fanno tutti a giugno, gli italiani vanno al mare ahahah). Ahhh… dimenticavo… ci sono ordini cavallereschi dove l’ingresso e la militanza è puro mercimonio di alto bordo, in cambio di un pataccone e niente più (e non mi si venga a parlare delle loro attività benefiche e benemerite perché, onestamente, in tutte le calamità a cui ho partecipato in qualità di volontario… ed in 20 anni sono tante, Abruzzo compreso,… non ne ho visti in giro molti di questi nobili cavalieri). Conseguentemente, per tutti coloro che vogliono, ma non possono, se mi posso permettere di dare un consiglio… non stipulate mutui!!!... bastano 16 € annuali, per iscriversi in C.R.I.. Vi aspettiamo a braccia aperte!!!
Detto questo… e sottoscrittolo anche in doppio corsivo sottolineato… può anche radiarmi dal forum e se ci fosse tra i frequentatori qualche mio superiore gerarchico… può pure punirmi o farmi trasferire… per quello che vale.


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Re: Brevetti, corsi e specializzazioni riconosciuti.

Messaggioda Mario Volpe » venerdì 17 luglio 2009, 13:46

Beh, credo che il pensiero dei partecipanti sulla questione sia stato ampiamente e completamente espresso. Ritengo quindi che la discussione possa considerarsi ormai esaurita e, invitando coloro che intendono proseguirla a farlo in privato, procedo senz'altro a chiuderla qui (ed è la quarta in pochi giorni...).
Un'unica personalissima considerazione, a questo punto, riesce a consolarmi: per la mia posizione professionale (e per l'opportunità di mantenermi assolutamente super partes nelle mie attività presso il MAE) ho più volte preferito rifiutare negli ultimi anni allettanti investiture cavalleresche propostemi da diverse prestigiose istituzioni equestri. L'unica onorificenza ricevuta, peraltro totalmente a sorpresa e non da me richiesta (e lasciatemi dire non per le solite motivazioni di servizio), non la indosso quasi mai e non la vanto con nessuno. Meno che meno potrei farlo in questo Forum dove ci sono tanti "pluridecorati" e "pluriqualificati" tanto più bravi e capaci di me...
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